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BarnaSants 2010

Roberto Fenocchio  2010-02-25 

musica 

concerti 

Barnasants
XVº Festival de la Cançó
Dal 15 gennaio al 28 marzo 2010
Concerto Roberto Vecchioni
Sala Luz de Gas Barcelona
Giovedì 11 febbraio 2010.

Barnasants è la manifestazione che da vari anni porta avanti il discorso della canzone d?autore in Catalogna e ai Paisos Valencians.
L?edizione 2010 è senza dubbio la più importante degli ultimi anni, sia per numero partecipanti, che per durata del festival, che termina a fine marzo. Oltre agli esponenti della cançó catalana (tra cui Joan Isaac, Cesk Freixas, Quimi Portet, Gerard Quintana, Toti Soler) e della canzone d?autore in castigliano (tra cui Victor Manuel, Luís Eduardo Aute, Pedro Guerra), si sono esibiti anche cantautori sud americani ed europei.
Ospiti di riguardo il Club Tenco e la canzone d?autore italiana, ben tre infatti sono state le proposte: la giovane ma già affermata Maria Pierantoni Guia, Gian Maria Testa e Roberto Vecchioni. L?edizione di quest?anno ha infatti stretto ulteriormente i vincoli fra il Club Tenco, che dopo oltre trent?anni di attività è la manifestazione europea più importante del settore e Barnasants.
Fin dagli ?70 il Club Tenco ha presentato i grandi nomi della Cançó catalana e Joan Manel Serrat, Lluís Llach, María del Mar Bonet, Quico Pi de la Serra, Joan Isaac, sono stati più volte ospiti a San Remo; c'è quindi un solido e affettuoso rapporto tra le due manifestazioni. In particolare BarnaSants guarda al Club Tenco come esempio da seguire nella presentazione e diffusione della musica d'autore a livello europeo.
Nell'edizione di quest'anno infatti BarnaSants ha assegnato al Club Tenco il Premio per l'intensa attività di divulgazione culturale e a Roberto Vecchioni è stato assegnato il Premio alla carriera di cantautore significativo della canzone d?autore italiana.
I concerti di Maria Pierantoni Guia, Gian Maria Testa e Roberto Vecchioni hanno concentrato alla Sala Luz de Gas di Bcn un pubblico selezionato e attento, parecchi gli italiani, ma erano presenti anche gli addetti ai lavori dei vari media di Bcn, tra cui TV3 e Barcelona TV.
Gian Maria Testa ha creato un'atmosfera intima e delicata con le sue canzoni più note e ha presentato il suo ultimo lavoro "Solo - dal vivo", confermando la sua verve di delizioso narratore di sogni.
Il piatto forte della partecipazione italiana era però Roberto Vecchioni, il cui concerto, come ha anticipato nella conferenza stampa, è stato un baule pieno di sorprese: la prima, la presenza di Patrizio Fariselli al piano che ha iniziato la serata con un pezzo targato Lennon Mc Cartney in chiave jazz, delizioso, al contrabbasso Paolo Dalla Porta in spolvero. Appare Vecchioni che ringrazia gli organizzatori di BarnaSants per il premio concessogli e introduce la prima canzone, imbraccia la chitarra ed è protagonista di un clamoroso capitombolo, come abbattuto da un jeb (in linguaggio pugilistico sta per gancio, n.d.r.) immaginario che ha visto e incassato solo lui.
Cercava il plettro, dal pubblico gli urlano che dev?essere caduto nei pressi del leggio e all?abbassar il melone, come direbbe Diego A., è arrivato il jeb. K.O. tecnico prima di iniziare, un vero portento di clownesca simpatia, anche se nettamente fuori programma. È andato a gambe levate, come si suol dire e io temevo che riazaldosi avrebbe cozzato, sempre col melone, sul piano di Fariselli: fortunatamente l?ha schivato. Ma è tornato su con un brio da trentenne e ha cominciato a proporre le sue cartoline con assoluto mestiere. Un po? giggione, come solo chi si sente fra amici ama essere. Ma tenero, molto tenero. In circa 2 ore di concerto ha mantenuto le sorprese promesse, infilando in scaletta veramente un po? di tutto: dall?inizio blues, ben condotto da Fariselli, alle letture poetiche teneramente personalizzate di Orazio, Marc?Aurelio e Pessoa, ai commenti sempre molto appassionati che spesso sfociano in digressioni aneddotiche di introduzione alle canzoni.
Di veri classici soltanto un paio: una ancora coinvolgente Figlia, una deliziosa Viola d?inverno e al termine Samarcanda, in versione un po? western, da dopo Tenco, per intenderci. Io attendevo anche Velasquez, ma probabilmente non era serata.
È pure riuscito a proporre un canto della poetessa Saffo in greco antico e la presenza di Fariselli ha fatto ricordare a più d?uno/a l?ombra feconda ma ahimè lontana di Demetrio Stratos.
Grazie Roberto.
 

Asociaciones Vecinales

Steven Forti  2010-02-15 

cultura 

costumi 

Asociaciones Vecinales
Un?altra memoria della società catalana.

di Steven Forti


Nell?autunno del 2009 si è inaugurato al Museu d?Història de la Ciutat di Barcellona un?esposizione dedicata alle asociaciones vecinales della capitale catalana. Asociaciones vecinales potrebbe tradursi in italiano come associazioni di quartiere. La mostra fa parte di un progetto di ben altre dimensioni, che include una mostra parallela a Madrid, dedicata alle asociaciones vecinales della metropoli castigliana, e una serie di progetti di ricerca e di recupero della memoria storica di questo importante pezzo della società catalana e spagnola della seconda metà del Novecento, che sovente è stato ignorato e dimenticato. Le asociaciones vecinales, difatti, giocarono un ruolo decisivo tanto a livello sociale quanto a livello politico nelle grandi città della penisola iberica tra la fine degli anni cinquanta e l?inizio degli anni ottanta. Un periodo chiave per capire la Spagna attuale, che, dopo una transizione alla democrazia definita ormai ovunque come un modello, ma che in realtà ha lasciato molte questioni irrisolte, sta poco a poco cercando di recuperare la memoria del proprio passato.
Nei prossimi mesi la mostra Barcelona-Madrid 40 anys d?acció veïnal. Història de dues ciutats i de les lluites urbanes que han forjat el present dels seus barris diverrà itinerante nei vari quartieri di Barcellona. La mostra, organizzata dalle federacions veïnals di Barcellona (FAVB) e Madrid (FRAVM), propone un percorso attraverso i diversi ambiti di lotta e rivendicazione delle associazioni di quartiere, dalla dittatura franchista all?attualità.. Ci sembra interessante introdurre questa mostra con un breve testo di un giovane ricercatore in storia contemporanea dell?Universitat Autònoma de Barcelona, Ivan Bordetas Jiménez, che sta studiando da alcuni anni la storia delle asociaciones vecinales barcellonesi. Ivan Bordetas ha partecipato recentemente con altri storici del CEFID (Pere Ysàs, Carme Molinero, Xavier Doménech, Anna Sánchez, Nadia Varo, Ricard Martínez) anche a un importante lavoro sulla storia del movimiento vecinal della Ciudad Condal, che vedrà presto la luce.

La pagina web della mostra: http://www.memoriaveinal.org/
 

Dossier Asociaciones Vecinales

Iván Jiménez Bordeta  2010-02-15 

cultura 

costumi 

Recetario de movimientos sociales: el surgimiento del movimiento vecinal

El sociólogo Manuel Castells definía el movimiento vecinal español de los setenta como el ?movimiento urbano más extendido y significativo en Europa desde 1945?. Esta afirmación se producía a principios de la década de los ochenta, precisamente en uno de los momentos más críticos de este movimiento social, aquejado de una deserción de militantes, cuadros y activistas, desorientado por su difícil y contradictorio encaje en el recién estrenado régimen democrático y relegado a un segundo plano por lo que al estudio de los movimiento sociales se trataba. Pero esto no había sido siempre así sino que, como quería reconocer Castells, el potente movimiento social surgido en los centros urbanos de los últimos años del franquismo se había ganado, poco tiempo antes, un puesto de honor, emparejado con los movimientos obrero y estudiantil, en las estrategias y tácticas políticas de los partidos y grupos antifranquistas, en las páginas de los diarios, en los temores de los últimos representantes de la clase política franquista y, en parte, en las peores pesadillas de los responsables empresariales del caótico crecimiento urbano de aquellos años.
Pues bien, la historia que se va a esbozar no se refiere a ninguna de estas dos diferentes etapas del movimiento vecinal, sino a aquel período previo en que se combinaron todos aquellos factores que consideramos que operan en su surgimiento. La dificultad del análisis de un proceso histórico tan complejo, y tan poco estudiado, como el del nacimiento de un movimiento social en un régimen dictatorial aconseja que el limite temporal se sitúe en los primeros años setenta, en el momento en el que el movimiento vecinal toma carta de naturaleza y podemos darlo por nacido: reconociendo su cuerpo, observando sus primeros pasos y hasta percibiendo un balbuceo que, de pronto, se convierte en habla inteligible.
Así pues, este relato no debería ser un compendio de conflictos resueltos exitosamente o una historia de grandes victorias arrancadas a un franquismo asediado pero firme, ni tampoco un oscuro relato de traiciones políticas o un edulcorado elogio de la definitiva superación de las ?dos Españas? mediante el consenso ?como a veces se infiere de la literatura dedicada a estas cuestiones?, aunque de lo que no hay duda es de lo que debería ser: una historia del franquismo y del antifranquismo.
Debería ser una historia del franquismo porque fue durante el régimen dictatorial cuando se fraguó el movimiento vecinal y porque es en las características del crecimiento urbano de posguerra y de los años del desarrollo donde se deben situar las raíces del mismo, en el lastre de miseria y pobreza de los años cuarenta y en las contradicciones del ?milagro español? de los sesenta. Pero no sólo a modo de contexto estático se deberían tratar estas cuestiones, sino que el objetivo de ello sería trazar unas líneas interpretativas que permitieran fijar los principales protagonistas en el escenario en que actuaron ?en el marco urbano? y como éste evolucionó haciéndose más extenso y complejo pero manteniendo el mismo pobre atrezzo de deficientes infraestructuras y servicios y escasos o inexistentes equipamientos colectivos, elementos que en su conjunto cargaron de razones a unos vecinos que, casi al final de este proceso, dirían basta.
Por ello, sería necesario hacer referencia al modelo de desarrollo urbano de estos largos años, de una primera etapa de desidia frente al caótico crecimiento de las ciudades ?barraquismo, autoconstrucción, inexistencia de servicios e infraestructuras urbanas? que contrasta, entre otras consideraciones, con la retórica de justicia social y con las políticas represivas con respecto a las migraciones, a una segunda, ya a finales de los cincuenta y especialmente en los sesenta, de entrega de la ciudad a las manos del negocio especulativo del suelo que no haría sino multiplicar el caos urbano. En este sentido, deberíamos hablar de la configuración de una ciudad que, en realidad, eran dos: la ciudad residencial, la de los vencedores y la que no era objeto de grandes operaciones urbanas y, la otra, la no ciudad, la de los perdedores y sus hijos, catalanes e inmigrantes del resto del estado, el extenso suburbio que rodea la urbe y se desarrolla también en su interior a base de barracas, casas autoconstruidas o realquilados y al que, rápidamente, se sumarían también los barrios formados por monótonos polígonos de vivienda, igualmente carentes de equipamientos, servicios e infraestructuras. Una ciudad que, por otra parte, también estaba segregada socialmente, donde se desatendían las necesidades básicas de sus habitantes pero donde se producían fabulosas oportunidades para un negocio privado y especulativo del que las autoridades políticas no eran ajenas.
Pero como se decía más arriba ésta debería ser también una historia del antifranquismo, del proceso que lleva a la constitución de un movimiento social que tiene, ya en sus orígenes, elementos de desafección y oposición al régimen dictatorial. Pero no sólo porque participaban en él militantes de los partidos antifranquistas, sino porque la propia acción y constitución del movimiento suponía un desafío al ordenamiento franquista, por su actuación y organización autónoma, al margen de los mecanismos ideados para canalizar el asociacionismo vecinal, familiar dirían los franquistas, y por el planteamiento de acciones que sobrepasaban los estrechos marcos existentes de interrelación entre gobernantes y gobernados. Esta sería, pues, la historia de cómo se construye un movimiento social que pasaría de la simple petición de escuelas o semáforos a la directa deslegitimación del régimen franquista, a la conquista del espacio público por excelencia, a la reapropiación de la calle. Como decimos, nos quedaríamos aquí en los primeros pasos, en la petición que a veces se torna en exigencia y reivindicación pero que ya estaba preñada de un desapego con respecto unas autoridades sordas a las más básicas necesidades de la población.
Asimismo, se debería hablar, en cuanto que entronca con el surgimiento del movimiento vecinal, de aquellos párrocos, consiliarios de movimientos apostólicos o asistentes sociales que, frente a las durísimas condiciones de vida en los suburbios, pasarían de unas actitudes paternalistas al ejercicio de una solidaridad activa, contribuyendo con ello tanto a la organización autónoma de una población desheredada como a la generación de una conciencia crítica con respecto los causantes de tal desatención. También se tratarían aquellas formas organizativas que, aunque surgidas a iniciativa de las autoridades ?Centros Sociales, Asociaciones de Cabezas de Familia o algunas Asociaciones de Vecinos?, pudieron evolucionar hacia la generación de esa misma conciencia crítica y tendente a la acción colectiva. Por último, se debería atender a la actuación de los grupos políticos antifranquistas en el espacio barrio y a su contribución a la creación de formas organizativas y estructuras de movilización que planteaban la acción vecinal ?o aquello que después sería la acción vecinal? como su eje de actuación. De la misma manera, se debería prestar atención a la estructuración del discurso de estas formas organizativas ?principalmente las Comisiones Obreras Juveniles, las Comisiones Obreras de Barrio y las Comisiones de Barrio? en cuanto entendemos que fijan muchos de los elementos identitarios que después se encontrarían en la acción vecinal: la idea de una doble explotación y marginación, en la fábrica y en el barrio, por el estado franquista y por la burguesía capitalista.
Por último, a modo de conclusión y recapitulación de todos los elementos tratados anteriormente, el análisis del proceso constitutivo de las primeras asociaciones de barrio y de las primeras acciones que emprenden estas Asociaciones de Vecinos resultaría un elemento central de esta historia. Esta investigación se cerraría en un momento indeterminado de los primeros años setenta, momento en que consideramos que el movimiento vecinal ya está definido, aunque no esté presente en toda la ciudad ni tan siquiera tenga las características de masificación, complejidad y radicalidad de los años siguientes. Así pues, simplemente se trataría de intentar analizar todo el cúmulo de factores y elementos que se combinarían para su aparición, matizando algunos lugares comunes en la historiografía, reforzando algunos, introduciendo otros.
 

Libros de artista

Elisa Pellacani  2010-02-15 

arte 

esposizioni 

Libros de Artista
En la Asociaciòn Ceramistes Catalunya

La Asociacion Ceramistes Catalunya ha organizado una exposicion dedicada al libro de artista. El espacio de c/ Doctor Dou acogió del 12 de enero al 29 de Enero una colectiva donde el libro, en sus varias formas, es soporte e inspiración. Los ceramistas invitados han creado para la ocasión piezas únicas donde las páginas, las letras, el papel que normalmente es parte del concepto ?libro? juegan con el barro, con el material tactil y tridimensional de la porcelana y de la cerámica. Los libros en exposición son entonces libros frágiles, que a veces traspasan el concepto más habitual de libro como objeto para ser leído, proponiendo el aspecto más tactil y sugerente de la materia a través de la cual los artistas expresan sentimientos o cuentan historias. Los ceramistas de la exposicion, junto con unos artistas que han trabajado desde Nápoles y otras partes, son: Mercè Coma, Núria Soley, Teresa Gironès, Mercè Mir, M. Teresa Capeta, Mila Cristóbal, Macu Jordà, Carme Riu de Martín, Marlene Vite, Mercè Tiana, Esther Ramos, Rosa M. Viadé, Teresa Elias y Elisa Pellacani, Lola Gratacós, Lina Marigliano, Carla Viparelli, Renata Petti.
La exposición, que se ha realizado con la colaboración de la Asociacion cultural Ilde que desde Barcelona se ocupa de crear puntos de encuentro para autores y creativos que trabajan sobre el concepto editorial, presenta a lado de los ?libros cerámicos? una selección del último Festival al cuidado de la ilustradora y editora Elisa Pellacani, que Ilde dedica cada año al libro de artista y a las pequeñas ediciones, presentándolo durante el día de San Jordi en La Plaza de los libros Imaginados (San Just), cuya última edición se titulaba ?Immagine book". Son libros diferentes tanto per sus contenidos como por su realización, usando los materiales más diferentes y reuniendo obras de autores internacionales, entre ellos: Anna Baldi, Ariadna Goberna, Alessandra Ceccarelli, Anna Bartoli, Beatrice Palazzetti, Dario Zeruto, Eduard Sola, Emilia Huguet, Fátima Tocornal, Irene Caroni, Fidel Pereiro, Gisselle Morales, Graciela Parramon, Lia Malfermoni, Loretta Cappanera, Emilio Sdun y la Prensa Cicuta, Lucia Sforza, Maite Caballero Arrieta, Marco Menozzi, Morena Coppola, Nayat Kaid Ferron, Pier Paola Canè, Vinka Grbic, Roser Lopez Monsó, Sofia Piqueras, Marta Flor, Carmen García de Mora, Jesús Tejedor, Carlos Alguacil, Gloria Royo, Ana Abascal, Nani Tedeschi, Taller Vostok, Les editions de l?heure, Sergio Grispello, Maria Jesús Alvarez Ollé, Guido Correa Murillo, Isabela Méndez, Gaia Guarino, Edizioni Il filo di Partenope, Joan Bricollé Sánchez, Laia Borrell Sorroche, Inmaculada Subira, Eliza Neves Marx, Verónica Alarcón Ibañez, Carme Riu de Martín, Ariadna Escursell Peris, Juan Fernández Argenta, Patricia Soto Avendano, Liceo Artístico ?Ripetta? de Roma (Ediciones Orolontano), Rino Sorrentino, Judy McCaig, La Cueva de Graphos.
La Asociación Ilde está recogiendo las inscripciones para la próxima edición del Festival de los libros de artistas, que este año estará dedicado al libro como símbolo y necesidad del humano (?Human book?), y para participar es preciso inscribirse a info@ilde.info.

Libros de Artista
Del 12 de enero al 29 de enero de 2010
En la Associació Ceramistes de Catalunya
C/ Doctor Dou, 7 baixos 1°
08001 Barcelona
Contactos: ACC Tel: 93 317 69 06 www.ceramistescat.org
Asociación Cultural Ilde info@ilde.info
 

Gioiellieri pericolosi

Elisa Pellacani  2009-12-03 

arte 

esposizioni 

Lo lejano/lo cercano
El lavadero
Taller di gioie
c/ Sant Rafael, 14, Raval, Bcn
Fino al 18 dicembre 2009
dalle 12 alle 14 e dalle 18 alle 20:30

Il gruppo di artisti del gioiello coordinati da Silvia Walz e riuniti nel Taller Perill di Gracia presentano le loro ultime collezioni. Gioielli unici di: Alicia Giraldez, Elisa Pellacani, Eva Girbes, Xus Angles, Fatima Tocornal, Gisselle Morales, Lola Gratacos, Isabel Herrera, Auba Pont, Lourdes Carmelo, Maribel Moreno, Montserrat Lacomba, Nicole Deuster, Rosa Nogues, Stephanie Barbie.

Gioiellieri pericolosi
Ha recentemente inaugurato nel suggestivo spazio in calle Sant Rafael (laterale di Rambla del Raval, proprio dove sorge il nuovo e discusso Hotel iper-moderno) l?ultima serie di gioielli contemporanei prodotti nel Taller Perill di Gracia (calle Perill, 41, metro Diagonal) sotto l?esperta e consolidata guida di Silvia Walz, docente di arti orafe e riconosciuta artista del settore. I pezzi, rigorosamente unici, sono stati realizzati seguendo la tematica "Lo lejano/lo cercano" ("Il lontano/il vicino"), esprimendo quindi, con grande pluralità di tecniche e linguaggi, l?opposizione dei due concetti. I gioiellieri del gruppo sperimentano metodi innovativi e al limite della linea che separa la gioielleria dall?arte plastica in dimensioni ridotte e portabili: gioielli con ceramica e porcellana, gioielli con tessuti, gioielli che sono piccole sculture e a volte giochi di equilibri e materiali. La nuova serie di gioielli è stata presentata ne "El lavadero" ("La lavanderia"), taller di gioie gestito da Isabel Herrera e che, come ricorda il nome, era anticamente una lavanderia dove le donne del quartiere si riunivano e, come secondo tradizione, lavando i panni si scambiavano pettegolezzi, risa, insomma le chiacchiere che potessero dare al lavoro connotazione di piacevole svago. Il ricordo non appariene a tempi tanto remoti, come ha sottolineato una signora in visita alla mostra che ancora ha negli occhi l?immagine della madre che qui veniva a lavare i panni di casa, "sempre nella stessa acqua", forse per un problema di tubature, forse perché i tempi non permettavano uno spreco di risorse. El lavadero è a tutt?oggi ? e grazie al lavoro di Isabel Herrera ? uno spazio fuori dal tempo arredato con oggetti strani e d?epoca che attrae i visitatori e i turisti che cominciano ad avventurarsi per questa parte del Barrio Xino, fino a pochissimi anni or sono considerato zona off limits per il turismo e per la stessa gente di Barcellona vista la diffusa prostituzione e "mala vita" presente nelle strade circostanti nonostante l?impegno sempre più pressante della polizia. Spazioso, con un soppalco teatrale e una quantità di dettagli di sapore storico, El lavadero ha aperto così ufficialmente le sue porte presentando un nuovo aspetto di sensibilizzazione e rivalutazione del tessuto urbano, e raccogliendo i commenti positivi degli abitanti della zona oltre che proponendose come luogo espositivo e d?incontro artistico.
Intanto, il gruppo "Joyas sensacionales" (così è stato denominato il gruppo di arditi gioiellieri in quanto sempre impegnati nella realizzazione di serie che abbiano un comun denominatore in tematiche o filoni), esce dal Taller Perill anche in occasione dell?apertura della Galleria di gioielli "Amber Art", che dopo il primo fortunato spazio in Banys Nous, ha inaugurato un secondo spazio nel Poble Español. Antico, con una quantità di cassetti in legno numerati e una piccola fonte al centro del bancone, Amber Art ha esposto una serie di copribottoni realizzati dai gioiellieri coordinati da Silvia Walz pensati perché anche gli uomini possano adornarsi con una piccola gioia. Il taller Perill, con la ricorrenza delle festività, ha poi organizzato due giorni di apertura al pubblico, che ha chiamato "Inlet Perill" a sottolineare l?interessante offerta, dove sarà infatti possibile acquistare pezzi a prezzo di vendita di un nutrito gruppo di artisti che gravitano attorno al taller, oltre che conoscere questo spazio, recente di nascita però che già si conferma come punto di studio e ricerca grazie all?apporto di professionisti di diverse discipline che impartono talleres e workshop.

Esposizione/vendita "Lo lejano/lo cercano": Taller El lavadero
Fino al 18 dicembre 2009, dalle 12 alle 14 e dalle 18 alle 20.30.
c/ Sant Rafael, 14, Raval.

Inlet Perill: Taller Perill
Giovedì 10 e Venerdì 11 dicembre, dalle 17 alle 21.
C/ Perill, 41, Gracia (metro Diagonal)

Amber Art, gioie contemporanee e copribottoni
Poble Español, Casa de Lluis Plandiura, Pl. De la Fuente 2
 

Terra Madre Day

Chiara Bombardi  2009-12-02 

vivere 

bere 

Terra Madre Day
Anteprima del documentario "Terra Madre"
Diretto da Ermanno Olmi
Col.legi de Periodistes de Catalunya
Rambla Catalunya 10, pral. Bcn.
Giovedì 10 dicembre 2009
Ore 19:30

Il Terra Madre Day è un?occasione per rivendicare la Terra quale autentico habitat umano, per denunciare le precarie condizioni degli agricoltori nel mondo (il 90% della popolazione che soffre la fame è rappresentato da contadini) e affinchè anche noi urbani possiamo ritornare all?armonia regolata dai cicli naturali attraverso un consumo consapevole di prodotti di stagione e quindi con più rispetto verso la terra. L?obiettivo è inoltre aumentare la consapevolezza su come il mostro modo di consumare può influire sul mercato.
A tale scopo Slow Food Barcelona-Vázquez Montalbán presenta l'anteprima del documentario "Terra Madre" diretto dal noto regista italiano Ermanno Olmi (in VO italiana con sottitoli in inglese).
Il documentario sarà presentato dal giornalista della Vanguardia di Barcellona Gustavo Xavier Mas de Xaxàs e da Gustavo Duch Guillot, ex-direttore di Veterinarios sin Fronteras e collaboratore di vari giornali e riviste.
Al termine della proiezione sarà dato spazio a un dibattito sul documentario in un locale nei pressi della sede del Col.legi de Periodistes de Catalunya.

Nel 2004 Slow Food ha creato Terra Madre, una rete di produttori, pescatori, indigeni, cuochi e giovani di tutto il mondo con l?obiettivo di dar voce, di stimolare uno scambio di informazioni e conoscenze e di presentare i risultati dei progetti realizzati in collaborazione con altre ONG e con i governi dei paesi in via di sviluppo. Ad esempio sono notevoli, sia economicamente che socialmente, i risultati raggiunti nella coltivazione del caffè delle Tierras Altas di Huehuetenango in Guatemala (che ha vinto il premio al miglior caffè del mondo) e con l?olio di Argán in Marocco, elaborato solo da donne.

Chiara Bombardi
Slow Food Barcelona-Vázquez Montalbán

Il link del documentario "Terra Madre":
http://terramadre.info/pagine/leggi.lasso?id=3E6E345B0c86d1728BPjlXF526D1&ln=en

La rete di Terra Madre:
http://www.terramadre.org/pagine/welcome.lasso?n=es

Eventi del "Terra Madre Day" programmati nel mondo: http://www.slowfood.com/terramadreday/pagine/ita/mappa.lasso

Slow Food:
www.slowfood.com
www.slowfood.es
http://slowfoodbcn.blogspot.com/
 

John Cage. L?anarquia del silenci

RF Web Macba Bcn  2009-12-01 

musica 

eventi 

L'anarquia del silenci.
John Cage i l'art experimental
Curatrice: Julia Robinson
Macba Barcelona
Fino al 10 gennaio 2009

Il suo nome è familiare, ma la sua opera è nota a pochi ed è rimasta di nicchia. John Cage (1912-1992) ha ridefinito la composizione musicale e ha cambiato il corso della storia della musica moderna del '900, ponendo le basi dell?orizzonte concettuale dell?arte del secondo dopoguerra.
Con il proposito di riflettere tale rivelante apporto a il Macba di Bcn presenta la più completa ed importante esposizione dedicata a John Cage dalla morte del compositore.
La mostra L'anarquia del silenci. John Cage i l'art experimental (l?anarchia del silenzio. John Cage e l'arte esperimentale)è un percorso nell?opera di Cage, dalle prime opere degli anni ?30, composizioni che hanno ampliato i parametri della musica di percussione inserendo strumenti poco convenzionali, agli spartiti del "piano preparato" di sua invenzione, alla sua famosa teoria del "silenzio" (la composizione 4'33"), fino all?innovatrice opera multimediatica, a cui lavorò negli anni ?60 e concluse nel 1980.
L?esposizione rivela le strategie radicali di Cage nel perfezionamento della composizione che hanno rappresentato una via rilevante agli artisti della generazione post-Pollock. In un momento in cui la pittura moderna e il soggettivismo cessavano di essere formule abbordabili della pratica artistica, Cage impartiva lezioni di composizione sperimentale a una nuova generazione di artisti presso New School for Social Research di New York (1956-1960).
Molti degli alunni di Cage sarebbero divenuti i protagonisti delle nuove avanguardie, da Fluxus all?arte concettuale.
Le registrazioni dei suoni, i film, le musiche e i documentari rendono l?idea della straordinaria ripercussione delle innovazioni concettuali e teoriche di Cage e la mostra presenta anche una parte dell?opera che il compositore ha portato a termine in collaborazione con altri artisti quali Marcel Duchamp, Rauschenberg, Warhol o Robert Morris.
 

No Berlusconi Day a Bcn

Altra Italia Bcn  2009-12-01 

cultura 

eventi 

No Berlusconi Day
Sabato 5 dicembre 2009
Portal de l'Angel
Plaça Catalunya Bcn
ore 16.00

In appoggio alla manifestazione nazionale di Roma, promossa da un comitato nato su Facebook per iniziativa di un gruppo di blogger, anche a Barcellona si terrà il No Berlusconi Day per chiedere a gran voce le dimissioni del Presidente del Consiglio.

A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto "fair play" di alcuni settori dell?opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori.
Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali - come ribadito in questi giorni dalla stampa estera che definisce la nostra "una dittatura" - e che lì non dovrebbe starci, anzi lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci: cosa che peraltro sa benissimo anche lui e infatti forza leggi e Costituzione come nel caso dell?ex Lodo Alfano e si appresta a compiere una ulteriore stretta autoritaria come dimostrano i suoi ultimi proclami di Benevento.
Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre 15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell?Utri.
Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte.

Hay que salvar Italia, hay que salvar la democracia.
Pedimos las dimisiones de Berlusconi

Todavía no sabemos lo que va a pasar después de la dimision del Primer Ministro Silvio Berlusconi. Lo que sabemos ahora es que no nos gusta el "juego" que están conduciendo algunos miembros de la oposición, algo que seguramente los electores tendran en cuenta en las proximas elecciones y que no ayuda a la "salud" de nuesto país. Para nosotros Silvio Berlusconi representa una anomalía dentro de las democracias occidentales ? como opina también la prensa extranjera, que ha hablado de este gobierno como de una "dictadura" ? además el no tendría que ocupar este lugar y tampoco hubiera tenido que llegar hasta allí: el se entera perfectamente de este tema y por eso procura de cambiar la ley y la Constitución.
No podemos aguantar más este hombre al gobierno de nuestro país desde más de 15 años, un hombre que vee el estado como si fuera su impresa y que va contra de cuaquier forma de expresión libre: prensa, sátira y la red. No podemos más estar quietos delante de un jefe de Estado que ha intratenido relaciónes con la mafia y con personas que pertenecen a ella como Vittorio Mangano o Marcello Dell?Utri, este último acusado de fraude fiscal y implicado en algunos escándalos mafiosos.
Nuestro primer Ministro tiene que renunciar a su encargo y aparecer delante de un juez como cualquier ciutadano.
 

La Perona 1980-89

RF Web Ajuntament Bcn  2009-12-01 

arte 

esposizioni 

La Perona 1980-89
Mostra fotografica di Esteve Lucerón
Col·legi de Periodistes de Catalunya
Fino al 31 dicembre 2009

Il Col·legi de Periodistes presenta la mostra fotografica "La Perona 1980-89", che ripercorre la quotidianita di questo quartiere di baracche sopravvissuto fino al 1989, vent?anni fa.
Le fotografie di Esteve Lucerón raccontano la vita nella Perona dell?ultimo periodo, tra il 1980 e il 1989, anno in cui i baraccati furono demoliti.
Le baracche della Perona sono un esempio della segregazione sociale ereditata dal franchismo, che esiste ancora negli anni della "transición", ed è eliminato tardissimo in pieno periodo democratico.
La mostra è stata allestita grazie all?intenso lavoro di revisione dei fondi documentali del Sindicat de la Imatge (Upfc), a cui appartiene Esteve Lucerón.
 

Manifestazione in favore della libertà di espressione

RF Associazione L'Altra Italia Bcn  2009-10-15 

cultura 

eventi 

Manifestazione in favore della libertà di espressione
Portal de l?Àngel
Plaça Catalunya
Barcellona
3 ottobre 2009.

Anche gli italiani di Barcellona sono scesi in piazza sabato 3 ottobre per sostenere la manifestazione organizzata dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) per la libertà d?espressione.
L?associazione culturale Altra Italia di Bcn, ha infatti organizzato un presidio democratico per la libertà d?informazione, nello stesso giorno della grande manifestazione di Piazza del Popolo a Roma.
L'evento si è svolto, dalle 10 alle 14, in Portal de l?Àngel, nei pressi di Plaça Catalunya, in pieno centro a Barcellona ed è stato un momento di incontro e confronto per i numerosi italiani residenti.
Ecco il testo del comunicato del Facebook Movimento per la Sinistra di Barcellona:
In questi giorni gli italiani stanno vivendo il più grave attacco che si ricordi ai fondamenti democratici della nazione: una pesantissima campagna contro l?informazione e la stampa "non di regime" da parte del presidente del consiglio. Dopo i famosi "decreti bulgari" di qualche anno fa, quando epurò dalla RAI vari giornalisti prestigiosi che avevano cominciato ad alzare la voce contro la sua deriva fuorilegge, Berlusconi oggi colpisce duro tutta la stampa che non controlla e che osa questionare e stigmatizzare il suo inqualificabile profilo etico e politico, e le sue sventure giudiziarie. Non risponde alle domande scomode legittimamente poste da quotidiani nazionali e stranieri, denuncia chi gli pone queste domande, intimidisce i testimoni, orchestra infami campagne di discredito contro i direttori dei giornali che pubblicano queste notizie, grazie al controllo assoluto del settore della pubblicità minaccia di strozzare i giornali "nemici".
Ma l?anomalia italiana non finisce qui: padrone di tre reti televisive (private)e controllore assoluto di almeno altre due (pubbliche), le notizie sulle sue disavventure spariscono dalla vita quotidiana degli italiani, che per sapere quello che sta succedendo in Italia devono collegarsi a canali e siti stranieri, mentre i telegiornali dipingono un?immagine dell?Italia completamente diversa dalla realtà: milioni di disoccupati e di precari a vita, un presidente del consiglio che intanto organizza con vari capi di stato festini a base di cocaina e prostituzione, che fa affari con dittatori, un?ostilità crescente ? e montata ad arte ? contro gli "stranieri" migranti e le minoranze, la sanità e l?università pubbliche allo sfascio, persino nello sport ormai facciamo pena.
La sua maggioranza di governo non è da meno: a parte le surreali vicende penali, l?aitante maggioranza del "partito della libertà" minaccia continuamente ? ci prova e spesso anche ci riesce ? a mettere il bavaglio a Internet, alle inchieste giudiziarie,ai reparti antimafia, ai docenti e ai medici laici.
In qualsiasi altro paese Europeo davvero democratico, tutto ciò non sarebbe né possibile né tollerato.
A questi italiani diciamo: svegliatevi!
Esigete un paese giusto, onesto, trasparente. Un?informazione libera, professionale e pluralista. Un governo rispettoso dei principi fondamentali della democrazia, impegnato a risolvere i problemi degli italiani e non i pasticci del capo.
L?associazione AltraItalia vuole contribuire al risveglio da questo incubo nazionale, e restituire dignità democratica al nostro paese.
Per questo, appoggiamo da Barcellona le rivendicazioni della "Federazione Nazionale della Stampa Italiana" nella grande manifestazione nazionale del 3 Ottobre a Roma, organizziamo in simultanea nella nostra città.
Presidio Democratico per la libera informazione
 

Imagine Book in Tour

Elisa Pellacani  2009-10-14 

cultura 

libri 

Il "Festival dell?arte di fare libri" dell?Associazione Ilde, presentato a Barcellona durante il giorno di San Jordi (23 di aprile), quest?anno è dedicato al libro come forma dell?immaginazione
Imagine Book in Tour: Da Napoli a Barcellona a....
Mentre la "Loring art" propone a le edizioni di Emilio Sdun e de "Il filo di Partenope" nel suo "Do it yourself day", a Napoli si conclude la tappa di Imagine book nello "Spazio Arte-Libri" di via della Sapienza

Prosegue il tour di Imagine book, il Festival internazionale dell?arte di fare libri presentato nella "Piazza dei libri immaginati" (Plaza Sant Just) a Barcelona durante il 23 d?aprile, giorno dedicato a Sant Jordi.
Realizzato grazie alla collaborazione dell?Associazione Ilde (acronimo de I libri de?) con l?Ayuntamiento de Barcelona, nelle intenzioni della curatrice, Elisa Pellacani, quest?anno il Festival poneva l?accento sulla capacità del libro di essere concretizzazione dell?immaginario per discipline anche non propriamente connesse col mondo editoriale.
Così sono stati presentati libri oggetto, spesso esemplari unici realizzati da gioiellieri, da artigiani del tessuto, da artisti che sul concetto libro lavorano, accanto a edizioni stampate con metodi "impropri" e serie collettive di istituti e scuole.
Il Festival, le cui partecipazioni e interventi sono state raccolte nell?omonimo catalogo, edito dall?italiana "Consulta, libri e progetti", ha cominciato il suo itinerario dalla città di Napoli, nella libreria specializzata in libri d?arte ed edizioni limitate aperta dagli artigiani-editori Lina Marigliano ed Alberto D?Angelo de "Il filo di Partenope", che da anni editano serie di libri raffinati dove l?attenzione è rivolta alla pubblicazione di materiale poetico insieme a incisioni numerate su carte speciali e interamente stampate con metodi antichi.
Venerdì scorso (9 ottobre), durante il giorno che la Libreria Loring ha dedicato al "Do it yourself", presentando il suo calendario con pagine bianche, perché ognuno possa personalizzare ogni mese, i libri de "Il filo di Partenope" sono finalmente arrivati nella città di Barcellona, insieme ai libri della "Prensa Cicuta", dello stampatore e calligrafo Emilio Sdun. Nella Libreria Loring Art, insieme al catalogo "Imagine book" e parte delle piccole edizioni che hanno partecipato al Festival di Ilde, sarà così possibile incontrare queste meraviglie editoriali spesso difficilmente rintracciabili tra gli scaffali delle comuni librerie, oltre al calendario in due versioni, una in spagnolo e inglese, l?altra in catalano, euskeda e gallego.
L?installazione di Nuria Bitria, maestra della lavorazione del tessuto, oltre che colorare la Libreria Loring con grandi pagine in stoffa intessute e colorate artigianalmente, richiama libri devozionali scritti con linguaggi non verbali, e il ruolo del libro come comunicatore dove i cinque sensi sono chiamati a interpretare il messaggio.
Le prossime tappe di Imagine book porteranno il Festival a Venezia e a Siviglia, mentre l?associazione Ilde sta preparando il prossimo appuntamento.

Dove:
- Napoli, Spazio Arte-Libri "Il filo di Partenope", via della Sapienza, 4. ilfilodipartenope@libero.it
- Barcellona, Libreria Loring Art, calle Gravina, 8. www.loring-art.com
 

Crimini, tra realtà e finzione

RF Web Ajuntament de Bcn  2009-10-13 

cultura 

libri 

Crimini, tra realtà e finzione
"Matar en Barcelona" (Uccidere a Barcellona).
Edizioni Alpha Decay, 2009.
L'assassina d'anziane, il violentatore delle Eixample o la vampiressa di carrer Ponent, sono tra i protagonisti delle pagine di "Matar en Barcelona" (Uccidere a Barcellona).
Sangue, omicidi e cadaveri sono gli argomenti di "Matar en Barcelona" (Edizioni Alpha Decay, 2009), un libro che si propone di rievocare, da un punto di vista letterario, tra realtà e finzione, i crimini più famigerati avvenuti a Barcellona in varie epoche.
L'idea del libro di racconti è nata dalla sezione giornalistica dall'omonimo titolo pubblicata mensilmente dal critico e scrittore Julio Corominas, contenente cronache sui crimini della città.
Nelle pagine di questa antologia, che va oltre il genere noir, si assiste alla cruda rievocazione delle più scioccanti pagine di cronaca nera.
In tutto dodici giovani autori e autrici, tra cui Javier Calvo (La vampiressa di carrer Ponent), Antonio Luque (L'assassina d'anziane) o Mara Faye Lethem che scrive sul caso del cadavere smembrato trovato alla Barceloneta. E inoltre Francesc Serés, Sabino Méndez, Raul Argemí, Manuel Vilas, Sebastià Jovani o Gabriela Wiener.
 

Passejant per Barcelona

Steven Forti  2009-10-05 

cultura 

libri 

La donna nella memoria organizzata della città

Passejant per Barcelona un dimecres cap al tard, he pensat ja fa una estona que no estic enamorat, cantava Quico Pi de la Serra qualche tempo fa. Quando passeggiamo per Barcellona, che ce ne rendiamo conto o meno, ci troviamo innanzitutto nel mezzo di un labirinto di parole. Parole lunghe, parole brevi, parole conosciute, parole sconosciute. Una Torre di Babele di nomi, una potenziale terra di conquista per qualunque esperto di semiotica. Calles, Avenidas, Plazas, Paseos, Jardines portano il nome di una persona, di un luogo, di un avvenimento che a noi cittadini, ospiti o turisti ci sono più o meno familiari. Barcellona, come tutte le città, è una memoria perennemente in vita: una memoria costruita, ordinata, sistematizzata, modificata, ingrandita. Una memoria organizzata, come notò Hanna Arendt. E, soprattutto, una memoria modificabile. La scelta dei nomi non è mai casuale, e men che meno la loro ubicazione, come la tipologia di spazio a loro assegnato. È forse un caso che uno degli snodi cittadini di maggiore importanza si chiami Plaça Catalunya? Ed è forse ancora un caso che le lunghe calles del Eixample, progettate e costruite nella seconda metà dell?Ottocento grazie al Plan Cerdà, portino i nomi degli antichi domini del Regno catalano-aragonese (Còrsega, Provença, Mallorca, Rosselló, Girona, València?) o di grandi uomini catalani (Balmes, Roger de Flor, Comte d?Urgell?)? Certo, la città mette in evidenza le stratificazioni della storia locale e nazionale. Stratificazioni, alcune delle quali sono difficilmente cancellabili, al di là e al di sopra della volontà politica di farlo.
Su Barcellona si è scritto parecchio negli ultimi decenni. I progetti promossi dal Memorial Democratic della Generalitat de Catalunya e da diversi centri di ricerca, universitari e non, hanno permesso di conoscere a fondo la storia della città e dei suoi abitanti, la memoria sedimentata e quella che pareva dimenticata per la lunga dittatura franchista. La Guerra Civile, come snodo cruciale del Novecento spagnolo, è stato al centro di esposizioni, seminari, conferenze e pubblicazioni. Negli ultimi anni anche la città come spazio pubblico e come luogo della memoria è entrata prepotentemente nei dibattiti, sia accademici, sia a maggiore diffusione. E la toponomastica cittadina è stata una questione che ha interessato da subito gli studiosi catalani. Già durante la transizione alla democrazia, Jaume Fabré e Josep Huertas pubblicarono un lavoro sulle strade di Barcellona e sull?evoluzione dei loro nomi. Negli anni Ottanta e Novanta, l?Ajuntament de Barcelona ha poi promosso ulteriori ricerche specifiche sui dieci districtes in cui è suddivisa la Ciudad Condal e recentemente ha finanziato anche un nuovo studio dei carrers de Barcelona coordinato da Jesús Portavella. Ciò che risalta, ad una prima lettura, è l?importanza dei cambi politici per la toponomastica cittadina. Il Novecento, secolo delle passioni politiche, ne è l?esemplificazione: la Restaurazione in un primo momento, la Dittatura del Generale Primo de Rivera negli anni Venti, la Seconda Repubblica negli anni Trenta, la Dittatura franchista tra 1939 e 1975 e infine il nuovo regime democratico. I nomi delle strade sono stati cambiati, modificati, spostati, cancellati. Due casi sintomatici su tutti: la Via Laietana durante la Guerra Civile fu ribattezzata Via Durruti, in onore al dirigente anarcosindacalista morto sul fronte madrileno nel novembre del 1936; la Avenida Diagonal fu ribattezzata, dopo l?ingresso delle truppe franchiste nel gennaio 1939, Avenida del Generalisimo Franco. Entrambe le strade, nel momento di cambio di regime politico, riacquistarono più o meno rapidamente il loro antico nome.
Qualche tempo fa, insieme a Marta Mariño, giovane ricercatrice della Universitat de Barcelona, ci siamo domandati quale fosse la presenza dei nomi di donne nello stradario barcellonese. La risposta non è stata una novità: le strade dedicate a delle donne sono appena poco più di duecento, meno del 5% del totale. Nessuna novità, appunto, ma un?ulteriore conferma dell?invisibilità delle donne nel nostro passato, remoto e prossimo, come la Nuova Storia della Donna ha messo in evidenza dal Sessantotto ai giorni nostri. Abbiamo quindi deciso di iniziare una ricerca per andare più a fondo, per capirne modalità, tempistica e ragioni, i cui risultati sono stati presentati al II Encuentro de Jóvenes Investigadores en Historia Contemporánea tenutosi questo settembre a Granada. L?argomento è ancora quasi vergine, se si escludono i pionieristici e coraggiosi lavori di Isabel Segura e di Isabel-Clara Simó che hanno tentato nell?ultimo decennio di recuperare gli itinerari femminili nello spazio pubblico quotidiano barcellonese. L?analisi certosina dello stradario della capitale catalana ha dimostrato alcune cose interessanti: l?importanza del cambio di regime politico e la centralità nel passato di figure femminili slegate dal mondo politico e dai movimenti di rivendicazione dei diritti delle donne, come proprietarie terriere, nobili, sante e vergini. La presenza di un regime politico progressista, come la Seconda Repubblica negli anni Trenta e la Democrazia post-franchista dalla fine degli anni Settanta, hanno favorito e sostenuto l?aumento della presenza di donne nella toponomastica barcellonese. Ma una cosa su tutte è emersa, che spesso si dimentica di evidenziare, tanto è palese: la assoluta mancanza (o come minimo la impressionante inferiorità) di nomi di donne nel congiunto della toponomastica cittadina nel passato, ma anche attualmente. Barcellona, questo è ovvio, non è un?eccezione, ma un esempio. La situazione è pressoché identica nelle altre città spagnole ed europee.
La questione è complessa, poiché tocca argomenti delicati, come la memoria ed il suo uso pubblico, che spesso vengono utilizzati propagandisticamente dai diversi partiti e movimenti politici. E la soluzione di tale questione ? sarebbe a dire, una forte ed immediata spinta tesa all?aumento della presenza di nomi di donne nello stradario barcellonese, come ha rilevato Zaida Muxí ? risulta complicata anche da altri fattori di ordine pratico, in primis la difficoltà che implica il cambio di nome di una strada del centro urbano. Ma è proprio tenendo conto di tutto questo che è necessario insistere. Insistere e lottare, in molti casi, perché le città in cui viviamo sono la memoria del nostro passato. O, come scrisse Antonio Ontañón Peredo, "como nível simbólico, la relación entre el plano de la ciudad y el nomenclátor es fundamental porque en ella es donde reside gran parte del potencial mnemónico de la ciudad".
 

Imagine book 1º tappa Napoli

RF Web Associazione Ilde  2009-09-12 

arte 

eventi 

"Imagine book": da Barcellona a Napoli la mostra internazionale di prototipi ed edizioni d?artista.
L?immaginazione che diventa realtà. In forma di libro
Un festival itinerante dedicato all?arte di fare libri.
Inaugurazione il 19 settembre 2009, presso "il filo di Partenope" di via della Sapienza.
Presentazione del libro e dell?esposizione con la curatrice Elisa Pellacani sabato 19 settembre, ore 18.30, presso lo Spazio arte-libri "Il filo di Partenope", via della Sapienza, 4, Napoli.
Fino al 10 ottobre 2009.

Un festival dedicato alle arti di fare libro, nelle sue più diverse accezioni, dai tiraggi limitati e impreziositi dall?attenzione alla tipografia e alla confezione, fino a veri e propri libri "oggetto", cioè libri realizzati nei più diversi materiali da artigiani e artisti che sul concetto del libro si sono cimentati. Libri a volte impensabili, a volte senza le "normali" connotazioni del libro, dove le pagine sono in argento e smalti, o in tela ricamata, o sono nascoste nel volto di una maschera in cuoio. Edizioni uniche ma anche prototipi artigianali che riscoprono una ricerca a tutto tondo sulla grafica, sui metodi di stampa e sulla carta, su forme di rilegatura che sfuggono ai grandi tiraggi delle case editrici. Prototipi editoriali dove l?autore è anche colui che realizza il libro, meraviglie illustrate e raccontate con la calligrafia pronte ad essere moltiplicate in più esemplari: ma sempre con un connubio stretto e necessario tra il contenuto del libro, il messaggio, e la sua forma, sempre cercando un pubblico che possa usufruirne, tenere l?oggetto in mano, leggerlo.
Imagine book richiama nel titolo la multidisciplinarietà artistica propria del libro, dove tecniche e mestieri si confondono e collaborano alla realizzazione dell?oggetto finito, ma anche vuole essere invito a vivere il libro come concretizzazione dell?immaginato, di ciò che normalmente appartiene a sfere sensoriali riconosciute all?arte. Questi libri riscoprono infatti l?utilizzazione dei sensi tutti, non solo la vista dunque, ma anche il tatto, a volte perfino l?olfatto e l?udito, come nel caso del gruppo francese "Lili after Garrett" che ha partecipato al festival componendo musiche inedite, una sorta di capitoli musicali, raccolti in un cd in diffusione insieme all?omonimo libro Imagine book. Edito per i tipi di Consulta, libri e progetti, il libro Imagine book non solo raccoglie e fissa su carta le opere del centinaio di artisti che hanno partecipato alla mostra, inaugurata a Barcellona durante il giorno di San Giorgio (23 di aprile), tradizionalmente dedicato ai libri e alla lettura, ma propone anche oltre trenta pareri di artisti, professionisti del settore editoriale, piccoli editori ed illustratori che si sono appositamente espressi sulla funzione del "fare" libro come metodo di ricerca nel passaggio dall?ideazione alla sua concretizzazione. Se a Barcellona la sfida dell?associazione ILDE (acronimo de "I libri de?") che ha organizzato l?evento con il concorso del Comune di Barcellona, è stata presentare una mostra di oggetti d?arte all?aperto, in un luogo di pubblico passaggio (la centrale e gotica Plaza Sant Just, rinominata per l?occasione "Piazza dei libri immaginati"), insieme alla partecipazione di vari autori ed artigiani che mostravano i loro "strumenti" del mestiere, adesso la collaborazione con la libreria-galleria Il filo di Partenope di via della Sapienza di Napoli apre una serie di tappe che faranno della rassegna un festival itinerante. Non a caso è stato scelto il giorno di San Gennaro, ideale filo rosso che unisce due città, non solo dunque per la latitudine comune ma anche per una festività religiosa che si è trasformata in matrice culturale. Il 19 è prevista per le ore 18.30 l?inaugurazione di Imagine book presso lo Spazio arte-libri de Il filo di Partenope, con la presenza della curatrice e ideatrice del festival, Elisa Pellacani, che accompagnerà i presenti alla scoperta di un viaggio emozionante tra i libri d?autore e presenterà l?omonimo volume, disponibile in galleria insieme alle edizioni dello stesso "Il filo di Partenope" e ad altre "delizie" editoriali. Elisa Pellacani, docente presso la Escola Massana, importante centro d?arte e design di Barcellona, è da anni impegnata nella produzione editoriale sia dal punto di vista della progettazione che della realizzazione artistica, ed è convinta sostenitrice del "fare libro" come metodo di disciplina e ricerca artistica. In cui, dice, "molti si possono scoprire autori, e provare la soddisfazione di creare autonomamente il proprio libro, riscoprendo così tecniche e metodi che permettano una felice espressione della propria creatività".
I libri e i libri-oggetto selezionati per l?esposizione, che prevede tra le prossime tappe Venezia, presso la Scuola Internazione di Grafica, e Siviglia, in occasione del Festival di Perfopoesia, sono di Anna Baldi, Alessandra Ceccarelli, Anna Bartoli, Ariadna Goberna, Beatrice Palazzetti, Dario Zeruto, Eduard Sola, Emilia Huguet, Fatima Tocornal, Irene Caroni, Fidel Pereiro, Gisselle Morales, Graciela Parramòn, Lia Malfermoni, Loretta Cappanera, Emilio Sdun, Prensa Cicuta, Lucia Sforza, Maite Caballero Arrieta, Marco Menozzi, Morena Coppola, Nayat Kaid Ferron, Pier Paola Canè, Rino Sorrentino, Vinka Grbic, Roser Lopez Monso, Sofia Piqueras, Marta Flor, Carmen Garcia de Mora, Silvia Walz, Jesus Tejedor, Judith McCaig, Carlos Alguacil, Gloria Royo, Ana Abascal, Nani Tedeschi, Taller Vostok, Les editions de l?heure.

Imagine book, casa editrice Consulta, libri e progetti, ISBN 978 88 89156 42 1. In catalano, con traduzione in italiano e spagnolo. Quadricromia, rilegatura a filo, inquadernato artigianalmente. Tiraggio limitato di 100 esemplari con interventi originali di Carlos Alguacil, Ana Abascal, Gloria Royo, Taller Vostok, Nani Tedeschi.

Presentazione del libro e dell?esposizione con la curatrice Elisa Pellacani sabato 19 settembre, ore 18.30, presso lo Spazio arte-libri "Il filo di Partenope", via della Sapienza, 4, Napoli. Fino al 10 ottobre 2009.

Informazioni: ilfilodipartenope@libero.it, info@ilde.info
 

Mercè 09

RF Web Ajuntament Bcn  2009-09-07 

musica 

eventi 

Mercè 09
In vari spazi della città
Dal 23 al 27 settembre 2009.

Come ogni anno ritorna a settembre la festa patronale di Barcellona, la Mercè. Anche quest?anno presenta un programma sterminato: circa 600 spettacoli di varia indole: musica, teatro, circo, artisti da strada, esposizioni e molte attività legate alla tradizione cittadina e catalana.
L?artista Pati Nuñez è l?autrice del manifesto di questa edizione che presenta nuovi spazi: il Museu Marítim, i Jardins de Baluard, il Teatre Grec e la Rambla del Raval.
Istanbul, che nel 2010 sarà capitale europea della cultura, è la città invitata e si potranno vedere da vicino il teatro d?ombre turco, arte, cinema, musica del paese della mezza luna e finanche passeggiare in un bazar.
Partecipano alla Mercè 09 ben 75 compagnie circensi e di teatro da strada, sono in programma un centinaio di concerti nei vari spazi, il Bam (Barcelona Acció Musical) presenta oltre 60 esibizioni.
Arrivano a Bcn artisti provenienti da vari paesi europei e da Australia, Stati Uniti, Marocco, Cile, Cina, Canada.
Il castello di Montjuïc si trasformerà in un grande circo dove si esibiranno artisti di prestigio internazionale quali Víctor Antonov, la Cia La Tal, Alba Serraute, Cirqu'lation Locale e Mario the Queen of the Circus.
Presso il Parc de la Ciutadella si organizzano spazi per attività infantili e concerti jazz e l?antica fabbrica di Sant Andreu, ora denominata Fàbrica de creació Fabra i Coats, accoglie un?ampia programmazione di danza e teatro visivo.
La musica è da sempre uno dei piatti forti della Mercè. Quest?anno il Bam, giunto alla 17º edizione, presenta gruppi e artisti di tutto rispetto quali The Hives, Billie The Vision & The Dancers, Manel, La Kinky Beat e Calima.
Da non perdere il concerto di Tonino Carotone che, sul palco di Rambla del Raval, giovedì 24, presenta il suo ultimo cd "Ciao mortali".
Da ricordare anche il concerto dei Macaco in Plaça Sant Jaume il 27.
Al di fuori del Bam si potrà assistere ai concerti di James Hunter, The Pepper Pots, Tarrakota, Rosario e Baba Zula.
Mercoledì 23 si terrà il Concerto inaugurale dell'11º edizione del Festival Internazionale di canto corale, "Europa i els seus cants" (Europa e i suoi canti), a cui partecipano 12 corali provenienti da vari paesi: Norvegia, Romania, Estonia, Polonia, Croacia, Germania, Russia, presente anche una corale italiana.
Per quanto riguarda le altre attività e spettacoli dell?intenso programma ricordiamo la tradizionale Cursa de La Mercè, la celebrazione dei 40 anni di attività dei Castellers di Bcn (con varie esibizioni), La Cavalcada (con la sfilata di cap-grossos e personaggi tradizionali, il Correfoc e per finire il grandioso spettacolo piro-musicale.

Per approfondire le informazioni visitare il sito della Mercè: http://www.bcn.cat/merce/ca/index.shtml
 

De Vlaminck al Caixa Fòrum

RF Web Caixa Forum Bcn  2009-09-02 

arte 

esposizioni 

Maurice De Vlaminck
Centre Social i Cultural
Caixa Fòrum Barcelona
Avinguda Marquès de Comillas
Fino al 18 ottobre 09.

L'Obra Social "la Caixa" presenta presso il Caixa Fòrum di Bcn la prima esposizione spagnola dedicata a Maurice de Vlaminck, artista chiave per comprendere il rinnovamento della pittura d'avanguardia europea dell?inizio del XXº secolo.
Maurice De Vlaminck (1876-1958) fu uno dei pittori più radicali della sua generazione e promotore del fauvismo grazie alla sua espressione sfidante, violenta e agli eccessi nell?uso del colore.
La mostra, organizzata in collaborazione con SVo Art - responsabile della gestione del Musée du Luxembourg -, prende in considerazione il període d?avanguardia del pittore, tra il 1900 e la Prima Guerra Mondiale e ne analizza l?evoluzione sin dal primo periodo influenzato dal post-impressionismo, per giungere all?inizio del fauvismo e un successivo accostamento a Cézanne. Malgrado la delimitazione cronologica del percorso espositivo, le opere esibite definiscono i temi più affini all?artista: il paesaggio, la natura e il ritratto.
L'esposizione presenta inoltre una serie di sculture africane e oceaniche della collezioneció De Vlaminck, fonte d'ispirazione per i fauvisti e alcune ceramiche, testimonianza della fugace approssimazione dell?artista a questa disciplina.
 

World Press Cartoon

RF Web Palau Robert Bcn  2009-09-02 

arte 

eventi 

World Press Cartoon
Humor gràfic en la premsa
Cotxeres del Palau Robert
Palau Robert Bcn
Curatore: Rui Paulo da Cruz
Fino al 27 settembre 09

I disegni originali delle 400 migliori vignette pubblicate nel 2008 su giornali e riviste di tutto il mondo vengono presentati al Palau Robert di Barcelona, fino al 27 settembre.
L?obiettivo dell?esposizione e della World Press Cartoon (WPC) è diffondere un genere ? la vignetta ? giornalisticamente molto importante, ma negli ultimi anni considerato a torto poco rilevante. Un modo dare la giusta luce e ricoscimento all?attività di autori che svolgono un lavoro di satira sociale insostituibile.
Nell?edizione 2008 sono state selezionate 401 vignette fra quelle di 428 autori di 72 paesi. La mostra prevede inoltre la proiezione di materiale audiovisivo delle precedenti edizioni.
Nel concorso celebrato a Sintra, il disegnatore messicano Rogelio Naranjo ha ottenuto il Grande Premio e il primo premio nella categoria Vignetta editoriale per i suo disegno "In the same ship", pubblicato dal quotidiano messicano Universal il 17 settembre 2008. Nella categoria Vignetta caricatura, il premio è stato assegnato al portoghese André Carrilho, per "Ahmadinejad", e la migliore Vignetta umoristica è andato a "Punk Fish", del cubano Osmani Simanca. Lo spagnolo Javier Carbajo, con una vignetta pubblicata dalla rivista di Barcellona "El jueves", ha ottenuto il secondo premio nella categoria caricature.
 

El segle del jazz

RF Web Cccb Bcn  2009-09-01 

musica 

eventi 

El segle del jazz
Cccb (Centre Cultura Contemporània de Bcn)
fino al 18 ottobre 09

Senza dubbio il jazz, con il cinema e la rock music, è stato uno degli avvenimenti culturali che hanno caratterizzato il XXº secolo ed hanno influenzato altre espressioni artistiche. La mostra "Il secolo del jazz", organizzata dal CCCB, propone una lettura pluridisciplinaria della complessa storia del jazz intorno a un filo conduttore costituito da un timeline, che ne analizza gli avvenimenti principali.
Pittura e fotografia hanno testimoniato le origini della musica afro-americana e ne sono stati influenzati artisti quali Picabia, Gleizes, Man Ray, Janco; passando per Otto Dix, Max Beckmann, Frantisek Kupka; i famosi artisti dell?Harlem Renaissance come Aaron Douglas, Palmer Hayden, Archibald Motley, William H. Johnson; pittori modernisti americani come Arthur Dove o Stuart Davis; fino ad arrivare ? nel 2º dopoguerra - ad autori essenziali quali Mondrian, Matisse o Jackson Pollock; o creatori afro-americani come Jacob Lawrence, Romare Bearden, Bob Thompson o Jean-Michel Basquiat, già in piena contemporaneïtà. Reciprocamente, parecchi musicisti - da Django Reinhardt a Louis Amstrong o da George Wettling a Miles Davis- creeranno opere plastiche che illustrano la ricchezza e densità delle interazioni tra musica e pittura.
L?esposizione presenta inoltre molte famose copertine di album, cartelloni e materiale pubblicitario, programmi di concerti che permettono di valutare l?importanza della grafica nell?estetica del jazz, fumetti con grandi e piccole storie della musica nera americana, film di ambiente jazz o particolarmente caratterizzati da colonne sonore jazz.
 

Liceu Òpera Barcelona

RF Web Palau Robert Bcn  2009-07-20 

arte 

architettura 

"Liceu Òpera Barcelona"
Palau Robert Bcn
Passeig de Gràcia 107
Dal 15 luglio al 4 ottobre 2009.

In occasione del Xº anniversario della ricostruzione del Gran Teatre del Liceu, dopo il disastroso incendio del gennaio 1994, il Palau Robert di Bcn presenta l?esposizione "Liceu Òpera Barcelona", che passa in rassegna la storia del Gran Teatre, ponendo l?accento soprattutto sull?attività scenica e musicale degli ultimi 10 anni, dalla re-inaugurazione del 1999.
La mostra si divide in quattro parti: Abans, Llavors, Després i Demà (Prima, Allora, Dopo e Domani). L?arredamento e il desing d?interni sono stati realizzati dallo studio d?architettura Cadaval i Solà-Morales.
Il primo spazio denominato Abans (Prima) presenta la storia del Liceu dalla fondazione nel 1847 al terribile incendio del 1994. È la storia del più importante e prestigioso teatro di Spagna rivissuta attraverso le fotografie dei grandissimi artisti e vi si sono esibiti.
Nella seconda parte, denominata Llavors (Allora), sono raccolte le diverse tappe della ricostruzione: dalle immagini dell?incendio devastatore ai vari lavori di ristrutturazione, su progetto di Ignasi de Solà-Morales, Xavier Fabré e Lluís Dilmé.
La nuova strutttura esternamente è assai fedele all?originale, ma internamente è stata totalmente ridisegnata e dotata di innovazioni tecniche modernissime. Lo spazio denominato Després (Dopo) presenta gli ultimi dieci anni di attività artistica attraverso fotografie e audiovisivi. Ed infine l?ultima parte denominata Demà (Domani), che offre uno sguardo sul futuro del Gran Teatre, alla luce dei nuovi progetti che nei prossimi anni tenderanno a promuovere lo spettacolo operistico presso il pubblico giovanile e vedranno l?applicazione di nuove tecnologie nell?ambito delle arti sceniche.
 

Concerto di Vinicio Capossela al Festival Grec 09

Roberto Fenocchio  2009-07-14 

musica 

concerti 

Concerto di Vinicio Capossela
Nell?ambito del "Solo Tour 2009"
Festival Grec 09 Bcn
Teatre Grec
Martedì 7 luglio 09

Terzo appuntamento barcellonese con Vinicio Capossela.
Dopo il concerto alla Sala Bikini del novembre 2006 e quello in Plaça del Rei del luglio 2007 (sempre nell?ambito del Festival Grec di Bcn), Vinicio si è esibito con la sua band al Teatre Grec di Montjuïc. Serata afosa, rotta a tratti da una brezza marina che man mano si è fatta sempre più gradevole.
Lo spettacolo, come ci ha anticipato Vinicio nell?intervista, è diviso in 2 parti. La prima, in cui si presentano le canzoni dell?ultimo cd "Da solo", è una riduzione a concerto dello spettacolo teatrale che nell?inverno ha girato per alcuni dei più importanti teatri italiani e che ricrea uno show americano degli anni ?30: popolato da Giganti e maghi (Cristopher Wonder), Meduse ed altre creature. Sul palco otto grandi cartelloni li ripropongono con illustrazioni in stile d?epoca.
Si inizia con "Il gigante e il mago" ridondante e fieristico brano che vede la partecipazione in scena di Marco Cervett, nei panni del gigante. Quello del mago è a pannaggio di Vinicio che si dimena dietro un magnifico esemplare organo Mighty Wurlizter, spettacolare. Dopo un breve monologo in castigliano, Vinicio passa alla sognate "Una giornata perfetta" e quindi alla tenerissima "Il paradiso dei calzini", avvicendandosi con Vincenzo Vasi al piano giocattolo e ad altri strumenti effimeri.
Il numeroso pubblico, composto in prevalenza da italiani, ma con la presenza di molti catalani, sembra gradire lo show particolarmente spettacolare visto che il palcoscenico, circondato dalla roccia e dagli alberi, si presta perfettamente ai numerosi travestimenti di Vinicio, che passa costantemente dal piano all?organo o alla chitarra.
Dopo "L?altra parte della sera", come ha anticipato nell?intervista, ci offre due rancheras, una ribattezzata "La strada che porta a me", l?aveva già proposta nel concerto di Plaça Reial del 2007. Quindi un intermezzo di circa dieci minuti e con "Marajà" inizia la seconda parte del concerto in cui Vinicio presenta alcuni dei suoi cavalli di battaglia. Si snocciolano "Cha cha cha della Medusa", che canta con una maschera, "Canzoni a manovella!, la sempre coinvolgente "Che cossè l?amor", altre due rancheras. Si passa quindi all'intensa "Brucia Troia", con Vinicio-Minotauro in scena e poi a "Il ballo di San Vito", con uno splendido assolo di chitarra di Alessandro "Asso" Stefana e dopo una struggente versione di "Pena del alma", in regalo una delle prime canzoni, una commovente versione di "Primo amore", a dir poco eccelsa, forriera di ricordi per più di uno spettatore.
Nel finale due perle: un brano folk dell?Irpinia, la zona della Campania da dove proviene Vito, il padre del cantautore e una splendida versione, tradotta da Vinicio in italiano di "Canción de las simples cosas" (Canzone delle semplici cose) di Chavela Vargas, citata anche nell?intervista. Su questo brano si spegne il concerto. Il pubblico lancia il suo ultimo intenso e lungo applauso ad uno degli artisti italiani più prestigiosi.

La band:
Vinicio Capossela: piano, chitarre, organo Mighty Wurlizter, organo Farfisa e voce
Zeno De Rossi: percussioni e tamburo
Mauro Ottolini: trombone e strumenti giocattolo
Alessandro "Asso" Stefana: chitarre, banjo, violino e arpa
Achille Succi: sax, clarinetto e clarinetto basso
Vincenzo Vasi: theremin, vibrafono, marimba, samplers e piano giocattolo
Glauco Zuppiroli: basso e ukelele

Il Gigante: Marco Cervett
Fotografia: Elettra Malleby
Produzione esecutiva: Posto Nove
 

Le carte di Mademoiselle Dolores

Elisa Pellacani  2009-07-06 

arte 

gallerie 

Le carte di Mademoiselle Dolores
Un mazzo di tarocchi di lettura facile e immediata.
Esposizione degli originali disegnati da Elisa Pellacani
con la partecipazione di una riconosciuta cartomante.
Libreria Lo ring Art
c/ Gravina 8
08001 Barcelona
Presentazione giovedì 9 luglio 2009
A partire dalle 19.30

I tarocchi e la divinazione con carte prevedono una capacità interpretativa non comune; così molte volte i mazzi di queste carte rimangono belle immagini da guardare ma complicati simboli da leggere. Forse da queste considerazioni nacque già alcuni anni fa il gioco delle carte di Dolores, pensato ? dopo lunghi studi sulla simbologia dei Tarocchi classici ? perché ognuno, semplicemente guardando le figure, potesse trarne qualche suggerimento, o perlomeno una riflessione, naturalmente sempre ambivalente e suscettibile di interpretazione. Le carte di Mademoiselle Dolores devono il loro nome a un personaggio mitico, che presentò RadioContrabanda durante il programma Zibaldone, e che a tutt?oggi è velato da un alone di mistero. Descritta come "esploratrice prima che grande artista", Dolores delineò 54 figure desunte da studi antropologici condotti per anni e come esemplificazione di una serie di tipologie umane che diceva "avrebbero permesso una lettura immediata di ciò che normalmente non riusciamo a vedere". I 54 personaggi del mazzo rappresentano personaggi e sentimenti comuni, spesso attraverso mestieri e situazioni che a differenza degli Arcani normalmente conosciuti sono oggi riconoscibili anche per chi non abbia condotto studi specifici di cartomanzia. Ognuno di loro è rappresentato con strumenti e dettagli ? oltre che a una scelta cromatica non casuale ? che possano fornire facili indicazioni di lettura, semplicemente scegliendo da una a cinque carte e avvicinandole una all?altra. Dolores, che durante i suoi lunghi viaggi di esplorazione usava annotare osservazioni e schizzare sui suoi quaderni ritratti di chi incontrava, lasciò scritto che una traduzione delle sue analisi sull?uomo in forma di mazzo divinatorio avrebbe permesso rivivere una serie di incontri che normalmente nella vita non succedono accidentalmente ma che sempre possono trasmetterci qualche indicazione utile sui nostri passi.
Il mazzo, editato dall?italiana "Consulta, libri e progetti" e stampato da "Naipes Comas" di Barcellona, è finalmente in diffusione, e verrà presentato nella Libreria Lo ring Art di Barcellona (calle Gravina, 8) giovedì 9 luglio. Per l?occasione, insieme alle edizioni rare che ogni 9 del mese la libreria presenta al pubblico, dalle ore 19.30 sarà presente in libreria una conosciuta ed esperta cartomante, che si è resa disponibile a fornire ai presenti la sua personale lettura delle carte.

Le carte di Mademoiselle Dolores
Illustrazioni di Elisa Pellacani
Stampate a Barcellona, Naipes Comas
Edizioni Consulta, libri e progetti
ISBN 978 88 89156 45 2

 

Panorama Itàlia Grec 09

RF Web Grec 09  2009-06-30 

arte 

eventi 

Panorama Itàlia
Festival Grec 09
Barcelona

Il Festival Grec 09 dedicata un?intera sezione, Panorama Itàlia, alla cultura italiana. Circo, teatro, danza e musica.
Ecco in dettaglio il programma.
Consultare i siti raccomandati per maggiori informazioni.

Circo

"El jardí dels estels" di Marcello Chiarenza e Alessandro Serena
Teatre Grec
Dal 20 al 21 giugno 2009.
"Criatures" e "El jardí dels estels", con questi due spettacoli i maestri circensi Marcello Chiarenza e Alessandro Serena hanno inaugurato il Festival Grec 09.
Sono esponenti di spicco del denominato "Nou Circ" che si avvale della ricchezza dei generi popolari e tradizionali (Commedia dell'Arte e circo classico), di cui viene fatta una rilettura, una fusion di clown, acrobazie, danza e giocoleria. "Criatures" è una rappresentazione dell?Arcipelago Circo Teatro basata sull?arte del teatro acrobatico africano ed è ispirata al "Cantico delle creature" di San Francesco.

Teatro

"Commedia" di Dante a cura della Societas Raffaello Sanzio
Regia di Romeo Castellucci
Il regista italiano Romeo Castellucci presenta un?opera teatrale ispirata al capolavoro di Dante, la proposta scenica della sua trilogia della Divina Commedia è moderna, plastica, chiaramente tesa a emozionare il pubblico, coinvolgendone i sensi, perché per il regista: "tutto ciò che riesce ad arrivare al cuore dello spettatore fa parte della scrittura drammatica".
La trilogia si articola in tre spazi (Inferno al Teatre Grec, Purgatorio al Teatre Lluire e Paradiso a La Capella) e tre giorni diversi.

"Sogno di una notte di mezza estate" di W.Shakespeare
Regia di Luca Ronconi, Piccolo teatro di Milano
Teatre Nacional de Catalunya, Sala Gran
Dal 4 al 7 luglio 2009.
Luca Ronconi, uno dei più affermati registi teatrali italiani, porta al Grec la sua versione delicata di una della più note commedie di Shakespeare, accompagnato da giovani attori e attrici che faranno rivivere le avventure amorose di Elena (Melania Giglio), Lisandro (Francesco Colella) e Demetrio (Pierluigi Corallo).

"Lei - Cinque storie per Casanova" a cura del Teatro Stabile del Veneto.
Testi di Carla Menaldo, Paola Jeferiolo, Benedetta Cibrario, Mariolina Venezia e Maria Luisa Spaziani
Regia di Luca De Fusco
Museu Picasso Bcn
Dal 15 al 19 luglio 2009.
Le avventure amorose del Grande Seduttore rivisitate con sensibilità femminile nei testi di cinque scrittrici e poetesse italiane contemporanee, interpretate da Giovanna Di Rauso, Gaia Aprea, Sara Bertelà, Marta Richeldi e Anita Bartolucci

"X(Icx) Racconti crudeli della giovinezza [X.03]" a cura di Motus
Regia di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
Mercat de les Flors, Sala Ovidi Montllor
Dal 17 al 18 luglio 2009.
Regia a quattro mani per quest?opera che esplora l?espressività della generazione giovanile, protagonista della vita delle periferie delle grandi città.

"La menzogna"
Regia di Pippo Delbono
Mercat de les Flors, Sala Maria Aurèlia Capmany
Dal 13 al 14 luglio 2009.
Il teatro di Pippo Delbono è un teatro d?immagini e d?azione, musica e danza, testualmente frammentario. Un collage vitale con spunti che ricordano Fellini e che addentra il pubblico nella profondità dell?esistenza.

Danza

"La natura delle cose" a cura della Compagnia Virgilio Sieni
Mercat de les Flors
24 e 25 luglio 2009.
Ispirato al poema di Lucrezio "De rerum natura", Virgilio Sieni presenta uno spettacolo che si avvale della danza quale strumento di ricerca e del lavoro coreografico come mezzo per riflettere sull?attualità.

Musica

Vinicio Capossela
Teatre Grec
Martedì 7 luglio 2009.
Vinicio ritorna a Barcellona per presentare il suo ultimo lavoro "Da solo", disco dall?ambiente intimista che in certi momenti ricorda le sonorità di "Canzoni a manovella".
Canzoni ebbre di tenerezza, ironia e desiderio che ripropongono l?universo spesso magico di uno dei migliori cantautori italiani.

"Il flauto magico", di W.A. Mozart
Reinterpretato dall'Orchestra di Piazza Vittorio di Roma
Direzione di Mario Tronco
Teatre Grec
Venerdì 3 luglio 2009.
Già ospite della Mercè 07 e del Grec 08, concerti che hanno registrato il tutto esaurito, l?Orchestra di Piazza Vittorio di Roma ritorna a Barcellona per confermare la grande energia che caratterizza questa eccezionale big band composta da musicisti di varie etnie e nazionalità diretta dall?ex tastierista degli Avion Travel, Mario Tronco. Questa volta portano in concerto una delle opere chiave del Genio, "Il flauto magico".
 

Una ciutat, un port

RF Web Museu Marítim Bcn  2009-06-29 

arte 

esposizioni 

Barcelona: una ciutat, un port
Museu Marítim Bcn
Dal 17 giugno al 30 agosto 2009

Il Port de Barcelona e il Museu Marítim presentano un?esposizione dedicata alle trasformazioni del porto, dei moli e della zona portuaria attraverso dipinti ed altre opere che rappresentano gli aspetti meno noti del porto di Barcellona.
Il percorso espositivo analizza i mutamenti della zona portuaria in coincidenza con le grandi trasformazioni urbanistiche della città portate a termine per l?Esposizione Universale del 1888 e per i Giochi Olimpici del 1992, ripercorrendo in tal modo i principali momenti di sviluppo urbanistico di Barcellona.
Di notevole interesse i dipinti anteriori e posteriori all?Esposizione Universale del 1888, tra i quali le opere di Eliseu Meifrèn i Roig e Francesc Soler i Rovirosa; vengono inoltre presentati ritratti della Barcellona Olimpica, firmati da artisti quali Raimon Sunyer, Martí Llorens e Pedro Moreno Meyerhoff.
 

Figuracions

RF Web CaixaFòrum Bcn  2009-06-29 

arte 

esposizioni 

Figuracions
CaixaFòrum Bcn
Dal 19 giugno al 27 settembre 2009

Schnabel, Baselitz o Kiefer sono alcuni degli artisti presentati nell?esposizione "Figuracions", che comprende opere della Col·lecció d'Art Contemporani de la Fundació La Caixa e ha come obiettivo rivendicare il ruolo espressivo e simbolico della pittura.
La mostra raccoglie opere di una dozzina di artisti che all?inizio degli anni ?80 hanno rappresentato un?alternativa all?arte astratta e concettuale che dominava in quel periodo, con opere più figurative e allo stesso tempo espressive.
L?esposizione mette in risalto i modelli pittorici più importanti dell?epoca: il figurativo, i riferimenti storici ed autobiografici, l?impiego della tecnica a graffiti e del gusto per la materia pittorica con effetti drammatici e pennellate esuberanti.
 

Retallables de la Guerra Civil

RF Web Museu d'Història de Catalunya  2009-06-29 

arte 

esposizioni 

Retallables de la Guerra Civil (1936-1939)
Museu d'Història de Catalunya
Dal 16 giugno al 24 settembre 2009.

Durante la Guerra Civile Spagnola vennero pubblicate illustrazioni che si potevano ritagliare e diventare giochi di carta per i ragazzi di quegli anni, che in questo modo potevano ricostruire le battaglie che si combattevano sui vari fronti. Naturalmente se ne pubblicarono sia nei territori sotto il dominio franchista, sia in quelli in cui resistevano i repubblicani.
Il Museu d'Història de la Ciutat dedica un?esposizione a questo particolare tipo d?illustrazione storica intitolata "Retallables de la Guerra Civil (1936 - 1939)", basata sulla collezione di illustrazioni e fotografie "ritagliabili" di Francesc d'Assís López.
La mostra approfondisce un aspetto inedito del conflitto bellico: il gioco come arma propagandistica e i ragazzi nel ruolo di protagonisti. Raccoglie una selezione di 105 illustrazioni "ritagliabili" della Guerra Civile scelti fra circa 6000 pezzi della collezione di Francesc d?Assís López Sala, curatore dell?esposizione e fondatore dell?Associació Catalana d?Amics del Retallable e analizza i metodi di propaganda delle parti in conflitto per diffondere "didatticamente" la propria ideologia, radicalizzando lo scontro.
I pezzi esposti rappresentano eserciti di carta, truppe, miliziani, carri armati, aerei, navi da guerra e vari tipi di contingenti militari che hanno combattuto nei due schieramenti.
Per la maggior parte le immagini sono state pubblicate negli anni '30 e documentano perfettamente gli avvenimenti storici e militari che vanno dal 1931, proclamazione della Seconda Repubblica Spagnola, al 1945, anno in cui termina la Seconda Guerra Mondiale.

 

Permanencias

Elisa Pellacani & Associazione Ilde Bcn  2009-06-18 

arte 

gallerie 

Permanencias
exposición de libros de artista y libros objeto
Obras del curso Permanent
Escola Massana Barcelona
Hasta el 19 de Junio de 2009

En la Escola Massana de Barcelona
Permanencia, exposición de libros de artista y libros objeto.
Las experimentaciones del taller de libros de la escuela con Elisa Pellacani presentadas a lado de las obras (en forma de libro) de los autores participantes al curso Permanent de este año.

En una exposición llena de detalles y de fantasía, el curso de Libros de artista de la Escola Massana con Elisa Pellacani enseña la duplicidad del libro en la investigación artística: acto de libertad que cambia el tradicional papel (y formato) del libro editado, pero también interpretación personal de unas herramientas propias del oficio del editor que pueden ser útiles al artista. Por esto, durante los meses del curso ?Libro de artista y libro objeto?, se han desarrollado ejercicios prácticos con las varias componentes útiles a la realización de un libro, desde la tipografía, la caligrafía, la ilustración, hasta la encuadernación y la maquetacion, considerando siempre sus utilizaciones en favor de la expresión de un concepto narrativo o visual y siempre con medios manuales, aunque estos manufactos puedan después ser usados como prototipos para su reproducción con métodos foto-mecánicos. El libro de artista es abordado por Elisa Pellacani como forma de pensar la propia obra, valuando entonces su desarrollo en un único objeto que en muchos casos (como el libro-árbol de Imma Subirá Sánchez, las arquitecturas tridimensionales de Fidel Pereiro Ordiñana, el libro en textil y joyería de Gisselle Morales Guerrero) es pieza única donde son los sentidos a desfrutar la ?lectura?; en otros casos, como los cuadernos ilustrados de Joan Bricollè, las pequeñas ediciones por Maite Caballero Arrieta hechas con la fotocopiadora, los colages coloristas de Emi Huguet Ciurana, son paginas donde el proyecto y la ejecución del autor harían de su edición una edición original también en tirajes superiores al único ejemplar. La exposición presenta parte de las investigaciones propuestas y que los 11 autores ?diferentes por recorridos artísticos y lenguajes- han colaborado a realizar, como la modificación de un libro ya publicado, como el alfabeto componible siguiendo los ejemplos por Claude Marzotto en ?Farsi una stamperia?, como el intercambio de planchas grabadas segundo módulos repetidos, hasta la realización por cada uno de ellos de las paginas necesarias a la publicación de un libro pequeño pensado porque pueda ser enviado como un postal y impreso en la Imprenta Badia de Barcelona en hojas estándar que han estado después plegadas y grapadas. ?Permanencias? es una alusión sea al antiguo papel propio del libro, de convertir una idea en algo de concreto y determinado, sea al suporte mismo ?libro? que permite a mucha investigación artística su difusión y coleccionismo.
Joan Bricollè, Maite Caballero Arrieta, Ariadna Escursell Peris, Emilia Huguet Ciurana, Roser López Monso, Gisselle Morales Guerrero, Graciela Parramon Antón, Fidel Pereiro Ordiñana, Imma Subirá Sánchez, Henri Christian Verret, Andrea Zaragoza Barrufet son los 11 autores en exposición. Algunos de ellos han recién expuesto en Faleria, cerca de Roma (Italia), invitados al Festival de libros de artista y libro objeto organizado por l?Archivio Internazionale del Libro d?artista y la Asociación Orolontano gracias a la experiencia de Alfonso Filieri y con la participación de artistas internacionales, mientras es en ocasión de San Jordi que han inaugurado una serie de libros divertidos y atípicos, jugados en métodos de pliegos de papel y métodos simplificados para la reproducción de las imagines, que con Elisa Pellacani han llamado ?Imaginables?. Porque el libro hace soñar quien lo lee, pero también mientras se proyecta y se hace.

El curso de libro de artista y libro objeto con Elisa Pellacani es propuesto por la Escuela Massana en la programación de los cursos ?Permanent? también del proximo año, empezando pero, a diferencia que los otros años, ya en octubre, para finalizar en febrero 2010, en el marco de un ampliamento de las propuestas de la Escola.

?Permanencias?, exposición de libros de artista y libros objeto, desde el curso Permanent de la Escola Massana, a cargo de Elisa Pellacani, hasta el 19 de junio.
Catalogo de exposición (?Permanencias?, libro postal) en difusión gratuita, 32 paginas, blanco y negro, serie ?Imaginables?; Imprenta Badia, Ediciones Consulta, ISBN 978 88 89156 49 0.
Escola Massana, c/ Hospital, 52.
Informaciones: www.escolamassana.es
 

Jacques Moran Spiritini

Riccardo Massari Spiritini  2009-06-14 

musica 

concerti 

Artisti italiani a Barcellona
Molti sono i creativi italiani in città, impegnati in varie discipline.
Al Bar Pastís di Rambla Santa Mónica, Laura Orlandini, collaboratrice di www.bcn-it.com e del programma radiofonico Zibaldone, ha "scoperto" Jacques Moran; che si presenta in questo articolo.
Nel Dossier un articolo di Steven Forti.
La canzone che si ascolta in questa pagina è "Catalunya Polycultural" di Jacques Moran.
Si può godere dello spettacolo di Jacques Moran tutte le domeniche verso le 22:00, al Bar Pastís di Rambla Santa Mónica.

Jacques Moran Fortune svelato da Spiritini

Il progetto Jacques Moran nasce nel 2004.
All'epoca si trattava di un collettivo artistico (arti visive e sonore) che si firmava con questo nome. Si pubblicava anche un CD intitolato "Jaquest Moran, L'?vre sonore" di musica elettroacustica (una specie di parodia della figura del compositore francese di musica concreta... Pierre Shaffer, Pierre Henri....).
Finalmente al principio del 2009, Spiritini si presenta al Bar Pastís di Barcellona e si fa chiamare Jack Moran Fortune, dando un'angolazione nuova al personaggio inventato, meno museale e piú orientata verso il Pop-Rock, la lettura di poesia e la performance cabarettistica.

É un canale, questo, che si stacca dalla produzione delle fabbriche Spiritini (www.spiritini.org), fin'ora orientata piú verso la musica contemporanea, la combinazione delle arti plastiche, sonore, visuali e cinematiche, e legata di conseguenza all'ambiente cosiddetto "colto" dei festivals e dei musei.
Qui troviamo, quindi, un'altro Spiritini, quello che a Palma di Maiorca partecipava con altri poeti europei ( e con il grande Montalbano,aimé in una delle sue ultime apparizioni) al Festival della Poesia Mediterranea 2003, quello Spiritini che appare nell' Università di Bellaterra (BCN) in altre analoghe letture, accompagnate o meno da montaggi elettronici, chitarre preparate et similia, che legge il suo Requiem Povero al Zoe de Bois di Lisbona (2001) in compagnia con il poeta sonoro Americo Rodrigues, o che copartecipa con una partitura-disegno a Musica e No (1996) con personaggi del calibro di Philip Corner e Giuseppe Chiari.
Ma il Jack Moran Fortune, ora mezzo anglosassone nel nome (ma chiamato a volte in italiano, Gioacchino Morante), e con un cappello da navigatore colono del 1600, aggiunge nelle performances e nel nuovo bootleg CD, un pizzico di cultura Beat, di poesia surrealista (Artaud in testa), di critica sociale e politica in chiave Post-Tekno (un po' di Krafrwerk qua e la, di Brian Eno sotto e sopra...ma anche di Tom Waits) e si trasforma in un cavaliere della tempesta (con Jim Morrison).
Ecco che Spiritini, nelle vesti del suo Moran, diventa un cantastorie postindustriale (o post-11-settembre-2001 ?) e combina, tramite una performance vocale-sonoro-musicale, elementi apparentamente lontani fra loro. Troverete le profezie indicibili di Leonardo da Vinci, o l'originale The Tomorrow Party (Spiritini), parodie post-atomiche come Kollision Song e Pollution Cantata, sarcasmo sociopolitico ne Il Mondo al Rovescio e in Europa la Grande e fragile ed immortale poesia (Bendita Ilusión in omaggio a Antonio Machado).
La formula Jack Moran Fortune é principalmente caratterizzata da un profondo umanesimo, e dall'urgenza di dire cose che con l'arte "colta" non si riescono a dire in maniera cosí viva, immediata, coinvolgente, e in una sola parola...popolare.

Riccardo Massari Spiritini (Verona 1966) dopo un'inizio autodidatta e un grande successo tra l'altro come ragazzo prodigio del piano blues (Chitarre 1988) si dedica allo studio classico. Studia Piano e Composizione a Verona, architettura a Venezia. Dopo essersi diplomato in Italia (Strumentazione per Banda,1996) si trsferisce all' Aia (Olanda) dove si diploma brillantemente in Composizione Elettroacustica, Strumentale e Vocale con Clarence Barlow, Luis Andriessen e Martin Padding. Studia Sonologia. Segue Masterclass con G.Ligeti, R.Zimmerman, G. Kurtag, Fank Piquét. Partecipa come solista (elettronica e/o pianoforte) a festival europei come Taktlos (Berna-Zurigo) Angelica (Bologna), Terza Prattica (Amsterdam), Eterotopie (Mantova), Música a Metrónom (Barcellona). Produce alcune installazioni sonore. Le sue composizioni vengono eseguite in molti paesi del mondo da (tra altri) Jeanpierre Dupuy, Sonsoles Alonso, Harry Sparnay, Marcel Worm, Ric Sims, Adriano Ambrosini, Saverio Tasca, Ensemble Tres, Royal Ensemble. Dal 2001 vive a Barcellona. Piú informazione a www.spiritini.org
 

Jacques Moran, Jack Moran e Gioacchino Morante

Steven Forti  2009-06-14 

musica 

concerti 

Jack Moran, Jacques Moran, Gioacchino Morante

di Steven Forti

Jacques Moran è nato nella prima o nella seconda metà del XVI secolo in qualche villaggio dell?interno. Non si conoscono tuttavia le sue origini: francese, inglese, italiano. Catalano? Di certo, Jacques Moran viaggiò molto, ebbe una donna in ogni porto, parlò molte lingue. Scriveva, cantava, recitava, gridava. Jack Moran era un pirata: si dice che combattè a fianco dei turchi nella battaglia di Lepanto. Gioacchino Morante era un compagno di sbronze di Giordano Bruno: nessuno però ricorda il suo di rogo. Jacques Moran era un ugonotto in fuga da La Rochelle. Molti sostengono che Jaques Moran non sia mai morto. Le cronache dei tempi che furono sono piene zeppe del nome di Moran. C?è chi dice che Moran continui a reincarnarsi, secondo lo spirito e la moda dei tempi, come uno Zelig di Woody Allen. Pare che Jacques Moran fu tra i ghigliottinati del Termidoro. E pare anche che Jacques Moran fu uno dei ghigliottinatori. A Waterloo si racconta che a un Jack Moran si inceppò il fucile proprio mentre stava per sparare sul redivivo Napoleone. A Teano si racconta che Garibaldi incontrò il Re proprio per l?intercessione di Gioacchino Morante. Mio nonno, quando ero piccino, mi raccontava che in paese si diceva che durante la fucilazione di Cesare Battisti un tal Gioacchino Morante volò su Trento e lanciò poesie dadaiste, anticipando la boutade dannunziana. Ci fu un Jacques Moran cuoco di Guillaume Apollinaire e un Gioacchino Morante lacché di Filippo Tommaso Marinetti. Un Jack (Moran) accompagnò un altro Jack (Kerouac) on the road per tutti gli States. Questo stesso Jack Moran passò ore con William Borroughs aiutandolo nella redazione di The Naked Lunch e fu intimo amico di Jim Morrison: se passate per il cimitero di Pere Lachaise, date un?occhiata alla tomba vicino a quella del cantante dei Doors: vi troverete un nome conosciuto. Jack Moran incise anche un pezzo con The Klangers a Londra nel 1976 e fu co-autore con Edoardo Bennato di alcuni pezzi di critica sociale che misero in musica i Napoli centrale.
Un amico m?ha detto che ora Jack Moran è Barcellona. Non ci credevo: pensavo fosse un?altra strana storia. M?ha detto che lo si sente suonare nel Bar Pastis, alla domenica sera. Bé, un paio di settimane fa mi sono deciso a passare. E l?amico mio non s?era sbagliato affatto. Il suo corpo attuale è quello di un musicista veronese o un performer di Sabadell (scegliete voi la versione che più vi piace) il cui nome è già stato divorato dal tempo, come il corpo di Jean-Baptiste Grenouille venne divorato dalla folla. Lo potete riconoscere per il cappello a cilindro nero e un medaglione con una foto in bianco e nero al collo. Questo ultimo Jack Moran vive di nostalgia e di sperimentazione. Mescola, mischia, unisce, sovrappone, improvvisa, impressiona. Jack Moran sembra un discepolo di Don DeLillo. Recita la Ballata del primo Jacques Moran, mette in musica con estrema dolcezza le poesie di Antonio Machado, propone nuove creazioni rock in catalano. Il Jacques Moran del Pastis è dada quando rompe specchi e silenzi con i poeti beat, è futurista quando si burla dello spazio-tempo contemporaneo con una Aerobik Kollision e una Pollution Cantata, è estremamente rock quando canta pezzi dei suoi vecchi amici (Tom Waits, Jim Morrison) e quando crea speranze dal nulla a mò di un novello Houdini. Jaques Moran rida vita alla voce di Antonine Artaud e a quella di Bertold Brecht. Ho chiesto al buon vecchio Ángel, che da dietro il bancone spilla birre e serve il solito Ricard, fino a quando suonerà questa specie di Ebreo errante, inafferrabile e irraggiungibile. Nemmeno Ángel lo sa. Per il momento, troverete ancora la sua chitarra elettrica e il suo organetto post-moderno in fondo al Bar Pastis. La prossima settimana? Chissà!
 

Anteprima Festival Grec 09

RF Web Festival Grec 09 Bcn  2009-06-14 

cultura 

eventi 

Itàlia dietro il palco
El millor de la escena artística italiana a Bcn
Teatre Grec Poble Espanyol
Mercat de les Flors
TNC Teatre Nacional de Catalunya
Cccb Bcn
Museu Picasso Bcn
Teatre Lluire
La Capella
Dal 20 giugno al 2 agosto 2009

Il Festival Grec di Bcn dedica un'intera sezione, denominata "Panorama Itàlia", alla cultura italiana: teatro, musica e altre discipline.
La rassegna "Itàlia dietro il palco" propone vari spettacoli teatrali e musicali tra i quali anticipiamo:
"El jardí dels estels" de Marcello Chiarenza i Alessandro Serena, al Teatre Grec, dal 20 al 21 giugno 2009.
"Inferno" di Romeo Castellucci, prima parte della trilogia inspirada lliurement en la Divina Comèdia de Dante Alighieri.
Teatre Grec, dal 29 al 30 giugno 2009.
"La flauta màgica", de W.A. Mozart
Re-interpretata dall'Orchestra di Piazza Vittorio
Teatre Grec
3 Luglio 2009.
Nel prossimo numero di www.bcn-it.com, dedicheremo un ampio servizio al Festival Grec 09, con gli altri spettacoli in programma, tra i quali il concerto di Vinicio Capossela del 7 luglio, che ritorna a Barcellona per presentare il suo ultimo cd "Da solo".

In dettaglio:

"El jardí dels estels"
De Marcello Chiarenza i Alessandro Serena
Teatre Grec Poble Espanyol
Dal 20 al 21 giugno 2009

Criatures i El jardí dels estels són els títols dels dos espectacles que els mestres italians Marcello Chiarenza i Alessandro Serena, pesos pesants del Nou Circ a Europa, estrenaran per primera vegada a Barcelona.
El Nou Circ beu de la riquesa dels gèneres populars i tradicionals, com la Commedia dell'Arte i el circ clàssic, i en fa una relectura i una fusió amb el clown, les acrobàcies, la dansa i els malabars. L'experimentació és una de les seves característiques, així com la música original, que col?labora en la presentació sobre l'escenari d'un relat, una història que explica el sentit final de tot l'espectacle.
Criatures és una representació d' Arcipelago Circo Teatro basada en les arts del teatre acrobàtic africà que neix inspirada en el Càntic de les criatures de sant Francesc d'Assís. Des de la seva estrena s'ha representat prop de 300 vegades a tot el continent, i ha recollit elogis i èxit de públic, amb més de 150.000 espectadors. El jardí dels estels és un conjunt de quatre performances realitzades per un repartiment excepcional que han estat pensades particularment per al nostre festival. Al Teatre Grec -han explicat els creadors d'aquesta doble sessió- la màgia del circ trobarà el seu espai somniat. No només dins de l'amfiteatre, sinó també entre els jardins del voltant.
L'espectacle resultant presenta una vetllada plena d'emocions per a tots els públics que puguin anar a dormir més tard de les dotze, i amb una sorpresa rere l'altra; per continuar bocabadats fins i tot després de l'aplaudiment final.

Direcció: Marcello Chiarenza
Direcció artística: Alessandro Serena
Música original: Carlo Cialdo Capelli
Criatures: Arcipelago Circo Teatro, Ochaka Aeneah Asikoye, Claudio Bizimana, Githaiga Joseph, Mfano Kazungu Kyrao, Abdallah Feisal Muhamed, Mbugua Henry Nduati, Henry Charo Nyoka, Issack Maina Ruhuho, Carla Nahadi Babelegoto
i Emanuele Pasqualini


"Inferno"
di Romeo Castellucci, trilogia inspirada lliurement en la Divina Comèdia de Dante Alighieri
Teatre Grec
Del 29 al 30 giugno 2009

Si a la Divina Comèdia el viatge pel més enllà el fem acompanyats del poeta romà Virgili, al Grec'09 és el mateix director italià Romeo Castellucci qui ens guia per aquest món desconegut per als vius, amb tal lucidesa que sembla que ell mateix l'hagi visitat abans. Castellucci, però, no confirma res. Tan sols reconeix haver deixat assecar el llibre de Dante Alighieri sobre seu, «com si es tractes d'una camisa mullada».
La proposta escènica d'aquesta trilogia de la Divina Comèdia és moderna, plàstica, amb intenció clara d'afectar els sentits del públic, ja que, com afirma el director italià, «tot allò que pugui arribar al cor de l'espectador forma part de l'escriptura dramàtica». Així, amb aquesta nova versió, la mort perpètua de l'Infern guanya en complexitat, la condemna del Purgatori ens recorda les rutines de la vida real i el territori del Paradís esdevé un espai de trobada amb un mateix, una instal?lació de trànsit, una finestra dirigida a l'inabastable.
Una trilogia en tres espais i dies diferents per marcar a foc lent la pell d'aquest Grec'09. Tot un viatge d'allò més singular, format per una col·lecció d'imatges paradisíaques i monstruoses, oníriques i més reals del que podem imaginar, que ens demostren el talent electritzant de Castellucci, un director total considerat, ja per tots dins el teatre europeu, com una de les seves grans estrelles.

L?Orchestra di Piazza Vittorio
Reinterpreta "La flauta màgica", de W.A. Mozart
Teatre Grec
3 Luglio 2009

L'Orchestra di Piazza Vittorio és un grup d'esperit combatiu i progressista que ha abanderat els valors de la tolerància i la multiculturalitat d'una manera irònica i festiva. L'any passat, al Grec'08, van penjar el cartell «Entrades exhaurides» amb la sessió de cinema concert. Enguany hi tornen amb la seva última producció: un treball que vol reinterpretar l'òpera de Wolfgang Amadeus Mozart La flauta màgica. L'espectacle parteix de la suposició que la composició no s'hagués escrit mai en un llibret. Aleshores, en no quedar fixada, la història s'hauria transmès oralment a través de cançons i contes arreu del món. Tal com hauria arribat als músics de la formació, transformada i en continu procés evolutiu, és com ens la interpreten. Un desafiament musical resolt amb molta sensibilitat i grans dosis d'alegria.

Direcció artística i musical: Mario Tronco
Reelaboració musical: Mario Tronco i Leandro Piccioni
Amb Omar Lopez Valle, El Hadij Yeri Samb, Petra Magoni, Sylvie Lewis, Awalys Ernesto López Maturell, Carlos Paz, Houcine Ataa, Raul Scebba, Ziad Trabelsi, John Maida, Gaia Orsoni, Zsuzsanna Krazsnai, Pino Pecorelli, Evandro Dos Reis, Sanjay Kansa Banik, Peppe D'Argenzio, Dialy Mady Sissoko, Giuseppe Smaldino, Leandro Piccioni i Fausto Bottoni
 

Sónar 09

RF Web Sónar 09  2009-06-14 

musica 

eventi 

Sónar 09
Festival de Música Avanzada y Arte Multimedia de Barcelona
18.19.20 Junio 2009.

Giunto alla 16º edizione, il Festival Sónar di Bcn è uno dei principali appuntamenti musicali dell'anno.
Il Festival ribadisce il proprio carattere eminentemente elettronico, con la partecipazione di maestri del genere come Orbital, Animal Collective, Carl Craig, Crystal Castles, Fever Ray, Moderat, Rustie, Moderat (Modeselektor + Apparat) o gli artisti delle etichette Ghostly International, Raster Noton E Ostgut Ton, oltre a una buona rappresentazione del nuovo universo dubstep e altri ritmi urbani.
Ecco il programma dettagliato delle serate "clou" di venerdì e sabato.
Per ulteriori informazioni, www.sonar.es è il sito di riferimento.

Sónar de Noche: Viernes 19
El glamour y el baile se apoderan de la noche del viernes con los shows de Grace Jones, Little Boots, Buraka Som Sistema, Richie Hawtin, Late of the Pier y SebastiAn, y las sesiones de James Murphy & Pat Mahoney (LCD Soundsystem disco set), Joker, Erol Alkan, Agoria, Martyn, Crookers y The Gaslamp Killer.
SonarClub
Grace Jones es la estrella de la noche del viernes. Su concierto en SonarClub, con una puesta en escena acorde al glamour que desprende su figura, marcará una jornada nocturna en la que también podremos disfrutar de las sesiones de especialistas natos como Richie Hawtin (clásico del festival), Agoria, James Murphy & Pat Mahoney (con un set especial de joyas de la música disco) y Nacho Marco, además del directo de SebastiAn, último crack de la factoría Ed Banger.
SonarPub
En SonarPub, tres shows marcan la pauta: Little Boots (en lo más alto de las listas británicas), Late of the Pier (más allá del nu rave) y Buraka Som Sistema (reyes del kuduro). Además, los sets de baile puro del barcelonés Buenavista, el dúo italiano Crookers y el hábil francés Brodinski.
SonarLab
DJohnston se encargará de abrir SonarLab, donde al principio mandarán los sonidos urbanos del show de BBC Radio 1, comisariado por tercer año consecutivo por Mary Anne Hobbs, y con shows de los nuevos valores de los ritmos urbanos: Joker, The Gaslamp Killer y Martyn. Tras su terremoto de breaks y bajos, llegará el directo de italodisco de Heartbreak, nuevo fichaje de Lex Records, y tras ellos las sesiones de Erol Alkan (y su set especial Disco 3000) y el final con el dj francés Don Rimini.

Sónar de Noche: Sábado 20
La noche del sábado presenta un cartel de altos vuelos, que incluye a Orbital, Animal Collective, Carl Craig, Crystal Castles, Fever Ray, Moderat, Rustie, Deadmau5, Jeff Mills y Marcel Dettmann, entre otros.
SonarClub
SonarClub acogerá dos de los conciertos más esperados de todo el festival: Animal Collective (presentando el muy alabado "Merriweather Post Pavillion") y Orbital, dúo clave de la electrónica de los últimos 15 años. Junto a ellos, también se podrá disfrutar del show audiovisual de Moderat (Modeselektor + Apparat + los visuales de Pfadfinderei), el techno de los madrileños HD Substance y Tadeo, las filigranas vocales de Beardymann (posiblemente el mejor beatboxer del mundo), el set del jovencísimo y ya muy popular Deadmau5 o el cierre de otro dj nacional de altura, Henry Saiz.
SonarPub
SonarPub verá desfilar también en su escenario sets y actuaciones de muchos quilates, empezando por ni más ni menos que Jeff Mills y Carl Craig (¡pinchando uno detrás del otro!), y siguiendo por los shows de Fever Ray, Crystal Castles y Rustie, además de la maestría habitual a los platos de Angel Molina.
SonarLab
Mientras, en SonarLab, los showcases de Sunday Best (con las actuaciones de dan le sac vs. Scroobius Pip y el propio Rob da Bank) y de la factoría berlinesa Ostgut Ton (con los impecables Shed y Marcel Dettmann) marcan un espacio por el que también pasarán tres de los más prometedores nombres del festival: el joven valor británico Sinden y los nacionales Cauto y The Requesters.
 

Ediciones de los Sueños

Elisa Pellacani  2009-06-14 

arte 

gallerie 

l'Associazione Ilde presenta:
Ediciones de los Sueños
En el Taller Perill
Cursos de verano 09 con Elisa Pellacani

Mañanas
sesión intensiva: trabajar sobre una idea narrativa o un concepto para traducirlo en forma de libro con herramientas manuales, en copia única o como prototipo para su reproducción.
Técnicas de encuadernación necesarias, pruebas de composición grafica y de impresión con diferentes materiales.
Viernes 2, sábado 3, lunes 6, martes 7 y miércoles 8 de julio.
De 10 a 14 horas. Precio 135 euros


Tardes
sesiones de diseño y realización de libros con herramientas manuales para realizar copias únicas o pequeños tirajes. Técnicas de encuadernación (cosido, japonés, desplegables) con practicas de composición grafica (caligrafía, ilustración, tipografía; grabado, collage, china y acuarelas) en diferentes materiales (papel, tela, cartón).
Del martes 16 de junio al martes 14 de julio
de 16.30 a 20.30 horas. Precio 130 euro


Fin de semanas
sesiones intensivas, dos días enteros para la realización de un libro según una temática personal o propuesta. Análisis de las técnicas necesarias, organización del contenido. Evaluación de su posibilidad de reproducción en tiraje limitado.
Junio: sábado 13 y domingo 14. Julio: sábado 11 y domingo 12.
De 10 a 14 horas y de 16 a 20 horas. Precio 95 euro


Taller Perill, c/ Perill 41, Barrio de Gracia. Metro: Diagonal y Verdaguer
Información y confirmaciones: epellacani@yahoo.it, tlf 657 257 158
 

Tutankhamon

RF Web Ajuntament Bcn  2009-06-03 

arte 

esposizioni 

"Tutankhamon: la tomba i els seus tresors"
Museu Marítim de Barcelona
Dal 6 giugno al 6 settembre 2009

Si tratta di una spettacolare mostra nella quale il visitatore emula Howard Carter, l?archeologo che circa novant?anni fa fece lo straodinario ritrovamento, e s?addentra in una replica esatta della tomba del faraone più famoso della storia.
L?esposizione, che occupa uno spazio di circa 800 metri quadrati, è stata progettata da Wulf Kohl, un artista tedesco residente da circa 30 anni al Cairo e da Paul Heinen.
Si possono visitare tre delle quattro camere funerarie e i tesori della tomba di Tutankhamon.
Un centinaio di artisti egizi lavorarono minuziosamente per anni per preparare gli oggetti e i paramenti sacri secondo tecniche tradizionali, ancora oggi parzialmente sconosciute.
Il percorso espositivo si snoda fra le tre camere della tomba: la prima camera d?ingresso o anticamera, la camera del tesoro e la camera funeraria, in cui è situato il sarcofago.
Si possono ammirare una copia del sarcofago in quarzite, le cappelle che lo circondano, le figure in oro delle divinità occulte, i gioielli d?oro della mummia, i carri da battaglia e la famosa maschera..
Tutankhamon, che diventò faraone a soli 7 anni e morì giovanissimo a 19 in circostanze misteriose, è una delle figure più enigmatiche della storia egizia, giacché i faraoni che gli succedettero tentarono di cancellarne la memoria, eliminandone il nome da monumenti e documenti.
Dimenticato, ignorato e nascosto, Tutankhamon ha riposato per più di tremila anni nella Valle dei Re fino al ritrovamento ad opera di Howard Carter.
L'esposizione presenta varie informazioni sulla cultura e il pensiero dell?antico Egitto e un documentario su Carter e la sua straordinaria scoperta.
 

Barcellona luglio 1909

Laura Orlandini  2009-05-26 

arte 

esposizioni 

Setmana Tràgica 1909 ? 2009
Castello del Montjuïc
Museu d'Història de Barcelona
Arxiu Nacional de Catalunya e altri centri
Dal 7 maggio 2009

Laura Orlandini mette in evidenza un aspetto poco trattato dalla storiografia ufficiale, il ruolo delle donne e dei bambini durante la Setmana Tràgica del 1909.

Una foto è solo un breve sguardo, ritrae solo un vicolo, un?ora del giorno. Ritrae una chiesa distrutta, col tetto frantumato al suolo, e lascia l?osservatore impacciato con il suo carico di domande. Siamo nel 1909, l?ultima settimana di luglio: una serie di immagini in bianco e nero ci mostrano i segni di una rivolta dal forte connotato anticlericale (poi chiamata dalla storiografia "Semana Tràgica") ma ci danno anche la possibilità di dare un?occhiata a una Barcellona che non esiste piú, una città che viveva di aspirazioni e voci che il tempo ha ormai svuotato di significato. La mostra fotografica allestita ora al castello di Montjuich, e quella, più piccola, della Biblioteca Balmes, ci permettono di mettere un po? il naso in quella cornice sociale e urbana che accolse per una settimana una guerriglia cittadina: un teatro di scena da cui non si può prescindere per capire gli eventi e il loro svolgersi.

Come era la Barcellona del 1909, mentre dava fuoco a chiese e conventi? Come vivevano le sue strade, di che volti si popolavano? Che parole la percorrevano da parte a parte, e cosa volevano dire? Che significato si dava alle parole, quando si parlava ad esempio di guerra, o di figli, o della prossima cena, o della rivoluzione?

In molte foto si vedono i rivoltosi all?opera. Indaffarati a sistemare i pietroni per una barricata, o esultanti su un tramvai ribaltato. Guardano l?obiettivo, ridono. E frantumano con il loro sorriso un po? di discorsi e preconcetti di chi sta guardando la foto. Certo, chi ha messo mano nella storiografia sull?argomento ha imparato a valutare le responsabilità della rivolta, conosce i rapporti di potere tra i gruppi politici che hanno partecipato allo sciopero generale (il partito radicale, quello socialista, gli anarchici), ha considerato l?importanza dell?anticlericalismo e delle rivendicazioni sociali. Tutti fattori determinanti per comprendere l?episodio e collocarlo nel giusto contesto, ma c?è qualcosa che le foto ci propongono con un?evidenza quasi sfacciata, e che spesso si dimentica: al centro dell?obbiettivo ci sono ragazzi giovanissimi, quasi bambini, con i loro grembiuli da garzoni, che ridono di gusto sulle barricate; ci sono ragazze giovani con le gonne lunghe e i capelli a crocchia, le mani sui fianchi, un po? spavalde, un po? emozionate.
I testimoni, d'altronde, lo dicono spesso. Parlano della stola di "mozuelos" in testa ai cortei, della sfrontatezza con la quale questi ragazzini sfidano l?autorità. Ragazzi giovanissimi, bambini, che si sono appena avvicinati alla politica e al lavoro, e che si lanciano al vandalismo come andassero a una festa. Stiamo parlando di una città, Barcellona, in questi anni estremamente politicizzata, sempre in bilico tra rivolta e terrorismo(la "ciutat de les bombes", viene chiamata dalla cronaca), con una rete organizzativa e politica estremamente attiva e conflittuale. "La revolución en Barcelona no se prepara, por la sencilla razón de que está preparada siempre", scrisse il Governatore Civile di Barcellona, Angel Ossorio y Gallardo, nel suo libro di memorie sulla Settimana tragica. In questa cittá così reattiva, in costante attesa dell?esplosione rivoluzionaria, c?è l?educazione politica degli adulti che si va a saldare con l?entusiasmo sfacciato dei ragazzini. Bambini che già lavorano, da poco usciti proprio dalla scuola religiosa che guardano bruciare; quella scuola dove hanno imparato a leggere, come forse i loro genitori non sanno fare, e non è escluso che siano proprio loro i primi a recepire e diffondere i messaggi politici della stampa propagandistica.

I testimoni che scrivono memorie sui fatti del luglio 1909 si soffermano a volte anche su un altro aspetto, che le fotografie confermano: durante la rivolta le donne non restano in casa, ma partecipano attivamente. Con stupore e rassegnazione i testimoni conservatori prendono atto di questo aspetto, considerato un segnale della decadenza dei tempi moderni. Proprio le donne, ultime custodi del sentimento religioso, proprio loro, che conoscono il prete, che mandano i bambini a scuola dai gesuiti, scendono ora in strada a fare la rivoluzione, ad applaudire di fronte alla chiesa bruciata, a sfidare la truppa. Per quanto la loro partecipazione si possa considerare minoritaria rispetto a quella maschile, non c?è dubbio che si tratti di un aspetto considerato da tutti come singolare e sorprendente, e quindi da tutti segnalato. Difficile è valutarlo quantitativamente, di fronte alle descrizioni prevalentemente emotive proposte dai testimoni: alcuni negano che le associazioni femminili, recentemente costituite dal partito radicale e dal partito socialista, possano esercitare una qualche influenza politicamente rilevante; altri invece insistono nella descrizione delle "furie" e delle "cocottes" scese in strada a fianco degli uomini. Certo è che tra i numerosi morti che la settimana tragica si lascerà dietro (se ne calcolano tra i settanta e i novanta, provocati dai conflitti a fuoco con l?esercito e la guardia civile) sono segnalate anche donne, all?incirca una decina: sono di meno, ma sono comunque in prima linea, e come gli uomini, quindi, restano uccise. Mi permetterei di aggiungere che la violenza iconoclasta sorge di solito in chi ha in qualche modo creduto nell?autorità di quei simboli che ora si appresta a distruggere e ribaltare: se si ammette questo, la partecipazione di coloro che si sono riconosciute nell?autorità religiosa diventa determinante nel momento in cui questa autorità viene negata.
Per approfondire un po? questo aspetto, sarà certamente interessante partecipare all?itinerario guidato organizzato per il 17 luglio dalla Concejalías de Mujeres y Juventud y de Derechos Civiles del Ayuntamento de Barcelona: tra le tante iniziative proposte in questi mesi, questo itinerario, guidato da Dolors Marin, si concentrerà proprio sulla partecipazione femminile agli eventi.
 

Palladio l? Arquitecte

Marco Giralucci  2009-05-24 

arte 

esposizioni 

Palladio l?Arquitecte
Caixa Forum Barcelona
Dal 22 maggio al 6 settembre 2009.

"Palladio l?Arquitecte", è un?esposizione sull?opera dell?architetto italiano, vissuto fra il 1508 e il 1580, realizzata in collaborazione con la Royal Academy of Arts di Londra e il Centro Studi Andrea Palladio di Vicenza, insieme con il Royal Institute of British Architects di Londra. L?allestimento, impeccabile, rende il Palladio un fenomeno di studio, immerso in un?atmosfera tutt?affatto contemporanea. Sono possibili, insieme, varie letture della mostra: quella squisitamente architettonica, dei valori formali; quella del lavoro dell?architetto, professionista di idee e di pratica; quella storica, dei legami di persone, di rapporti, di pensieri.
Nei novecento metri quadrati dell?esposizione, colpisce particolarmente la famosa collezione di modelli in legno con particolari in bisquit di porcellana, della Basilica di Vicenza, dei palazzi e delle ville che da oltre trent?anni si arricchisce di pezzi elaborati su documenti, disegni e studi. Si vedono qui, insieme, i disegni conservati a Londra Vicenza e Venezia. Si evidenzia il modo di lavorare di Andrea di Pietro della Gondola e quanto i curatori - Howard Burns, Guido Beltramini e Fernando Marìas - hanno trovato, in anni di studi.
Troviamo anche dipinti di grandi autori: Tiziano che ritrae Daniele Barbaro, due Canaletto, un ritratto della numerosa famiglia di Gianalvise Valmarana, un Greco, un Veronese che rieccheggia le architetture palladiane e mette su tela, ma non è un caso, i due fratelli Barbaro, mecenati e committenti del nostro Andrea. Dai numerosi inediti appare, per esempio, la quasi sconosciuta entratura spagnola: il progetto della chiesa dell?Escorial inviato a Filippo II.
Burns, nella conferenza inaugurale, ha mostrato documenti dove si accavallano schizzi, progetti, particolari, appunti: tutto assieme l?iter di un?idea, visibile poi, solo in pochi casi, nell?edificio realizzato. La tesi del più noto studioso del Palladio è che anche le sue costruzioni siano rappresentazioni , idee da lanciare.
Non è necessario edificarle per intero. Anzi, non si potrà mai farlo: la splendida simmetria dei corpi di fabbrica rimarrà solo un concetto. Non sarà mai possibile terminare gli edifici, e il Palladio lo sa, perchè il terreno non basterebbe o non è di proprietà del committente, o si dovrebbe demolirne altri. Il fatto che quasi tutti i suoi palazzi vicentini siano ultimati solo in parte, sarebbe quindi spiegato da questa singolare chiave di lettura.
Nei suoi libri, Andrea di Pietro espone metodi di progettazione e edificazione attraverso i propri progetti, ma una verifica precisa delle misure ha da tempo dimostrato che i progetti pubblicati non corrispondono esattamente agli edifici costruiti. Secondo Burns, anche i manufatti sono dei modelli. In scala naturale.
Ecco, quindi alcune letture, fra le molte possibili. Palladio inserito nei movimenti e nelle fazioni politiche europee attraverso i suoi committenti. Palladio che, dopo Vicenza, arriverà nella capitale Venezia, e costruirà solo bellissime chiese, ma non un solo edificio civile. Palladio che, attraverso il suo trattato, porta il classicismo in tutto il mondo occidentale: migliaia di copie dei Quattro Libri, attraverso l?architetto inglese Inigo Jones, arriveranno fin negli Stati Uniti.

Chi era il Palladio:
Andrea di Pietro era nato a Padova, nel 1508 da una famiglia umile, il padre era mugnaio. A 13 anni inizió l?apprendistato di scalpellino e seguí la famiglia a Vicenza lavorando sempre come tagliapietra, fino all?incontro, nel 1535, con il nobile Giangiorgio Trissino, raffinato umanista, che lo guiderà verso una formazione culturale e alla scoperta dell?architettura classica.
L?opera che gli diede maggiore notorietà è il trattato "I quattro libri dell'architettura", pubblicato a Venezia nel 1570, che insegnava come progettare, con i canoni classici degli ordini architettonici, archi colonne e capitelli applicandoli alla costruzione di ville, palazzi e ponti.
I disegni, gli aspetti stilistici e le proporzioni formali contenute in questo trattato influenzarono in modo determinante tutta la produzione architettonica successiva, dall'illuminismo all'Ottocento, fino alla nascita del Movimento moderno nel Novecento. Palladio in questo trattato sviluppa la teoria delle proporzioni architettoniche già presente nell'antico trattato De Architectura dell'architetto romano Vitruvio di cui Palladio stesso curò una edizione illustrata nel 1567 assieme a Daniele Barbaro, suo amico, per il quale costruirà la splendida villa di Maser, vicino Treviso, dove si spegne il 19 agosto 1580.
 

Princeses medievals

RF Web Museu d'Història de Catalunya  2009-05-24 

arte 

esposizioni 

Princeses de terres llunyanes. Catalunya i Hongria a l'edat mitjana
(Principesse di terre lontane. Catalogna e Ungheria nel Medioevo)
Museu d?Història de Catalunya
Plaça Pau Vila Barcelona
Dal 7 maggio al 2 agosto 2009

Durante l?epoca medievale le dinastie regnanti della Catalogna e d?Ungheria ebbero intense relazioni vincolate da complicate strategie matrimoniali. Tra il casato d?Aragona e di Árpád vi furono ben quattro matrimoni reali, che ebbero come protagoniste quattro principesse.
Constanza d'Aragona, Violante d'Ungheria, Beatrice d'Aragona e Maria d?Asburgo sono le principesse, che in seguito saranno regine, a cui il Museu d?Història de Catalunya dedica l?esposizione "Princeses de terres llunyanes. Catalunya i Hongria a l'edat mitjana". (Principesse di terre lontane. Catalogna e Ungheria nel Medioevo).
La mostra raccoglie oltre 200 pezzi e opere provenienti da musei e collezioni europee e statunitensi, tra i quali alcune tavole di grande interesse del Musée Languedocien di Montpeller, in cui si conserva l´unica rappresentazione coeva al re Jaume I; il tesoro di Santa Isabella del Portogallo, del Museu Machado de Castro di Coïmbra, elaborato dai maestri orafi della Corona d´Aragona; parte del corredo funebre di Constanza d´Aragona, proveniente dalla Cattedrale di Palermo; una selezione della Biblioteca della regina Beatrice e del fratello Giovanni d´Aragona; oltre a un?importante serie di oggetti sulle origini del popolo magiaro ceduta dal Museo Nazionale d?Ungheria di Budapest, prossima meta di questa esposizione itinerante.
 

Quinquis de los 80

RF Web Cccb Bcn  2009-05-24 

spettacoli 

cine 

Quinquis de los 80. Cine, prensa y calle
Cccb Bcn
Curatrici: Amanda Cuesta e Mery Cuesta
Dal 25 maggio al 06 settembre 2009

L?esposizione presenta e analizza il così detto "cinema quinqui" che, tra il 1978 e il 1983, rifletteva il disagio sociale e l?emarginazione urbana dei primi anni della democrazia in Spagna.
Anni di profonda crisi economica e di grandi trasformazioni urbanistiche, sociali e politiche. I protagonisti erano giovanissimi "border line" le cui gesta ebbero notevole ripercussione nella stampa dell?epoca, che retro alimentava il mito di una gioventù bruciata, con tanto di eroi e perdenti.
Si possono seguire i codici di rappresentazione della delinquenza giovanile del "cinema quinqui", il cui fascino è sopravvissuto fino ad oggi.
La vita nei quartieri periferici degli anni ?70, nei poligoni industriali fra depressione economica e disoccupazione. Quartieri spesso costruiti con materiali di pessima qualità, privi di servizi e punti d?incontro. Brodo di coltura ideale per la nascita della delinquenza giovanile. Si calcola infatti che nel 1975 il 25% della popolazione giovanile sopra i 14 anni era esclusa dalla scolarizzazione superiore e dalla formazione universitaria.
L?arrivo e la diffusione dell?eroina, in una simile situazione sociale, fece strage anche fra i giovanissimi delinquenti che erano ormai divenuti il nemico pubblico numero uno. L?emergenza sicurezza e la loro costante presenza nei mezzi di comunicazione, ha fatto di alcuni protagonisti come "El Vaquilla" o "El Jaro", le vere "star" di questo universo, gli autentici eroi della marginalità, ben presto diventati icone. Icone di cui presto il cinema s?impossessa lasciandoci realizzazioni quali: "Navajeros", la saga "Perros callejeros" e "Yo, El Vaquilla". Titoli che costituiscono la base del "cinema quinqui".
La mostra presenta inoltre le realtà del riformatorio, del carcere e dell?obsoleto sistema penitenziario ereditato dal franchismo, lontano dal concetto di recupero della delinquenza minorile, che portò a una serie di gravi rivolte nel 1977.
 

Quando piovevano bombe italiane.....

Steven Forti  2009-05-22 

arte 

esposizioni 

Quando piovevano bombe italiane?

di Steven Forti

Per il settantesimo anniversario del primo bombardamento, nel febbraio del 2007, il Museu d?Historia de Catalunya organizzò la mostra Quan plovien bombes, ideata e curata da due giovani storici dell?Universitat Autònoma de Barcelona e membri del CEFID, l?italiana Laura Zenobi e il catalano Xavier Domènech. Sotto il titolo Quando piovevano bombe. I bombardamenti italiani di Barcellona durante la guerra civile, la mostra divenne itinerante tra il dicembre del 2007 e la fine del 2008 in tutta la penisola italiana (da Novi Ligure a Milano, da Brescia a Venezia, da Trieste a Bologna, da Genova a Arezzo), riscuotendo notevole interesse e riportando in primo piano una questione troppo spesso dimenticata.

Se in quest?anno domini 2009 dovessimo pensare a dei bombardamenti italiani su Barcellona, il nostro pensiero andrebbe rapidamente alle ondate di turisti che invadono le Ramblas 365 giorni all?anno. Un bombardamento costante ed impetuoso, figlio del mito di Barcellona imperante nel Belpaese. Settant?anni fa, però, i bombardamenti eran di ben altro tipo.
Il 17 e il 18 luglio del 1936 la Spagna fu sconvolta da un pronunciamiento militare contro il governo della Seconda Repubblica democraticamente eletto. Il fallimento di questo tentativo di golpe di Stato in oltre metà della penisola iberica scatenò la drammatica Guerra Civile, che si protrasse per quasi tre anni. Barcellona visse alcuni giorni di durissimi scontri casa per casa tra le guarnigioni dell?Esercito sollevatesi e le forze fedeli alla Repubblica, tra cui si distinsero per numero e per generosità i militanti dei partiti di sinistra e catalanisti (PSUC, CNT, POUM, ERC). Nella Ciudad Condal ?come nella heróica Madrid, come a Valencia, come a Bilbao? il pronunciamiento non ebbe successo: Barcellona rimase repubblicana fino al 26 gennaio 1939, quando le truppe franchiste, vinte le ultime resistenze dopo la tragica Battaglia dell?Ebro, entrarono in una città in cui regnava il silenzio e la paura. In quei trenta mesi di Guerra Civile Barcellona fu un centro politico, propagandistico e culturale di prim?ordine. Fu una città costantemente sulla barricata. Ma fu anche una città in cui la gente dovette convivere, suo malgrado, con la paura e la morte. L?isola di Mallorca, difatti, cadde sotto il controllo franchista fin dal primo giorno. La repressione fu brutale. Mussolini mandò un fascista della prima ora, Arconovaldo Bonaccorsi, alias conde Rossi, in aiuto delle forze di Franco sulla più grande delle Baleari. Le avventure e le disavventure di Bonaccorsi sono state da poco romanzate da Miguel Dalmau in La noche del Diablo, una specie di western che puzza ancora della polvere da sparo della Guerra Civile. Mallorca divenne presto un centro d?operazioni fondamentali, soprattutto dell?aviazione italiana. Il 13 febbraio 1937 cominciarono i primi bombardamenti della capitale catalana che si protrassero per due anni e che furono compiuti dall?Aviazione Legionaria fascista italiana. Barcellona fu una delle prime città europee a vivere intensamente l?esperienza dei bombardamenti contro la popolazione civile, che tanta parte ebbero durante il secondo conflitto mondiale.
Per il settantesimo anniversario del primo bombardamento, nel febbraio del 2007, il Museu d?Historia de Catalunya organizzò la mostra Quan plovien bombes, ideata e curata da due giovani storici dell?Universitat Autònoma de Barcelona e membri del CEFID, l?italiana Laura Zenobi e il catalano Xavier Domènech. Sotto il titolo Quando piovevano bombe. I bombardamenti italiani di Barcellona durante la guerra civile, la mostra divenne itinerante tra il dicembre del 2007 e la fine del 2008 in tutta la penisola italiana (da Novi Ligure a Milano, da Brescia a Venezia, da Trieste a Bologna, da Genova a Arezzo), riscuotendo notevole interesse e riportando in primo piano una questione troppo spesso dimenticata. Conclusasi l?esposizione, gran parte dell?informazione sui bombardamenti, sulla propaganda e la contropropaganda, sui 1300 rifugi antiaerei della città e sulle vittime ?circa 2.500-3.000? ora la si può trovare nel catalogo della mostra in catalano ed in italiano ed anche on-line alla pagina http://www.barcelonabombardejada.cat
Altre due iniziative, patrocinate dal Memorial Democratic della Generalitat de Catalunya, sono meritevoli d?essere menzionate. La filologa María Campillo ha curato un?antologia di testi letterari centrati sulla relazione tra letteratura e guerra dal titolo ?Quan plovien bombes?. Textos literaris catalans sobre els bombardeigs de Barcelona / ?Quando piovevan bombe?. Testi letterari catalani sui bombardamenti di Barcellona, contenente poesie tanto di scrittori affermati come di scrittori più giovani ed anche di scrittori del tutto ignoti. E Xavier Domènech, insieme a Judit Pujadó, è stato curatore anche di Refugi. Quan el refugi és el subsòl organizzata nella primavera del 2008 nel metro di Barcellona, un?esposizione dedicata ai rifugi sotterranei ideati dalla popolazione barcellonese durante i bombardamenti aerei.

Steven Steven Forti (Trento, 1981) ha lasciato la terra di Mazzini e Garibaldi già da qualche anno. Laureato in storia contemporanea all'Università degli Studi di Bologna, attualmente sta concludendo un dottorato di ricerca sulla questione del transito di dirigenti politici di sinistra al fascismo nell'Europa interbellica all'Universitat Autònoma de Barcelona. È membro del GREF e del CEFID (Centre d'Estudis sobre les Èpoques Franquista i Democratica) e fondatore di PRAXIS-Associació de Joves Investigadors en Història i Ciencies Socials. Collabora con varie riviste italiane e spagnole di storia contemporanea ("Spagna Contemporanea", "Storicamente", "Nous Horitzons") e con altri periodici di politica e di cultura, tra cui "Avant" e "Lata de Zinc". Passa gran parte del suo tempo al bancone dei bar di mezza Europa, divagando in improbabili discussioni senza capo né coda su jazz, western, politica e rivoluzioni.
Adora Sam Peckinpah e si considera post-moderno, ma non lo è.
 

Primavera culturale a Bcn

R.F.  2009-05-06 

musica 

concerti 

Primavera culturale a Barcellona
Auditori de Barcelona
Parc del Fòrum
Museu Etnològic
Museu Picasso
Cccb di Bcn
Filmoteca de Catalunya
Mnac (Museu Nacional d?Art de Catalunya)

Musica: la chitarra, protagonista
Ormai è un classico della stagione culturale, il Festival de Guitarra de Barcelona, giunto alla 20ª edizione, che presenta quest'anno un programma con solisti di grande prestigio quali Vicente Amigo o Madeleine Peyroux e artisti emergenti come Manel e gruppi noti come Wilco.
Il suono delle chitarre sarà protagonista anche del festival Primavera Sound che quest?anno si terrà dal 28 al 30 maggio, con la presenza di band assai note quali My Bloody Valentine o Sonic Youth. Sui palcoscenici del Parc del Fòrum si esibiranno anche artisti assai noti quali Neil Young, Jarvis Cocker, Andrew Bird, Herman Dune, Michael Nyman o Joe Crepúsculo.
Chiude la stagione musicale primaverile la 16ª edizione del Sònar, dal 18 al 20 giugno, che ha in programma le esibizioni di Orbital, Alva Noto, la mitica Grace Jones, tra gli altri o del pop del futuro di Animal Collective.
Esposizioni: dall?Africa alla Colombia
Il Museu Etnològic organizza una mostra fotografica sul "Carnaval de Barranquilla" una delle più importanti feste colombiane e il Museu Picasso, dal mese di giugno, ospiterà un?esposizione antologica dedicata all?artista olandese Kees Van Dongen.
Ricordiamo inoltre l?esposizione in corso presso il Cccb di Bcn sulla fotografia africana "Bamako", che presenta oltre 200 fotografie dei migliori fotografi africani. Sempre presso il Cccb, dal 25 maggio, si potrà visitare la mostra "Quinquis dels 80. Cinema, premsa i carrer", uno sguardo audiovisivo alla delinquenza giovanile degli anni ?70 e ?80.
Continua al Mnac (Museu Nacional d?Art de Catalunya) l?esposizione dedicata a Joaquim Sorolla.
Ma anche il cinema è protagonista della primavera culturale barcellonese: dal 30 aprile al 10 maggio, si celebra il Festival de Cinema Asiàtic, che presenta soprattutto produzioni giapponesi e coreane. Da non perdere la rassegna "La meglio gioventù: novíssims cineastes italians" dedicata ai giovani registi italiani, presso la Filmoteca de Catalunya, curata da Daniela Aronica del Csci (Centro Studi sul Cinema Italiano) di Bcn.
Spazio anche al cinema digitale, con la quinta edizione del Festival DiBa, dal 17 al 24 maggio, in cui il mondo dei videogiochi ha un ruolo di primo piano.
 

La meglio gioventù

R.F. Web Filmoteca Catalunya  2009-05-06 

spettacoli 

cine 

La meglio gioventù: novíssims cineastes italians
Filmoteca de Catalunya
Av. Sarrià 33 Barcelona
Rassegna organizzata da: Filmoteca de Catalunya, Filmoteca Valenciana, Filmoteca de Zaragoza e Centro di Studi sul Cinema Italiano. Con il patrocinio del Consolato Generale d'Italia in Barcellona
Da lunedì 4 maggio 2009 a domenica 24 maggio 2009.

La Filmoteca de Catalunya dedica un cicle al cinema italià contemporani sota el títol de La meglio gioventù: novíssims cineastes italians.
La retrospectiva comprèn 16 films dirigits per cineastes debutants, estrenats a partir de l?any 2000 i inèdits al nostre país. La selecció de films pretén reflectir el renaixement d?una cinematografia que ha estat gairebé absent a les pantalles espanyoles i catalanes durant les darreres dècades però que ha tornat a obtenir ressò internacional gràcies a films com El último beso (2001),
El oficio de las armas (2001), La mejor juventud (2003), Gomorra (2008) o Il Divo (2008). La immigració, la vida a Sardenya, els pescadors napolitans, la violència a Nàpols, l?explotació laboral, l?homosexualitat o les presumptes relacions entre la màfia i el sistema polític són alguns dels temes on dipositen la mirada aquest gran grup de nous realitzadors amb discurs propi, que han revitalitzat la cinematografia del país transalpí. Aquesta mostra ha estat possible gràcies al patrocini del Consolat General d?Itàlia a Barcelona i la col·laboració de Filmitalia-Cinecittà Holding i de l?Institut Italià de Cultura de Barcelona.

La rassegna, curata da Daniela Aronica del Centro di Studi sul Cinema Italiano di Barcellona, presenta opere prime di giovani registi italiani che in pochi anni hanno conquistato una meritata fama quali Paolo Sorrentino, Daniele Vicari o Vincenzo Marra.

Ecco il programma completo:

Alessandro Angelini, L?aria salata (2007) / 11-12 maggio
Daniele Gaglianone, I nostri anni (2001) / 22-23 maggio
Alina Marazzi, Un?ora sola ti vorrei (2002) / 4 maggio
Pietro Marcello, Il passaggio della linea (2007) / 24 maggio
Vincenzo Marra, Tornando a casa (2001) / 9-10 maggio
Salvatore Mereu, Ballo a tre passi (2003) / 6-7 maggio
Francesco Munzi, Saimir (2005) / 15-16 maggio
Laura Muscardin, Giorni (2001) / 18-19 maggio
Fausto Paravidino, Texas (2005) / 13-14 maggio
Francesco Patierno, Pater familias (2003) / 15-16 maggio
Enrico Pau, Pesi leggeri (2002) / 19-20 maggio
Andrea Porporati, Sole negli occhi (2001) / 21-22 maggio
Costanza Quatriglio, Il mondo addosso (2006) / 6 maggio
Paolo Sorrentino, L?uomo in più (2001) / 8-9 maggio
Marco Turco, In un altro paese (2005) / 23 maggio
Daniele Vicari, Velocità massima (2002) / 4-5 maggio
 

Setmana Tràgica

R.F.  2009-05-05 

arte 

esposizioni 

Setmana Tràgica 1909 ? 2009
Castello del Montjuïc
Museu d'Història de Barcelona
Arxiu Nacional de Catalunya e altri centri
Dal 7 maggio 2009

Esposizioni, conferenze, libri e itinerari storici sono alcune delle attività attraverso le quali Barcellona rivive la rivolta popolare del luglio 1909, più nota quale la Settimana Tragica.

Tutto cominciò da uno sciopero generale contro la chiamata dei riservisti dell?esercito spagnolo, da impiegare nella guerra contro il Marocco, che in 24 ore diventò una vera e propria insurrezione: barricate e sparatorie per strada, incendi di un?ottantina di edifici civili e religiosi.
I fatti, che ebbero luogo a Barcellona e in altri centri limitrofi, risalgono agli ultimi giorni del luglio 1909 e sono storicamente e popolarmente noti sotto varie denominazioni: Settimana Gloriosa, Settimana Sanguinosa, Settimana Rossa, Settimana di Passione, Rivoluzione di Luglio e, la più famosa, Settimana Tragica.
Per ricordare quei giorni l'Institut de Cultura de Barcelona ha organizzato sette esposizioni, cinque cicli di conferenze sul tema, otto itinerari storici, un seminario e ha curato inoltre la pubblicazione di due libri.
La principale esposizione, "Barcelona en flames!"(Barcellona in fiamme), allestita presso il Castello del Montjuïc dai curatori Antebi e Pablo González e che si può visitare dal 7 maggio, è un intervento fotografico che ricerca il dialogo fra gli avvenimenti di quei giorni e il luogo in cui fu perpetrata la tremenda respressione, il Castello di Montjuïc", dove furono fucilate cinque persone, tra cui il pedagogo Francesc Ferrer i Guàrdia.
Altre mostre sono state organizzate presso l'Arxiu Nacional de Catalunya -immagini dai propri fondi fotografici, soprattutto dei reporter dell?epoca Josep Brangulí e Josep Maria de Sagarra- e presso l'Arxiu Fotogràfic de Barcelona, che apriranno le porte 11 giugno. Jordi Sercs, direttore dell'Arxiu Fotogràfic de Barcelona ha risaltato l?importanza della fotografia in molte attività della Setmana Tràgica.
Tra i cinque cicli di conferenze organizzati ricordiamo la conferenza presso il Museu d'Història de Barcelona.
La Biblioteca Balmesiana presenta le "Jornades sobre la Setmana Tràgica" (5, 6 e 7 maggio) e l'Institut de Cultura ha programmato "Una setmana del 1909" (tra il 21 maggio e il 18 giugno) nell?ambito del ciclo "Converses a Barcelona".
 

101 Zabaleta

RF Web Caixa Forum Bcn  2009-04-19 

arte 

esposizioni 

101 Zabaleta
Centenario di Rafael Zabaleta
CaixaForum di Barcellona
Curatore José Ángel Marín
Fino al 17 maggio 2009

Rafael Zabaleta (Quesada, Jaén, 1907-1960), fu artista chiave della seconda avanguardia spagnola. È stato inserito nella corrente del realismo espressionista, con influenze di Goya, Nonell e Gutierrez Solana.
La mostra raccoglie oltre trenta opere, provenienti da varie collezioni pubbliche e private, che ripercorrono tutte le varie fasi e gli stili del pittore andaluso e rappresentano il rapporto tra tradizione e modernità di cui Rafael Zabaleta è stato grande interprete.
Il percorso espositivo ne riprende i temi ricorrenti: l'universo rurale, ritratti, nature morte e paesaggi.
In queste opere è facile indovinare l?influenza di Cézanne, Van Gogh, Matisse e Picasso.
La passione di Zabaleta per le avanguardie europee lo ha portato a combinare gli elementi di stili, come il cubismo, il surrealismo e l?espressionismo con le tematiche popolari e locali dei suoi paesi e della sua gente.
Zabaleta ebbe in vita numerosi riconoscimenti en vida.
Alla sua morte, nel 1960, la XXXº Biennale di Venezia gli dedicò una retrospettiva e attualmente le sue opere sono presenti in prestigiosi musei di New York, Tokyo, Buenos Aires.
Amico di Eugeni d?Ors, il pittore andaluso ebbe una stretta relazione con Barcellona e le sue avanguardie.
 

Imagine Book

Elisa Pellacani  2009-04-19 

arte 

esposizioni 

"Imagine Book"
Seconda rassegna internazionale e itinerante di "editoria d?autore" e delle arti del libro dell?associazione Ilde,
a cura di Elisa Pellacani.
Ilde Associazione di Artisti del Libro
c/ Roig 18, 4 1
08001 Barcelona
tel 657 257 158
info@ilde.info
www.ilde.info

Una mostra di libri d?artista durante il giorno di San Jordi, in Piazza San Just, ribattezzata Piazza dei libri immaginati, con la presenza di edizioni uniche e di artisti europei: per un percorso nell?immaginazione fatta?libro.
L?Associazione di "artisti del libro" Ilde, acronimo de "I Libri de?", presenta la rassegna ideata e curata da Elisa Pellacani "Imagine book", volta all?incontro tra le diverse realtà artistiche e comunicative proprie del libro d?autore.
Nata già nella passata edizione dall?intenzione di creare uno spazio nel contesto urbano dedicato al libro d?artista, la rassegna raccoglie le opere di oltre settanta autori dall?Europa e dal SudAmerica, "riproponendo ? come scrive Elisa Pellacani a introduzione del catalogo - il "libro d?autore" quale mezzo d?indagine artistica ed educazione visiva a raggio completo", e verrà presentata in Piazza San Just durante il giorno di san Jordi, 23 aprile prossimo. Dalle ore 12 alle ore 19 la raccolta e gotica piazza ospiterà, accanto all?esposizione dei manufatti, gli artisti, gli artigiani, gli autori e i piccoli editori che partecipano all?evento presentando nella piazza le loro opere e i più svariati aspetti del "fare libro": dai telai di Carmen Garcia de Mora, alle macchine per stampa inventate da Claude Marzotto, alle edizioni numerate di Emilio Sdun e la Prensa Cicuta fino all?installazione per un intervento ambientale di Diego Bisso.
Rinominata per l?occasione "Piazza dei libri Immaginati", grazie alla collaborazione del Centro Civico Pati Limona e dell?Ayuntamiento di Barcelona, Plaza San Just sarà il fulcro di un percorso attraverso il Gotico sul libro d?artista: comincerà già il 22, nella Galleria Amber Art di Calle Banys Nous, l?esposizione dal Taller Perill di cinque artisti con opere tra il libro, la scrittura, e il gioiello, e continuerà alle ore 19 dello stesso 23, in chiusura della giornata nella Piazza, con l?inaugurazione della mostra "Ediciones a la vista" nell?adiacente Reial Academia de Bones Lletres de Barcelona, a cura di Marta Darder.
La mostra delle opere inedite e che hanno partecipato alla selezione verrà poi allestita nello stesso Centro Civico per restare visitabile fino al 15 di maggio. Le successive tappe dell?esposizione "Imagine book" sono la Libreria Lo ring Art, che insieme alla Libreria Argot di Castellon partecipa all?iniziativa, e che già con "Print a book" il settembre scorso ha stabilito una collaborazione con l?associazione Ilde per la diffusione e il collezionismo dei libri d?artista; poi altre città di paesi sul Mediterraneo, tra cui l?Italia e il Marocco, dove la Escuela Itinerante del Libro dell?Associazione Ilde è stata invitata a tenere un workshop sul libro d?artista.
"Imagine book", con le opere della mostra e una serie di interventi scritti e opere inedite di artisti e professionisti che hanno fornito il loro punto di vista sul passaggio dall?immaginzaione alla sua concretezza di oggetto, è anche un libro, per i tipi dell?italiana Consulta, librieprogetti, che si presenterà lo stesso 23 di aprile con l?edizione speciale di 500 copie a cui è allegato il cd inedito dei "Lili after Garrett", e di 100 copie numerate con interventi originali di cinque artisti.
Il percorso alla Piazza dei Libri Immaginati comincia il mercoledì 22, alle ore 20.30, nella Galleria Amber Art, in c/ Banys Nous, con l?esposizione di "Joyas palabras", cinque artisti dal workshop di gioielleria contemporanea e libro d?artista nel Taller Perill con Silvia Walz ed Elisa Pellacani mostrano i loro "libri preziosi": sono Gemma Ridameya Angulo, Samantha Fung, Neli Caldentey, Mar Sanchez, Isabel Tristan;
il 23, alle ore 19, a chiusura delle attività in Plaza San Just, inaugurazione dell?esposizione "Edicions a la vista", a cura di Marta Darder, nell?adiacente Reial Academia de Bones Lletres de Barcelona; il 25, alle 19.30, inaugurazione di "Immagine book" nel Centro Civico Pati Limona, fino al 15 maggio, con visita guidata su appuntamento (Centro Civico Pati Limona, Regomir, 3, 08002 Barcelona ? tel. 93 268 47 00, ccpatillimona@bcn.cat); successive date nella Libreria Lo ring Art (calle Gravina, 8, 08001 Barcelona), in Italia e in Marocco, da confermare.
"Imagine book", Dall?immaginazione all?oggetto-libro, libro e catalogo dell?esposizione, a cura di Elisa Pellacani, edizioni Consulta, librieprogetti, rilegatura manuale, pp. 80, 1000 copie, quadricromia, ISBN 88 978 89156 42 1, nell?edizione speciale per San Jordi 2009 con musiche originali dei "Lili After Garrett" e un tiraggio limitato di 100 copie numerate con opere appositamente per "Imagine book" di Nani Teedeschi, Carlos Alguacil, Gloria Royo, Ana Abascal e il Taller Vostok; versione in catalano, traduzioni di Roberto Fenocchio.
 

Dossier Imagine Book

Elisa Pellacani  2009-04-19 

arte 

esposizioni 

Imagine Book
Seconda rassegna internazionale e itinerante di "editoria d?autore" e delle arti del libro dell?associazione Ilde e a cura di Elisa Pellacani
Plaça Sant Just Barcelona
23 aprile 2009

Gli autori in esposizione:
Pierina Gallina, Victoria Lourdes Baltodano, Eduard Sola i Guerrero, Anna Bartoli, Nayat Kaid Ferròn, Eulàlia Ribas Valls, Lucia Sforza, Corrado Tiradini, Carmen Riu de Martin, Lia Malfermoni, Inmaculada Subira Sanchez, Javier Quintanilla, Rino Sorrentino, Beatrice Palazzetti, Mattia Campo dall?Orto, Isabela Méndez, Gaia Guarino, Jesùs Tejedor, Pier Paola Cané, Eoghan Dunne, Emiliana Huguet, Guido Correa, Fatima Tocornal, Morena Coppola, Pablo Garcìa Vasconcelos, Eliza Neves Marx, Veronica Alarcòn Ibàñez, Maria Pagès, Ariana Goberna, Loretta Cappanera, Carmen Carmona, Irene Caroni, Alessandra Ceccarelli, Laia Borrell Sorroche, Roser Lopez Monso, Emilio Sdun, Anna Baldi, Marco Menozzi, Michelangelo Galliani, Carmen Garcìa de Mora, Diego Bisso, Sofia Piqueras, Fidel Pereiro, Alfonso Filieri, Silvia Walz, Judith McCaig, Marta Flors, Joe Boa Vida, Juan Fernandez Argenta, Claude Marzotto, Sergio Grispello, Giovanna Lacorazza, Marta Miguel Martinez, Nuria Bitria, Gisselle Morales Guerrero, Joan Bricolle Sanchez, Maite Caballero Arrieta, Anie Michie, Maria Jesùs Alvarez Ollé, Dante Battaglia, Dario Zeruto, Ariana Escursell Peris, Alberto D?Angelo, Patricia Soto Avedano, Vinka Grbic, Lina Marigliano.

Le scuole e gli istituti:
Liceo Artistico "Ripetta", Roma; IES Valles de Sabadell; Escola Gavina; Cepsa Oriol Martorell; Escola Massana "Permanent"; Escuela Edra, Rubì.

Il percorso alla Piazza dei Libri Immaginati comincia il mercoledì 22, alle ore 20.30, nella Galleria Amber Art, in c/ Banys Nous, con l?esposizione di "Joyas palabras", cinque artisti dal workshop di gioielleria contemporanea e libro d?artista nel Taller Perill con Silvia Walz ed Elisa Pellacani mostrano i loro "libri preziosi": sono Gemma Ridameya Angulo, Samantha Fung, Neli Caldentey, Mar Sanchez, Isabel Tristan;

"Imagine book", Dall?immaginazione all?oggetto-libro, libro e catalogo dell?esposizione, a cura di Elisa Pellacani, edizioni Consulta, librieprogetti, rilegatura manuale, pp. 80, 1000 copie, quadricromia, ISBN 88 978 89156 42 1, nell?edizione speciale per San Jordi 2009 con musiche originali dei "Lili After Garrett" e un tiraggio limitato di 100 copie numerate con opere appositamente per "Imagine book" di Nani Teedeschi, Carlos Alguacil, Gloria Royo, Ana Abascal e il Taller Vostok; versione in catalano, traduzioni di Roberto Fenocchio; testi e opere di:
Matilde Dolcetti, Stefania Missio, Marta Darder, Alfonso Filieri, Helene Genvrin, Gabrielle Klemm, Angeles Lo ring, Eva Marxen, Claude Marzotto, Judith McCaig, Stefania Missio, Diego Bisso, Ghislain Olivier, Roberto Pieracini, Alexis Rom Estudio ? Taller Vostok, Maria Luisa Samaranch, Emilio Sdun, Antonio Villaran, Silvia Walz, Gianni Zauli, Toni Azorin, Rafael Castañer, Vinka Grbic, Antonio Villaràn, Nuria Mezquita, Alberto D?Angelo, Antonio Damian, Jim Lorena, Javier Quintanilla, Anie Michie, Alicia Giraldez, Sofia Piqueras, Nora Ancarola, Marga Ximenez, LaRara, Jesus Tejedor, Michelangelo Galliani, Nani Tedeschi.

Ilde, Associazione di Artisti del Libro
c/ Roig 18, 4 1
08001 Barcelona
tel 657 257 158
info@ilde.info
www.ilde.info
 

Kiki Smith

RF Web Fundació Joan Miró  2009-04-18 

arte 

esposizioni 

Her Memory
Kiki Smith
Fundació Miró Bcn
Fino al 24 maggio 2009

La Fundació Joan Miró presenta un?esposizione allestita con la collaborazione del Museum Haus Esters di Krefeld e la Kunsthalle di Norimberga, dedicata all?opera recente dell?artista americana Kiki Smith.
Si tratta di una "exhibition in progress", che si è andata progressivamente ampliando in varie sedi espositive fino ad arrivare al punto d?arrivo, la Fundació Miró di Bcn.
Kiki Smith è nata a Norimberga nel 1954, in un ambiente artistico: la madre era cantante d'opera, e il padre, l'artista Tony Smith.
La sua opera è caratterizzata da una costante riflessione sull'esistenza umana, sulla vita e la morte. I suoi disegni del corpo umano, traumatici e poetici allo stesso tempo, le hanno dato il riconoscimento internazionale alla fine degli anni ?80.
"Her memory", l?istallazione che Kiki Smith presenta alla Fundació Joan Miró, propone una riflessione sul ciclo vitale della donna, dalla nascita alla morte, che corrisponde al ciclo creativo: il cammino di formazione, le fonti d'ispirazione, il successo e la fine del percorso.
"Her memory?, un pezzo d'arte unico in se stesso, è uno spazio di riflessione e poesia che mantiene lo stile caratteristico dell'opera recente dell'artista, tra naïf e artigianale, con numerosi riferimenti iconografici che Kiki Smith fa suoi e trasforma, come le rappresentazioni classiche della vita della Vergine Maria, o miti più antichi, come quello della sibilla e più moderni, come quello delle prime donne emancipate degli anni ?20 del ?900.
Questo percorso si esprime con vari generi e tecniche: sculture di porcellana, gesso e bronzo si combinano con disegni di grande formato, incisioni, mobili trasformati, pittura su specchi o murales.
 

Anteprima Sónar 09

RF Web Sónar 09  2009-04-02 

musica 

concerti 

Anteprima Sónar 2009
16º Festival de Musica Avanzata
e Arte Multimedia di Barcellona
18, 19 e 20 giugno 2009.

È stato presentato in settimana il programma della nuova edizione del Festival Sónar 2009, basato su giovani artisti in rapida ascesa nel panorama della musica elettronica internazionale. Nuovi punti di riferimento quali Crystal Castles, Fever Ray, Micachu and The Shapes, Mujava, SebastiAn, Martyn, Joker, Buraka Som Sistema, Bass Clef, Filastine o Deadmau5 condividono il cartellone con artisti già affermati come Orbital e Grace Jones.
Il Festival ribadisce il proprio carattere eminentemente elettronico, con la partecipazione di maestri del genere come Moderat (Modeselektor + Apparat) o gli artisti delle etichette Ghostly International, Raster Noton E Ostgut Ton, oltre a una buona rappresentazione del nuovo universo dubstep e altri ritmi urbani.
Il festival Sónar presenta inoltre l?esibizione dei Rriiccee, band guidata dal carismatico attore e musicista di New York Vincent Gallo, che tesserà il suo discorso musicale improvvisando dal vivo sul palco di SonarHall.
L?edizione di quest?anno presenta nuove sezioni quali SonarKids, un nuovo festival di musica ed esperienze creative che si terrà domenica 21 giugno nella programmazione di Sonar de Día presso il CCCB dalle 10:30 alle 20:00. Pensato per bambini e ragazzi da 0 a 14 anni e per i genitori, SonarKids vedrà la partecipazione di Laurent Garnier, La Mala Rodríguez con Griffi e M'baka, DJD2D2, Beardyman, Miqui Puig e Puppetmastaz, che adatteranno la propria proposta musicale al pubblico infantile, con numerose attività per risvegliare e stimolare la creatività.
SonarMàtica presenta, con l?esposizione Mecanics, l?attuale scena del "Do It Yourself" (Fai da te) applicata alla creazione sonora.
Durante il mese di maggio 09, il Festival Sónar sarà presente per la prima volta negli Stati Uniti, con eventi a Nueva York e Washington e a Londra.

http://2009.sonar.es/es/
 

Dossier Sónar 09

RF Web Sónar 09  2009-04-02 

musica 

concerti 

Festival Sónar 09
16º Festival di Musica Avanzata e Arte Multimedia di Barcellona.

Nelle prossime settimane aggiorneremo le informazioni su sezioni, palcoscenici, prezzi, curiosità e ultime novità di uno dei maggiori appuntamenti musicali dell?anno a Barcellona.

Elenco dei gruppi che hanno finora confermato la partecipazione alla manifestazione:

Orbital (FFRR/UK)
Grace Jones (Wall of Sound/JM)
Late of the Pier (Parlophone/UK)
DJ Mujava & MC Mzura (Warp/SA)
SebastiAn (Ed Banger/FR)
Fever Ray (Rabid/SE)
Erol Alkan presents Disco 3000 (UK)
Crookers (Mad Decent/IT)
Deadmau5 (Mau5trap/CA)
Filastine (Soot/US)
Micachu & The Shapes (Accidental/UK)
Moderat (Bpitch Control/DE)
Lars Hornveth (Smalltown Supersound/NO) + BCN216 (ES)
The Gaslamp Killer (Obey/US)
Joker (Kapsize/UK)
Martyn (3024/NL)
Mary Anne Hobbs (BBC Radio 1/UK)
James Pants (Stones Throw/US)
Bullion (One-Handed/UK)
Breakbot (Moshi Moshi/FR)
DSL (Ed Banger/FR)
Busy P. (Ed Banger/FR)
Shed (DE)
Marcel Dettmann (DE)
Rob da Bank (UK)
dan le sac vs Scroobius Pip (UK)
Ebony Bones (UK)
Onra (Favorite/FR)
XXXChange (Fully Fitted/US)
Muhsinah (Circulations/US)
Jamie Woon (One Taste/UK)
GoldieLocks (Puregroove/UK)
Cécile (Mac Mac/IT)
Dorian Concept (Kindred Spirits/AU)
Guillamino (Bankrobber/ES)
Culoe de Song (Innervisions/SA)
Midee (LaBolatoryNetlabel/ES)
Cardopusher (Murder Channel/VE)
 

Bamako VIIº

RF Web Cccb Bcn  2009-04-02 

arte 

esposizioni 

Bamako VIIº Encuentro Africano de Fotografía
"En la ciudad y más allá" (In città e oltre)
CCCB Bcn
Fino al 1º giugno 2009.

Con il titolo di "En la ciudad y más allá" (In città e oltre), la settima edizione dei "Rencontres Africaines de la Photographie" di Bamako ha come argomento centrale l?urbanità.
Questa edizione pone l?accento sulla fragilità della città e della vita urbana, sulle reti relazionali tra individui e gruppi sociali, sulle costruzioni lasciate a metà e sullo sconcerto e disperazione di chi le abita. Istantanee che narrano la resistenza, la lotta quotidiana, gli sguardi di sfida dei giovani.
Il percorso espositivo ricerca un?urbanità ancora da definire, mutevole, in permanente ricostruzione. Come qualsiasi città viva.
La nuova edizione dei "Rencontres", presso il CCCB, comprende, tra le altre mostre, un omaggio al fotografo Serge Jongué (1951-2006) e un?esposizione monografica su Samuel Fosso (1962), uno dei grandi creatori contemporanei del continente.
Viene inoltre presentata per la prima volta la sezione "Noves imatges", una selezione di video creativi che ha lo scopo di incrinare la visione spesso stereotipata delle varie realtà africane.
 

La Plaça dels llibres imaginats

Elisa Pellacani  2009-04-02 

arte 

esposizioni 

Imagine Book
A cura di Elisa Pellacani e dell'Associazione Ilde Bcn
"La Plaça dels llibres imaginats"
Sant Jordi 09
23 aprile 2009.

Il prossimo 23 aprile 2009, giorno di Sant Jordi, Plaça Sant Just a Barcellona, raccolta e suggestiva piazza nel barrio Gotico di Barcelona, sarà ribattezzata "La Plaça dels llibres imaginats"(La Piazza dei libri immaginati) ed ospiterà l?esposizione itinerante "Immagine book" dedicata ai libri d'autore e alle piccole e piccolissime edizioni.
La manifestazione è stata organizzata dall'Associazione Ilde Libri d'Artista di Bcn con la collaborazione del Centro Civico Pati Llimona, della Libreria Loring Art e dell'Ajuntament di Bcn.
Questi i Partecipanti alla rassegna "La plaza de los libros imaginados", con inaugurazione alle ore 12:
Deborah Walker e i "Lili after Garrett" (Jérôme Brajtman, Pierre Quenehen), con il cd inedito "Immagine book".
Claude Marzotto con "Vermut tipografico", prove di stampa: caratteri mobili e macchine per "proto-tipi".
Carmen Garcia de Mora e l'"Estudi Textil Barce.lana", libri tessuti, telai e fili.
Javier Quintanilla, "Il libro come supporto artistico", carte e colori per libri con finestre sul mondo.
Mattia Campo Dall?Orto, "la pagina che verrà", atto artistico in diretto dipingendo pagine.
Sd.Edicions, con Alba Garcia i Puig, autrice dei libri illustrati "El cirerer", "Clara", "Bona nit", e Nautica, autrice di "Stop" e "Los caracoles", che firmano i loro libri.
Il taller Perill con i suoi libri e le "Gioie-Parole", libri gioiello in esposizione presso la Galleria Amber Art, con Silvia Walz.
Edicions 1010, con le editrici Nora Ancarola e Marga Ximenez, e le collezioni "Atenea" e "Babau".
Alfonso Filieri e le Edizioni Orolontano, Archivio Internazionale del libro d?artista, sezione "L?arte di fare il libro", Roma.
Diego Bisso e un libro per una azione collettiva di arte ambientale.
Il Trio d?archi "Oriol Martorell", Adriano Ortega, Marcel Graell e Guillermo Ordoñez.
Alexis Quezada e Cristina Izquierdo con "Tango milonguero".
Mademoiselle Dolores e le sue carte magiche nel mazzo illustrato da Elisa Pellacani.
"Edicions a la vista", inaugurazione della mostra a cura di Marta Darder con la collaborazione di Albert Corbeto nell'adiacente Reial Accademia de Bones Lletres de Barcelona, opere di Claude Marzotto, Elisa Pellacani e Edicions 1010.
Verrà inoltre presentata la rassegna: "Il libro, forma di pensare e metodo di operare", presentazione di edizioni collettive. Con la partecipazione del
Liceo Artistico Ripetta, Roma, classe 3°D, con l?apertura di "Ponte dorato" con Alfonso Filieri
IES Valles de Sabadell, 1°baccellierato: progetto interdisciplinare "Le città invisibili" tra letteratura, arte e matematica, dal libro di Italo Calvino attraverso l?interpretazione scientifica di Miquel Albertì; coordinano il progetto Jose Moreno, Celia Prats, Monte Duran, Monte Florensa, Diana Bernardos, Lourdes Carmelo.
Escola E. E. Gavina, Barcellona, 2°ESO: "El perro pastor (una historia tragica)".
Cepsa Oriol Martorell, 1° de Primaria, con "Los mapas imaginarios".
Escola Massana, corso Permanent 2009 "Libro de artista y libro objeto", con Elisa Pellacani: "llibres imaginables".

Saranno inoltre presenti in piazza con i loro libri, gli editori:
Edizioni Consulta, librieprogetti.
Emilio Sdun e la Prensa Cicuta.
Cangrejo Pistolero Ediciones.
Ghislain Olivier e Julia Solimando con "les editions de l?heure".
Loring Art, libreria, edizioni e libri d?arte.
Libreria Argot, Castiglione, e Sofia Piqueras, artista del libro e libraia.
la Cueva de Graphos, atelier di stampa e incisione, Born, con "Miscelaneas de la cueva" e gli interventi di Carlos Alguacil, Gloria Royo e Ana Abascal in tiratura limitata per "Immagine book" (20 esemplari di cada in 20 copie di questo libro).
Encuadernaciones Girbes con Cathy Metamero Martìn, una professione lunga una vita per una famiglia di rilegatori e maestri inquadernatori.
Edizioni Ilfilodipartenope, Napoli, con raffinate edizioni d?arte tra la ricerca grafica e l?intervento manuale per tirature d?arte.
 

Subsonica, il concerto

Roberto Fenocchio  2009-03-31 

musica 

concerti 

Il primo concerto barcellonese dei Subsonica per me è iniziato circa una settimana prima con una e-mail di Paolone Aka Ferrari che mi allertava dell?evento, di cui per altro già sapevo. E con Paolone si sono radunati in massa i ricordi di quella Torino a metà degli ?80, che ormai è già memoria, storia, aneddoto. Paolone è un esperto del gruppo (Paolo Ferrari, "Anomalia Subsonica: la biografia ufficiale.", Firenze, Giunti, 2003).
Samuel & C. arrivano da Madrid, dove hanno suonato lunedì 9 marzo, primo concerto ufficiale in Spagna.
La sala Apolo, pista centrale, è stato il palcoscenico per l?esibizione "en directo" a Barcellona. Ambiente roccocò, simile alla Paloma, altro mitico locale della città.
Verso le 22:00 si inizia, dopo un breve preambolo, con Veleno e poi cadono, come pere mature, Nuova Ossessione e L?ultima risposta. Il pubblico, composto in maggioranza da italiani, entra in pressione e il pavimento inizia a vibrare. Giubilo alle prime note di Disco Labirinto e tifo da stadio per l?inno Liberi Tutti, ma proprio tutti. Boosta si dimena e gronda, Samuel essenziale e passionale ad un tempo, mulina le braccia a mo? di Ian Curtis. Max in sala di regia, ricorda le manovre di Eraldo Pecci (questa è per Paolone?) ed è puntuale nei riff. Vicio e Ninja sorreggono lo stabile. Sfilano Nuvole rapide, Il Cielo su Torino, Strade e altre per arrivare fino a Preso blu.
E poi un bis. Uno solo, il programma notturno della Sala Apolo prevedeva un altro concerto.
Divisa in 2 parti, una antologica e una più dance, l?esibizione barcellonese dei Subsonica ne ha ribadito la professionalità. Il perdurare della loro verve autentica ha permesso ai Subsonica di narrare un decennio complesso, di superare gli anni '90 e di avere ancora parecchio da dire. Subsonica è solo musica, la semplicità che si fa suono, senza orpelli. Nell?intervista precedente il concerto (che potete ascoltare), Max e Samuel hanno confermato che la collegialità del lavoro di composizione e arrangiamento dei brani è ancora prassi nell?attività musicale del gruppo. E dopo oltre 10 anni sembra funzionare ancora.
Speriamo ritornino presto.

Ascoltate l'intervista di Roberto Fenocchio a Samuel e Max dei Subsonica.

Concerto dei Subsonica
Sala Apolo
C./ Nou de la Rambla 113
Barcellona
Mercoledì 11 marzo 2009.

www.subsonica.it
 

Joan Rabascall

RF Web Macba Bcn  2009-03-09 

arte 

esposizioni 

Rabascall. Producció 1964-1982
Curatore: Bartomeu Marí
Macba Bcn
Fino al 19 aprile 2009

L'esposizione di Joan Rabascall (Barcelona, 1935), che organizza il Museu d'Art Contemporani de Barcelona, si concentra sulle opere realizzate dall?artista dagli anni ?60 ai primi anni ?80, momento in cui l?impiego e la manipolazione delle immagini provenienti dalla comunicazione costruisce un discorso apertamente critico sui meccanismi, i messaggi e i topici che questi mezzi impongono. Il lavoro di Joan Rabascall si situa al centro di una visione "perversa" e affilata della critica dell?oggetto e del consumo che si sviluppa in Europa, in contrapposizione al fascino per il prodotto caratteristico del pop-statunitense. Rabascall vive a Parigi dal 1961 e visita spesso Londra e Amsterdam, dove conosce i critici e teorici Lawrence Alloway ? che conia il termine "pop art" nel 1958 ? e Pierre Restany, padre intellettuale dei Nouveaux Réalistes francesi. Rabascall entra in contatto quindi con le avanguardie del suo tempo, l'Independent Group in Inghilterra e i Nouveaux Réalistes in Francia, che recuperano tecniche di rappresentazione e posizioni estetiche ed etiche vicine al dadaismo berlinese. Rabascall ci parla di una cultura dell?immagine stampata sulle riviste e diffusa dai mezzi di comunicazione di massa, che ben presto lascerà il passo all?immagine in movimento e alla televisione. La critica sociale legata a posizioni politiche di denuncia e rivolta portano Rabascall ad esplorare la dipendenza della cultura rispetto all?economia, la moda e la politica per sviluppare, negli anni ?70, una riflessione sulla costruzione della storia e sull?oppressione culturale e politica del franchismo.
Joan Rabascall ha lavorato in collaborazione con artisti quali Benet Rossell, Jaume Xifra i Miralda alla realizzazione dei "rituals" a Parigi (1969 e 1970). Prossimo agli artisti del gruppo d?arte sociologica a metà degli anni ?70, se n?è presto distanziato per continuare una pratica individuale e coerente tra tecnica e contenuto, discorso e atteggiamento, di fronte alla crescente commercializzazione e mediatizzazione dell'oggetto artistico dei primi anni ?80. L'esposizione "Rabascall. Producció 1964-1982" s?articola intorno a composizioni (serie) in cui Rabascall analizza la problematica dell?immagine e della sua trasmissione. Tra il 1964 e il 1968 realizza una serie di collages partendo da immagini tratte da mezzi di informazione su carta stampata, con un forte contenuto critico rispetto all?induzione al consumo ("Mass Media", 1967); agli stereotipi dell?immagine della donna come oggetto sessuale ("Obsession", 1964, o "La Super-Femme", 1967); alla crescente militarizzazione e violenza della società con la rappresentazione di armi e bombe atomiche ("La Bombe", 1966; "Atomic Kiss", 1968); al modello di vida statunitense come paradigma del benessere sociale ("American way of..." , 1970) e alla progressiva informatizzazione del potere ("Ibm", 1967).
 

Richard Rogers

RF Web Caixa Forum Bcn  2009-03-08 

arte 

architettura 

Richard Rogers + Arquitectos.
De la casa a la ciudad
Caixa Forum Barcelona
Dal 6 marzo al 7 giugno 2009.

L'ultimo illuminista. Così si autodefinisce Richard Rogers per il suo pensiero sulla società civile e sulla relazione esistente fra spazio costruttivo e inclusione sociale. L'esposizione "Richard Rogers + Arquitectes. De la casa a la ciutat" illustra il fascino che esercita sull'arquitetto britannico il Movimento Moderno, attraverso la concezione dell'edificio come macchina e il suo interesse per un'architettura chiara e trasparente e l'introduzione di nuovi materiali.
La mostra monografica organizzata presso il Caixa Forum di Bcn e curata dallo stesso Rogers e da Olivier Cinqualbre, conservatore del Centro Pompidou, presenta una revisione dettagliata dei lavori di Richard Rogers, dall'inizio della sua attività negli anni '60, a fianco di Norman Foster, alla collaborazione con il noto architetto italiano Renzo Piano negli anni'70, con il quale progettò e realizzò il Centro Georges Pompidou (1971-1977).
L'esposizione ripropone inoltre i numerosi progetti elaborati dal 1977 fino ai giorni nostri dal suo studio, illustrati da modelli e plastici, fotografie, filmati, disegni e scritti.
La mostra è stata presentata al Centro Pompidou di Parigi nell'ambito del 30º anniversario dell'apertura.
 

La Revuelta Sureña

Elisa Pellacani  2009-03-08 

arte 

esposizioni 

"La Revuelta Sureña", festival di performance poetiche e libri d?artista: da Siviglia parte un progetto europeo per l?impulso alla ricerca sul libro e per la diffusione dell?editoria d?arte.

Si è svolto in Siviglia il secondo Festival Internazionale di Perfopoesia. "La Revuelta Sureña" (questo il titolo dell?iniziativa) ha accolto durante una settimana azioni poetiche e performative in un fitto programma conclusosi con uno spettacolare corteo dedicato al dio Ganesh. Improntata quest?anno all?India, la "Revuelta Sureña" ha consolidato il connubio tra la creazione poetica e la sua diffusione attraverso media editoriali non solo presentando le ricercate edizioni del Cangrejo Pistolero, curato dagli stessi organizzatori della manifestazione, ma affiancando alla poesia un ampio spazio, nella bella piazza Alameda de Hercules, dedicato alla creazione artigianale di libri.
Il "Salone della Bibliodiversità", organizzato grazie alla collaborazione de librodeartista.info, ha coinciso con l?inaugurazione della mostra di libri d?artista a cura di Jim Lorena "Azul", già nella galleria Concha Pedrosa e attualmente in corso negli spazi dell?Accademia di Belle Arti di Siviglia. Per giorni si sono susseguite sperimentazioni, condotte da professionisti ed artisti intervenuti, con il pubblico e con le scuole che hanno affollato il Salone, inerenti all?edizione artigianale di libri: dalla carta fatta a mano, alla serigrafia, alla stampa tipografica e la calligrafia, fino alla stampa con torchio e vari procedimenti pittorici per realizzare libri unici e collettivi. Contemporaneamente, il pubblico ha avuto la possibilità di avvicinare e poter acquistare libri d?artista, contando sulle edizioni della "Prensa Cicuta", di Emilio Sdun, e sulla presenza di capolavori editoriali direttamente dall?archivio tedesco di forum.bookart. L?associazione Ilde è stata invitata a partecipare da Barcelona, ed è stata ben orgogliosa di presentare alcuni libri di autori e artisti che hanno collaborato alle recenti esposizioni, Carmen Garcia de Mora e i suoi libri tessuti al telaio, Silvia Walz e i libri gioiello, Nani Tedeschi e Sofia Piqueras Mir, Patricia Soto Avendaño e piccole edizioni illustrate da Elisa Pellacani, tra le altre cose. La conferenza prevista nella Casa delle Sirene è stata occasione per parlare del valore dell?associazionismo artistico e intellettuale, riscoprendo nel libro un valore educativo utile sia alla crescita dell?individuo che alla pratica della sua maturità artistica. Mentre la performer Gracia Iglesias, chiusa nella sua stanza trasparente nel bel mezzo della piazza (un cubo in plexiglass senza uscite ma una sola apertura nel lato superiore), ha aspettato paziente che la gente le portasse sufficienti volumi per costruire una scala con cui letteralmente poter uscire dalla sua prigionia, le associazioni presenti hanno rilevato la necessità di una maggior reciproca conoscenza tra le parti che contribuiscono alla creazione realizzazione e diffusione del libro d?artista, del libro illustrato e dell?editoria d?arte in senso generale. Librodeartista.info, ILDE, Forum.bookart e Les Editions de l?Heure hanno così inaugurato un progetto di cooperazione europea che consideri i moderni sistemi della comunicazione come parte integrante della diffusione della ricerca sul libro, disciplina artistica per la cui valorizzazione si richiede la partecipazione degli enti pubblici della Cultura e dell?Istruzione.

www.librodeartista.info
www.festivalperfopoesiasevilla.com
 

Progetto diffusione libro d'artista

Elisa Pellacani  2009-03-08 

cultura 

libri 

Librodeartista.info, Ilde, Forum Book Art e Editions de l?Heure presentano un progetto di cooperazione europea per la diffusione e il collezionismo del libro d?artista e dell?editoria d?arte
Librodeartista.info con Forum Book Art, ILDE e Editions de l?Heure si impegna nella creazione di uno spazio europeo per la diffusione del libro d?artista, del libro illustrado e dell?editoria d?arte in Europa.
Riunitosi a Seviglia, in occasione del ?Salone della Bibliodiversità?, i rappresentanti di queste associazioni hanno rilevato un mutuo non conoscersi tra le parti che concorrono alla realizzazione, diffusione e commercializzazione dei libri d?artista, libri illustrati e dell?editoria d?arte in generale nei Paesi che compongono l?Unione Europea, così come delle possibilità aperte dalle nuove tecnologie dell?informazione; in questo caso, della consapevolezza che attraverso le reti che già sono state create o che sono in fase di progettazione per questo, si possa generare un collezionismo stabile e sostenibile che sia impulso a sperimentare percorsi creativi sul libro d?artista e sulla sua riproducibilità editoriale.
Niente di tutto ciò sarebbe possibile senza un coordinamento a cui possano partecipare gli autori, gli editori e le parti che concorrono alla diffusione e commercializzazione in diversi Paesi europei, perché possano stabilire canali d?informazione continua, con un adeguato interscambio di informazioni sugli autori e la loro opera.
Si è anche segnalata come fondamentale la partecipazione delle Istituzioni che si occupano di Cultura ed Educazione nelle diverse aree interessate: centri formativi, centri per la diffusione e il collezionismo d?arte, spazi per attività culturali, etc., contribuendo collettivamente a dar impulso in ambito europeo alla ricerca e alla diffusione del libro d?artista come disciplina artistica.
 

Subsonica

RF Web Sala Apolo Bcn  2009-03-06 

musica 

concerti 

Concerto dei Subsonica
Sala Apolo
C./ Nou de la Rambla 113
Barcelona
Mercoledì 11 marzo 2009.
Biglietti: 23 euros, prevendita 18 euro
www.subsonica.it

Dopo oltre dieci anni di intensa attività musicale in Italia, arrivano a Barcellona i Subsonica. Partiti da Torino sul finire del secolo si sono affermati a livello nazionale e sono uno dei pochi gruppi ad aver passato quasi indenni gli anni ?90.
Hanno inserito Madrid (concerto di lunedì 9 marzo, alla Sala Heineken) e Barcellona nel loro "Eclissi Tour" e presentano il cd "Eclissi" del 2007 e qualcosa della prima raccolta ufficiale "Nel vuoto per mano", pubblicata nel settembre 2008.
Il concerto è alla Sala Apolo del Paral.lel, che così presenta i Subsonica sul proprio sito:
Subsonica por primera vez en Barcelona!
Desde hace mas una década son sin lugar a duda la mejor banda pop-electrónica de Italia; siempre vanguardistas han conseguido fusionar la canción italiana con las nuevas tecnologías y tendencias de la música dance y electrónica.
Con más de 10 álbumes en su carrera y centenares de conciertos en los recintos más importantes de Italia en la última temporada convocaron a más de 250.000 personas en sus actuaciones. Ganadores en dos ocasiones del premio "Best Italian act" de la MTV están ahora de gira por Europa para llevarse a casa nuevos estímulos para el próximo álbum. Cita ineludible.

Per maggiori informazioni sui Subsonica, questo è il sito ufficiale: www.subsonica.it
 

Josep Mompou

RF Web Obra Social Caixa Catalunya  2009-02-17 

arte 

esposizioni 

Josep Mompou
Casa Milà - Pedrera
Obra Social Caixa Catalunya
Pg Gràcia, 92 -Bcn
Dal 10 febbraio al 14 giugno 2009.

Casa Milà ? La Pedrera presenta l?opera del pittore catalano Josep Mompou.
Un totale di 128 opere, tra cui le famose "Dancing" e "La morte di Icaro", oltre a paesaggi, figurativo e nature morte, provenienti da oltre 60 diversi collezionisti.
Josep Mompou (Barcellona 1888 - Vic 1968) fa parte di quella generazione di artisti che, nonostante abbia rappresentato una tappa importante e significativa della pittura catalana negli anni Venti e Trenta del secolo scorso, è ancora semi sconosciuta al grande pubblico.
Membro della denominata "Generació del 17", Josep Mompou incarna l'evoluzione della pittura novecentesca verso un figurativismo depurato, erede del fauvismo, che si impone in tutta Europa nei primi anni del XXº secolo.
Mompou sviluppa una solida carriera artistica che ottiene un?ampia risonanza nella società catalana e nei collezionisti dell?epoca, i favori della critica e riconoscimenti internazionali, in Francia e negli Stai Uniti.
Questa brillante carriera viene troncata nel 1934, anno in cui contrae una tubercolosi che lo obbliga ad interrompere la sua attività creativa. Il ritorno alla normalità, che avviene nella seconda metà degli anni ?40, vede Mompou lontano dalle correnti artistiche imperanti, anche se conserva ancora un notevole prestigio nelle nuove generazioni di artisti.
 

Cildo Meireles

RF Web Macba Bcn  2009-02-17 

arte 

esposizioni 

Cildo Meireles
Macba Bcn
Esposizione organizzata dalla Tate Modern di Londra, in collaborazione con il Museu d'Art Contemporani de Barcelona (Macba)
Curatori Vicente Todolí e Guy Brett
Dall'11 febbraio al 26 aprile 2009

L'esposizione presenta un percorso per l?opera dell?artista brasiliano Cildo Meireles (Rio de Janeiro, 1948), attraverso le sue grandi istallazioni, i disegni e gli oggetti realizzati dal 1967 al 2008.
Cildo Meireles è autore di un?opera di straordinaria complessità che ha radici nella confluenza tra politica, filosofia e simbologia dei nostri tempi. La recente concessione del Premio Velázquez de Artes Plásticas (2008) conferma la fascinazione e l?interesse che suscita il lavoro di questo artista brasiliano anche fuori dai confini de suo paese.
La figura di Cildo Meireles è fondamentale per comprendere l?avanguardia artistica brasiliana del dopoguerra e rappresenta un punto di riferimento tra il neoconcretismo della fine degli anni ?50 e l?arte concettuale di fine anni ?60.
L'opera di Meireles si può definire come un accostamento poetico allo studio della società: esamina i processi di comunicazione, la figura dello spettatore e il valore dell?arte e dei retaggi della storia. Le tematiche della sua opera vanno dall?espansione del capitalismo nell?ambito internazionale alla cultura degli indios della selva amazzonica. I suoi lavori partono spesso da un elemento concreto che sviluppa fino a trovare l?equilibrio tra realtà, simbolismo e immaginario.
L'opera di Meireles è caratterizzata dalla ricerca di nuovi significati attraverso l?esplorazione dei limiti estetici, percettivi, scientifici ed economici. Ricerca costante e riflessione di un artista cosciente che la memoria è l?unica possibilità di rimanere nel tempo per un?opera.
Cildo Meireles ha manifestato diverse occasioni che lo spazio ha connotazioni "fisiche, geometriche, storiche, psicolgiche, topologiche e antropologiche" e che constituiscono il nucleo base della sua opera.
 

Il·luminacions

RF Web Cccb Bcn  2009-02-17 

arte 

esposizioni 

Il·luminacions
Catalunya visionària
Cccb Bcn
C Montalegre, 5
Dal 17 febbraio al 17 maggio 2009

La mostra "Il·luminacions", organizzata dal CCCB, è un percorso attraverso il pensiero e la creazione in Catalogna dall?epoca di Ramon Llull fino ai giorni nostri, con una massiccia presenza di artisti e creatori visionari.
L?esposizione presenta circa 800 opere di importanti protagonisti del mondo dell?arte, della letteratura, della scienza e del pensiero, che con la propria creatività hanno rotto schemi preesistenti, quali: Cerdà, Dalí, Cuixart, Colom, Duchamp, Ferrer i Guàrdia, Fortuny, Fontcuberta, Gaudí, Le Corbusier, Picasso, Picabia, Sisa, Tàpies e Verdaguer.
L'avventura culturale e artistica della Catalogna è stata caratterizzata da uno sguardo utopico e allo stesso tempo pragmatico, che ha aperto le porte alla modernità, al pensiero e all?azione. Attraverso le opere di artisti e creatori visionari, l'esposizione propone un?approssimazione alle illuminazioni che hanno costituito la visione della Catalogna moderna e post-moderna.
 

Joyas y Palabras

Elisa Pellacani  2009-02-15 

cultura 

libri 

Joyas y Palabras
Un workshop de joyería contemporánea y libros de artista
con Silvia Walz y Elisa Pellacani
Taller Perill
Barcelona
Del 26 de Febrero al 1 de Abril 2009

La joyería contemporánea y el libro de artista se funden: un workshop de cinco clases entre el papel y el metal, la caligrafía y el esmalte, el estampado y el grabado. Encuadernaciones y costuras en un recorrido experimental para una exposición de libros únicos y preciosos.
Empieza en el Taller Perill de Barcelona el 26 de febrero, con Elisa Pellacani y Silvia Walz.
Agradecemos vuestro enterés en difundir nuestra pasión sobre los libros y los lenguajes para ellos útiles.

Elisa Pellacani

La gioielleria contemporanea e il libro d'artista: un workshop di cinque incontri tra carta e metallo, calligrafia e smalto, metodi di stampa e incisione. Rilegature e cuciture in un percorso sperimentale per un'espozione di libri unici e preziosi.
Comincerà presso il Taller Perill, Barcellona, il 26 febbraio, con Elisa Pellacani e Silvia Walz.
Ringraziamo per il Vostro interessamento nella diffusione della nostra comune passione per i libri e i linguaggi utili alla loro realizzazione.

Elisa Pellacani


Joyas y Palabras

Un workshop de joyería contemporánea y libros de artista,
con Silvia Walz y Elisa Pellacani.
en el Taller Perill

Es el título de 6 sesiones donde el alumno además de confeccionar una joya con el tema de las palabras aprende a hacer un libro sobre esta joya que tanto puede ser embalaje como complemento o un libro sobre esta joya o todo al mismo tiempo.
El punto de partida es un cuento, una poesía, una frase o simplemente una palabra, que escoge cada alumno.

La joya puede ser una ilustración, una visualización de este elemento literario o simplemente puede tener como elemento la palabra.
Se proponen diferentes métodos de trabajo donde se vinculan estas dos técnicas de expresión:
libro de artista y joyería
como puede ser:
-caligrafía sobre papel (plumillas y herramientas alternativas de escritura) y sobre metal (esmaltes)
-calado y estampado en metal y papel,
-transfer de letras o imágenes sobre metal para grabar y para imprimir sobre papel con el tórculo,
- coser papel ? coser metal
-desplegables, libros modificados, libros-cajas, contenedores y contenidos: soportes y enganches.

Esta dirigida a gente que tenga un mínimo conocimiento de joyería y quiera experimentar ideas nuevas dentro del mundo de la joyería y conocer el mundo de libro de artista.

Preinscripción hasta el 20 de Febrero
Silvia Walz : silviawalz@gmail.com, o movil 618454360
Elisa Pellacani: epellacani@yahoo.it o movil 657257158
Plazas: 6
Precio: 200? + 50? Preinscripción
Lugar: Taller Perill c/ Perill 41. Gracia. Barcelona (Metro Verdaguer y Diagonal)

Programa

Sesión 1 ? Jueves, 26 de Febrero 16.30-20.30h
Cada alumno trae un cuento, una poesía, una frase, o una palabra.
A partir de las letras escogidas se enseñan varias maneras, como el brainstorming, maquetas etc. para llegar a un proyecto. Pequeña introducción en las técnicas de esmalte y las posibilidades del esmalte para introducir las letras con el esmalte.
Introducción a la caligrafía, herramientas propias y experimentales.
Acabar de concretar los proyectos de cada persona.

Sesión 2 ?Miércoles 4 de Marzo 16.30-20.30 h
Cada alumno debe tener su proyecto y desarrollarlo a nivel práctico.
Introducción al estampado con calado en papel y metal
El libro como espacio, desplegables con formas; la joya como contenido, portadas rígidas forradas en tela y encajes.
Se profundizan los conocimientos sobre los esmaltes?

Sesión 3 ?Jueves 5 de Marzo 16.30-20.30h
Experimentación con los transfers sobre metal para grabar tanto en papel con el tórculo como en el mismo metal. Transferencias sobre papel, intervenciones sobre fotografías, collages.

Sesión 4- Miercoles 11 de Marzo 16.30-20.30h
Preparar moldes de metracylato para estampar sobre metal y papel.
Impresiones bidimensionales con módulos, en cartón, en acero; matrices en silicona.

Sesión 5 ? Miercoles 25 de Marzo 16.30-20.30
Plegado japonés, coser papel, coser metal. Aplicación de métodos de encuadernación a la máquina de coser; juntar metal a textil y papel.

Sesión 6- Miercoles 1 de Abril 16.30-20.30h:
Acabar los proyectos, preparar exposición

Las joyas con sus libros tienen el fin de ser expuestos por Sant Jordi.
 

Joaquim Mir

RF Web CaixaForum Bcn  2009-02-01 

arte 

esposizioni 

Joaquim Mir
Antológica (1873-1940)
CaixaForum Barcelona
Avinguda Marquès de Comillas, 6 - 8 Bcn
Dal 4 febbraio al 26 aprile 2009.

La mostra dedicata a Joaquim Mir comprende opere che spaziano per tutta carriera artistica del pittore catalano; da quando faceva parte - con Nonell, Vallmitjana, Canals e Pitxot - della denominata "Colla del Safrà", fino all?ultimo periodo, a partire dal 1921, anno in cui si stabilì a Vilanova i la Geltrú.
Tra questi due periodi, si possono rivisitare le sue campagne pittoriche ad Andorra, nei primi anni ?30 ed anche le opere dipinte nel Campo de Tarragona, Reus, Maspujols e l'Aleixar, in passato oggetto di monografie ed esposizioni.
La mostra dedica particolare attenzione alle opere che Mir dipinse a Maiorca, intorno alle quali si è creato il mito dell?artista che si fonde con la natura, si affaccia sui precipizi e alfine perde il senno in un delirio di luce e di colore.
L?esposizione, frutto di un intenso lavoro di ricerca portato a termine dal critico e storico Francesc Miralles e la sua equipe, presenta una selezione di 80 opere - olii, pastelli e disegni - tra le quali si trovano alcuni dei pezzi del periodo di maggior maturità e riflessione dell?artista, oltre ad alcune opere poco conosciute dal grande pubblico e alcune inedite.
 

Neorealisme

RF Web La Tecla Sala Hospitalet  2009-01-31 

arte 

esposizioni 

Neorealisme. La nova imatge a Itàlia, 1932-1960
Neorealismo. La nuova immagine in Italia.
Centre cultural metropolità Tecla Sala
Avinguda Josep Tarradellas i Joan 44
L'Hospitalet de Llobregat
Dal 22 gennaio al 5 aprile 2009.

L´esposizione analizza le relazioni e le coincidenze della fotografia con la corrente neorealista italiana, intensamente rappresentata nella letteratura e nel cinema, ma anche dal linguaggio fotografico in cui trova espressioni vive ed eloquenti.
La fotografia neorealista è nata intorno agli anni ?30, ma solo più tardi, negli anni ?50, questa "nuova fotografia" capace di documentare la realtà, ha avuto il suo massimo splendore, grazie al recupero della libertà dopo gli anni bui del fascismo.
La mostra presenta oltre 200 immagini, materiale grafico e cinematografico del periodo 1932-1960, in cui si possono osservare i temi e gli interessi di vari autori che, con obiettivi e sensibilià spesso molto diversi, sono uniti dall?essenza della poetica neorealista.
 

Paul Strand

RF Web Fundació Foto Colectania  2009-01-31 

arte 

esposizioni 

Paul Strand. Retrospectiva 1915-1976
Fundació Foto Colectania
Carrer Julián Romea, 6
Sant Gervasi
Dal 23 gennaio al 4 aprile 2009

La Fundació Foto Colectania presenta l?opera di Paul Strand, uno dei maggiori fotografi del ?900. La sua concezione di "fotografia diretta" anticipò movimenti come la Nuova Obiettività. Strand è universalmente noto soprattutto come ritrattista, i suoi ritratti di volti anonimi e umili travolti da dalla Crisi del ?29 negli Stati Uniti o dell?immediato dopo guerra in Europa sono famosissime.
L?esposizione "Paul Strand. Retrospectiva 1915-1976", curata da Rafael Llano e prodotta dalla Fundación Pedro Barrié de la Maza, arriva a Barcellona dopo aver fatto tappa a La Coruña e a Vigo.
La mostra presenta 75 fotografie, scattate tra il 1915 e il 1976, che ripercorrono i temi e i momenti della creativtà dell?autore.
Le fotografie, provenienti dall'Aperture Foundation di New York e dal Philadelphia Museum of Art, sono correlate dalla pubblicazione "Paul Strand. En el principio fue Manhattan", edito dalla Fundación Pedro Barrié de la Maza. Si tratta di esteso saggio sul fotografo che include oltre cento immagini.
 

The Influencers 2009

RF Web Cccb Bcn  2009-01-31 

cultura 

eventi 

The Influencers 2009
Centre de Cultura Contemporània de Barcelona
Carrer de Montalegre 5
Barcelona
5 - 6 - 7 febbraio 2009.

Il Cccb di Bcn presenta il progetto The Influencers, un festival che esplora le armi non convenzionali della comunicazione.
Negli anni è stato definito come una galleria di progetti inclassificabili, ricerca sulla guerriglia della comunicazione, campionario di fantascienza nel presente e, finanche, talk show di chi non vede la tv.
The Influencers è semplicemente un laboratorio di idee: un think-tank che durante tre intense giornate offre storie intrecciate di tergiversazioni, manipolazioni e trasformazione degli elementi vivi delle culture contemporanee.
Progetti visionari che elaborano e distorsionano la comunicazione di massa, la cultura popolare globale, la propaganda tecnologica e il feticismo ideologico. Alimentano la complessa macchina mediatica con contra-memes, tecnologie aberranti e mitologie alternative che hanno come obiettivo che la macchina stessa espella risultati insperati e finanche contraddittori. Lo slogan "Entretenimiento Radical" ne definisce il raggio d?azione e a sua volta funziona come un movimento che provoca corto circuiti e stimola quesiti.
Il Festival The Influencers, giunto quest?anno alla Vº edizione, presenta tra gli altri autori (vedere programma: http://theinfluencers.org ), il collettivo letterario italiano Wu Ming.
Wu Ming è un gruppo di 4 scrittori nato nel 1999, un laboratorio che elabora, altera e diffonde storie dimenticate, sepolte o distorte. Il collettivo, molto noto in Italia, ha venduto oltre 500.000 copie delle proprie pubblicazioni tradotte in varie lingue. Gli autori sono per la libera diffusione del sapere e denunciano il sistema dei diritti d?autore, ritenendolo obsoleto. Wu Ming è un?espressione cinese che significa "senza nome" e rappresenta sia un omaggio alla dissidenza (si tratta di una firma molto usata dai cittadini cinesi che chiedeno la libertà d?espressione), che un rifiuto all?importanza dell?identità personale e al mondo editoriale della fabbrica di autori. I romanzi di Wu Ming sono un esempio di lavoro collettivo e la dimostrazione della forza di un processo creativo alimentato dalla continua collaborazione con la comunità dei lettori.
 

Barnasants 09

RF Web Ajuntament Bcn  2009-01-13 

musica 

eventi 

Barnasants 09
La cançó d'autor protagonista dels hiverns barcelonins
Cotxeres de Sants, Sala Luz de Gas, Harlem Jazz Club e Palau de la Música.
Del 15 gennaio al 22 marzo 2009.

Sessanta concerti, venti presentazioni e dodici artisti internazionali; la XIVº edizione del festival de la cançó d'autor de Barcelona Barnasants presenta un programma completo e vario, che riunisce cantautori emergenti e artisti consacrati.
Del 15 gennaio al 22 marzo, i concerti si terranno in vari teatri e sale della città, tra cui ricordiamo les Cotxeres de Sants, la sala Luz de Gas, l?Harlem Jazz Club o il Palau de la Música.
Il festival Barnasants oltre a mantenere la propria vocazione di dar voce ad artisti emergenti e praticamente sconosciuti al grande pubblico, intende potenziare la canzone d?autore in Catalogna e stimolare lo scambio di esperienze musicali fra cantautori di tutto il mondo. Pere Camps, direttore della manifestazione, definisce lo spirito del festival come "l?unione di cantautori catalani emergenti, cantautori di altri paesi e artisti di grande esperienza".
Durante i 2 mesi di programmazione, si esibiranno alcune delle voci consacrate della canzone d?autore quali Marc Parrot, Luis Eduardo Aute, Pedro Guerra, Albert Pla, Kiko Veneno, Cesk Freixas, Elliott Murphy, Gerard Quintana, Los Secretos o Paco Ibáñez.
Tra gli artisti internazionali presenti a Barnasants 09, segnaliamo la cantante greca Savina Yannatou, il francese Rimbaud, la colombiana Marta Gómez e il nostro Sergio Cammariere (concerto 8 febbraio, Luz de Gaz).

Per informazioni più dettagliate vi inviamo al sito di Barnasants 09
www.barnasants.com



 

Guerra Civil a Catalunya

RF Web Museu d'Història de Catalunya  2009-01-13 

arte 

esposizioni 

Guerra Civil a Catalunya: Testimonis i vivències
(Guerra Civile in Catalogna. Testimonianze e vissuti)
Museu d'Història de Catalunya
Plaça Pau Vila, 3 Bcn
Dal 13 gennaio al 1º marzo 2009

La Guerra Civil in prima persona.
La mostra che presenta il Museu d'Història de Catalunya raccoglie lettere, fotografie e altri documenti inediti che vanno dalla proclamazione della Seconda Repubblica alla fine della Guerra Civile. L?esposizione ricostruisce i fatti accaduti il primo giorno di guerra, il 19 luglio 1936, a Barcellona; di cui si possono trovare interviste a vari testimoni. "Tutti coloro che hanno vissuto la Guerra Civile ricordano perfettamente ciò che stavano facendo quando si diffuse la notizia, quel 19 luglio.." afferma Pelai Pagès, uno dei curatori della mostra.
Scopo dell?esposizione è "rivelare ciò che ha rappresentato la Guerra Civile in Catalogna e come fu vissuta la guerra negli aspetti quotidiani", aggiunge Pagès. Per cui nel percorso espositivo troviamo materiali che spiegano vari avvenimenti, come ad esempio la trasformazione di uno degli alberghi più noti della città, l?Hotel Ritz, in mensa popolare o la celebrazione di una fiera del libro in pieno periodo di guerra.
"Di un fatto non c?è mai una sola versione", afferma Ignasi Sardà, uno dei curatori della mostra; ed è per questa ragione che l?esposizione presenta documenti di varia provenienza, dalle cartoline degli esiliati franchisti durante il conflitto che affermavano che ai repubblicani "mancava l?aiuto di Dio", alle lettere dei soldati che combattevano nella resistenza repubblicana.
Tra le tante testimonianze, la mostra presenta anche materiale cinematografico inedito di un cineoperatore dilettante che filmò gli avvenimenti più importanti accaduti in plaça Sant Jaume dalla Seconda Repubblica allo scoppio della Guerra Civile.
 

Lluís Llach a la Plaça Reial

RF Web Ajuntament Bcn  2009-01-11 

arte 

esposizioni 

Lluís Llach a la Plaça Reial
Setba Zona d'Art
Plaça Reial, 10
Fino al 13 febbraio 2009

L?appartamento della plaça Reial di Bcn in cui ha abitato Lluís Llach per 14 anni, accoglie un?esposizione di 36 fotografie in bianco e nero dell?artista, opera di Miguel Morales. La mostra presenta ritratti del cantautore che vanno dall?infanzia fino al recete ritiro dalle scene.
10 testi di Omar Jurado accompagnano le fotografie e raccolgono aneddoti e confidenze di Llach.
Nell?ambito dell?esposizione si terranno recital, conferenze, proiezioni e concerti.

Lluís Llach
(Verges, Baix Empordà, 7 maggio 1948), è uno dei più noti cantautori catalani.
Assieme a Joan Manuel Serrat è il più noto rappresentante della Nova cançó catalana; ma, a differenza di Serrat, compone le sue canzoni esclusivamente in catalano. Il suo percorso inizia nel 1967 come membro de "Els setze jutges"; e già dai primi anni scrive autentici inni di lotta e resistenza antifascista che divengono ben presto notissimi in tutta la Spagna sebbene composti in lingua catalana.
È il caso di "Cal que neixin flors a cada instant" (Bisogna che nascano fiori in ogni momento), "La gallineta" (La gallinella) o "L?estaca" (Il Palo), forse la sua canzone più nota, tradotta in molte lingue e vero strumento di rivendicazione e lotta popolare.
D?altro lato, Lluís Llach è forse il cantautore iberico con la più vasta e solida formazione musicale e che più ha sviluppato il proprio percorso artistico e politico. La sua versatilità di compositore è straordinaria, passando fra la tradizione catalana e le sonorità mediterranee (in questo molto simile al De André di "Creuza de mä"), tra cantate di sapore classico e ritmi decisamente pop e rock.

Discografia
1968. Els èxits de Lluís Llach
1970. Ara i aquí
1972. Com un arbre nu
1973. Lluís Llach a l'Olympia
1974. I si canto trist
1975. Viatge a Ítaca
1976. Barcelona. Gener de 1976
1977. Campanades a morts
1978. El meu amic el mar
1979. Somniem
1980. Verges 50
1982. I amb el somriure, la revolta
1984. T'estimo
1985. Maremar
1985. Camp del Barça, 6 de Juliol de 1985
1986. Astres
1988. Geografia
1990. La forja de un rebelde
1991. Torna aviat
1992. Ara, 25 anys en directe
1993. Un pont de mar blava
1993. A Bigi, perquè el ballis
1994. Rar
1995. Porrera -Món-
1997. Nu
1998. 9
2000. Temps de revoltes
2002. Jocs
2004. Poetes
 

Els cartells de Juan Gatti

RF Web Ajuntament Bcn  2009-01-11 

arte 

esposizioni 

L'art dels cartells de Juan Gatti
FNAC El Triangle
Plaça Catalunya, 4
Dal 9 gennaio al 4 marzo 2009

Fnac Triangle dedica una mostra all'opera di Juan Gatti, uno dei migliori cartellonisti sud americani, che ha lavorato con registi assai noti quali Pedro Almodóvar, John Malkovich, Fernando Trueba o Álex de la Iglesia.
L'esposizione presenta bozzetti, disegni, manifesti e foto, lavori in gran parte inediti di molti film a cui l?artista argentino ha collaborato.

Juan Gatti
Nato a Buenos Aires in Argentina nel 1950, dopo aver conseguito il diploma in Arti Visive all'Università della capitale, Juan Gatti comincia la sua carriera di art director. Nel 1985, dopo essersi trasferito in Spagna, apre il suo graphic design studio a Madrid. Da allora Gatti migliora costantemente il suo lavoro collaborando regolarmente con alcune dei più importanti griffe: Vogue Italia, Vogue, Spagna, Vanity Fair USA, Christian Dior Perfumes, Loewe and Chloé, realizzando anche libri di fotografia per maestri come Peter Lindbergh e Bruce Weber.
 

Federico Fellini. El circo de las ilusiones

RF Web Caixa forum Bcn  2009-01-01 

spettacoli 

cine 

Federico Fellini
El circo de las ilusiones
(Il circo delle illusioni)
Curatore: Sam Stourdzé
CaixaForum Barcelona
Dal 16 febbraio al 13 giugno 2010

Federico Fellini (Rímini, 1920 - Roma, 1993) è considerato uno dei più significativi artefici del concetto di cinema moderno.
La sua filmografia costruisce un mondo privato, intimo e personale di immagini liriche e poetiche. Nei suoi film altera le norme narrative, disarticola il racconto e riconcepisce il cinema, in tutta libertà e al margine di correnti artistiche o di pensiero. Rappresenta quindi una coraggiosa difesa dell'immaginazione come categoria conoscitiva valida.
L'esposizione "Federico Fellini,il circo de las ilusiones" si concentra quasi esclusivamnete sulle immagini, esplora l'universo felliniano e costituisce una specie di laboratorio visivo di oltre quattrocento opere che propizia il dialogo tra immagini fisse ed immagini in movimento.
Presenta Fellini attraverso le sue varie ossessioni e analizza le fonti d'ispirazione come materia prima del processo creativo felliniano.
La mostra è organizzata e prodotta in collaborazione con NBC Photographie, París.

Conferenze e proiezioni nell'ambito dell'esposizione:

Conferenza inaugurale. Fellini o la fábrica de las imágenes
16/02/2010
Visita commentada - Guidata

Federico Fellini. El circo de las ilusiones
Visita commentada per gruppi
Del 17/02/2010 al 13/06/2010
Visita commentada - Guidata

Conferenza: Mitologías y espectáculos
Proiezione del film Satyricon
03/03/2010

Conferenza. Fellini: el universo del juego. De la viñeta a la gran pantalla
Proiezione del film Lo sceicco bianco
10/03/2010

Conferenza. Nel mezzo del cammin. Entre Dante y Fellini
Proiezione del film La dolce vita
17/03/2010

Conferenza. La representación del deseo en el cine de Fellini
Proiezione del film Amarcord
24/03/2010

Viaje a Tulum: trabajar con Fellini
Proiezione del film Fellini 8 ½
31/03/2010
 

L?altra Rodoreda

RF Web Ajuntament Bcn  2008-12-28 

arte 

esposizioni 

L'altra Rodoreda
Mercè Rodoreda pittrice
Casa Milà ? La Pedrera
Sala Esposizioni
Passeig de Gràcia 92
Fino al 1º febbraio 2009

Uno degli aspetti artistici meno noti di Mercè Rodoreda (1908 ? 1983) è il suo interesse per le arti plastiche durante gli anni ?50, prima di iniziare la sua ripresa letteraria che, dal 1958 in avanti, con la pubblicazione nel ?62 de La plaça del diamant, la rese la scrittrice catalana moderna più tradotta del ?900.
L?esposizione della Pedrera colma questa lacuna presentando fino al 1º febbraio una trentina di dipinti e collages di Mercè Rodoreda, opere per la maggior parte inedite, realizzate dalla scrittrice tra il 1949 e il 1957, durante il suo esilio a Parigi e a Ginevra.
Dipinti e collages su carta, rappresentano volti e corpi di donne, soldati e rifugiati, in uno stile che ricorda quello di Klee o Kandinski.
 

Joyas Sensacionales

Elisa Pellacani  2008-12-28 

arte 

esposizioni 

Joyas Sensacionales
Lo cotidiano y lo raro
Coordinación de Silvia Wals
Gal.leria Mailuna
Carrer Valldonzella, 48
Barcelona
Fino al 10 gennaio 2009.

Le ultime creazioni in forma di gioielli di Lola Gratacós, Stéphanie Barbié, Lourdes Carmelo, Eva Girbes, Marta Miguel, Elisa Pellacani, Maria Brossa, Xus Anglès e altri artisti, coordinati da Silvia Wals.
 

L?imaginari d?Eugenio Lucas

RF Web Mnac Bcn  2008-12-27 

arte 

esposizioni 

L'imaginari d'Eugenio Lucas
L?influenza di Goya nella poetica romantica
Museu Nacional d'Art de Catalunya
Collezione D. Juan Antonio Gutiérrez-Herrero
Curatore: Francesc Quílez
Fino al 1º Febbraio 2009

Autore di grande fecondità creativa, Eugenio Lucas Velázquez (Madrid, 1817-1870) è uno degli artisti spagnoli più importanti del XIXº secolo. Noto discepolo di Goya, i suoi disegni occupano un posto di rilievo nella produzione artistica della sua epoca.
Senza allontanarsi dal segno del Maestro, Lucas costruisce forme immaginarie suggestive e a tratti affascinanti che ricordano alcune insolite creazioni di Victor Hugo o William Turner. Grazie all?uso della tecnica delle macchie, raggiunge risultati di sicuro effetto che tendono a un?estetica di potente modernità. L?eredità di Goya si nota in alcune tipologie tematiche presenti nelle opere esposte: capricci, scene di tauromachia o acquerelli raffiguranti streghe.
La mostra ha come principale obiettivo la riscoperta del disegno di Lucas, parte della sua produzione artistica meno nota; si tratta pertanto di mettere in evidenza l?audacia della sua proposta plastica e la sua singolare poetica che si rifugia in composizioni di piccolo formato, lontane dall?attività pittorica dell?artista che percorre vie più convenzionali.
L?esposizione, la più importante allestita finora su Lucas, presenta circa 70 disegni, tra i quali alcuni conservati in musei prestigiosi come il Museo Nacional del Prado, la Biblioteca Nacional, The British Museum, The Metropolitan Museum of Art o The Cleveland Museum of Art.
 

Sopravvivere a Barcellona

Antonio Marenco  2008-12-16 

vivere 

bere 

Fuga di cervelli? Non da queste parti.
Breve saggio disordinato sulla speranza di vita del non più giovane immigrato italiano.

Ci sono molti modi per sopravvivere a Barcelona spendendo poco o niente.
La prima soluzione, ovvia e di grande soddisfazione è quella di trasformarsi in un "okupa", quindi non lavarsi nè mutande nè capelli, farsi un paio di peircing, strappare un pò i vestiti, comprarsi un pitt bull, accaparrarsi una casa, attaccare luce e acqua facendo ponte su qualche vicino sprovveduto, iniziare coltivazioni e tagli di droghe svariate e sopravvivere (anche molto bene) con il ricavato dello spaccio e delle possibili camere subbaffitate a innocenti nordici.
Al lato opposto della gerarchia sociale dell?immigrante in Spagna si trova chi contribuisce con la sua forza lavoro (sottopagata) al mantenimento del meccanismo socio-industriale spagnolo.
Ad esempio l?architetto che non percepisce il "paro" (perchè sebbene sia legato come un salame ad una scrivania viene considerato autonomo) e viene pagato intorno ai 1000-1500 euro al mese per una media di 48-65 ore settimanali, li possiamo scalare un affitto (se decide di dividere casa) di 300-400 euro, qualche spesa, bollette..avrà a sua disposizione all?incirca 500 euro al mese.
Nel caso in cui questo architetto, ormai disperato e con il tic da "autocad" decide di associarsi con altri architetti immigrati, viene fondata una società che sarà in breve sommersa da spese e debiti incagliando i soci nel progetto suicida di sfidare l?orgoglioso catalano proprio sul suo terreno più sacro: l?architettura.
Nel mezzo di queste due realtà oggettive si possono scorgere dei lidi paradisiaci: come il designer web inglese, che lavora da casa (200m2) nel centro di barcelona e riceve sul conto pesanti migliaia di pounds, oppure il fortunato investitore che comprò casa qui 15-20-30 anni fà e adesso si ritrova a gestire o una serie di appartamenti decadenti che gli studenti si accalcano per occupare a 400 euro a stanza, oppure si ritrova a gestire un micro hotel lussuosissimo che servirà come filtro per ribonificare le zone torbide del centro barcellonese.
Al di là dunque delle discussioni sulla quasi totale mancanza di lavoro e le difficoltà di inserimento professionale và detto che barcelona è una città che funziona molto bene, funzionano le reti di comunicazione (per noi romani è pura fantascienza), funzionano i servizi pubblici: al catasto ho ricevuto informazioni, fotocopie e una serie di complicate ma illuminanti notizie in meno di 10 minuti, in italia per le stesse informazioni ho dovuto compilare una serie infinita di cartelle, litigare con quasi tutti i presenti, rompermi una mano cercando di afferrare l?impiegato statale attraverso il vetro blindato e andare a recuperare l?auto al deposito di centocelle dopo 2 ore di autobus senza aria condizionata.
Se avete lo stomaco forte inoltre a barcelona e facile mangiare spendendo poco o niente.
Qui infatti, nei secoli dei secoli si è plasmata l?arte del riciclo dell?olio. Se i cinesi dicono "tutto quello che cammina, vola, striscia e nuota si può mangiare" i catalani riprendono "tutto l?olio che si usa una volta, può essere utilizzato all?infinito", e non è una strana coincidenza che i migliori cuochi del mondo vengano proprio dalla Catalunia, è semplicemente il risultato dello spirito di conservazione delle classi piu ricche che cercano così di sopravvivere più a lungo.
Per fortuna che i pizzaioli napoletani si sono trasferiti ormai in massa tra barcelona e provincia.
Portando con loro le sparatorie stile "Gomorra" fuori dalle pizzerie più importanti, pare infatti che barcelona sia uno dei nodi piu importanti per il riciclo di denaro, il passaggio della droga (da centro america e marocco) e smistamento di prodotti cinesi.
Il problema è che se non sei di qualche paesino casertano o non ne imiti decentemente l?accento è difficile trovare lavoro redditizio in questo ramo.
Ma torniamo a problemi che ci riguardano più da vicino: la ricerca del cibo.
Pochi giorni fà un amico polacco mi confidava di aver trovato un "percorso delle meraviglie" tra bar, panetterie e supermercati nel quale veniva caricato dello scaricabile a fine giornata.
Come il mercato della frutta di seconda mano, adesso abbiamo pane, gelato, succhi di frutta, cornetti, insomma un tour culinario di tutto rispetto.
E anche l?ozio o cultura, a seconda di come vogliamo definirlo, sono qui di facile e libero accesso, anche se bisogna sempre essere pronti a cogliere l?occasione per entrare in un circolo privilegiato di newsletter con inviti ad eventi promozionali ricchi di cibi e bevande.
Da poco abbandonato il "giro dei vernissage" perchè ormai da troppi riconosciuto e salutato come scroccone di turno, la novità sono i circoli universitari. Meno abituati agli sciacalli e sovvenzionati dallo stato e dalle ricche amministrazioni catalane, qui si possono trovare a discrezione cibo, bevande e qualche buon contatto. L?ultima a cui ho partecipato, tramite amica studente, è stata l?inaugurazione dell?anno accademico dell?universita di architettura sperimentale catalana, ad accoglierci: un capannone di 4000 metri quadri ristrutturato per l?appunto sperimentalmente, 600 salsicce, qualche bottiglia di vino e i frigoriferi incustoditi degli studenti.
Mentre mi alimentavo a base di salsiccia e birra incustodita, gli studenti più attenti seguivano il corso serale di disegno industriale in contesto industriale e con musica industriale a fare da sottofondo. Finite le birre del frigo studenti la sala rimase vuota.
Al ritmo di birre, vini caldi, stuzzichini e (quando dice bene) butifarra catalana la speranza di vita dell?italiano medio che decide di dedicarsi allo scrocco è di circa 40 anni. Vi si può aggiungere qualche mese nel caso di una particolare resistenza fisica.
Per fortuna gli ospedali catalani sono all?avanguardia nella sperimentazione su immigrati.
Ma ci si può ancora chiamare immigrati in un sistema unico europeo?
 

Bandabardò in concerto

RF Web Bandabardò  2008-11-25 

musica 

concerti 

Bandabardò in concerto
Sala Bikini
Barcellona
Venerdì 5 dicembre 2008.

Riecco la Bandabardó, ormai di casa in Spagna e in special modo a Barcellona, dove si è esibita nel 2004, 2005 e l?ultima volta lo scorso anno in novembre, sempre presso la Sala Bikini.
Gradito ritorno quindi. La band fiorentina presenta il nuovo disco "Ottavio", un dramma teatrale (o almeno concepito come tale) che racconta la vita e le opere di Ottavio, antieroe che nella commedia dell'arte rappresentava la maschera dell'innamorato.
Alla ricerca della felicità, Ottavio inizia il suo cammino sperimentando la durezza della vita, incontrando numerosi personaggi.
Da segnalare "Bambino", la prima canzone, con la voce accattivante di Tonino Carotone che si inserisce tra le pieghe di "Guaglione" di Renato Carosone, in un mix di napoletano, francese e chissà quant?altro? Si passa ai sapori da saloon western di "Bambine cattive", alle sarabande esaltate che prendono la rincorsa di "Timido tango"; seguono "La Mauvaise Réputation" un classico di Georges Brassens, la rockeggiante "Lilù si sposa" e la vispa e trascinante "O?guerriero ?nnammurato". Un?altra cover d?annata ("Viva la campagna") e un omaggio a Paolo Conte ("La Vedova Begbick").

Bandabardò, formazione attuale:
Erriquez - Enrico Greppi - voce, chitarra
Finaz - Alessandro Finazzo - voce, chitarra
Donbachi - Marco Bachi - basso
Orla - Andrea Orlandini - chitarra, tastiera
Nuto - Alessandro Nutini - batteria
Cantax - Carlo Cantini - preproduzione
Ramon - José Ramon Caravallo Armas - percussioni, tromba
 

Segnali di fumo

Elisa Pellacani  2008-11-24 

arte 

esposizioni 

"Segnali di fumo" Dal Centro Civico
L?iniziativa, nata dalla collaborazione tra il Centro Civico Pati Llimona e l?Associazione Ilde, propone un esperimento di "mail art" per far riscoprire il fascino della comunicazione postale; anche ai più piccoli.

Tra le varie proposte offerte dal Centro Civico Pati Llimona (calle Regomir 3, dietro piazza del Ayuntamiento) durante i giorni intitolati "Pren la paraula" e dedicati alla comunicazione, quella di "Senyals de fum" nasce dalla collaborazione con l?Associazione culturale Ilde, che si occupa del mondo editoriale e del libro d?artista. L?idea richiama esperimenti di "mail art", basati cioè sullo scambio di materiale creativo e artistico attraverso l?uso del mezzo postale; giusto il 5 di dicembre, in Argentina, si celebra il giorno "del arte correo", per iniziativa di Vortice Argentina, che dal 1975 raccoglie opere di artisti da tutto il mondo attraverso l?invio di un timbro d?autore. Il Centro Civico ? che la settimana scorsa celebrava il giorno internazionale dei Diritti dell?Infanzia, e tra gli altri quindi il diritto alla comunicazione ? per l?occasione ha stampato una cartolina illustrata dedicata al tema della comunicazione scritta e dell?invio postale, ancora in diffusione presso lo stesso Centro, e su cui i bambini sono stati invitati a "stampare" un proprio disegno durante il taller che ho tenuto sulle stampe manuali. Tra le numerose attività ludiche organizzate per i bambini durante questi giorni, quella di creare un proprio timbro (grazie al materiale Milán, una specie di linoleum morbidissimo pensato proprio per loro) richiamava sia l?idea dell?ufficio postale, mezzo oggi dichiaratamente in disuso, sia una forma di comunicazione segnica e non-verbale. Per incoraggiare i più piccoli alla stampa di un "segnale di fumo" mediante cui comunicare con uno o più amici, il Centro civico ha predisposto un?urna trasparente e i francobolli perché davvero le cartoline potessero essere inviate dal Centro Civico. L?azione è continuata il giorno successivo anche per gli adulti e in particolare gli artisti che hanno partecipato a "Print a book", in cui l?Associazione Ilde ha raccolto timbri e matrici di artisti che sono state poi pubblicate ne "El gran mapa de los autores de libros y sus sellos", insieme ai libri d?artista e alle piccole edizioni che han partecipato alla mostra organizzata dalla stessa associazione con l?appoggio del Ayuntamiento de Barcelona e del Centro Civico durante il giorno di San Jordi. Il catalogo-mappa è stato presentato così anche nel Centro Civico, dopo il suo varo nella Libreria Loring Art (di calle Gravina), a concludere questo lungo progetto dedicato al libro d?autore iniziato proprio in aprile con la collaborazione tra il Centro Civico e l?associazione Ilde. Oltre all?esposizione dei timbri e delle matrici, in una suggestiva ambientazione creata dalla stampa ingrandita, sulle pareti del bel Centro, dei simboli, per la presentazione del catalogo Angelo Scimìa ha riproposto il suo monologo "Moleskine", un vero e proprio "libro vocale" con cui aveva già intrattenuto vari spettatori durante il giorno di San Jordi in Piazza Sant Just dove Ilde ha montato l?esposizione (la prima, all?aperto) di libri d?artista. Gli intervenuti hanno chiaramente colto l?occasione per creare durante la serata un proprio timbro e stamparlo sulla cartolina, che chi avrà la fortuna di ricevere potrà collezionare come pagina di un libro unico, postale. In questi giorni, oltre all?apertura delle iscrizioni ai corsi dell?offerta Permanent della Escola Massana, tra i quali quello dedicato al libro d?artista, che curo personalmente dal 2005, si stanno proponendo altri corsi pensati per la realizzazione "in forma di libro" di un proprio progetto. La "Escuela itinerante de libros", creata dall?Associazione Ilde per diffondere attraverso vari centri tecniche e conoscenze per la realizzazione di libri sia in fase di prototipo che di materiale inedito per la stampa, farà infatti due fermate, previste per il prossimo mese di dicembre e per gennaio, una nella Libreria Loring Art, l?altra presso il Taller Perill, in Gracia. Saranno in un caso un ciclo di incontri dedicati alla realizzazione di un primo esemplare e poi alla sua riproduzione in tirature limitate ("Da 1 a 10", il titolo del corso nella libreria Loring), nell?altro l?apertura del taller Perill al gruppo che si sta costituendo di fabbricanti di libri (illustratori, scrittori, fotografi, creativi delle più diverse discipline) perché si ritrovino nel taller per sviluppare e lavorare al proprio progetto libro (le "Ediciones Sueños").
Il tutto, in previsione della prossima mostra di libri d?artista che l?Associazione Ilde sta organizzando e prevista per il prossimo aprile, che si inaugurerà a Barcellona e poi inizierà il suo percorso itinerante in varie sedi, tra cui, ovviamente, una tappa italiana.

Per informazioni:
tallerperill.blogspot.com
www.loring-art.com
www.vorticeargentina.com.ar/proyectos/dac
epellacani@yahoo.it
 

Gioielli d'ambra

Elisa Pellacani  2008-11-24 

arte 

esposizioni 

Gioielli d?ambra, da non dimenticare
Sedici artisti coordinati da Silvia Walz
Galleria Amber art
carrer Banys Nous Bcn

Gioielli d?ambra, da non dimenticare
Sedici artisti coordinati da Silvia Walz espongono i loro gioielli d?ambra con tema "Lo olvidado".

È stata inaugurata presso la galleria Amber art, di carrer Banys Nous, un?esposizione particolare che presenta il lavoro di sedici artisti cimentatisi nella realizzazione di gioielli secondo non solo un tema, che in questo caso era "Lo olvidado", cioè quello che è stato dimenticato, o appartiene al mondo della dimenticanza, ma anche secondo un materiale, in questo caso l?ambra. L?idea è nata da Silvia Walz, professora della Escola Massana di Bcn e artista nota a livello internazionale, che ha coordinato i sedici artisti durante una serie di incontri svoltisi nel Taller Perill, in Gracia (calle Perill 41, per la precisione). Il richiamo tra il tema proposto (che si inserisce in una serie di proposte fatte da Silvia Walz in un percorso di sperimentazioni chiamato "Joyas sensacionales") e l?ambra è evidente: il materiale infatti è noto per avere la peculiarità di trattenere nelle sue trasparenze residui animali o vegetali dell?epoca in cui si è creato, quindi guardarlo senza pensare a qualcosa di passato, forse dimenticato, è difficile. Il connubio poi con la giovane galleria Amber Art, un bello spazio proprio di fronte all?Artesanya Catalunya, è venuto di conseguenza, visto che è dedicato coraggiosamente e interamente a gioielli fatte con l?ambra, nella varietà di stili e montature possibili sia come tecnica che come estetica. Gli artisti hanno lavorato partendo dal materiale "grezzo", cioè da una pietra (o forse è meglio dire "un pezzo") d?ambra che la galleria ha messo a disposizione, insieme alla casualità della forma e della reazione del pezzo ai tagli e alla lavorazione. L?ambra è un materiale estremamente facile da essere lavorato, essendo basicamente una resina, e per questo è al tempo stesso difficile avendo punti non calcolabili di fragilità in cui si può rompere; rispetto a quello che comunemente si può pensare, l?ambra si presenta nella maggior parte dei casi come una pietra non trasparente, ma bianca-giallastra. Lavorandola, limandola, arriva in alcuni casi a ottenere la trasparenza con cui è comunemente conosciuta e rivelare alcuni resti di un?epoca lontana, oltre a sprigionare un intenso e piacevole profumo che si dice abbia qualità terapeutiche. Molta gente ha partecipato all?inaugurazione dell?esposizione, e i due proprietari, molto emozionati, hanno gentilmente regalato agli intervenuti una bottiglietta medicamentosa con alcune schegge d?ambra e l?indicazione di aggiungervi alcool a 90 gradi per ottenere una "pozione" benefica; a Diego Bisso e Xus Angles è stato invece consegnato il primo e secondo premio, "cosa difficile da definire", hanno detto gli organizzatori, consistente in un sacchetto pieno del dorato materiale, perché altre sperimentali e nuove gioie possano essere create. Durante la mostra è stato presentato il catalogo dei lavori (che ancora reperibile in galleria per gli appassionati di edizioni rare e d?arte), curato da Silvia Walz e realizzato in tiratura limitata con rilegatura manuale; una preziosità editoriale dove si possono gustare eternate su carta queste gioie d?autore.
In esposizione opere di: Laia Borell, Isabel Herrera, Stefanie Barbiè, Fatima Tocornal, Elisa Pellacani, Lola Gratacos, Silvina Rio, Alicia Giraldez, Caroline Borges, Lourdes Carmelo, Marta Miguel, Diego Bisso, Nicole Deuster, Eva Girbes, Xus Angles, Maria Brossa.
 

Figura i natura morta en Picasso

RF Web Museu Picasso Bcn  2008-11-22 

arte 

esposizioni 

Objectes Vius. Figura i natura morta en Picasso
(Oggetti vivi. Figura e natura morta in Picasso)
Museu Picasso Bcn
Fino al 1º marzo 2009

La vita delle nature morte di Picasso.
Gli alberi possono diventare corpi, come ne "Les Demoiselles d?Avignon". Un volto può trasfigurarsi in chitarra. Sono solo alcune delle trasformazioni tra figura e natura morta presenti nell?opera del Maestro, ora in esposizione al Museu Picasso di Bcn sotto il titolo di "Objectes Vius. Figura i natura morta en Picasso" fino al 1º marzo 2009.
Circa 60 opere, tra le quali due incompiute e qualche disegno inedito ceduto dalla famiglia.
Dal 1907, momento in cui Picasso inizia la tappa cubista, si notano i giochi e le prime trasformazioni tra oggetti e figure: "Gli oggetti sembrano figure gesticolanti, come se avessero braccia" afferma Green, il curatore della mostra. Picasso trasforma le figure in automati, figure morte, "sculture con artista interno".
La rima tra figure vive e inanimate è cara anche a un grande artista amico di Picasso, Juan Gris, tra i primi ad adottare tale tematica, di cui nell?esposizione si possono ammirare due opere.
Una constellazione di segni.
La ripetizione è uno dei metodi con i quali Picasso ha sperimentato sulle nature morte, popolandole di righe nere; come riportano i quaderni del Maestro tra il 1924 e il 1925, pieni proprio di linee e punti. Il risultato è una sorta di costellazione, che rende possibile all?osservatore la costruzione di qualsiasi tipo di figura.
Il momento culminante del percorso espositivo è rappresentato da quattro botteghe, dipinti che denotano un forte senso teatrale.
L?interesse per la tematica erotica allontana Picasso dalle corrispondenze tra figura e natura morta. Tutto diventa quindi più organico e gli oggetti, che possono essere considerati parti di un corpo smembrato, si sovrappongono a figure femminili.
 

Narratives urbanes. La construcció literària de Barcelona

RF Web Ajuntament Bcn  2008-11-22 

cultura 

libri 

Narratives urbanes. La construcció literària de Barcelona
(Narrative urbane. La costruzione letteraria di Barcellona)
Sala d'Actes de l'Ateneu Barcelonès
24 novembre 2008.

Lo scorso 24 novembre si è svolta la presentazione del libro "Narratives urbanes.La construcció literària de Barcelona". Punto di partenza della pubblicazione sono le quindici sessioni del corso "La gran novel·la sobre Barcelona.De Narcís Oller fins avui" (Il grande romanzo su Barcellona, da Narcís Oller a oggi), diretto da Margarida Casacuberta e Marina Gustà e organizzato dall?Arxiu Històric de la Ciutat dal maggio al gennaio 2005.
?Narratives urbanes. La construcció literària de Barcelona? è un?opera collettiva divisa in tredici capitoli in cui vari specialisti analizzano il modo con cui scrittori quali Narcís Oller, Santiago Rusiñol, Josep Maria Folch i Torres, Carles Soldevila, Josep Maria de Sagarra, Mercè Rodoreda, Terenci Moix, Montserrat Roig, Juan Marsé, Ignacio Agustí e Eduardo Mendoza, hanno rappresentato nelle proprie creazioni l?immagine mutevole della città di Barcellona.
Il periodo storico preso in esame riguarda oltre 150 anni: dall?inizio dell?800 fino al decennio del 1980 ed è illustrato da fotografie delle varie epoche.
 

World Press Photo 2008

RF Web Cccb Bcn  2008-11-19 

arte 

esposizioni 

World Press Photo 2008
Mostra internacional de fotoperiodisme professional
Centre de Cultura Contemporània de Barcelona
Dal 18 novembre al 14 dicembre 2008.

Per il quarto anno consecutivo la Fondazione Photographic Social Vision organizza, in collaborazione con il Cccb di Bcn, l'esposizione World Press Photo.
La mostra raccoglie le opere vincitrici dell?omonimo concorso ed è nota come la principale esposizione itinerante dedicata al lavoro dei fotoreporter.
Ogni anno una giuria internazionale indipendente, formata da tredici membri, sceglie le fotografie migliori tra tutte quelle inviate da molti professionisti, agenzie e giornali di tutto il mondo. Nell?edizione di quest?anno 59 sono stati gli artisti premiati, tra i quali il reporter britannico Tim Hetherington, al quale è andato il premio foto dell?anno per un'istantanea di un soldato americano in Afganistan.
La mostra si suddivide in undici le categorie: notizie d?attualità, cronaca, sport, foto d?azione, reportage sportivi, temi contemporanei, vita quotidiana, ritratti, natura, arte e intrattenimento.
World Press Photo 2008 sarà presentata in 40 paesi e 20 città, a dimostrazione di come il linguaggio fotografico possa superare frontiere idiomatiche e culturali.
 

Dossier 1 Gli autori in esposizione si raccontano.

Elisa Pellacani  2008-11-03 

arte 

esposizioni 

Gli autori in esposizione si raccontano:
(dal catalogo "1-6 08 Llibre", edizioni Consulta)

Dina Caball Olivet

Des de terres llançanenques arribo als 15 anys a Barcelona amb la finalitat d?introduir-me en el món de l?art. Descobreixo que m?apassiona en tots els sentits, i m?hi llanço de cap.
Aquesta "llançada" em provoca una pertorbació al cervell que m?impedeix decidir quina és la modalitat artística amb la qual m?identifico. I per això, després de set anys d?experimentacions, m?expresso de totes les maneres possibles.
Així doncs, en les meves obres, hi trobareu fotografies, il·lustracions, joies, vídeos, animacions, llibres i sobretot... sentit de l?humor.

Desde tierra ampuradanesa llego a Barcelona a los 15 años con el fin de introducirme en el mundo del arte. Descubro que éste me apasiona en todos los sentidos y me tiro de cabeza.
Este lanzamiento me provoca una perturbación en el cerebro que me impide decidir cuál es la modalidad artística con la que me identifico. Por ello, tras siete años de experimentaciones me expreso de todas las formas posibles.
O sea que en mis obras vais a encontrar fotografías, ilustraciones, joyas, vídeos, animaciones, libros y sobre todo... sentido del humor.


Carolina Pérez Guiu

Definirse a uno mismo, es sin lugar a dudas la tarea más difícil que siempre se me plantea, sea en el momento que sea. Siempre podría ir a lo fácil, lo recurrente y empezar por mi profesión, diseñadora gráfica, pero prefiero hacerlo con vuestra lectura ?entre líneas? de todo esto: montaña. ciudad. variedad. sensaciones. sentimientos. experimentar. transmitir. ver. mirar. realizar. diseñar. crear. resolver. imaginar. soñar. entender. viajar. conocer. desear. querer. descubrir. sonrisas. risas. diversión. dar. pasear. dulce. salado. picante. sencillo. bonito. la luz. el sol. amanecer. la luna llena. el verde. el negro. el naranja. el violeta. mucha música. hablar. conversar. escuchar. aprender. compartir. encontrar. buscar. llenar. repartir. él. todos y todas. juntos...

Definir-se a un mateix en sense cap dubte la feina més difícil que sempre se m'ha plantejat, sigui en el moment que sigui. Sempre podria anar al que és fàcil, recurrent i começar per la meva professió, dissenyadora gràfica, però prefereixo que ho feu amb la vostra lectura, ?entre línies? de tot això: muntanya. ciutat. varietat. sensacions. sentiments. experimentar. transmetre. veure. mirar. realitzar. disenyar. crear. resoldre. imaginar. somiar. entendre. viatjar. conèixer. desitjar. voler. descobrir. somriures. rialles. diversió. donar. passejar. dolç. salat. picant. senzill. bonic. la llum. el sol. veure sortir el sol. la lluna plena. el verd. el negre. el taronja. el violeta. molta música. parlar. conversar. escoltar. aprendre. compartir. trobar. buscar. omplir. repartir. ell. tots i totes. junts...


Bianca Damasceno Vieira

Sou uma designer gráfica recém formada apaixonada por encadernação, história da arte e ilustração. Vim para Barcelona com o intuito de encontrar inspiração e idéias frescas na história dessa cidade. Chegando aqui, encontrei muito mais do que pensava ao sair da minha terra querida, Brasil. Pode-se dizer que uma carioca em Barcelona fez grandes amizades e aprendeu a um oceano de distância de casa, como se descobrir e vencer as adversidades em qualquer lugar do mundo. E o que eu levo dessa cidade é justamente o que eu quero para o meu ofício como designer-ilustradora-encadernadora: perseverança.

Sóc una dissenyadora gràfica acabada de formar, enamorada de l?enquadernació, la història de l?art i la il·lustració. Vaig venir a Barcelona amb ganes de trobar inspiració i idees fresques en la història de la ciutat. En arribar, vaig trobar moltes més coses de les que esperava quan vaig sortir de la meva terra estimada, el Brasil. Podríem dir que una carioca a Barcelona va fer grans amics i va aprendre, a un oceà lluny de casa, com descobrir-se i com sortir-se de les adversitats a qualsevol lloc del món. I finalment, el que m?emporto d?aquesta ciutat és justament allò que vull per a la meva feina com a dissenyadora-il·lustradora-enquadernadora: perseverància.


Ares Borràs Mata

Obrir la mirada, fer volar el pensament, experimentar amb els colors, la llum, la natura, les sensacions, textures, volums, formes i materials és allò que més m?agrada. Autodidacta de formació artística durant molts anys, perseverant, constant, autocrítica i inconformista, les idees i les meves mans sempre han anat treballant.

Abrir la mirada, hacer volar el pensamiento, experimentar con los colores, la luz, la naturaleza, las sensaciones, texturas, volúmenes, formas y materiales es lo que más me gusta. Autodidacta de formación artística durante muchos años, perseverante, constante, autocrítica e inconformista, las ideas y mis manos siempre han ido trabajando.


Piedad García Zañartu

Soy Piedad García (1980), licenciada en Bellas Artes en la Universidad FinisTerrae (Chile) y actualmente estoy realizando un master en Estética y Teoría del Arte Contemporáneo en la UAB (Barcelona).
Desde el año 2002 he participado en exposiciones tanto colectivas como individuales en Chile y el extranjero, donde la pintura y la fotografía han sido mis medios de producción. En mi trabajo se ven reflejadas todas las angustias, emociones y caminos que tiene la vida. Me interesa el sentir del sujeto.

Sóc Piedad García (1980), llicenciada en Belles Arts per la Universitat de FinisTerrae (Xile) i actualment estic fent un mestratge en Estètica i Teoria de l?Art Contemporani a la UAB (Barcelona).
Des de l?any 2002 he participat en exposicions tant col·lectives com individuals a Xile i a l?estranger; en què la pintura i la fotografia han estat els meus mitjans de producció. A la meva feina s?hi veuen reflectides totes les angoixes, emocions i camins que té la vida. M?interessa com sent el subjecte.


Ariadna Goberna Cabanyes

M?identifico com a mediterrània, amb un caràcter català una mica més marcat que la resta, sóc tolosenca i pisana; sóc romana d?adopció, grega de nom. La meva formació és llarga, i és que necessito temps per aprendre les coses, però la meva incursió al món de l?art és curta, sóc experimentadora plàstica durant un any. La meva feina és traduir, potser per dues raons, per explicar com són les coses de prop i per aprendre com són les de lluny.

Me identifico como mediterránea, con un carácter catalán un poco más marcado que lo demás, soy tolosana y pisana, romana de adopción, griega de nombre. Mi formación es larga, pues necesito tiempo para aprender las cosas, pero mi incursión en el mundo del arte es corta, soy experimentadora plástica durante un año. Mi trabajo es traducir, quizá por dos razones, para contar cómo son las cosas cercanas y para aprender cómo son las más alejadas.


Sandra Figueras Valls

Vaig néixer a Lleida al 74. Vaig acabar Belles Arts el 98 a Barcelona, després me?n vaig anar a Varsòvia a seguir pintant, gravant i aprenent en general. A part de les neus de Polònia vaig provar les pluges de Londres. Fa cinc anys que he tornat a Barcelona, em continuo dedicant a la pràctica artística i a més intento utilitzar-la per parlar d?art amb la gent al museu en què treballo.

Nací en el 74 en Lérida. Terminé Bellas Artes en el 98 en Barcelona, después me fui a Varsovia a seguir pintando, gravando y aprendiendo en general. A parte de las nieves de Polonia probé las lluvias de Londres. Hace cinco años que volví a Barcelona, sigo dedicándome a la práctica artística y además intento utilizarla para hablar de arte a los demás en el museo en el que trabajo.


Maite Awad

Maldigo del Alto Cielo es una canción y un poema. Está escrito por Violeta Parra quién fuera una gran artista chilena: música y cantora, pintora, bordadora, ceramista, recolectora y artesana. En estos versos nos canta sobre la potencia del desamor. Como el dolor pudo hacerla maldecir todo aquello que alguna vez llenó de esperanza su corazón. Estos pequeños libros inconscientes y desgarrados son un homenaje a esta tremenda mujer, enamorada de su tierra y del amor. Un homenaje al poder de su verso, a su voz grave, a su guitarra de acordes sencillos y a esos ojos grandes oscuros que brillan todavía allá en el cielo de Los Andes. Con todo el respeto de mi alma, a Doña Violeta.

Maldigo del Alto Cielo és una cançó i un poema. Està escrit per Violeta Parra que va ser una gran artista xilena: música i cantant, pintora, brodadora, ceramista, recol·lectora i artesana. En aquests versos ens canta sobre la potència del desamor. De com el dolor li va fer maleir tot allò que en un altre moment li havia fet omplir el cor d?esperança. Aquests petits llibres inconscients i estripats són un homenatge a aquesta dona tremenda, enamorada de la seva terra i de l?amor. Un homenatge al poder del seu vers, a la seva veu greu, a la seva guitarra d?acords senzills i a aquests ulls grans i foscos que brillen encara enllà del cel dels Andes. Amb tot el respecte de la meva ànima, per a la Violeta.


Eulàlia Llopart Cirilo
professió? fabricar somnis i ensenyar a construir-los
art? vida
dibuixar? una passió i una necessitat de sobreviure
colors? el blanc i el negre, el vermell i el verd, el blau i el taronja, el groc i el violeta
objectiu? aprendre més

¿profesión? fabricar sueños y enseñar a construirlos
¿arte? vida
¿dibujar? una pasión y una necesidad de supervivencia
¿colores? el blanco y el negro, el rojo y el verde, el azul i el naranja, el amarillo y el violeta
¿objetivo? aprender más
 

Dossier 2 Cos'è un libro per te.

Elisa Pellacani / Edizioni Consulta / Associazione Ilde  2008-11-03 

arte 

esposizioni 

Un libro è?
secondo gli artisti

Carol
Un viaje.
Un viatge.

Res.
Nada.

Dina
Un racó d?intimitats.
Un rincón de intimidades.

Bianca
Um objeto cheio de surpresas.
Un objecte ple de sorpreses.
Un objeto lleno de sorpresas.

Ares
Un llibre és tot un univers per descobrir!
Un libro es todo un universo para descubrir!

Piedad
Un libro es como la vida, tiene un principio y un final,
pero también un largo camino por recorrer, en el cual
van quedando nuestros sueños, experiencias y recuerdos.
Un juego que con imaginación puede llevarnos a encontrar
rutas inesperadas.
Un llibre és com la vida, té un principi i un final; però també
és un llarg camí que cal recórrer; hi van quedant els postres
somnis, experiències i records. Un joc que amb imaginació
ens pot dur a trobar camins inesperats.

Sandra
Un lloc nou
Un sitio nuevo

Maite
Un libro para mí es la posibilidad de comunicarnos por otra vía.
La posibilidad de zambullirnos en otro universo por el tiempo
Que estimemos conveniente. Algunos prescinden de los libros
de por vida, otros creemos que es un buen modo de escapar.
Un llibre per mi és la possibilitat de comunicar-nos
per una altra via. La possibilitat de capbussar-nos
en un altre univers durant el temps que creguem
convenient. Alguns prescindeixen dels llibres de
per vida, d?altres creiem que són una bona manera
d?escapar-nos.

Eulàlia
Tot
Todo
 

Libri d?Artista alla Escola Massana

Elisa Pellacani  2008-11-02 

arte 

esposizioni 

Libri d?Artista alla Escola Massana
Esposizione dei libri e dei progetti realizzati tra gennaio e giugno 2008 nel corso di Massana Permanent sotto la direzione di Elisa Pellacani.
Escola Massana
c/Hospital 56, Barcelona.
Artisti in esposizione: Maite Awad, Ares Borràs, Dina Caball, Sandra Figueras, Bianca Damasceno, Piedad Garcìa, Ariadna Goberna, Eulalia Llopart, Carolina Perez.
Dal 3 al 17 novembre 2008.

Libri d?artista, libri di chi? Una mostra di libri d?artista reca con sé fin dall?inizio questa domanda; ma non solo per la molteplicità di letture che la definizione offre, quanto perché effettivamente i libri che chiamiamo "d?artista" si distinguono dagli "altri" per l?importanza sottolineata al progetto, all?idea dell?autore. Che, pur rispondendo, come fu nella storia del libro "d?artista", all?incarico di un editore, si trova a realizzare qualcosa che contempli un margine di libertà espressiva, affidata appunto all?artista, oltre che un valore superiore dato all?oggetto. Al principio, non carta stampata: il libro d?artista è un?opera d?arte, che in sé inizia, si sviluppa, finisce. Chiede l?intervento del pubblico, che lo sfogli o che per lo meno lo segua nel suo dispiegarsi. Ha in sé l?unicità dei materiali usati, della tiratura limitata perché realizzata manualmente. Ma non solo: il libro diventa qualcosa di più, vissuto come mezzo comunicativo moderno, rivaluta un principio indiscutibile dell?Arte, che è quello dell?ideazione. La parte artigianale ne permette la traduzione in prototipo, la considerazione dei materiali necessari e delle sue possibilità di riproducibilità, ma lo sviluppo del progetto porta l?idea alla semplificazione necessaria perché possa essere ripetuto senza perdere i suoi caratteri di unicità.
Si apre un universo infinito, in cui si richiede all?autore di essere anche editore: dare al materiale visuale prodotto una forma, quindi dalla libertà totale a un ordine disciplinato da equilibri di composizione grafica, di peso delle carte, di funzionalità dell?oggetto. È un esercizio totale per la riorganizzazione delle possibilità espressive di ognuno, e alla sua sintesi, in un libro.
In esposizione presso l?Escola Massana vengono presentati alcuni dei libri, dei progetti di libro, delle sperimentazioni a cui durante sei mesi ? nel corso di Libro d?artista e libro oggetto della Massana Permanent ? hanno lavorato persone dai percorsi espressivi diversi ma accomunate dal desiderio di fare libro. Esercitazioni di calligrafia, uso dell?immagine in relazione al testo, metodi di rilegatura e studio del segno, alfabeti e simboli, stamperia manuale, monotipie e impaginazione del tutto. L?elenco delle terre attraversate nel viaggio per dar luce al proprio libro è lungo, e durante sei mesi gli autori in mostra hanno cercato di non perdere il proprio filo di ricerca e di realizzare ognuno il proprio progetto. Alcuni libri sono diventati piccole edizioni autoprodotte in serie limitata, alcuni oggetti unici, altri sono solo i primi capitoli di qualcosa. In mostra anche tredici copie di uno stesso volume (un romanzo titolato "Sr. Smith") che gli autori hanno modificato applicando il proprio intervento su tutte le copie, facendone di ognuna una copia?d?artista, a più mani.
Il catalogo contiene le esperienze e i risultati del corso 2008 che sono stati raccolti ed editati nel giugno 2008 per i tipi di Consulta, libri e progetti (ISBN 978 88 89156 34 6). Realizzato con metodi manuali, il catalogo (intitolato "1-6 08 Llibre") è stato inquadernato e rilegato durante gli ultimi giorni del corso nei laboratori della Escola Massana, ed è in esposizione in alcune librerie specializzate.
Elisa Pellacani

Consultare i dossier:
Dossier 1: Gli autori in esposizione si raccontano.
Dossier 2: Cos?è un libro per te?





 

La Beata Ocaña

RF / Rosario Fontova El periódico de Catalunya / Web Galeria La Rosa del Vietnam Bcn  2008-11-01 

arte 

esposizioni 

La beata Ocaña
Galleria La Rosa del Vietnam
Carrer Peu de la Creu, 21
Barcellona.
Fino al 15 novembre 2008.

L?esposizione ricorda José Pérez Ocaña, artista naif che fu tra i protagonisti delle Ramblas dei primi anni ?80 e della movida barcellonese, che morì, vittima di un incidente durante le feste del suo paese, Cantillana presso Siviglia, il 18 settembre 1983.
Figura polemica, condannato a una certa marginalità negli anni della repressione, Ocaña possedeva uno stile libertario che oggi pare una vera rarità. Sono ormai leggendari i suoi happening che mescolavano arte, teatro e provocazione, come narra il film "Ocaña, retrato intermitente" del regista Ventura Pons (http://www.venturapons.com/filmografia/retratop.html).
L?esposizione, allestita dal gallerista Pere Pedrals, raccoglie una selezione di disegni originali su carta e una serie di opere in cartapesta tra cui le due vergini favorite di Ocaña e il Sole del tragico incidente di Cantillana.
Pere Pedrals ha comprato recentemente le vergini di cartapesta da un amico dell?artista: si tratta di opere scenografiche che rappresentano la Virgen de la Asunción e la Virgen de la Divina Pastora, accompagnate da decine di agnelli e di angeli. Facevano parte di un?esposizione che venne allestita presso la Capella di carrer Hospital nel 1982, la più importante tra le mostre che organizzò Ocaña a Barcellona.
Durante l?esposizione viene proposto il cortometraggio "Hasta los ángeles mueren en el suplicio" (Persino gli angeli muiono nel supplizio), girato nel febbraio del 1979 dal regista Gérard Courant. Ocaña, travestito da "bailaora" con "peineta", scialle e ventaglio, danza davanti alla Porta di Brandeburgo, accompagnato da una Marilyn Monroe di cartone. Il film, praticamente inedito, fa rivivere l?Ocaña delle Ramblas, frontato e allo stesso tempo vulnerabile.
Il 15 novembre, giorno di chiusura dell?esposizione, la Galleria La Rosa del Vietnam ha organizzato una processione per il Raval con in testa le due vergini, adornate da angeli e agnelli, che terminerà davanti al Macba, dove è prevista la beatificazione di Ocaña.
 

A la ciutat xinesa

RF Web Cccb Bcn  2008-11-01 

arte 

esposizioni 

A la ciutat xinesa.
(Nella città cinese).
Mirades sobre les transformacions d'un imperi
(Sguardi sulle trasformazioni di un impero)
Centre de Cultura Contemporània de Bcn
Dal 4 novembre 2008 al 22 febbraio 2009.

La Cina vive, da circa un decennio, importanti processi di costruzione e distruzione che ne stanno modificando notevolmente il paesaggio.
L?esposizione organizzata presso il Cccb situa questi cambiamenti nella continuità della storia e della cultura della Cina. L?obiettivo è presentare la realtà della città di ieri e di oggi in quattro dimensioni: urbanismo, architettura, paesaggio e infrastruttura.
È inoltre un?occasione per confrontare queste realtà con l?immaginario cinese e quello occidentale e con i meccanismi dell?informazione e della propaganda.
L?esposizione raccoglie documenti archeologici, opere d?arte, plastici, immagini d?archivio e creazioni contemporanee.
Il percorso espositivo, unificato dalla nozione del cambiamento, si scompone in una dozzina di spazi autonomi vincolati o a una parola o a un concetto cinese o a una città, che viene presentata attraverso una delle sue principali caratteristiche. Tra queste viene messa in risalto la realtà della Pechino attuale, in pieno processo di sviluppo urbano per i lavori dei Giochi Olimpici.
Giardino, Carattere, Terra, Acqua, Fengshui, e Costruzione/Distruzione, sono le sezioni dell?esposizione; Suzhou, Xi'an, Chongqing, Canton, Shangai e Pechino, le città rappresentate.
 

Modernitat americana

RF Web Fundació Miró Bcn  2008-11-01 

arte 

esposizioni 

Modernitat americana
Opere della Corcoran Gallery of Art
Fundació Joan Miró Bcn
Curatrici: Sarah Newman e Sarah Cash
Dal 31 ottobre 2008 al 25 gennaio 2009.

L'esposizione presenta più di 100 opere di artisti americani dalla fine del XIXº secolo fino alle porte del XXIº.
Dai paesaggisti e dagli artisti che hanno lavorato sotto l?influenza di Parigi, fino all?espressionismo astratto o alla fotografia, la mostra propone un percorso che aiuta a comprendere meglio l?evoluzione dell?arte moderna negli Stati Uniti di oggi.
Tra gli artisti presenti all?esposizione ricordiamo George Bellows, John Singer Sargent, Arthur Davies, Marsden Hartley, Joseph Cornell, Thomas Hart Benton, John Sloan, Edward Hopper, Milton Avery, Mark Rothko, Willem de Kooning, Cy Twombly, Richard Diebenkorn, Martin Puryear e Robert Mangold.
 

Arxiu universal

RF Web Macba Bcn  2008-10-25 

arte 

esposizioni 

Arxiu universal. (Archivio universale)
La condició del document i la utopia fotogràfica moderna.
Macba Museu d'Art Contemporani de Barcelona
Direzione del progetto: Bartomeu Marí
Curatore: Jorge Ribalta
Concetto Survey 2007: Jorge Ribalta e Joan Roca
Dal 23 ottobre 2008 al 6 gennaio 2009.

Realizzare un archivio visivo universale è stata una delle missioni storiche della fotografia. Ma recentemente, l?abbandono del realismo nei dibattiti attuali sulla fotografia digitale e sulla postfotografia, pare determinare il tramonto di quest?utopia. Il documento fotografico è ormai uno dei tanti anacronismi della modernità?
La risposta a questo quesito e il dibattito che ne può scaturire è l?obiettivo dell?esposizione "Arxiu universal. La condició del document i la utopia fotogràfica moderna", che raccoglie centinaia di fotografie e documenti: dalle prime "fotointerpretazioni" di Lewis Hine dell?inizio ?900 a una serie di opere attuali commissionate dal Macba di Bcn a vari fotografi contemporanei.
La mostra parte dai testi scritti da August Sander nel 1931 sulla fotografia come linguaggio universale e ha come referente dialettico "The Family of Man", la leggendaria esposizione che Edward Steichen presentò nel 1955 presso il Museum of Modern Art (Moma), di Nuova York.
"Arxiu universal" è divisa in 2 grandi sezioni: una che traccia il percorso storico per alcuni dei dibattiti generali sul documento fotografico in epoca moderna (dal 1850 al 1980); e l?altra che prende la città di Barcellona e la sua storia fotografica come specifico caso da analizzare.
Dibattiti sul documento fotografico.
Si articolano in tre parti: la dialettica tra riformismo e rivoluzione negli anni ?20 e ?30, la rottura nella considerazione del ruolo dello spettatore e alcuni dei grandi progetti documentali della modernità.
Opere di Lewis Hine, la Photo League, Rodchenko, Ben Shahn, Helen Levitt, John Gurmann, Heinrich Zille, Walter Evans, Brassaï, Hill Brandt, Weegee, Paul Strand e Doisneau; documenti degli spazi espositivi di El Lissitzky e di esposizioni tedesche, francesi, italiane e spagnole degli anni ?30; dalla "Mission Heliographique" del 1851 alla Missione della Datar del 1980, il progetto "Homes del segle XX" di August Sander, esplorazioni fotografiche classiche come quelle del 40º Parallelo o del West americano.
La construzione fotografica di Barcellona come caso da studiare.
Questa seconda parte esamina la tensione tra la costruzione di immagini ufficiali e di contro-immagini che partono dalla storiografia fotografica e dalla corrispondenza con il modello urbano. Raccoglie documenti che vanno dall?Esposizione Universale del 1888 al Fòrum de les Cultures del 2004.
La mostra presenta inoltre un survey fotografico commissionato dal Macba di Bcn a un gruppo di fotografi contemporanei che propone un?immagine della nuova città che emerge dalle recenti trasformazioni.
Opere di Sandra Balsells, Xavier Basiana, Lothar Baumgarten, Patrick Faigenbaum, Hans-Peter Feldmann, David Goldblatt, William Klein, Manolo Laguillo, Ana Muller, Marc Pataut, Xavier Ribas, Andrea Robbins & Max Becher, Gilles Saussier, Jean-Louis Schoellkopf, Allan Sekula, Ahlam Shibli.
 

Borse d?Autore

Elisa Pelacani  2008-10-21 

arte 

esposizioni 

Borse d?Autore
Libreria Loring art
C/Gravina 8
08001 Barcelona
Tel. 93 412 01 08
www.loring-art.com/

Presso la libreria Loring art continua l?esposizione di libri d?artista e dei timbri che dal giorno di San Jordi l?Associazione Ilde ha raccolto e presentato in un catalogo particolare: una mappa, che ricorda quelle geografiche nelle dimensioni e nelle pieghe, ma che invece di direzioni stradali e coordinate terrestri invita a un viaggio nel fantasioso mondo della creazione di libri.
"El gran mapa de los autores de libros y sus sellos", edito per i tipi della casa editrice italiana Consulta, con l?appoggio dell?Ayuntamiento de Barcelona e del Centro Civico Pati Llimona, con cui l?Associazione Ilde ha organizzato nell'aprile scorso la prima mostra di libri d?artista all?aperto durante il giorno di San Jordi (23 d?aprile), raccoglie un universo di creatività editoriale: dai libri prototipo, veri e propri oggetti da sfogliare, usando i materiali piu? diversi, passando per i libri illustrati, fotografici, inquadernati manualmente, fino a piccoli tiraggi autoeditati.
La collaborazione con Milán, che da pochi mesi ha presentato un nuovo formato di un cauchu molto tenero e malleabile, facile da incidere per stampe manuali ed effetti monotipici, si è trasformata nell?invito agli artisti a rappresentarsi attraverso un simbolo, secondo l?idea di ricreare un alfabeto visivo che permetta dal disegno originale di riprodurne varie copie.
Molte di queste matrici sono poi state utilizzate per realizzare piccole edizioni di libri illustrati, stampe con interventi manuali, una vera e propria collezione di caratteri tipografici illustrati con cui sia possibile comporre storie e che, nel catalogo-mappa, sono presentati come segno di riconoscimento degli stessi artisti che hanno realizzato i libri.
Mentre si sta preparando una seconda presentazione del catalogo nel Centro Civico Pati Llimona, dove saranno invitati i bambini, autori per eccellenza e artisti del futuro, a lasciare un loro segno inciso, la Libreria Loring in occasione dell?esposizione dei timbri e dei libri ha richiamato numerose persone che durante tutto un pomeriggio hanno composto a più mani un unico libro, quasi due metri di carta su cui sono stati stampate le matrici, e che ora è possibile vedere esposto nella stessa libreria.
Da pochi giorni la Loring ha anche inaugurato una serie di borse d?autore, di cui la prima raccoglie una parte delle stampe dell?iniziativa.
Le borse con i timbri sono state stampate in una tiratura limitata di duecento esemplari, e sono disponibili presso la Libreria insieme al catalogo.
 

Bcn Jazz Festival 08

RF Web Ajuntament Bcn  2008-10-18 

musica 

eventi 

40º Festival Internacional de Jazz de Barcelona
In vari locali, sale e teatri della città.
Dal 19 ottobre al 29 novembre 2008.

Il Festival Internacional de Jazz de Barcelona, che quest?anno celebra la 40º edizone, propone concerti di grande interesse, a cominciare da Al Green, che debutta a Barcellona, all?Auditori il 24 ottobre. Sempre all?Auditori suoneranno il pianista Brad Mehldau e il saxofonista Joshua Redman il 9 novembre.Tra gli alri nomi ricordiamo Matthew Herbert, che presenterà le sue ultime composizioni così come Lambchop.
Questa edizione del Festival dedica un ciclo speciale alla tromba con i concerti di Tom Harrel Quartet, Till Brönner o Nicholas Payton Quintet.
Sarà presente anche una nutrita rappresentanza del jazz catalano: gruppi storici come La Locomotora Negra, Triphasic o La Vella Dixieland, protagonisti anche dei concerti aperitivo gratuiti all'hotel Alexandra ogni sabato alle ore 19:00, insieme a Ned Sublete e Charlie Moreno.
Tra le iniziative del Festival ricordiamo inoltre il ciclo di conferenze organizzato presso l?Institut Nord-americà su diversi aspetti del mondo del jazz. Sono in programma anche concerti fuori città, a L'Hospitalet de Llobregat, Sant Cugat, Viladecans e Santa Coloma de Gramenet.

Qui di seguito il programma:

Concerto inaugurale "Porgy & Bess",
Big Band de l'Esmuc
Parc del Centre del Poblenou
19/10/2008

Bebo & Chucho Valdés
L'Auditori de Barcelona
23/10/2008

Al Green
L'Auditori de Barcelona
24/10/2008

Concerti-aperitivo all'Alexandra
Hotel Alexandra
Dal 19/10/2008 al 29/11/2008

Ignasi Terraza & Dado Morodi Quartet, con Pierre Boussaguet e Alvin Queen
L'Auditori de Barcelona
26/10/2008

Harlem Hot Jazz Sessions
Harlem Jazz Club
Dal 26/10/2008 al 23/11/2008

Tomasz Stanko Quartet
L'Auditori de Barcelona
28/10/2008

Herbie Hancock Sextet
Palau de la Música Catalana
30/10/2008

Marc Copland
Luz de Gas
01/11/2008

Ingrid Jensen Quartet
Luz de Gas
02/11/2008
 

Tv Boy

RF Web Galeria Safia Bcn  2008-10-16 

arte 

esposizioni 

Tv Boy / Melting Pop
Street art, pitture e istallazioni
Salvatore Benintende
Galleria Galeria Safia Bcn
Bruniquer, 9
08012 Barcelona
Tl.i Fax: 93 213 84 96
safia@galeriasafia.com
www.galeriasafia.com
Dal 18 settembre al 31 ottobre 2008.

La Galleria Safia di carrer Bruniquer presenta l?esposizione dell?artista siciliano attivo a Barcellona Salvatore Benintende/Tv Boy.
Il mondo creativo di Tv Boy oscilla in modo equilibrato tra la street art, i graffiti, il disegno e le opere pittoriche su tela o carta. Come afferma il critico d?arte Jacopo Perfetti, Salvatore Benintende attua una "carnevalizzazione del mondo contemporaneo".
Si tratta di un processo creativo sorprendente e polemico, che ha prodotto personaggi solo apparentemente infantili e innocenti, protagonisti di scene e situazioni ironiche e mordaci. L?opera di Tv Boy è piena di idee fresche e fantasiose, in cui si possono individuare le linee tradizionali del fumetto occidentale (autori quali Schultz, per esempio) oltre ad alcuni tratti caratteristici dell?illustrazione giapponese, assai diffusa negli ultimi anni.
Salvatore Benintende/Tv Boy gioca inoltre con simbologie antropologiche e archetipi religiosi: croci, aureole, occhio divino, teschi.
Attraverso il linguaggio del fumetto, persegue una continua sperimentazione con i propri strumenti comunicativi anche nella re-interpretazione di capolavori dell?arte, del cinema o dela letteratura.
Interventi urbani di Salvatore Benintende/Tv Boy sono stati realizzati a Milano (città in cui è si è formato) e Barcellona (città in cui opera negli ultimi anni).

Salvatore Benintende, in arte TvBoy (Palermo 1980). "Illustrarocker".
Inizia a graffitare a tempo perso nel 1996. Studia design e grafica a Milano, poi Belle Arti a Bilbao. Attualmente vive a Barcellona dove lavora come grafico per diverse riviste di skate e street culture. The TV boy è il suo ironico e irriverente alter ego che dissacra l?invadenza della televisione nelle nostre vite e nei nostri pensieri.

Tv Boy
Hangar
Passatge del Marques de Santa Isabel, 40
Barcellona
 

La Plaça Reial Inspira

RF Web Espai Setba Bcn  2008-10-15 

arte 

esposizioni 

"La Plaça Reial Inspira"
Setba - Zona d'Art
Plaça Reial , 10 - 1r 2a
08002 Barcelona
Tel. 934 813 696
www.setba.net
setba@setba.net
Dal 9 al 30 ottobre 2008.

Setba - Zona d'Art presenta fino al 30 ottobre l?esposizione "La Plaça Reial Inspira", che raccoglie le opere di 14 artisti di diverse discipline che hanno interpretato Plaça Reial su proposta del Setba, dandone una loro personale versione.
La mostra vuole essere un omaggio alla piazza e alla sua storia e a tutto ciò che può ispirare gli artisti partecipanti. Attraverso fotografie, incisioni, dipinti, disegni e sculture, il pubblico potrà osservare 14 "piazze reali" diverse, risultato dell?interpretazione artistica di ciascun autore.
Obiettivo dell?esposizione è recuperare l?attività artistica che da sempre ha caratterizzato Plaça Reial e riattivare questo spazio come punto culturale di riferimento della città.
Zona d'Art è uno spazio culturale polivalente destinato principalmente ad accogliere esposizioni artistiche, conferenze, presentazioni, laboratori e attività che possano contribuire al recupero dell?antico richiamo artistico di Plaça Reial e del quartiere di Ciutat Vella.
Setba collabora con varie associazioni e gruppi culturali di Bcn e recupera l?opera e il vissuto di artisti importanti per il passato della piazza, come il pittore andaluso e performer Ocaña o il cantautore Lluís Llach.

Plaça Reial.
Situata sulle Ramblas barcellonesi, poco oltre carrer Ferran, la piazza ha origini relativamente recenti, fu creata infatti nel 1848 dall?architetto e urbanista Francesc Daniel Molina su un antico convento di frati cappuccini.
Al centro della piazza, popolata da alte palme e circondata da portici (rari a Bcn), si trova una fontana chiamata delle "Tres Gràcies". I due lampioni nei pressi sono opera giovanile di Antoni Gaudí.
È gemellata con Piazza Garibaldi di Città del Messico.
 

Festival de Música Popular de Barcelona

Web Ajuntament Bcn  2008-10-06 

musica 

concerti 

Festival de Música Popular de Barcelona
In vari locali della città
Al 6 al 15 otobre 2008.

Il primo Festival de Música Popular de Barcelona presenta circa 30 proposte musicali in ben 18 spazi e locali della città e ha l?obiettivo di avvicinare il grande pubblico alla musica popolare dal vivo. Lo spirito della manifestazione è simile a quello del Festival della canzone popolare e d?autore di San Remo, organizzato dal Club Tenco.
Tra gli artisti che si esibiranno ricordiamo Quico Pi de la Serra all? Harlem Jazz Club, Pascal Comelade, Perico Sambeat, Down Home Orkestra, Roger Mas, Carles Benavent e Calima.
Concerti si terranno in alcune delle più rappresentative sale barcellonesi quali, oltre al citato Harlem Jazz Club, Luz de Gas, la Sala Apolo, l'Ateneu Barcelonès, il Teatreneu, L'Auditori e l'Antilla Bcn.

Ecco in dettaglio alcuni dei principali concerti:

Concerto Roger Mas Set
Luogo: Escola de Música Taller de Músics
Data: 06/10/2008

Concerto Caracola
Luogo: Harlem Jazz Club
Data: 08/10/2008

Spettacolo Tangos e Milonga
Luogo: Luz de Gas
Data: 08/10/2008

Concerto Ritmo Cartel Orquestra
Luogo: Discoteca Antilla Bcn Latin Club
Data: 09/10/2008

Spettacolo di Tap Jam
Luogo: Sala Vivaldi
Data: 09/10/2008

Concerto Calima + Eldys Gasolina Motor
Luogo: Club Sala Apolo
Data: 10/10/2008

Concerto Diego Cortés + María del Mar Fuentes
Luogo: Ateneu Popular Nou Barris
Data: 11/10/2008

Recital letterario Barcelona Tango
Luogo: Llibreria Negra y Criminal
Data: 11/10/2008

Concerto Diego López Collia Septet
Luogo: Escola de Música Taller de Músics
Data: 13/10/2008

Concerto Carles Benavent & Jordi Bonell
Luogo: Harlem Jazz Club
Data: 15/10/2008
 

El pa dels àngels

Web CaixaForum Bcn  2008-10-05 

arte 

esposizioni 

El pa dels àngels
(Il pane degli angeli)
Collezioni dalla Galleria degli Uffizi
Da Botticelli a Luca Giordano
CaixaForum Barcellona
Av. Marquès de Comillas, 6 - 8 Bcn
Dal 22 ottobre 2008 all? 8 febbraio 2009

CaixaForum Barcellona presenta per la prima volta in Spagna "El pa dels àngels", una straordinaria collezione d?arte italiana proveniente dalla Galleria degli Uffizi di Firenze.
Si tratta di 45 capolavori realizzati, tra il XV ed il XVII secolo, da maestri quali Botticelli, Luca Signorelli, il Parmigianino, Luca Giordano e Cristofaro Allori.
Opere sublimi che fino ad oggi era difficile poter ammirare all?estero.
La mostra prende il titolo dal mistero della trasformazione del pane e del vino nella carne e nel sangue di Cristo, che è stato spesso rappresentato, ed è, secondo la dottrina cattolica, il sacrificio del figlio di Dio che libera l?umanità dal peccato originale.
Nell?eucarestia, il corpo di Cristo è il pane degli angeli.
L?esposizione è un percorso nella spiritualità dell?Occidente attraverso vari episodi dell?Antico e del Nuovo Testamento: il peccato originale, l?annuciazione, l?ultima cena e la morte e resurrezione di Cristo. Ricostruisce inoltre il processo artistico e stilistico portato a termine dai grandi maestri dell?arte italiana dell?epoca.
La mostra è stata organizzata in collaborazione con la Galleria degli Uffizi, Contemporanea Progetti / Firenze e con l?Istituto Italiano di Cultura di Barcellona.
 

Els vint-i-quatre graons

Web Fundació Joan Miró  2008-10-04 

arte 

esposizioni 

Els vint-i-quatre graons de Miró
(I ventiquattro scalini)
Avui no aspiro a res
(Oggi non aspiro a nulla)
Juan López
Fundació Joan Miró Bcn
Curatore: Jorge Díez
Dal 3 ottobre al 16 novembre 2008.

La Fundació Joan Miro accoglie l'esposizione "Els vint-i-quatre graons" (I ventiquattro scalini), un omaggio a Joan Miró nel 25º anniversario della morte.
È composta da un ciclo di cinque progetti realizzati da Juan López, Diana Larrea, Javier Arce, Abi Lazkoz e Raúl Belinchón. Artisti che hanno concepito le proprie opere prendendo spunto dalle fonti documentali dell?archivio della Fondazione.
Juan López (Alto Maliaño, 1979) costruisce abitualmente le sue opere con segnali, immagini e messaggi e interviene in spazi urbani e espositivi.
Altera gli spazi sovrapponendo strumenti e risorse con cui la pubblicità innonda le città: immagini, testi, fotografie, cartelli, segnali e graffiti. Juan López lavora con vari strumenti artistici: disegno, forma, colore, composizione e collage, con cui scuote e sorprende il pubblico su temi quali il consumismo e la pubblicità.
Per l'esposizione dell?Espai 13, Juan López presenta due opere: "Numerosis" e "Avui no aspiro a res". "Numerosis" è la documentazione video del riflesso che l?orologio luminoso di una farmacia sotto casa dell?artista proietta sul vetro della finestra durante 24 ore. In "Avui no aspiro a res", l'artista prende spunto dall?interesse di Joan Miró per il lavoro con tecniche e materiali nuovi, si tratta di un?istallazione che presenta un collage d?immagini in video con disegni realizzati su nastro isolante.
Protagonisti dell?istallazione sono i "traceurs", come vengono chiamati coloro che praticano il "parkour", disciplina sportiva che consiste nello spostarsi in ambiente urbano e/o rurale superando ostacoli di vario genere nel modo più abile possibile e potendo ricorrere solo alle risorse del fisico umano.
 

Sitges 2008

RF Web Ajuntament Bcn  2008-10-04 

spettacoli 

cine 

Festival de Sitges 2008
41º Edizione del Festival Internacional de Cinema Fantàstic de Catalunya
Sitges
Dal 2 al 12 ottobre 2008.

Vampiri, zombies e il cinema asiatico più innovativo saranno i protagonisti della 41º edizione del Festival Internacional de Cinema Fantàstic di Sitges.
Con una programmazione ancora più fantastica rispetto alle passate edizioni e con la fantascienza come leimotiv, il festival commemora il 40º anniversario di una delle pellicole più emblematiche del genere "2001 Odissea nello spazio", di Stanley Kubrick, alla memoria del quale verrà assegnato il Gran Premi Honorífic de Sitges 2008.
In un momento di grande successo del cinema di genere fantastico, il festival offre una programmazione che mette in evidenza giovani autori, accanto alla produzione più classica del genere, per varietà e tematiche.
Le pellicole in concorso sono in totale 23, dal "vampirismo" di "Let the right one" alle nuove proposte di "Martyrs" e di "Blindness", che ha aperto il Festival deI Cannes o il film senza pregiudizi di Miguel Martí, "Sexykiller".
Si inaugura in questa edizione del festival una sezione che recupera i grandi classici del genere fantastico, oltre a "2001 Odissea nello spazio" verranno proiettati anche "King Kong", di cui ricorre il 75º anniversario e "La notte dei morti viventi" di George A. Romero.
Zombie walk. Venerdì 10 ottobre Sitges sarà invasa da centinaia di zombies, un peculiare corteo che da Palazzo Miramar percorrerà le vie della città in omaggio al film "La notte dei morti viventi".
 

El Gran Mapa de los Autores de Libros

Elisa Pellacani  2008-09-21 

arte 

esposizioni 

El Gran Mapa de los Autores de Libros
Un progetto di Elisa Pellacani
Con la Associazione Ilde di Artisti del Libro
Libreria Loring Art
Carrer Gravina 8 Bcn
Venerdi 19 settembre 2008

Venerdi? 19 settembre nella Libreria Loring, a Barcellona centro dell?editoria d?arte, un pomeriggio dedicato al libro d?artista e a quanti siano affascinati da questi libri speciali.
Si presenta il catalogo della prima esposizione di Libri d?artista all?aperto, organizzata dall?Associazione Ilde con l?appoggio dell?Ayuntamiento e del Centro Civico Pati Llimona. La scorsa primavera, durante il giorno tradizionalmente dedicato a San Jordi, nella bella Piazza San Just Ilde ha montato un punto dedicato a vere e proprie opere d?arte in forma di libro, dal pezzo unico alle piccole edizioni, alcuni inediti e altri già in circolazione tra gli appassionati. L?esposizione ? che è continuata nel Centro Civico Pati Llimona per le due settimane successive ? in parallelo e grazie alla collaborazione di MILAN con il suo materiale per incisioni e stampa "Print Block", ha consacrato il progetto "Print a book". Sono stati raccolti i timbri e le matrici realizzati dagli autori con l?idea di partecipare alla stampa di un unico universo segnico-simbolico, così come utilizzati durante i corsi dell?Associazione, per realizzare piccole edizioni. A cura di Elisa Pellacani, le due iniziative continuano una ricerca sul mondo dell?editoria nei suoi vari aspetti a cui è dedicata l?associazione Ilde: dalla progettazione del libro alla sua realizzazione, con tecniche proprie del prototipo artistico e della manifattura artigianale, secondo il concetto che il progetto di un libro possa essere riprodotto senza perdere i suoi caratteri di unicità.
Il catalogo è una mappa a colori, edita per l?italiana Consulta, libri e progetti, e presenta le stampe dei timbri de "Print a book" più i libri d?artista, alcuni dei quali saranno in esposizione nella libreria, insieme alle matrici originali in cauchu?, questo materiale di recente diffusione MILAN e d estremamente pratico per sperimentazioni di stampa. La libertà di realizzazione usata per i libri, che escono dal comune per prendere forma di oggetti, gioielli, pezzi tessuti, con a lato una libertà solo parziale, legata alla forza del segno, nei timbri , in quanto la "limitazione" dell?uso dello stesso materiale per tutti i partecipanti ha obbligato l?attenzione maggiormente al simbolo o al disegno e alla sua possibilità di essere riprodotto.
Novelli Gutemberg, i partecipanti al giorno del libro d?artista nella Lo ring, verranno invitati a lasciare un segno estemporaneo nel libro bianco che si aprirà nell?occasione in libreria, e che resterà in esposizione come testimone dell?immortale desiderio umano per il libro.
Durante lo stesso pomeriggio, la Lo ring presenta la sua nuova collezione di borse?d?autore, dedicando la prima serie all?iniziativa "Print a book".

El Gran Mapa De Los Autores De Libros y sus Sellos
Ed. Consulta, libri e progetti, Isbn 88 978 8915638 6
Un proyecto de Elisa Pellacani
Con la Associazione Ilde, artisti del libro
www.ilde.info
(info: +34 657 257 158)

e con la collaborazione del
Ayuntamento de Barcelona, Ciutat Vella
Centro Civico Pati Limona
Casa Milán
 

Dossier Gli Autori

Elisa Pellacani Associazione llde  2008-09-21 

arte 

esposizioni 

El Gran Mapa de los Autores de Libros y sus Sellos
Progetto di Elisa Pellacani
Con la collaborazione dell'Associazione Ilde
e della Libreria Loring Art Bcn.

Gli Autori e le Edizioni presenti nella Mappa sono i seguenti:

Alberto Hernàndez "Alto", Alexandra Maria Morin Barbosa, Alicia Giradles, Ana Cardim, Ana Yael Zareceansky, Anna Baldi (atelier L?almanacco), Anna Cazorla, Anna Grimal, Antoni Hervàs Cortés, Antonio Marenco, Ayuko Kojima, Ares Borràs Mata, Ariadna Goberna Cabanyas, Asumpciòn Raventos, Beatriz Concha Torres, Belen Sanz, Bianca Damasceno, Bimbo, Borobiltxo Libros, Camilla Leonori, Carmen Amador, Carmen Garcia de Mora, Carolin Mueller, Carolina Perez Guiu, Cathy Retamero Martin, Cecilia Lirici, Chiara Armellini, Clara Devesa, Claudia Torricelli, Cristina Salas, Dario Zeruto, Davide Baroni, Diego Bisso, Dina Caball Oliver, Duduà, Ediciones Agra, Editorial Morsa, Edizioni Consulta, Elio Germani , Elisa Munsò Griful, Elisa Pellacani, Elisenda Soler, Eloìsa Cartonera, Eriko Fukuda, Esther Pradell, Eulalia Llopart, Fabiola Matarazzo, Fidel Pereiro, Francisco Peña Diaz, Giuseppe Bussi, Grupo Cocoliche
(Catalina Negri, Clara Trucco, Eleonora Mattioli, Luna Cohen, Javier Bermudez Lopez, Maria Ribera Salvador, Patricio Rago), Guido Correa, Irati Fernandez, Irene Caroni, Irma Samayda, Isabel Brito Farré, Isabel Ruiz, Jordi Borràs, Jordi Clusa, Jordi Ferreiro , Judith Mc Caig, Kiku Aromir Ayuso, Laura Encuentra, Lourdes Carmelo, Lucia Sforza, Maite Awad Lobato, Mar Sansano, Marc Torrent, Maria Cinta Sala, Maria Diaz Esparragoza, Maria Sola Barcelò, Marianna de Palma, Marianna Rovere, Marina Val Mirò, Mario Pèrez Ruìz, Marta Boan, Marta Miguel, Mayje Alvarez Ollé, Miguel Ollé Aguilò, Mirjana Farkas, Morena Coppola, Nani Tedeschi, Neus Caamaño, Nuria Calavera Bitria, Nùria Farré Pàmpols, Paloma Rodríguez, Papelicola, Patricia Soto Avendaño, Rino Sorrentino "Rinedda", Rosa Covarosky, Sandra Figueras Valls, Sara Llusa Gomis, Sebas Outes "Sodo", Sergio Grispello, Silvia Walz, Sofia Piqueras Mir, Strip Burger ed., Sung he Oh, Teresa Batlle Tresserras, Teresa Gironés, Teresa Herrador Bravo de Soto, Teresa Pampalona, Toni Azorin, Ugo Magnanti, Valentina Dogo, Valeria Brancaforte, Varuna, Vinka Grbic, Xus Anglès.
 

Alphonse Mucha

RF Web CaixaForum Barcelona  2008-09-21 

arte 

esposizioni 

Alphonse Mucha (1860-1939). Seducció, modernitat i utopia
(Seduzione, modernità e utopia)
CaixaForum Barcellona
Dal 19 settembre 2008 al 4 gennaio 2009.

La Fondazione "la Caixa" presenta in questi giorni presso il CaixaForum di Bcn l?esposizione "Alphonse Mucha (1860-1939). Seducció, modernitat i utopia".
Si tratta di una selezione di fotografie che costituiscono un?esauriente retrospettiva sull?opera dell?artista ceco.
Il percorso espositivo è strutturato in quattro grandi nuclei tematici: Teatro, Bellezza, Mistero e Modernità. La metropoli è lo scenario, la fotografia è il mezzo per presentarlo. "Seducció, modernitat i utopia" offre un?ampia lettura dell?opera di Mucha e invita il pubblico alla riflessione sui complessi rapporti tra arte moderna e kitsch, fra utopia e commercio, tra individualità creativa e progetto collettivo; e pertanto sulle finzioni e gli obiettivi dell?arte moderna.
La produzione di Mucha comprende moltissime opere, divise principalmente in dipinti, grafiche e manifesti pubblicitari, tutti permeati dagli elementi caratteristici dell'Art Nouveau. I suoi lavori spesso raffigurano giovani donne in abiti dal taglio neoclassico, circondate da motivi floreali che formano cornici geometriche attorno alla figura. Il suo stile venne spesso imitato, nell'arte e nella pubblicità, con esiti raramente all'altezza dell'originale.
Alfons Mucha (Ivan?ice - Moravia -, 24 luglio 1860 ? Praga, 14 luglio 1939) fu uno dei massimi rappresentanti dell?Art Nouveau. Dopo i primi studi d?arte a Brno si trasferisce a Vienna, dove incontra il conte Karl Khuen Belasi di Mikulov che si interessa al suo lavoro, lo assume per decorare con degli affreschi i suoi castelli e decide di sostenerlo economicamente. Grazie a questo sussidio può iscriversi all'Accademia delle Belle Arti di Monaco di Baviera. Nel 1887 Mucha si trasferisce a Parigi, proseguendo i suoi studi presso l'Académie Julian e presso l'Academie Colarossi e prosegue la produzione di illustrazioni per riviste e manifesti pubblicitari. Di quest?epoca sono molto noti i cartelli di "Gismonda", un'opera teatrale di Victor Sardou con protagonista Sarah Bernhardt. Dopo un soggiorno di circa 4 anni (dal 1906 al 1910) negli Stati Uniti d'America, Mucha ritorna in Europa e si stabilisce a Praga. Cura le decorazioni del Teatro delle Belle Arti e di altri importanti palazzi praghesi. Quando la Cecoslovacchia, dopo la Prima guerra mondiale, ottiene l'indipendenza Mucha disegna francobolli, banconote e altri documenti governativi per la giovane nazione. Per molti anni si dedica al completamento dell'opera che è considerata il suo capolavoro, l'"Epopea slava"", una serie di grandi dipinti che descrivono la storia del popolo slavo. L'"Epopea Slava" viene presentata a Praga nel 1928.
Muore a Praga il 14 luglio 1939.





 

Olafur Eliasson

RF Web Fundació Miró  2008-09-21 

arte 

esposizioni 

Olafur Eliasson
La naturalesa de les coses
(La natura delle cose)
Fundació Joan Miró
Dal 20 giugno al 28 settembre 2008.

"La naturalesa de les coses" è la prima esposizione di Olafur Eliasson in Spagna. Si tratta di installazioni su grande scala, sculture e fotografie che ricreano elegantemente i paesaggi e l?atmosfera dell?Islanda, terra in cui l?artista affonda le sue radici.
La mostra presenta cinquanta pezzi che esplorano la produzione artistica di Eliasson, dal 1993 a oggi e include una nuova opera appositamente creata per l?evento.
Il percorso espositivo si divide in due parti. Nella prima ( presso le sale del Centre Cultural Caixa Girona) vengono presentate le serie fotografiche e di fotoincisione e nella seconda sono presenti le installazioni create dal?artista appositamente per la mostra.
L'opera di Olafur Eliasson, artista danese - islandese nato a Copenhaguen nel 1967, si concentra nello studio della percezione sensoriale, delle leggi della fisica e dei fenomeni naturali. Lavora con varie tecniche, tra le quali spiccano le installazioni scultoree in spazi specifici. Eliasson ricontestualizza elementi come la luce, l?acqua, il ghiaccio o la nebbia per creare situazioni speciali che cambiano e alterano la percezione del pubblico rispetto allo spazio. Trasforma le sale del museo in uno spazio ibrido nel quale natura e sculura si fondono. La complessità e la diversità dei suoi lavori sono divenuti un importante punto di riferimento nel panorama artistico attuale. Per la sua attività ? contradistinta da continua ricerca, innovazione, impegno e libertà - Olafur Eliasson ha ricevuto il Premio Joan Miró, che lo consacra come uno degli artisti più rilevanti degli ultimi anni.
Eliasson ha presentato le sue opere nei più importanti musei del mondo, tra le più recenti esposizioni ricordiamo "Take your Time: Olafur Eliasson", una mostra antologica per il San Francisco Moma, che sarà trasferita anche al Moma di New York, città nella quale l?artista sta preparando un importante intervento urbanistico.
 

Àfriques

RF Web Museu Etnològic de Barcelona  2008-09-21 

arte 

esposizioni 

Àfriques
Viatge a l'altra riba
(Afriche. Viaggio all?altra sponda)
Museu Etnològic de Barcelona
Museu d'Arqueologia de Catalunya
Fino al 30 aprile 2009.

Sfidando i topici, l?esposizione "Àfriques", allestita presso il Museu Etnològic de Barcelona presenta un?immagine caleidoscopica del continente africano. Un gioco di voci e sguardi riportati sia da artisti africani che operano in Spagna sia da europei che sono andati oltre, sono ritornati e ci spiegano ciò che hanno visto. Queste esperienze aiutano a stabilire un vincolo tra questo mondo così differenziato e il mondo occidentale.
Il percorso espositivo si svilppa in due sedi: il Museu d'Arqueologia de
Catalunya ("La mirada d'occident" ? Lo sguardo dell?occidente) e il l Museu Etnològic de Barcelona ("Viatge a l'altra riba"- Viaggio all?altra sponda).
"Entre dues ribes" (Tra le due sponde) illustra invece lo sguardo degli africani, che spiegano la propria esperienza rispetto alla propria terra.
I pezzi in esposizione sono quindi in gran parte elementi quotidiani, scelti appositamente per l?evento.
La mostra si complementa con una seconda parte che presenta l?Africa in modo più accademico: prendendo spunto dalla storia e soprattutto delle varie credenze religose che convivono in tutto il continente.
 

Camins de Mar

R F  2008-09-09 

arte 

esposizioni 

Camins de mar
Fotografies de les Illes Balears a l'Arxiu Mas. 1913-1928.
La Fundació Institut Amatller d'Art Hispànic
Passeig de Gràcia Bcn
Dal 29 maggio al 28 settembre 2008

La zona espositiva della splendida Casa Amatller presenta la mostra "Camins de Mar.(Sentieri di Mare)Fotografies de les Illes Balears a l'Arxiu Mas. 1913-1928"; una selezione di oltre 80 fotografie inedite scattate da Adolf Mas e Pelai Mas nelle isole Baleari tra il 1913 e il 1928, appartenenti al fondo fotografico della Fundació Institut Amatller d?Art Hispànic.
Fedeli alla loro metodologia di lavoro, Adolf e Pelai Mas hanno fotografato non solo gli aspetti più rappresentativi dell?architettura civile e religiosa dell?arcipelago, ma ne hanno anche descritto, con dettagli a volte sorprendenti, gli aspetti urbanistici e archeologici.
Non mancano inoltre fotografie che documentano scene di vita quotidiana e del folklore delle Isole e le istantanee che riportano vari esempi della ricca arte decorativa di alcuni palazzi e case nobiliari.
Le immagini, d?innegabile valore estetico, costituiscono anche importanti documenti che arricchiscono il già notevole patrimonio iconografico delle Baleari.
 

Mercè 08

R. F.  2008-09-09 

musica 

eventi 

La Mercè 2008
In vari punti della città
Dal 19 al 24 Settembre 2008.
Per consultare il programma completo: http://www.bcn.cat/merce/ca/index
Si ricorda che tutti gli spettacoli della Mercè sono gratuiti.

La Mercè (Mare de Deu de la Mercè) è la festa patronale di Barcellona e cade il 24 settembre. I festeggiamenti si prolungano per una settimana e offrono spettacoli che spaziano in tutte le arti: teatro, danza, cinema, musica, presentati da artisti catalani, spagnoli e internazionali. Non mancano le rappresentazioni e le rievocazioni della tradizione popolare catalana quali il "Correfoc", le sardane, le sfilate di "Cap grossos" e di Giganti.
L?edizione di quest?anno ha come novità il moltiplicarsi degli spazi e dei palcoscenici: si inaugurano infatti gli scenari del Castello del Montjuïc, del Moll (Molo) de Barcelona (Torre Jaume I) e della vecchia fabbrica Fabra i Coats di Sant Andreu, che vanno ad aggiungersi alla zona del Fòrum, al Port Vell, al Parc de la Ciutadella e naturalmente a molti punti del centro della città.
L?illustratore Pedro Torrent è l?autore del manifesto della Mercè 2008, che da giorni ricorda l?evento in tutte le vie di Barcellona, si tratta di una sorta di collage in cui appaiono un sorriso, un naso, una mano, un?esclamazione e una nota musicale. Il "Pregó" (discorso inaugurale) sarà recitato dal cantautore catalano Jaume Sisa, uno dei protagonisti musicali della manifestazione.
Le nuove installazioni del Castello di Montjuïc ospiteranno un grande circo in cui si potrà assistere a spettacoli di magia, teatro gestuale, giocolieria e acrobazie, oltre a varie gags comiche.
Al Parc de la Ciutadella si esibiranno artisti provenienti da tutta Europa, che metteranno in pratica lo slogan che caratterizza la Mercè 08: "Dialogar per conviure" (Dialogare per convivere): spettacoli di danza e percussioni cubane con il gruppo SolarSons, della compagnia teatrale francese L'Élephant Vert, dell'umorista ecuadoriano Carlos Michelena.
Al Portal de la Pau molta attesa per i concerti di Raimundo Amador, Ojos de Brujo, Pau Donés e dei Marditos Roedores, gruppo di rumba catalana.
Gli artisti più noti si esibiranno nello spazioso Parc del Fòrum, si tratta di La Unión, Melendi, Chenoa, La Guardia, Lucas Masciano e Iguana Tango.
Il nuovo spazio del Parc de la Ciutadella è dedicato alla musica jazz: concerti di Horacio Fumero e Albert Bover, del Carles Benavent Quartet e di Mark Ayza con Core Rhythm. In plaça Sant Jaume saranno protagoniste le jazz band: La Sucursal S.A., Brina, l?Orquestra Cimarron, La Carrau e l?Orquestra Principal de La Bisbal.
Gli amanti della musica latina non possono mancare all'appuntamento di martedì 23, presso il Passeig Lluís Companys, accanto all?Arc de Triomf, al concerto della Latin Band, de La Sucursal S.A. e di Jayme Enrique Aymara, profeta della "tecnocumbia".
Infine in Plaça Catalunya avrà luogo il concerto "la nit galàctica de Jaume Sisa". Il cantautore "galàctic", che proprio martedì 23 settembre compirà 60 anni, sarà accompagnato dalle Acapulco All Stars, Antònia Font e alcuni invitati speciali tra i quali Pascual Comelade e i Melodrama
 

Roy Paci al Mercat de Música Viva de Vic

Roberto Fenocchio  2008-09-08 

musica 

eventi 

Mercat de Música Viva de Vic 2008
Dal 17 al 21 settembre 2008
Vic (Osona)
Catalogna
Per consultare il programma completo del Mercat: www.mmvv.net

Durante il mese di settembre si celebra il Mercat de Música Viva de Vic, nella Catalogna centrale, uno dei principali mercati culturali di riferimento per l?industria musicale europea e mondiale. Giunto alla 20º edizione, il Mercat è lo scenario di proposte che nascono dallo scambio di contatti e conoscenze tra programmatori e musicisti, tra impresari musicali e pubblico.
La manifestazione costituisce ormai un solido un ponte tra i continenti che mette in contatto professionisti e artisti, sviluppando nuovi spazi creativi e di collaborazione.
Anche nell?edizione di quest?anno il Mercat offre una programmazione di tutto rispetto nella quale spiccano i nomi di artisti quali Che Sudaka, Ibrahim Maalouf, Brigada, Toti Soler, Pascal Comelade, Almasàla, Joan Isaac, Gossos.
Per l?Italia ci sarà il poliedrico trombettista siciliano Roy Paci, accompagnato dai suoi Aretuska, che si esibiranno venerdì 19 settembre verso l?1:30 del mattino, preceduti dal gruppo di neo folk capitaneggiato da Ambrogio Sparagna, che salirà sul grande palco della bellissima piazza di Vic verso le 0:30.
Roy Paci presenterà il suo ultimo lavoro "Suonoglobal" (V2, 2007), uscito nella primavera di quest?anno e che sta riscuotendo un notevole successo, al quale hanno collaborato Manu Chao, Enriquez dei Bandabardò, Pau de Negrita, Cor Veleno, Caparezza e i salentini Sud Sound System.
Formazione: Roy Paci ? voce, tromba; Peppe Siracusa ? chitarra, voce Roberto Melone ? basso; MC Skalabrino ? tastiere; Anderson Souza ? percussioni; Massimo Marcer ? tromba/ batteria; Gaetano Santoro ? sax; Giorgio Giovannini ? trombone.
Per maggiori informazioni: www.aretuska.com

Ambrogio Sparagna è uno dei musicisti di riferimento della nuova musica folk italiana. Il suo progetto musicale esplora le tradizioni popolari dell?Italia del Sud e le sue ballate risentono dell?influenza della tradizione musicale mediterranea: chitarra battente, tamburello, fisarmonica, ciaramella.
Formazione: Ambrosio Sparagna ? voce/fisarmonica; Erasmo Treglia ? ciaramella/violino/flauti/chitarra; Valentina Ferraiuolo ? tamburello.
Per maggiori informazioni: www.ambrogiosparagna.it
 

Fira de Tàrrega

Web Fira Tàrrega R.F.  2008-09-08 

musica 

eventi 

Fira de Tàrrega 2008
Dall' 11 al 14 settembre 2008
Tàrrega (Lleida)
Per consultare il programma completo della Fira: www.firatarrega.com

È uno dei più noti festival di artisti di strada: mimi, clown, attori, trampolieri, giocolieri, artisti comici, musicisti, ecc., provenienti da tutta Europa e dalle Americhe, si danno appuntamento ogni anno a Tàrrega, in provincia di Lleida, nella Catalogna nord.
Giunta alla 28º edizione, la manifestazione si propone, come afferma il direttore artistico Jordi Colominas: "La ricerca della diversità nel linguaggio creativo e di favorire gli spettacoli di strada, a stretto contatto con il pubblico".
Partecipano all?edizione di quest?anno più di 60 compagnie, per la metà catalane, tra cui la Efímer di Lleida, con lo spettacolo inaugurale "Pop3", ma sfileranno per le vie di Tàrrega anche i francesi della Carabasse o della Caravanne Passe con "Le vrai-faux mariage", rievocazione di un matrimonio gitano-ebreo in stile Kusturica o i tedeschi della Bängditos Theater che presentano "Überfluss", i britannici della Dot Comedy con lo spettacolo "Get lost!", la tradizione di teatro popolare dei colombiani della Chiminigagua.
Sarà presente inoltre il gruppo teatrale italiano "Le vedove allegre", composto da tredici donne accomunate da un tragicomico evento: la "strana" scomparsa dei propri mariti. Accompagnano il feretro dell?ultimo deceduto rinnovellando ognuna il proprio lutto e rendendone partecipe il pubblico.
L?irriverente "ensemble" dipana per le vie della città azioni corali e assoli sostenuti da note e ritmi coinvolgenti, con un impatto visivo, scenico e musicale di grande effetto. Un giallo intrigante, con colpi di scena, una sorta di "Arsenico e vecchi merletti" musicale intervallato da virtuosismi circensi e comicità al femminile.
La parata-spettacolo è interpretata da artiste di varie nazionalità che hanno formazioni teatrali differenti (giocoleria, mimo, trampoli, clown, cabaret, musica e teatro di figura) e lavorano da anni nel teatro di strada e nel teatro comico.
"Le vedove allegre" si esibiranno alla Fira de Tàrrega, sabato 13 settembre alle 12:00 e alle 21:00 e domenica 14 alle ore 12:00
Ecco i nomi delle tredici protagoniste:
Emma Hughes - Trampoli / organetto
Cristina Atzori - Bolognese batteria
Angelica Georg - Regista teatrale / clown
Barbara Sartori - Veronese trampoli / attrice comica
Franca Pamploni - Padovana pianoforte / fisarmonica
Luz Pierotto - Argentina percussioni / tamburi
Maila Sparapani - Bolognese tecniche circensi / clown
Rita Pelusio - Milanese attrice comica / regista teatrale
Samanta Merlo - Torinese attrice / trampoliera
Serena Galella - Ciociara attrice / trampoli
Simona Molari - Torinese clown
Stella Cappellini - Bolognese sassofonista / compositrice
Consuelo Conterno - Canellese (AT) giocoliera / trombonista

La regia dello spettacolo è di Claudio Cremonesi.
Per informazioni sul programma completo del festival consultare:
www.firatarrega.com
www.levedoveallegre.org
 

Oblidant Velázquez

RF Web Museu Picasso Bcn  2008-08-11 

arte 

esposizioni 

"Oblidant Velázquez. Las Meninas"
(Dimenticare Velázquez. Las Meninas)
Museo Picasso Barcellona
Dal 16 maggio al 28 settembre 2008

La nuova esposizione organizzata presso il Museo Picasso vuole mettere in rilievo una parte fondamentale della collezione, esplorando i legami di Picasso con la tradizione pittorica spagnola e in special modo con Velázquez, proponendo nuove letture della famosa serie de "Las Meninas" attraverso le numerose interpretazioni che vari artisti hanno in seguito realizzato.
Tra agosto e dicembre del 1957, nel suo studio di La Californie, a Cannes, Picasso porta a termine un?esaustiva analisi de "Las Meninas" di Velázquez sulla linea delle interpretazioni di opere di grandi artisti quali Manet, Courbet, Poussin, Delacroix, El Greco, che realizzò a partire dal secondo dopoguerra.
Questa serie di 58 dipinti ad olio, costituita da ben 44 interpretazioni dell?opera di Velázquez, è stata donata integralmente dal Maestro al Museo Picasso di Barcellona nel 1968.
Picasso, come ricorda Sabartés nel suo libro "L'Atelier de Picasso", ha così spiegato le sue sensazioni nella realizzazione della serie: "Se un artista si mette in buona fede a copiare "Las Meninas" e se quell?artista fossi io, arrivato a un certo punto mi domanderei: E se mettessi questo un po? più a sinistra o a destra? E proverei a farlo in modo nuovo, dimenticando Velázquez".
Non si tratta di proiettarsi unicamente al passato per analizzare le continuità e le discontinuità di Picasso rispetto alla tradizione, ma anche di studiare la persistenza del motivo de "Las Meninas" nella storia dell?arte fino ai giorni nostri, raccogliendo le revisioni contemporanee esistenti, che ormai non dialogano soltanto con l?opera di Velázquez ma anche con le creazioni di Picasso. Si tratta quindi di un?esposizione che invita il visitatore a riscoprire la collezione del museo alla luce di questa nuova contestualizzazione.





 

La biblioteca dei sogni

Elisa Pellacani  2008-07-22 

arte 

esposizioni 

"La biblioteca dels somnis"(La biblioteca dei sogni)
di Elisa Pellacani
galleria "Alea", calle Argenteria 66
fino al 30 d?agosto
catalogo in edizione limitata, edizioni "Consulta, libri e progetti"
www.aleagaleria.com

La biblioteca dei sogni

Piccoli libri-gioiello da portare e i personaggi di tanti racconti illustrati, in argento e oro.

Erano gli anni del liceo, delle traduzioni in greco e dei brani della letteratura italiana; penso sia stato allora che sono caduta, meraviglia di un?Alice nel paese di Reggio Emilia, dentro uno dei tanti libri su cui disegnavo, appuntavo, sognavo. I libri erano ?e hanno continuato ad essere per anni, quando gli studi universitari obbligano a una concentrazione che poco sa di reale- il contenitore di qualcosa che si portava con se?, una specie di borsa da viaggio piena di nozioni che si sarebbero sapute, un giorno; un tassello insignificante nel mondo del sapere a cui mancavano sempre i disegni giusti e che componevano, poco a poco, il puzzle delle proprie scoperte. Erano i viaggi, era la voglia di vedere davvero, con i propri occhi, quella favola reale che è il mondo: la prima mostra di fotografie, di ritorno dall?India, erano tutti scatti in bianco e nero, una caterva di pellicole, di donne velate nel sole, di cose straordinarie che avevo visto e che volevo raccontare. Le mostre hanno il vantaggio di obbligare al riordino di molte idee, ma lo svantaggio della precarietà, e l?occasione di stampare un catalogo fu la continuazione del mio precipitare, capitolo dopo capitolo, nell?universo dei libri: le mie foto potevano essere raccolte in uno spazio più maneggevole, più personale perché stavano raccolte sulle mensole di molti che la mostra non l?avrebbero mai vista. Pensavo a come moltiplicare in molte copie una sensazione, quella della carta baritata su cui stampavo in camera oscura, del quaderno di viaggio? Continuavo a precipitare senza neanche accorgermene. Quando fui alla Scuola di grafica di Venezia, il corso annuale di libro d?artista ?parola allora un po? strana ? riuniva persone che con percorsi diversi volevano dare alle loro idee forma di libro, e i metodi manuali dell?incisione, dell?inquadernazione liberavano la testa da preoccupazioni legate alla stampa in tipografia, a quella difficoltà di rendere bello "toccare" un libro una volta che fosse stampato. Poi vennero gli anni all?ISIA di Urbino, grande tradizione della progettazione editoriale, poi continuò ? e continua fino ad oggi ? una convinzione: che i libri siano un grande tesoro, e che siamo tanti, sono tantissimi, gli autori che hanno seppellito il loro, nei cassetti pieni di disegni, negli scritti fotocopiati, nelle pagine che si vorrebbero cucire insieme. Il ?Libro d?artista? ? territorio di sperimentazioni artistiche da sempre e percorso d?indagine inevitabile perché chiede una coerenza di estetica e contenuto, di sequenza, di ritmo ? altro non è che un progetto curato in tutte le sue parti, voluto dall?esigenza comunicativa di farsi sfogliare, leggere anche senza testi ma nell?uso di materiali, di tecniche più diverse: unisce la preziosità dell?unicum a una sua possibile riproduzione, perché se il progetto è ben fatto, se l?estetica traduce un concetto (o contenuto) e non è fine a se stessa, ci sono mezzi e possibilità che questo si riproduca senza perdere la sua bellezza. Questo è lo sforzo di una casa editrice piccola ma che desidera continuare ad occupare uno spazio nel bosco-delle-cose-belle, rendendone aperto l?accesso anche a chi un originale non lo possa o non lo riesca ad avere. Durante i corsi in cui insegno, di progettazione e costruzione di libri, nel Centro civico Pati Limona, nella Escola Massana, come questo attualmente in corso nel Taller Perill di Gracia, si fabbricano libri artigianali, ma l?intenzione della casa editrice a cui lavoro è quella di accostare ai volumi finora pubblicati almeno una parte di queste meravigliose opere uniche che tanti illustratori, gioiellieri, scrittori danno alla luce e poi vedono sbiadire nel silenzio. "La biblioteca dei sogni", in esposizione fino al 30 di agosto nella galleria Alea di Carrer Argenteria 66, è stata per me una necessità, quella di dare un corpo fisico al mio innamoramento di eterna studentessa, riunendo in libri piccoli ma preziosi come tutti quelli che vorrei avere e stampare, la biblioteca che negli anni è diventata troppo pesante e fragile al tempo stesso per seguirmi. Ho cominciato alcuni anni fa incidendo non su lastre di zinco ma d?argento, e riunendole, come a rendere eternamente riproducibile ogni pagina, in piccoli "libri" votivi. Gli acquarelli si sciolgono nelle piogge monsoniche, gli smalti no. Le idee volano ed è difficile afferrarle, il metallo costringe a renderle solide, immutabili. Nella Biblioteca dei (miei) sogni i personaggi diventano tridimensionali, per me abituata all?illustrazione bidimensionale, escono dai racconti per i quali sono stati pensati e fanno compagnia, appesi alla parete o nascosti nella tasca della giacca; i libri si aprono, svelano dettagli d?oro e parlano di quello che ognuno vuole, perché ci sono cose che non hanno bisogno di tante parole; si snodano perché avrei sempre voluto che i giocattoli non fossero solo per i bambini, e a tutte (o quasi) le bambine piacciono gli amuleti, le cose magiche e ?stavolta- uniche. Ringrazio Lali Mensa, che in un?estate di sogni malcelati mi invitò nella sua bella galleria, e Debora Walker, che ha reso irripetibile il giorno dell?inaugurazione suonando e cantando dal vivo pezzi appositamente da lei composti col suo inseparabile compagno, un violoncello viaggiatore come questa giovane grande artista che dall?Italia, alla Francia e oltre, sempre verso nuove frontiere, sta dedicando il suo talento a un?altra biblioteca dei sogni, fatta non di immagini ma di suoni.
 

Barraques, la ciutat informal

RF Web Museu d'Història de la Ciutat  2008-07-21 

arte 

esposizioni 

Barraques, la ciutat informal
(Baracche, la città informale)
Museu d'Història de la Ciutat
Conjunt Monumental de la Plaça del Rei - Casa Padellàs
Plaça del Rei, 7
Carrer Veguer, 2*4
Barri Gòtic Bcn
Dal 17 luglio 2008 al 22 febbraio 2009.

Più di 150 fotografie, dipinti e altri documenti, per la maggior parte inediti, fanno rivivere l?epopea delle antiche baracche del quartiere della Barceloneta. Si intitola "Barraques, la ciutat informal" (Baracche, la città informale), l?esposizione che presenta il Museu d'Història de Barcelona fino al 22 febbraio 2009.
Genesi e sviluppo, conflitto e interazione con la pianificazione urbanistica del più importante baraccato della Barcellona del ?900, il "Somorrostro", simbolo della crescita informale della città, formatosi tra le spiagge della Barceloneta e del Poble Nou.
Tra il materiale esposto, di particolare interesse sono i piani urbanistici delle varie epoche, le carte catastali che aiutano a rievocare quel mondo ora scomparso, insieme alle testimonianze delle famiglie che abitavano nelle baracche. Testimonianze che rivelano la costruzione di un tessuto sociale, di aspettative e tratti comuni e nello stesso tempo peculiari di ogni insediamento.
 

Autòpsia del nou mil·lenni

RF Web Cccb Bcn  2008-07-19 

arte 

esposizioni 

Autòpsia del nou mil·lenni
James Graham Ballard
Centre de Cultura Contemporània de Bcn
Dal 22 luglio al 2 Novembre 2008

Scrittore autenticamente visionario, il britannico James Graham Ballard (Shanghai, 1930) ha costruito un?opera caratterizzata da temi ricorrenti e simboli ossessivi, capace di trascendere i propri codici genetici per decifrare il presente e proporre plausibili visioni del futuro.Un futuro costellato da piscine vuote, motel abbandonati, catastrofi, perversioni insospettate e architetture asettiche, che, in certo modo, è già il nostro presente.
Per J.G. Ballard il futuro dell?umanità ha acquisito la forma di un corpo esanime e l?autore ne analizza ossessivamente i traumi e le patologie. Anni fa ha affermato che il futuro a cui realmente era interessato erano i seguenti 5 minuti. I nostri orologi indicano che quei 5 minuti sono passati.
L?esposizione "Autòpsia del nou mil·lenni", che presenta il Cccb, è un percorso attraverso l?universo creativo di Ballard: i suoi tempi e le sue ossessioni, la dissezione delle chiavi segrete della contemporaneità, i suoi referenti artistici e letterari, le intuizioni precise e disincantate di una vita futura retta dai concetti di anti-utopia asettica e di catastrofe.
L'opera di Ballard è ancora un discorso aperto con la capacità di illuminare il corso del futuro. Autore di grande influenza nelle posteriori generazioni di creatori in tutte le discipline (dal cinema di fantascienza alla musica industriale), Ballard è autore di opere quali "L?Impero del Sole" e "Crash", che sono state adattate al grande schermo da Spielberg e da David Cronenberg.
Per introdurre il pubblico all?universo "ballardiano", la mostra si avvale di vari supporti: istallazioni scenografiche, audiovisive, la biblioteca completa di Ballard, opere di artisti discepoli di Ballard e altri documenti.
Esposizione organizzata nell?ambito di Kosmopolis 08.
 

Entre el sagrat i el profà

RF Web CaixaForum Bcn  2008-07-19 

arte 

esposizioni 

Entre el sagrat i el profà (Tra sacro e profano)
Il Rinascimento a Prato
CaixaForum Barcelona
Mostra organizzata in collaborazione con Contemporanea Progetti, Firenze.
Dal 19 giugno al 28 settembre 2008

Il Rinascimento, uno dei grandi movimenti artistico-culturali della storia europea, caratterizzato dal recupero dello spirito classico e dall?Umanesimo, ebbe particolare rilievo a Prato, nei pressi di Firenze, in Toscana.
L?esistenza di un importante spirito corporativo produsse una straordinaria ricchezza culturale che rivaleggiava con la vicina e importante Firenze. Donatello e Filippo Lippi lasciarono esempio delle proprie capacità tecniche e creative nella decorazione della cattedrale di Prato, che divenne meta di pellegrinaggio per nuove generazioni di artisti.
L?esposizione ?Tra sacro e profano?, che organizzata dall?Obra Social Caixa Forum, presenta il contributo di Prato al Rinascimento durante un periodo di ben quattro secoli: dalle creazioni degli artisti del XIVº secolo, come Bernaldo Daddi, autore della pala d'altare della ?Sacra Cintola? (che la Vergine consegnò a San Tommaso e che viene conservata a Prato come reliquia) fino ai capolavori di Filippo Lippi, del XVº secolo, in cui lo spirito dell?Umanesimo si manifesta con massima raffinatezza.
La mostra raccoglie inoltre il contributo dei manieristi, quali Giovanni Maria Butteri e dei naturalisti, come Giovanni Battista Caracciolo, il Battistello.
Dalle luminose epifanie del Trecento alla violenza espressiva di Luca Signorelli, la cui opera è caratterizzata da toni oscuri e tenebrosi che preludono al Barocco.
L?esposizione propone un percorso attraverso la storia dell?arte italiana con 59 opere provenienti dal Fondo del Museo Civico di Prato, tra le quali dipinti su legno e tela, affreschi, rilievi in terracotta e maiolica, mobili e gioielli.
Il percorso espositivo ricorda inoltre i vincoli storici tra Barcellona e Prato, all?epoca due importanti centri di produzione tessile, che ebbero un?intensa relazione commerciale.
 

Reuters mira el món

RF Web Palau Robert Bcn  2008-07-08 

arte 

esposizioni 

Reuters mira el món (Reuters guarda il mondo)
Le migliori immagini dell'agenzia Reuters
Palau Robert Bcn
Fino al 31 agosto 2008.

L?agenzia Reuters presenta, al Palau Robert di Barcellona, una selezione di oltre 80 fotografie realizzate durante il periodo che va dal 2000 al 2005. Globalizzazione, cambio climatico, terrorismo e immigrazione, sono solo alcuni dei temi trattati. "Reuters mira el món"(Reuters guarda il mondo) è dedicata ai 240 giornalisti morti(dal 2000 ad oggi)nell'esercizio della propria professione.
Le istantanee raccolte in questa esposizione sono state selezionate da un archivio formato da milioni di immagini scattate dai 600 reporter della Reuters, l?agenzia di notizie più importante al mondo.
"Reuters mira el món" si divide in cinque sezioni: Grandi temi (terrorismo, catastrofi naturali, migrazioni di popoli), Religione, Stili di vita e Conflitti bellici.
Lungo il percorso espositivo un video illustra il lavoro dei fotografi dell'agenzia e molte altre immagini, pubblicate in un libro edito recentemente dalla Reuters. È stato inoltre allestito uno schermo su cui si possono consultare le immagini che arrivano all'agenzia in diretta da ogni parte del mondo.
 

Dissidanses

RF Web Macba Bcn  2008-07-08 

arte 

esposizioni 

Dissidanses
Nancy Spero
Museu d?Art Contemporani de Barcelona (Macba)
Curatori: Manuel J. Borja-Villel e Rosario Peiró
Dal 4 luglio al 24 settembre 2008

Nancy Spero (Cleveland, Ohio, 1926) è una delle pioniere dell?arte femminista e una delle protagoniste della contestazione giovanile della New York degli anni ?60 e ?70, a cui hanno preso parte anche artisti quali Martha Rosler e Adrian Piper.
"Dissidanses" è la prima grande retrospettiva dedicata all?opera dell?artista statunitense e va dai suoi primi lavori da studentessa, all?epoca dell'Art Institute de Chicago, esposti per la prima volta, alla sua ultima istallazione alla Biennale di Venezia nel 2007.
Il titolo dell?esposizione, tratto da un testo di Hélène Cixous per il catalogo, annuncia una proposta di lettura in cui si mettono in relazione due aspetti fondamentali dell?opera di Spero: il suo carattere critico verso la situazione politico-artistica che ha dovuto vivere nella sua estesa carriera e l?importanza del movimento del corpo come veicolo di articolazione del proprio discorso artistico.
Organizzata cronologicamente, la mostra presenta l?opera di Spero come un progetto unitario nel quale presente e passato si confondono proprio come nei riti e nelle narrazioni antiche che servono all?artista da ispirazione.
Tra le opere esposte ricordiamo la serie "War" (1966-1970); "Artaud Paintings" (1969-1970) insieme d?opere basate su testi del poeta francese Antonin Artaud; "Torture of Women" (1976) che combina le immagini e le drammatiche testimonianze delle atrocità commesse dai regimi dittatoriali sud americani sulle donne, secondo i rapporti di Amnesty International; "The First Language" (1981); la monumentale istallazione "Azur"(2002) che prende il titolo da una famosa poesia di Mallarmé, per arrivare a "Take No Prisoners" del 2007, presentata alla Biennale di Venezia.
 

Duchamp Man Ray Picabia

RF Web Mnac Bcn  2008-07-02 

arte 

esposizioni 

Duchamp, Man Ray, Picabia
Museu Nacional d?Art de Catalunya
Curatrice: Jennifer Mundy, della Tate Modern.
Dal 26 giugno 2008 al 21 settembre 2008

Il Museu Nacional d?Art de Catalunya, in collaborazione con la Tate Modern di Londra, presenta un?esposizione dedicata a tre artisti chiave del XXº secolo: Marcel Duchamp (1887-1968), Man Ray (1890-1976) e Francis Picabia (1879-1953), tre geniali provocatori che hanno rivoluzionato i canoni artistici dell?epoca, segnando un importante rinnovamento della concezione estetica nell?arte contemporanea.
La mostra raccoglie oltre 300 opere tra cui dipinti, fotografie, disegni, pellicole e oggetti (i famosi ready mades di Duchamp).
Marcel Duchamp e Francis Picabia si conobbero a Parigi e, durante l?esilio negli Stati Uniti, si unirono a Man Ray a New York, contribuendo allla diffusione del movimento Dada nella città e forgiando un?amicizia duratura. L?esposizione mette in risalto proprio l?influenza che tale amicizia ha avuto nelle rispettive carriere artistiche.
Attraverso il percorso espositivo si può assaporare l?attrazione e il fascino per le macchine, per il movimento o per l?erotismo e si possono osservare le sperimentazioni con luci e trasparenze, che portarono Man Ray all?invenzione della rayografia.
Nella parte finale dell?esposizione (Sala Temporals 2), viene presentata una raccolta di documenti e testimonianze, scambi di corrispondenze e di idee e giochi comuni, tra cui soprattutto gli scacchi.
 

Da capo

RF Web Macba Bcn  2008-07-02 

arte 

esposizioni 

Da capo
Francesc Torres
Museu d'Art Contemporani de Barcelona (MACBA)
Curatore: Bartomeu Marí
Dal 6 giugno al 28 settembre 2008

Pioniere del linguaggio dell?istallazione, Francesc Torres (Barcellona, 1948) riflette criticamente su varie manifestazioni della cultura, della politica, della memoria e del potere attraverso le sue creazioni multimediali, che danno all?artista catalano una collocazione singolare nell'arte degli ultimi decenni.
La retrospettiva che presenta il Macba raccoglie una selezione di opere create dalla fine degli anni ?60 in avanti, fino alla produzione più recente. Il percorso espositivo pone l?accento su aspetti inediti e poco conosciuti dell?opera di Torres, come ad esempio l?influenza della poesia e, soprattutto, l?importanza del disegno e dei lavori sull?immagine che vincolano l?artista al linguaggio della pittura.
Francesc Torres ha sviluppato il proprio percorso artistico all?estero: alla fine degli anni ?60 lavora a Parigi con lo scultore d?origine polacca Piotr Kowalski; tra il 1972 e il 2002 si stabilisce negli Stati Uniti, dove crea buona parte delle sue istallazioni e alla fine degli anni ?80 lavora per circa due anni a Berlino. È quindi poco noto in patria, nonostante la sua costante partecipazione alla vita culturale come saggista e articolista su giornali e riviste.
L'opera di Torres è essenziale per comprendere la continuità delle tendenze dell?avanguardia negli anni ?80 e ?90. Poeta sperimentale, arriva alla creazione artistica attraverso ricerche linguistiche, influenzato soprattutto dall?opera di Joan Brossa. Dal linguaggio all?azione: Torres è assai interessato dalla creazione in misura d?azione, come mezzo di trasmissione e contatto con il pubblico.
Torres sintetizza il vocabolario che ha messo in gioco nelle istallazioni e nei lavori di scultura. Ecco quindi i collage e l?alterazione dell?immagine mediatica, provenienti da pubblicazioni, dalla televisione o dal cinema, come nel caso di Newsweek Series (1990). "Da capo", il titolo in italiano dell?esposizione, rivela chiaramente la posizione dell?artista rispetto alla propria opera, considerata come una partitura da ripetere.
 

Dossier. Programma Festival Grec 2008

Web Festival Grec 2008  2008-06-23 

arte 

eventi 

Ecco il programma completo del estival Grec 2008:

25 Giugno
Història del soldat - Teatre Grec Montjuïc
26 Giugno
Aquesta criatura - Teatre Lliure-
27 Giugno
EL REI LEAR - BIBLIOTECA DE CATALUNYA
DO 29 JUNIO
MUJERES - TEATRE GREC
LU 30 JUNIO
CONVERSES 2008 - BIBLIOTEQUES DE BARCELONA
RIMUSKI - MERCAT DE LES FLORS
SU SEGURO SERVIDOR, ORSON WELLES - TEATRE ROMEA
MA 1 JULIO
NUNCA ESTUVISTE TAN ADORABLE - LA VILLARROEL
MI 2 JULIO
ANDRÒMACA - TEATRE GREC
EN BROSSA FA DISSABTE A CAN PICASSO - MUSEU PICASSO
JULIOL A LES BIBLIOTEQUES - BIBLIOTEQUES DE BARCELONA
NITS D?ESTIU A CAIXAFORUM - CAIXAFORUM
THE BROTHERS SIZE - TEATRE LLIURE-ESPAI LLIURE
JU 3 JULIO
CALDERA EXPRESS ?08 - LA CALDERA
CONVERSES 2008 - BIBLIOTEQUES DE BARCELONA
DINO SALUZZI Y FAMILIA - PLAÇA DEL REI
MARIANA EN SOMBRAS - L'AUDITORI - SALA 2
NITS DE MÚSICA A LA FUNDACIÓ JOAN MIRÓ - FUNDACIÓ JOAN MIRÓ
TROILUS AND CRESSIDA - TEATRE LLIURE - SALA FABIÀ PUIGSERVER
VI 4 JULIO
COBLA SANT JORDI - CIUTAT DE BARCELONA - PLAÇA DEL REI
DIES DE DANSA - OTROS ESPACIOS
EMANUEL GAT DANCE - MERCAT DE LES FLORS
SA 5 JULIO
L?ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO - TEATRE GREC
REFREE + CABEZAS DE CERA + JUAN PABLO VILLA + SILVIA PÉREZ CRUZ - PLAÇA DEL REI
DO 6 JULIO
XAVIER RUDD - TEATRE GREC
LU 7 JULIO
HIROAKI UMEDA - MERCAT DE LES FLORS
MI 9 JULIO
BENEFACTORS - SALA MUNTANER
EN BROSSA FA DISSABTE A CAN PICASSO - MUSEU PICASSO
JULIOL A LES BIBLIOTEQUES - BIBLIOTEQUES DE BARCELONA
TODOS HABLAN - TEATRE LLIURE-ESPAI LLIURE
JU 10 JULIO
CONCERTS AL MACBA - MACBA
EL ÁNGEL EXTERMINADOR - TEATRE GREC
ENSAM - TNC - Sala Petita
INTERFERÈNCIA - OTROS ESPACIOS
LAPSUS DANSA - LA CALDERA
NITS DE MÚSICA A LA FUNDACIÓ JOAN MIRÓ - FUNDACIÓ JOAN MIRÓ
VANESSA DA MATA - PLAÇA DEL REI
VI 11 JULIO
DE LOS AFECTOS - MERCAT DE LES FLORS
DIDO & AENEAS - TNC - Sala Gran
RAÚL PAZ + INVITADOS - PLAÇA DEL REI
SA 12 JULIO
EVAN PARKER & AGUSTÍ FERNÁNDEZ - PLAÇA DEL REI
DO 13 JULIO
LISBOA ZENTRAL CAFÈ - PLAÇA DEL REI
LU 14 JULIO
ALFONSO VILALLONGA - PLAÇA DEL REI
MA 15 JULIO
CONVERSES 2008 - BIBLIOTEQUES DE BARCELONA
MI 16 JULIO
CANTS D?AMOR, FUROR I LLÀGRIMES - PALAU DE LA MÚSICA CATALANA
EN BROSSA FA DISSABTE A CAN PICASSO - MUSEU PICASSO
JULIOL A LES BIBLIOTEQUES - BIBLIOTEQUES DE BARCELONA
NITS D?ESTIU A CAIXAFORUM - CAIXAFORUM
SUTRA - TEATRE GREC
JU 17 JULIO
A DISAPPEARING NUMBER - TEATRE LLIURE - SALA FABIÀ PUIGSERVER
AREATANGENT - LA CALDERA
CONCERTS AL MACBA - MACBA
JAVIER COLINA FEATURING PANCHO AMAT - PLAÇA DEL REI
NITS DE MÚSICA A LA FUNDACIÓ JOAN MIRÓ - FUNDACIÓ JOAN MIRÓ
VI 18 JULIO
LA SHICA - PLAÇA DEL REI
SA 19 JULIO
FAST FORWARD: LO QUE VENDRÁ EN LAS ARTES ESCÉNICAS - CCCB
KIOSCO DAS ALMAS PERDIDAS - MERCAT DE LES FLORS
DO 20 JULIO
SON DE LA FRONTERA - PLAÇA DEL REI
LU 21 JULIO
LAS TROYANAS - TEATRE GREC
MA 22 JULIO
RODOREDA. RETRAT IMAGINARI - MERCAT DE LES FLORS
MI 23 JULIO
EN BROSSA FA DISSABTE A CAN PICASSO - MUSEU PICASSO
JULIOL A LES BIBLIOTEQUES - BIBLIOTEQUES DE BARCELONA
NITS D?ESTIU A CAIXAFORUM - CAIXAFORUM
JU 24 JULIO
CONCERTS AL MACBA - MACBA
NITS DE MÚSICA A LA FUNDACIÓ JOAN MIRÓ - FUNDACIÓ JOAN MIRÓ
VI 25 JULIO
HIP HOP AL TEATRE GREC - TEATRE GREC
DO 27 JULIO
NIT DE CIRC - TEATRE GREC
MA 29 JULIO
EL REI LEAR - BIBLIOTECA DE CATALUNYA
MÍSIA I ELS SEUS POETES - TEATRE GREC
MI 30 JULIO
JOHN SURMAN QUARTET - TEATRE GREC
NITS D?ESTIU A CAIXAFORUM - CAIXAFORUM
PINSANS I CADERNERES - TEATRE ROMEA
JU 31 JULIO
BUIKA - TEATRE GREC
NITS DE MÚSICA A LA FUNDACIÓ JOAN MIRÓ - FUNDACIÓ JOAN MIRÓ
SA 2 AGOSTO
RÈQUIEM - TEATRE GREC


LOS ESPACIOS DEL FESTIVAL GREC 2008:

BIBLIOTECA DE CATALUNYA
Hospital, 56
Tel. 93 270 23 00
www.bnc.cat
Metro: L3 (Liceu)
Bus: 14, 18, 38, 59, 91, N9, N12, N15

BIBLIOTECA FRANCESCA BONNEMAISON
Sant Pere més Baix, 7
Tel. 93 268 73 60
www.bcn.cat/biblioteques
Metro: L1, L3 (Catalunya), L4 (Urquinaona)
Bus: 17, 19 40, 45, N4, N8, N9, N11

BIBLIOTECA HORTA - CAN MARINER
Vent, 1
Tel. 93 420 82 85
Metro: L5 (Horta)
Bus: 39, 45, 71, 102 112, 185

BIBLIOTECA JAUME FUSTER
Plaça de Lesseps, 20-22
Tel. 93 368 45 64
www.bcn.cat/bibjaumefuster
Metro: L3 (Lesseps)
Bus: 22, 24, 28, 31, 32, 87, 92, 116, N4, N0

BIBLIOTECA MERCÉ RODOREDA
Camèlies, 76-80
Tel. 93 435 31 70
www.bcn.cat/bibmercerodoreda
Metro: L4 (Alfons X)
Bus: 31, 32, 39, 55, 74, 114, N6, N0

BIBLIOTECA SAGRADA FAMÍLIA
Provença, 480
Tel. 93 450 87 33
www.bcn.cat/biblioteques
Metro: L2 y L5 (Sagrada Família)
Bus: 10, 19, 33, 34, 43, 44, 50, 51

BIBLIOTECA VAPOR VELL
Passatge del Vapor Vell, 1
Tel. 93 409 72 31
www.bcn.cat/bibvaporvell
Metro: L1 (Plaça de Sants) y L5 (Plaça de Sants)
Bus: 30, 56, 57, 115, 153, 157

CAIXAFORUM
Av. Marquès de Comillas, 6-8
Tel. 93 476 86 00
www.lacaixa.es/obrasocial
Metro: L1 y L3 (Espanya)
Bus: 13, 50

CENTRE DE CULTURA CONTEMPORÀNIA DE BARCELONA (CCCB)
Montalegre, 5
Tel. 93 306 41 00
www.cccb.org
Metro: L1, L2, L3 (Catalunya y Universitat)
FGC y RENFE (Catalunya)
Bus: 7, 9, 14, 16, 17, 24, 38, 41, 50, 54, 55, 56, 58, 59, 64, 66, 67, 68, 91, 120, 141, L94, L95, N1, N2, N3, N5, N6, N8, N12, N13, N14, N15, N16, N17

FUNDACIÓ JOAN MIRÓ
Parc de Montjuïc, s/n
Tel. 93 443 94 70
www.bcn.fjmiro.es
Metro: L3 y L1 (Espanya)
Funicular de Montjuïc (Metro Paral·lel)
Bus: 50, 55

L'AUDITORI
Lepant, 150
Tel. 93 247 93 00
www.auditori.org
Metro: L1 (Glòries i Marina), L2 (Monumental), L4 (Bogatell).
Tranvía: T4 (Auditori/Teatre Nacional)
Bus: 6,7,10,56, 62, B21, B25, N0, N2, N3, N7 i N11

LA CALDERA
Torrent d'en Vidalet, 43
Tel. 93 415 68 51
www.lacaldera.info
Metro: L3 (Fontana), L4 (Joanic)
Bus: 39, 114, 116, N6

LA VILLARROEL
Villarroel, 87
Tel. 93 451 12 34
www.villarroelteatre.cat
Metro: L3 (Fontana), L4 (Joanic)
Bus: 39, 114, 116, N6

MACBA
Plaça dels Àngels, 1
Tel. 93 412 08 10
www.macba.es
Metro: L1 y L2 (Universitat),L3 (Catalunya)
FGC: Catalunya
Renfe: Pl. Catalunya
Bus: 14, 24, 41, 55, 59, 64, 91, 120, 141

MERCAT DE LES FLORS
Lleida, 59
Tel. 93 426 18 75
www.mercatflors.org
Metro: L1 y L2 (Universitat),L3 (Catalunya)
FGC: Catalunya
Renfe: Pl. Catalunya
Bus: 14, 24, 41, 55, 59, 64, 91, 120, 141

MUSEU PICASSO
Montcada, 23
Tel. 93 256 30 00
www.museupicasso.bcn.cat
Bus: 14, 17, 19, 39, 40, 45, 51, 120
Metro: Línia 4 (Jaume I)

PALAU DE LA MÚSICA CATALANA
Sant Francesc de Paula, 2
Tel. 93 295 72 00
www.palaumusica.org
Bus: 17, 19, 40, 45
Metro: Línia 1 yi 4 (Urquinaona)

PLAÇA DEL REI
Plaça del Rei, s/n
Tel. 93 316 10 00
Metro: L4 (Urquinaona)
Bus: 17, 19, 40, 45, 120, N8

SALA MUNTANER
Muntaner, 4
Tel. 93 323 52 27
www.salamuntaner.com
Metro: L1, L2 (Universitat)
Bus: 14, 20, 37, 59, 54, 63, 120, L94, L95, N1, N2, N12, N13, N14, N15, N16, N17

TEATRE GREC
Pg. Santa Madrona, 36
Tel. 93 316 10 00
www.bcn.cat/grec
Metro: L1 (Espanya), L3 (Espanya, Poble Sec)
FGC: Espanya
Bus: 9, 13, 27, 30, 37, 50, 55, 57, 65, 109, 157, N0, N1, N2, N13, N15, N53, EA, EN

TEATRE LLIURE
Pg. Santa Madrona, 40-46 (Sala Fabià Puigserver)
Pl. Margarida Xirgu, 1 (Espai Lliure)
Tel. 93 289 27 70
www.teatrelliure.cat
Metro: L1 (Espanya), L3 (Espanya, Poble Sec)
FGC: Espanya
Bus: 9, 13, 27, 30, 37, 50, 57, 65, 109, 157, N0, N1, N2, N13, N15, N53, EA, EN

TEATRE NACIONAL DE CATALUNYA (TNC) ? SALA GRAN
Plaça de les Arts, 1
Tel. 93 306 57 00
www.tnc.cat
Metro: L1 (Glòries, Marina) y L2 (Monumental)
Tranvía: T4 (Auditori/Teatre Nacional)
Bus: 6, 7, 10, 56, 62, 92, B21, B25, N0, N3, N7 i N11

TEATRE NACIONAL DE CATALUNYA (TNC) ? SALA PETITA
Plaça de les Arts, 1
Tel. 93 306 57 00
www.tnc.cat
Metro: L1 (Glòries, Marina) y L2 (Monumental)
Tranvía: T4 (Auditori/Teatre Nacional)
Bus: 6, 7, 10, 56, 62, 92, B21, B25, N0, N3, N7 i N11

TEATRE ROMEA
Hospital, 51
Tel. 93 301 55 04
www.teatreromea.com
Metro: L3 (Liceu)
Bus: 14, 59, N9, N12, N15
 

Llenar el hueco

Irma Samayoa, Ana Yael Zareceansky, Alba Martorell Rivista Varuna  2008-06-22 

cultura 

libri 

Presentata presso lo spazio dell'Associazione Ilde in Carrer Sant Rafael del Raval di Bcn, il nuovo progetto di Irma Samayoa, Ana Yael Zareceansky e Alba Martorell, la Rivista Varuna.
Le tre artiste ci illustrano la loro poetica, l'idea e il progetto.

Llenar el hueco.

Un día hace tres años buscamos un espacio donde publicar desde nuestra propia escuela y no lo encontramos, un espacio común en donde pudiéramos discutir de temas trascendentales o banales, en donde nuestras ideas pudieran corretear y jugar a sus anchas, en donde pudieran cobrar vida nuestras dudas y certezas. Nos preguntamos ¿dónde?
La decepción de saber que no existía tal espacio fue dejando cabida a la ilusión de crear uno propio, uno personalizado en donde la energía de unos cuantos pudiese aportar placeres a muchos; nosotras como estudiantes tuvimos desde el principio la energía suficiente para empezar con el proyecto? Y así, con unas cuantas reuniones, cafecitos y selección de discos, decidimos sentar las pautas del proyecto, darle forma a las ideas.

Al principio fue difícil, con la ayuda de la escuela y con sudor, - no podemos dejar de contar lo mucho que nos apoyaron algunos profesores - produjimos un primer número, ambicioso, lleno de espacio, de color, de ganas, encajando cualquier propuesta en un papel de 15x15 cm, sin restricciones, pudiendo tocar todas las disciplinas: ilustración, narrativa, poesía, fotografía, teatro, collage, diseño, escultura, textil, música, hay sitio para todas las materias y propuestas.

Conseguimos así un escenario que se levantó de nuestro apetito, ahora el apetito de todos, que puede ser y ha sido trazado y reformado tantas veces como fue necesario, para convertirse en ese espacio que intenta llenar el hueco que habíamos encontrado, un espacio que por ser nuestra necesidad dábamos por seguro que era la necesidad de muchos más como nosotras, una publicación donde lanzar ideas y ponerlas a la vista, por y para todo aquel que quiera sumar, nada en Varuna está atado, parte de la fuerza con la que hemos construido este proyecto nos obliga a nosotras mismas a respetarle y dejarle tomar aire con el pecho muy hinchado, sin ligaduras, para que sea suelta en sus movimientos, ágil y fresca en el fondo y en la forma.
Nuestros caminos están muy poco andados y poco habitados, lo sabemos, estamos dispuestas a ensuciar cuantos disfraces sean necesarios, casi sin reparar en los daños y en la inversión energética, si a cambio tenemos un manojo de ganas materializadas, esas ganas marranas de hacer, de decir, de contar, de recitar, de escribir, de narrar, de dibujar, de trazar, de llamar, de convocar, de confesar, de borronear, de rayar, de corregir... de empezar...

Así nació Varuna, una publicación que se balancea entre un libro de colección, un fanzine y una revista ilustrada, que se viste de etiqueta, con tapa dura, cartón virgen, lomo de tela y serigrafía en la cabecera, encuadernada a mano, cada ejemplar está personalizado y seriado en ediciones de 200 a 300 números distribuidos por Barcelona en los núcleos de investigadores y curiosos, como por ejemplo la central del raval, la laie, ras o arkham comic.

Dentro? en el papel? lo mejor, la gente que lo ha hecho más posible que nosotras, esa gente que ha ocupado el espacio dispuesto.

El primer número lo titulamos el principio de las cosas, en clara alusión a nuestro propio principio, la siguiente remesa trataba las coincidencias? actualmente celebramos la llegada del tercero de lejos no se ve? con una presentación en la sede de Ilde, afortunadamente en el más arduo y delicado de los tres ejemplares hemos contamos con amigos, sumandos, como esta asociación que sin ningún reparo se ha lanzado, la divulgación y el disfrute de este último retoño está por comenzar, este es nuestro último proceso, gracias a todos, después de tres años decidimos dejarlo aquí.

Irma Samayoa, Ana Yael Zareceansky, Alba Martorell
 

Ukiyo-e

RF Web Ajuntament Bcn  2008-06-15 

arte 

esposizioni 

"Ukiyo-e, imatges d'un món efímer" (Immagini di un mondo effimero).
Incisioni giapponesi dei secoli XVIIIº e XIXº.
Curatori: Gisèle Lambert e Jocelyn Bouquillard.
Fundació Caixa Catalunya
Casa Milà / La Pedrera. Sala d'Exposicions
Pg Gràcia, 92
Barcelona.
Fino al 14 settembre 2008.

La Fundació Caixa Catalunya presenta, pressso gli spazi espositivi della Pedrera, l?esposizione "Ukiyo-e, imatges d'un món efímer" (Immagini di un mondo effimero).
Oltre centinaio di incisioni giapponesi risalenti ai secoli XVIIIº e XIXº, provenienti dal Département des Estampes de la Bibliothèque Nationale de France.
La mostra, che si articola in 5 aree tematiche: teatro, bellezza femminile, parodia, erotismo e paesaggi, si avvale di incisioni di artisti quali Harunobu, Koeyusai, Kiyonaga, Utamaro, Hokusai o Hiroshige.
Gli "ukiyo-e" arrivano in Europa nella seconda metà dell?Ottocento, con i primi scambi commerciali che pongono termine a quasi due secoli di isolamento e protezionismo nei confronti dell?Estremo Oriente e riflettono il carattere fugace dei piaceri immediati e mondani nel Giappone del periodo Edo.
Queste stampe hanno affascinato i collezionisti e gli artisti francesi dell?epoca, influenzando lo spirito sperimentale dell?impressionismo e del simbolismo.
 

El Carib Precolombí

RF Web Museu Barbier-Mueller  2008-06-15 

arte 

esposizioni 

"El Carib Precolombí. El poble i la cultura taína"
(I Caraibi precolombiani. Il popolo e la cultura dei Taino)
Museu Barbier-Mueller d'Art Precolombí
Carrer Montcada, 14
Barcelona.
Dal 28 maggio al 28 settembre 2008.

L'esposizione "El Carib Precolombí" organizzata presso il Museu Barbier-Muller, presenta oltre 50 pezzi che esplorano la cultura dei Taino, il popolo indigeno che Cristoforo Colombo incontrò nel suo primo approdo nel Nuovo Mondo.
Fra' Bartolomeo de Las Casas nel suo libro "Historia General de las Indias" riferisce che nel 1508 rimanevano circa 60.000 taino nell'isola di La Hispaniola (odierna Santo Domingo).
Nel 1531 lo sfruttamento e le malattie avevano ridotto il numero a 600.
Attraverso una selezione di sculture e oggetti intagliati in legno, pietra e documenti scritti, la mostra rivela dettagli sui i costumi, i riti e l?intima relazione con la divinità dei Taino.
Di particolare interesse pezzi quali un "dúho" in legno (scanno abbassato usato dagli indiani), un uomo uccello o una figura antropomorfa con lacrime sulla guancia.
 

Festival Grec 08

RF Web Festival Grec 08  2008-06-15 

arte 

eventi 

Festival Grec di Barcellona
Edizione 2008
Direttore: Ricardo Szwarcer
Dal 25 giugno al 2 agosto 2008.

Il Festival Grec di Barcellona propone anche quest?anno una selezionata programmazione in vari campi artistici, presentata in alcuni dei palcoscenici più emblematici della città. Il più importante è senza dubbio il Teatre Grec di Montjuïc, ma molti spettacoli saranno di scena al Cccb, alla Fundació Miró, al Macba oltre al Palau de la Música Catalana, nell?anno del Centenario. Nell?edizione 2008 il Festival dedica particolare attenzione alle proposte sceniche del Regno Unito e vari spettacoli sono stati raggruppati sotto il titolo di ?Panorama UK?.
Il Festival inizia con "Història del Soldat", un classico del teatro musicale, opera di Igor Stravinsky portata in scena da Nigel Lowery e Amir Hosseinpour.
Si tratta di uno spettacolo concepito per l?occasione, un regalo che il Grec offre alla città.
Tra le proposte italiane al Grec 2008 ricordiamo il concerto dell?Orchestra di Piazza Vittorio di Roma, diretta da Mario Tronco, che si terrà il 5 luglio presso il Teatre Grec di Montjuïc. Questa peculiare orchestra cosmopolita si esibisce per la seconda volta a Barcellona, dopo il notevole successo del concerto del settembre 2007 in Avinguda de la Catedral, per la Festa della Mercè.
Per approfondimenti rimandiamo all?articolo di www.bcn-it.com

Nel Dossier Programma Festival Grec 2008 troverete il programma completo del Festival e gli spazi in cui si svolgeranno le rappresentazioni.
 

Dossier. Programma Sónar 2008.

RF Web Sónar 2008  2008-05-31 

musica 

eventi 

Programa Sónar 2008.

Jueves 19 Junio.

Sónar de Día.
CCCB y MACBA Bcn.

Asstrio (ES)
Bass Clef (Blank Tapes/UK)
Chacho Brodas (Del Palo/ES)
Christopher D Ashley (Sunday Best/UK)
Díscolo (LowClub/ES)
DJ Lui (Electric Cafè/ES)
DJ2D2 (Del Palo-SonarMusic/ES)
Galis115 (Miniatura-Ruralita/ES)
Internet 2 (ES)
Jahbitat (Project Mooncircle-Discos Compulsivos/ES)
Little Dragon (Peacefrog/SE)
Lucius Works Here (Foehn/ES)
Manu González & Vidal Romero (Go Mag/ES)
Pan Sonic (Mute-Blast First/FI)
Santiago Latorre (Accretions/ES)
Take (Eat Concrete/US)
Two PIAS DJs (Pias/ES)
Uke (Jabalina Records/ES)
XX Teens (Mute/UK)
CAPSULE presenta
Pram (Domino/UK)
ZX Spectrum Orchestra (Warm Circuit/UK)
EMILII RECORDS presenta
Arbol (ES)
Deefried (ES)

Sónar de Noche
Sónar Park / Fira Gran Via

Ben Watt (Buzzin? Fly/UK)
Goldfrapp (Mute/UK)
Leila (Warp/UK)

Viernes 20 de Junio 2008.

Sónar de Día
CCCB y MACBA Bcn

Aixònoéspànic (ES)
Blackjoy (FR)
Deepchord presents Echospace (Modern Love/US)
El Guincho (Discoteca Océano/ES)
First Aid Kit (Closer/ES)
F-on (Downbeat/Deep-Explorer/ES)
Jneiro Jarel?s Shape Of Broad Minds (Lex/US)
Kalabrese pres. The Rumpelorchestra (Muve/CH)
Konono Nº1 (Crammed Discs/CD)
Le Rok (Karaoke Kalk/DE)
Nisei vs Za (BCore-Acuarela/ES)
QA?A (ES)
Quiet Village (!K7/UK)
Tara de Long (Fatal Recordings/US)
Tender Forever (Green Ufos/US)
Vasco Ispirián (The Room-Playgroundlabel/ES)
Virginie (VE)
Yellow Swans (Load/US)
Yo Majesty (US)
NINJA TUNE & COUNTER RECORDS presentan
Daedelus (US)
J Mountain (UK)
The Heavy (UK)
The Long Lost (US)

Sónar de Noche
Sónar Park / Fira Gran Via

BC vs JC feat. Darren Emerson (UK)
Boys Noize (Boysnoize Records/DE)
Diplo (Mad Decent/US)
Dj Soak (Coffy Records/ES)
Erol Alkan (UK)
Ewan Pearson (Misericord/UK)
Frankie Knuckles (Def Mix/US)
Hercules and Love Affair (DFA-EMI/US)
Justice (Ed Banger Records/FR)
Madness (Lucky Seven/UK)
Pulshar (PhonoBox/ES)
Rob Da Bank (Sunday Best/UK)
Róisín Murphy (EMI/IE)
Suite on Clouds (ES)
The Pinker Tones (Pinkerland/ES)
Yelle (Source Etc./FR)
BBC Radio 1 presenta
Flying Lotus (Warp/US)
Mala (Digital Mystikz/UK)
Mary Anne Hobbs (BBC Radio 1/UK)
Shackleton (Skull Disco/UK)
Programado por Mary Anne Hobbs
MINUS presenta CONTAKT
Gaiser (US)
Heartthrob (US)
Magda (US)
Marc Houle (CA)
Richie Hawtin (CA)
Troy Pierce (US)
RED BULL MUSIC ACADEMY RADIO presenta
Buraka Som Sistema (PT-AO)
Theo Parrish (Sound Signature/US)

Sabado 21 de Junio 2008.

Sónar de Día
CCCB y MACBA BCN

CaboSanRoque (ES)
Camping (PuPilo Records/ES)
COH plays Cosey (Raster Noton/DE)
DJ Birdy (ManzanasTraigo!/ES)
DJ Key (Funky Noise/MA)
Doozer (BrokenLoop/ES)
Electrotoylets (ES)
Grobas (Thrasher Home-981Sessions/ES)
Kid Acne (Lex/UK)
Matmos (Matador/US)
Northern State (Ipecac/US)
Señor Rosa (ES)
Skymark (Soulsociedad/CH)
The Black Dog (Soma/UK)
The Duloks (UK)
The Field (Kompakt/SE)
DIRTY presenta
Dirty Sound System (FR)
Discodeine (FR)
Pilooski (FR)
FLOGSTA DANSHALL & HARMÖNIA presentan SKWEEE
Rigas Den Andre, Pavan, Joxaren y Daniel Savio (Flogsta Danshall/SE)
Randy Barracuda, Mesak, Sla y Eero Johannes (Harmönia/FI)
OSAKA INVASION presenta
Bogulta (JP)
DJ Scotch Egg (Load/JP)
Maruosa (Renda/JP)
Ove Naxx (Accelmuzhik/JP)

Sónar de Noche
Sónar Park / Fira Gran Via

Angel Molina (SonarMusic/ES)
Antipop Consortium (US)
Buraka Som Sistema DJ?s (PT)
Check One (ES)
Chloé (Kill the DJ/FR)
Clark (Warp/UK)
DJ Mehdi (FR) vs A-Trak feat. Kid Sister (US)
DJ Yoda Magic Cinema Show (Antidote/UK)
Dubfire (Sci+Tec/US)
M.I.A. (XL/UK)
Miss Kittin (Nobody?s Bizzness/FR)
Neon Neon (Lex/UK-US)
Oscar Mulero (Warm Up-Zero Oscillator/ES)
Ricardo Villalobos (Sei Es Drum/CL)
Sharon Schael (Female Pressure/VE)
Soulwax (Modular/BE)
X-102 discovers The Rings of Saturn (Underground Resistance/US)
Yazoo (Mute/UK)
DIAL presenta
Efdemin (DE)
Pantha Du Prince (DE)
ED BANGER RECORDS presenta
Busy P. (FR)
Krazy Baldhead (FR)
Nil (FR)
SebastiAn (FR)
FREERANGE presenta
Jimpster (UK)
Milton Jackson (UK)
 

Off Massana, ovvero credere per creare

Elisa Pellacani  2008-05-28 

arte 

esposizioni 

Off Massana, ovvero credere per creare
La coordinatrice Toni Azorin guida il suo gruppo nel coraggioso mestiere di essere artista. Con due sfide: saper cambiare per dare forma alle proprie inquietudini.

Giovedì 5 giugno alle ore 20, negli spazi luminosi della sala Agustí Massana, nel Poble Español, avrà luogo l?annuale epilogo di un percorso lungo mesi di progettazione, sperimentazione, confronto: l?esposizione dei trenta giovani artisti che han fatto parte del gruppo della Off Massana presenterà opere che, sotto la supervisione critica di Toni Azorin, parlano della fatica e al tempo stesso del coraggio, di fare arte.
Gli artisti del gruppo della Off Massana vengono selezionati ogni anno e viene loro data la possibilità di lavorare nei talleres di cui l'Escola Massana dispone nel Poble Español. La multidisciplinarietà della proposta è data, oltre che dalle personalità diverse che ogni anno formano il gruppo, dalle possibilità tecniche ed espressive che la stessa struttura offre: infatti i talleres del Poble Español, lontano dal traffico e dalla vita cittadina, hanno gli spazi che spesso mancano a chi si dedica all?arte e laboratori attrezzati per diverse tecniche, dall?incisione, alla serigrafia, alla gioielleria, senza contare le aule dove è possibile praticare scultura, pittura e via dicendo. Si crea quindi un contesto vivo in cui l?obiettivo è l?interscambio tra i partecipanti ai talleres, chiamati a confrontarsi su tematiche artistiche e sul loro lavoro, ma anche l?effettiva presa di coscienza, da parte di ognuno, di quelo che è un mestiere difficile e senza risposte assolute come quello dell?artista. Il progetto Off prevede due esposizioni annuali, tornasole di un?attività silenziosa ma continua: una a febbraio, all?interno dell?Escola Massana, e una appunto a giugno, che chiude simbolicamente un percorso aprendo al pubblico una serie di proposte sempre nuove, libere da vincoli di qualsiasi natura e spesso finalmente motivazione perché un artista possa farsi conoscere.
Gli artisti che hanno partecipato all?Off Massana quest?anno sono: Raul Almendros, Cecilia de Arriba, Carles Azcòn, Bimbo, Diego Bisso, Marta Boan (attualmente in esposizione presso il Fad con una personale dopo la segnalazione nell?ultimo Enjoia?t), Ana Cardim, Lourdes Carmelo, Alejandra Castellani, Cristina Cebada, Jordi Clusa, Constanza Coffrè, Clara Devesi, Catalina Dupont, Piedad Garcia, Lucie Laluque, Maria Lobo, Ruth Martin, Carolin Mueller, Anna Oyarzun, Elisa Pellacani, Nicolas Rojas,
Pilar Romero, Emilie Rubio, Clara Trucco, Ana Yael, Taisei Watanabe.
Scrive Toni Azorin nel trittico-catalogo che accompagna l?esposizione:
?Todos los cambios tienen un sentido, y creo que ese es el camino de este proyecto un entorno de renovación continuo, lleno de aportaciones y propuestas donde cada recuentro entrega con gratitud el trabajo de todo un año.
Off Massana 2008 parte de una visión compartida en el mundo artístico actual, creer para crear, esa necesidad que parte del individuo con la pregunta de encontrar alguna respuesta o la simple contemplación de un resultado en estado de trasformación.
Las inquietudes se manifiestan en su diversidad y consiguen materializarse en procesos llenos de matices, en propuestas o simplemente en visiones que nos inician en la reflexión.
La responsabilidad que implica el desarrollo de un proyecto personal es lo que nos da el interés y el valor de una exposición que espera la visita y participación del espectador el cual no se muestra indiferente, por lo menos en ediciones anteriores y esta vez no será menos.
Todos los cambios tienen un sentido.?
In apertura, insieme alla musica da camera del quartetto d?archi Cuatrinaranjus, l?eccezionale performance ritmica di David Batllo, accompagnato dalla batteria di Niko Wagenknecht: per chi ancora non li conoscesse, dico che si tratta di uno spettacolo da non perdere, per l?unicità del numero che unisce ritmo e acrobazia e per l?abilità consolidata da esperienze circensi e in vari platò internazionali.
 

Libri d?artista e timbri d?autore

Elisa Pellacani  2008-05-28 

arte 

esposizioni 

Libri d'artista e timbri d'autore.
Con l?iniziativa "Print a book" l?Associazione Ilde presenta il catalogo dell?esposizione di Sant Jordi, oltre a un universo di simboli in cui riconoscere oltre cinquanta artisti attraverso i loro timbri.

"Un libro unico per Sant Jordi", a cura di Elisa Pellacani e organizzata dall?Associazione Ilde, è stato il primo tentativo sperimentale di portare in piazza, durante il giorno di Sant Jordi, libri unici e d?autore. L?Associazione Ilde si occupa infatti a Barcelona di riunire artisti e artigiani che sul libro lavorano creando pezzi unici e originali per metodi di realizzazione, contenuti e tecniche, spesso lontane dal tipico libro che siamo abituati a trovare nelle librerie. L?iniziativa ha creato in Piazza Sant Just, cuore del Barrio Gotico barcellonese, uno spaccato dell?editoria artistica attuale, con contributi di varie aree europee e del Sud America, presentando originali di artisti provenienti da diverse discipline che sul libro trovano fonte d?ispirazione e ricerca. Attenzione particolare per le piccole edizioni e agli editori e alcune librerie specializzate che della diffusione di questo materiale inedito e bellissimo si occupano, di solito con una cura particolare nella progettazione grafica e nella realizzazione.
Han partecipato gioiellieri, scultori, illustratori, fotografi e artigiani del tessuto, fino al gruppo Cocoliche (nella foto) che ha impersonato e fatto rivivere attraverso i presenti in piazza la leggenda di Sant Jordi con una vera e propria performance teatrale. La mostra, che ha incontrato un pubblico sorpreso e partecipe, si è poi trasferita nel Centro Civico Pati Llimona, dove è rimasta aperta al pubblico fino alla settimana scorsa, contando su un?affluenza superiore alle aspettative (oltre cento persone all'inaugurazione). L?iniziativa rientra nel progetto di sensibilizzazione alla parola e all?immagine del Centro Civico attraverso corsi e incontri intensivi.
L?associazione Ilde presenterà il catalogo delle opere esposte, insieme a un universo di simboli che gli artisti hanno realizzato lavorando un materiale estremamente duttile, prodotto dalla Milan e ancora in fase di commercializzazione.
L?iniziativa, chiamata dall?Associazione "Print a book", richiama il concetto che dalla progettazione dell?illustrazione di un libro unico, d?autore, si possa arrivare alla sua moltiplicazione, attraverso metodi di stampa manuali e "casalinghi", ossia che non abbiano bisogno dei mezzi solitamente necessari alla riproduzione a stampa. L?idea è sperimentata anche attraverso i corsi che l?Associazione promuove ed è nata dal corso di "Libro d?artista e libro oggetto che Elisa Pellacani sta impartendo nella scuola Massana, lavorando con i suoi alunni a metodi di stampa manuali per la formazione di matrici che possano servire al progetto di un libro.
Il materiale è stato diffuso dall?Associazione ad artisti di discipline differenti che hanno risposto consegnando un timbro d?autore. I sigilli verranno esposti e si procederà alla loro visione nella stampa di un unico libro collettivo, appunto una mappa dei segni e simboli (a richiamare il famoso Frutiger, pietra migliare della grafica contemporanea) di questo primo esperimento dell?Associazione Ilde.
Mentre rimane una sorpresa l?identificazione degli artisti attraverso i loro timbri (per i quali l?associazione sta chiudendo il termine di riconsegna), gli autori in catalogo con i loro libri sono: Antoni Hervàs, Elisa Munso, Carolin Mueller, Ana Yael, Morena Coppola, Ares Borràs, Cinta Sala, Sofia Piqueras, Maria Diaz, Dario Zeruto, Fabiola Matarazzo, Alexandra Maria Morim, Dina Caball, Teresa Herrador, Beatriz Concha Torres, Bianca Damasceno, Patricia Soto, Teresa Pampalona, Ariana Goberna, Angela Sanchez, Chiara Armellini, Nani Tedeschi, Ana Cardim, Lourdes Carmelo, Diego Bisso, Sergio Grispello, Marianna Rovere, Rino Sorrentino, Varuna, Carolina Perez Guiu, Sandra Figueras Valls, Carmen Garcia de Mora, Lucia Sforza, Maite Awad Lobato, Papelicola, Paloma Rodriguez, Mirjana Farkas, Ugo Magnanti, Nuria Calavera Bitria, Sandra Llusa Gomis, Antonio Nemea, Vinka Grbic, Kim Wright, Silvia Walz, Clara Trucco, Elisa Pellacani, Anna Baldi, Haizea Poza, Jordi Ferreiro, Marta Flors Colomer, Kikju Aromir Ayuso, Belen Sanz, Ayuko Kojima, Giuseppe Bussi, Teresa Gironés, Eulalia Llopart, Mario Pérez Ruìz, Teresa Batlle Tresserras, Asumpciòn Raventos, Catalina Negri, Eleonora Mattioli, Luna Cohen, Maria Ribera Salvador, Patricio Rago, Javier Bermudez Lopez, Angelo Scimmia. Una presenza importante occupano i piccoli editori, Borobiltxo Libros, editorial Morsa, Duduà, Stripburger ed., casa editrice Agra, Consulta edizioni, testimoni della fatica di produrre e diffondere questi libri inediti, insieme all?impegno solidale di Eloisa Cartonera che compie un?operazione di recupero sociale attraverso la realizzazione di libri rilegati in cartone. La collaborazione della Libreria Lo ring di Barcelona e della libreria Argot, di Castellon, han evidenziato l?intenzione di librerie independenti di appoggiare la diffusione del libro d?arte, oltre che dei nuovi, inediti autori.
 

Dossier. Le gioie quotidiane di Elisa Pellacani

Franco Notari  2008-05-28 

arte 

esposizioni 

Le gioie quotidiane di Elisa Pellacani.
Presentati nel Palazzo dei Principi di Correggio i gioielli "etnici" dedicati all?India dall?artista attiva a Barcellona ma di origini emiliane.
di Franco Notari


Si è inaugurata a Correggio nell?Emilia,durante la manifestazione cittadina "Etnica", la mostra dei gioielli realizzati da Elisa Pellacani, poliedrica artista italiana residente da alcuni anni a Barcelona, dove lavora nella Escola Massana occupandosi di libri d?artista. La mostra è dedicata all?India, subcontinente che la Pellacani ha visitato in vari viaggi e di cui ha cercato di rendere il sapore e la gioia, appunto, per la decorazione, per il vestire ogni giorno oggetti e simboli della propria tradizione. Fedele alla sua ricerca visiva con l?illustrazione e la fotografia, con cui da anni la Pellacani pubblica cataloghi e partecipa a mostre ed eventi, "India, gioie quotidiane" tradisce la passione dell?autrice per i libri, come oggetti depositari di qualcosa di personale e unico: in mostra alcuni pezzi di gioielleria, associati a scatti della vita quotidiana, nell?ingegno della costruzione del metallo (argento e oro) a proteggere la delicatezza della carta, sono piccoli libri preziosi da portare, secondo la visione di un viaggiatore che stupito dall?Oriente vorrebbe farlo proprio. Scrive l?autrice: "è quotidiana la gioia di portare con sé l?idea che attraverso le mani diventa simbolo e poi oggetto. Guardo e desidero tradurre il subcontinente indiano, e nel segno è chiaro che non gli appartengo".
Poi, in mostra, animali tratti da schizzi e appunti della statuaria indi, che si traducono in un mondo fiabesco caro all?autrice, come ha ben sottolineato Carles Codina nel testo scritto a presentazione del catalogo che il Museo di Correggio ha editato per l?occasione: "elementi figurativi a cui cambia le proporzioni, i materiali e le più diverse tecniche applicate in modo franco e diretto con cui costruisce queste piccole favole que finiscono per riportarti alla tua stessa iconografia infantile. Il suo piacere nell?inventare favole dando vita a tutto un micromondo immaginario e trasformarlo in piccoli tesori che possono essere trasportati."
La mostra rimarrà visibile fino al 15 di giugno nelle sale del Museo "Il Correggio", nel Palazzo dei Principi di Correggio.
Gioielli-oggetti della stessa autrice sono visibili in gallerie di Barcelona, tra cui Alea, la galleria di gioielli contemporanei di calle Argenteria, che a inizio luglio dedicherà una personale alla Pellacani.

Franco Notari
 

Sónar 2008

RF Web Sónar Bcn  2008-05-26 

musica 

eventi 

Festival Música Avanzada y Arte Multimedia Sónar 2008
Sónar de Día Cccb e Macba Bcn
Sónar de Noche Sónar Park / Fira Gran Via
19, 20 e 21 giugno 2008.

Il fattore femminile, inteso come modo in cui le donne affrontano la creazione musicale, sarà uno dei fili conduttori del Festival Sónar (Música Avanzada y Arte Multimedia) di quest?anno. Protagoniste saranno infatti "Dive" come Roisin Murphy e Allison Goldfrapp o artiste "combattive" quali Mia.
Ma oltre a questi grandi nomi, saranno presenti artiste che hanno dimostrato nei propri lavori vincoli fra femminilità e musica, come la "versatile" voce della francese Camilla, che si esibirà al Palau de la Música, l?americana Tara Long, Mar Sellars, fondatrice di The Dulors o la "oscurità minimale" di Chloe.
Il Sónar 2008 darà notevole spazio alla musica di produzione francese, presentata da Busy P. Dirty Sound Systeme, Discodeine e Sebastian, fra gli altri.
Altri appuntamenti. Il Festival di quest?anno sarà inoltre scenario di una storico re-incontro tra gli inglesi Yazoo, il tandem tecno-pop formato da Allison Moyet e Vince Clark, fondatore e figliol prodigo dei Depeche Mode, che 25 anni dopo la separazione, suoneranno di nuovo insieme.
Altri nomi: Frankie Knuckles, uno degli autori più influenti della "house" di Chicago, il duo Mike Banks-Jeff Mills e il trio formato dai fratelli Cullum, Jamie e Ben, con Darren Emerson.
"Bastardismo". Il versante più "festaiolo" del Sónar, dedicato alla pista da ballo, definito dagli organizzatori con il termine "bastardismo", cioè le correnti frutto di fusioni musicali apparentemente impossibili, filone in cui eccellono band quali Justice, con la fusion di musica elettronica, rock e punk o le canzoni della giovanissima Yelle o dei Boys Noize, Diplo.
Abbastanza esigua la presenza della musica d?avanguardia spagnola, tra i pochi artsisti presenti The Pinker Tones, CaboSanRoque e Asstrio.
Nulla la presenza italiana.
Come nelle passate edizioni il Festival Sónar 2008 si divide in Sónar de Día (i concerti si svolgono presso il Cccb /Centre de Cultura Contemporània de Bcn e presso il Macba / Museu d?Art Contemporàni de Bcn) e Sónar de Noche (i concerti si svolgono presso il Sónar Park / Fira Gran Via e presso il Palau de la Música di Bcn).
Per consultare il programma del Festival Sónar 2008 cliccare su Dossier: Sónar 2008.
 

Hannah Collins

RF Web Caixa Forum Bcn  2008-05-26 

arte 

esposizioni 

"Hannah Collins. Història en curs"(Storia in corso)
Fotofrafie e proiezioni di Hannah Collins.
CaixaForum Centre Social i Cultural
Av. Marquès de Comillas, 6
Sants-Montjuïc
Fino al 24 agosto 2008.

Le fotografie panoramiche e le proiezioni multischermo di Hannah Collins sono tra le più grandi che si possono trovare attualmente nell?arte contemporanea. CaixaForum di Barcellona presenta fino al 24 agosto, una notevole selezione di queste imponenti opere.
Hannah Collins è tra gli artisti pionieri dela fotografia panoramica e di grandi dimensioni che però non perde il carattere intimo. I temi costanti sono: la fugacità della vita moderna, le relazioni fra memoria e storia e il tentativo di esprimere queste esperienze intangibili attraverso le immagini.
Tra le proiezioni multischermo presenti alla mostra, vi è anche "La Mina, Història en curs", sullo storico quartiere periferico di Bcn, in cui l?artista ricerca i punti di contatto fra gli individui e i gruppi sociali.
Completano il percorso espositivo una ventina di immagini panoramiche inedite "Dibuixant sobre la ciutat"(Disegnando sula città), che fanno parte di un progetto sul mutevole paesaggio di Barcellona.
 

Venedors

RF Web Ajuntament Bcn / Web Iic Bcn  2008-05-21 

spettacoli 

cine 

Teatro.
?Venedors? (Venditori)
di Edoardo Erba
Adattamento al catalano e regia di Carles Fernández Giua.
Interpreti: Jordi Brunet, Eva Cartañà, Rafa Cruz, Iván Morales
Sala Beckett
Carrer Ca? l?Alegre de Dalt 55
Gràcia Barcelona

?Venedors? (Venditori) , adattamento al catalano di una delle più lucide opere teatrali del giovane drammaturgo italiano Edoardo Erba, sta riscuotendo notevole successo presso la Sala Beckett di Bcn, in cui si rappresenta fino a domenica 25 maggio.
Particolarmente efficace la messa in scena di Carles Fernandez Giua, che propone di intendere la vita come se fosse un mercato. Il protagonista è Brigo, un venditore di prodotti igienici per la casa.
Cattiveria e cinismo stillano da quest?opera che prende di mira il consumismo, tema certamente non nuovo, ma che Erba tratta con una comicità crudele ed inquietante che ci offre un spaccato grottesco della nostra società.

Edoardo Erba, (Pavia, 1954) una delle figure più rilevanti della drammaturgia italiana degli ultimi quindici anni, si forma alla scuola del Piccolo Teatro di Milano. A partire dalla metà degli anni Novanta il suo lavoro richiama l?attenzione del pubblico e della critica: un suo testo, La maratona di New York, conosce infatti uno straordinario successo non solo in Italia ma anche all?estero dove viene rappresentato in più di dodici paesi. Lo stile di Erba si ispira all?opera di Pinter, Beckett, Kafka, e, in particolar modo, alla scrittura poetica di Dino Buzzati. Straordinaria appare la sua capacità di trasporre la realtà quotidiana nella quale sono immersi i suoi personaggi in un registro onirico e surreale.
 

Cesare Pavese

RF Web Iic Bcn  2008-05-17 

spettacoli 

cine 

Spettacolo teatrale in musica
?Cesare Pavese-Uomo e scrittore?
Con Carlo Mega, Giorgio Merati e Carmelo Massimo Torre
Casal del Metge, Via Laietana, 31
Mercoledì 28 maggio 2008

Cesare Pavese è senza dubbio uno degli autori italiani del ?900 più apprezzati a Barcellona. In ogni casa in cui ho avuto il piacere di essere ospite in questi vent'anni ho trovato almeno un suo titolo, preferibilmente un romanzo.
Molte saranno le iniziative in patria e suppongo particolarmente nel Piemonte del sud.
In occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Cesare Pavese, l?Istituto Italiano di Cultura di Bcn organizza lo spettacolo teatrale in musica "Cesare Pavese-Uomo e scrittore", di Carlo Mega, con Giorgio Merati, clarinetto e Carmelo Massimo Torre, fisarmonica.
Lo spettacolo ripercorre la vita e l?opera delo scrittore piemontese; il contrasto città-campagna, adolescenza-maturità e i temi della solitudine e della incomunicabilità.
Brani tratti da "Il mestiere di vivere", "Lavorare stanca" e "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi".

Carlo Mega, voce recitante.
Inizia il suo percorso professionale con Luca Ronconi nel 1973.
Nel 1985 fonda la compagnia "TeatroMusica Meliké".
Giorgio Merati, clarinetto.
Si è diplomato presso il Conservatorio "G.Verdi" di Milano e in seguito alla Civica Scuola di Musica nella prassi esecutiva rinascimentale e barocca del flauto dolce. Insegna clarinetto e flauto dolce al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano.
Carmelo Massimo Torre, fisarmonica.
Inizia il suo percorso musicale con il maestro Angelo Carmine ed il maestro Sergio Scappini. E' docente presso l'Associazione Internazionale Willems di Lione. Ha collaborato con il "Piccolo Teatro" di Milano nello spettacolo "Pinocchio" accompagnato da Giorgio Merati (clarinetto) e Carmelo Torre, (fisarmonica).
 

El maig del 68

RF Institut Fancés Bcn  2008-05-11 

arte 

esposizioni 

I fatti del Maggio ?68.
Institut Francès de Barcelona
Carrer Moià, 8
Dal 6 al 31 maggio 2008.

Sono passati quarant?anni dal maggio del 1968 e per ricordare il "Maggio francese" Institut Français de Barcelone organizza un?esposizione fotografica su quei giorni con opere del reporter Göksin Sipahioglu, fondatore dell?agenzia Sipa Press.
Si tratta dello sguardo di un fotoreporter straniero sul microcosmo parigino dell?epoca, sulle manfestazioni e su quei momenti di lotta: il viso di una donna che risalta in un gruppo, gli scontri fra le forze dell?ordine e gli studenti che avevano occupato la Sorbona.
Le fotografie dell?esposizione sono raccolte nel volume "Mai 1968 : L'Histoire en photos" (Edizioni Scali, 2008)















 

Presidi Slow Food a Bcn

RF  2008-05-03 

vivere 

bere 

Quinzena dels Baluards Italians Slow Food a Barcelona.

Dal 7 al 21 maggio 2008, l?Associazione Slow Food Manuel Vázquez Montalbán di Barcellona organizza la 2º Quinzena dels Baluards Italians Slow Food (La quindici giorni dei presidi italiani Slow Food).
Vi partecipano ben dodici tra i migliori ristoranti italiani della città, ognuno dei quali ha scelto uno o più prodotti protetti dall?Associazione Slow Food e li propone, per quindici giorni, nel proprio menú.
Consultare il dossier Slow Food per i dettagli sui prodotti e sulle ricette.
Per approfondimenti, Web: http://www.barcelona.slowfood.es/
I ristoranti che aderiscono all?iniziativa sono i seguenti:

Al Contadino sotto le stelle
Gràcia ? c./ Saragossa 23 - Tel 93 418 9589

Antica Piada
Barceloneta

Els Napolitans
Eixamples c./ Diputacio 3 - Tel 93 539 3058

Enoteca d?Italia
Gràcia ? c. / Santa Magdalena 7 - Tel 93 368 2849

Gravin
Born - Rera Palau, Tel 93 268 4628

Il Vizietto
Sant Gervasi ? c./ Ganduxer 16 - Tel 93 414 3104

Inmortales
Sant Gervasi ? c. / Sagues 25 - Tel 93 202 3579

Sesamo
Raval c. / Sant Antoni abat 52 - Tel 93 441 6411

Specchio Magico
Gràcia ? c./ Luis Antunez 3 - Tel 93 415 3371

Tacabanda
Gràcia ? c./ Torrent de l?Olla 64 - Tel 93 210 4516

Xemei
Montjuïc - Passeig de l?Exposicio 5 - Tel 93 553 5140

Z'Alia
Gràcia - Carrer Torres 5 - Tel 93 210 3654

Saló Biocultura
Palau Sant Jordi
Barcellona
Dall?8 all?11 maggio 2008.
Web: http://www.biocultura.org

Si ricorda inoltre la partecipazione di Carlin Petrini, presidente di Slow Food International, al Saló Biocultura, in programma a Barcellona dall?8 all?11 maggio.
La manifestazione, nell?edizione d quest?anno, si occupa della lotta ai prodotti transgenici, all?egemonia delle grandi multinazionali dell?alimentazione e ai brevetti su prodotti naturali che da millenni sono patrimonio di tutta l?umanità.
La conferenza di Carlin Petrini su "Un altro ritmo di vita" è prevista per domenica 11 maggio e sarà seguita dall?intervento di Josep Pàmies, presidente di Slow Food Catalunya, sull?importante ruolo della Stelvia, pianta medicinale utilizzata nella cura del diabete, simbolo della lotta contro i brevetti e le esclusive delle grandi multinazionli farmaceutiche e dell?alimentazione.
 

Dones: Els camins de la llibertat

RF Web Ajuntament Bcn  2008-04-26 

cultura 

costumi 

"Dones: Els camins de la llibertat" (Donne. I sentieri della libertà)
Museu d'Història de Catalunya
Pl. de Pau Vila, 3 (Palau de Mar)
Barcelona

Il Museu d'Història de Catalunya rimemora in questa mostra, che raccoglie circa 300 oggetti originali, la lotta delle donne per le libertà e i diritti civili.
Attraverso cartelli, fotografie, libri, documenti e altri oggetti, l?esposizione ripercorre i momenti importanti del movimento femminista internazionale.
La parte centrale dell?istallazione è costituita dalla sezione "Feminismes a Catalunya"(Femministe in Catalogna), che ricorda il femminismo sociale e culturale che predominava a Barcellona all?inizio del XXº secolo. L?esposizione testimonia la lunga storia della conquista dei diritti delle donne, un ricco itinerario storico in chiave di protagonismo femminile, che oltre alla lotta per i diritti civili, ricorda l'atteggiamento critico delle donne verso le autorità politiche e religiose, la creazione di spazi di libertà per l?azione politica femminile.



 

Una vida a la Seat

RF Web Ajuntament Bcn  2008-04-26 

arte 

esposizioni 

"Una vida a la Seat" (Una vita alla Seat)
Biblioteca Francesc Candel
Carrer Amnistia Internacional 10
Sants-Montjuïc
Barcellona.

Una quarantina di fotografie del fondo Prieto-Rius, in esposizione presso la Biblioteca Francesc Candel, illustrano la vita di fabbrica alla Seat della Zona Franca di Bcn tra gli anni ?50 e la fine degli anni ?70.
Attraverso fotografie, documenti e oggetti quotidiani viene ricostruita la vita della famiglia Prieto-Rius in un luogo singolare come una grande fabbrica, alla periferia della città, circondata da campi e fattorie ora scomparse.
Le immagini sono state organizzate in cinque ambiti tematici: la famiglia, la fabbrica, l?immaginario, il desiderio e il tempo libero.
La famiglia fu testimone dela nascita della prima Seat 600, delle varie trasformazioni delle istallazioni, delle visite del generale Franco e dei primi scioperi.




 

Julio Ubiña, fotògraf

RF Web Palau Robert Bcn  2008-04-26 

arte 

esposizioni 

Julio Ubiña, fotògraf (1921 - 1988)
Palau Robert Barcellona
Dal 28 marzo al 25 maggio 2008

Fino al 25 maggio il Palau Robert dedica una personale al fotografo Julio Ubiña.
Dopo aver frequentato varie facoltà dell?Università di Barcellona (Diritto, Chimica, Ingegneria), Ubiña iniziò a dedicarsi alla fotografia alla fine degli anni '40.
Con la sua Leica MP-135, fedele compagna di viaggio, cominciò a collaborare con il gruppo di reporter della Gaceta Ilustrada e con la nota rivista Paris Match. Lavorò anche per le riviste Stern e Life, realizzando importanti reportage: Congo, Angola, Giordania, il viaggio di Paolo VI in Terra Santa.
Si interessò all'illustrazione di libri, collaborando spesso con Oriol Maspons: tra i titoli più significativi ricordiamo ?"Toreo de salón" di Cela; "Un poeta en Nueva York" di García Lorca e una guida di Barcellona.
Il suo spirito inquieto lo incoraggia a sperimentare nuove metodologie di lavoro fotografico: cambia l?immediatezza, la mancanza di tempo per pianificare la foto e la decisione dello scatto da prendere rapidamente, in pochi secondi, con la calma e la capacità di vedere la foto già risolta al momento dello scatto.
Attraverso la fotografia pubblicitaria scopre gli spot e i cortometraggi e inizia una prolifica attività di produzione che lo porta alla creazione di uno dei primi laboratori per fotografi professionisti a Barcellona.
Negli ultimi anni, ormai ritiratosi dalla professione attiva, non rinunciava alle sue passeggiate per la città, in compagnia della fedele Leica, in cui si dedicava a carpire ritratti tra la gente, con un impercettible clic. Da questa ricerca nasce la serie "espectres" (spettri).
 

Magnum. 10 seqüències

RF Web Cccb Bcn  2008-04-23 

arte 

esposizioni 

Magnum. 10 seqüències (sequenze)
Centre de Cultura Contemporània di Bcn
Dal 23 Aprile al 7 Settembre 2008

Il Centre de Cultura Contemporània (Cccb) di Barcellona presenta l?esposizione "Magnum. 10 seqüències". Il cinema nell?immaginario della fotografia, una mostra co-prodotta dalla Cinémathéque Française e dal Cccb di Bcn, con la collaborazione dell?agenzia Magnum.
Dieci fotografi dell?agenzia Magnum evocano l?influenza del cinema nel proprio immaginario. L?esposizione ha invitato questi fotografi, rappresentanti di diverse generazioni e varie correnti della fotografia, a produrre dieci lavori originali, in cui dimostrare come il cinema può infiltrarsi nel loro lavoro di percezione e rappresentazione dela realtà. Le opere, fotografie o istalazioni audiovisive, rivelano registi e film che hanno lasciato importanti tracce nel loro immaginario: passaggi, influenze, sovrapposizioni tra i due mondi.

I dieci fotografi e le rispettive fonti d?ispirazione:
Abbas / "Paisà" (1946) dI Roberto Rossellini
Antoine D?Agata, Bruce Gilden / Cinema noir americano
Harry Gruyaert / Michelangelo Antonioni
Gueorgui Pinkhassov / Andrei Tarkovski
Gilles Peress /"Repérages", di Alain Resnais
Mark Power /"Amator" (1979) di Krzysztof Kieslowski
Alec Soth /"En el curs del temps" (Im lauf der zeit, 1976) di Wim Wenders
Donovan Wylie /"Elephant" (1989) di Alan Clarke
Patrick Zachmann /Cinema di Shangai degli Trenta.
 

Dossier: ultime notizie Esposizione

Elisa Pellacani Ilde Associazione Artisti del Libro  2008-04-16 

cultura 

libri 

All'evento "un libro unico per San Jordi" sono arrivate oltre cinquanta adesioni di artisti provenienti dalle più diverse discipline e che nel libro e nella saga di Sant jordi trovan ispirazione per dar forma agli oggetti più diversi, oltre che di piccoli editori che combattono per una progettazione accurata o d'autore per le loro pubblicazioni. Il giorno di Sant Jordi sarà possibile trovare, in piazza San Just e nell'esposizione curata da Elisa Pellacani dal 24 al 3 di maggio presso il Pati Llimona, i libri più rari, dalle rose fatte con pagine di libro, agli esemplari unici con tecniche di stampa manuale, a libri tessili e illustrati; ci saranno libri-gioiello da portare e libri fatti a vestito, da indossare; accanto al monologo Angelo Scimia, che aprirà l'inaugurazione dell'esposizione il 24 alle 19.30,il gruppo Cocoliche presenterà il suo "Libro vivente di San Jordi". Tra gli artisti, provenienti da Europa e oltre: Rino Sorrentino, Cinta Sala, Ana Yael, Ugo Magnanti, Diego Bisso, Beatriz Concha Torres, Nuria Calavera Bitria, Lila Iranzo Kuartiella, Antonio Nemea, Vinka Grbc, Elisa Munso, Adriana Fabregas, Maria Diaz, Ana cardim, Clara Trucco, Sergio Crispello, Carmen Garcia Demora, Sofia Piqueras, Nani Tedeschi, Patricia Soto Avendaño, Sebas Outes, Morena Coppola, Teresa Pampalona, Marianna Rovere, Haizea Poza, Fabiola Matarazzo, Jordi Ferreiro, Eleonora Mattioli, Luna Cohen, Maria Ribera Salvador, Patricio Rago, Catalina Negri, Javier Bermudez Lopez, Lucia Sforza, Elisa Pellacani, Davide Baroni, Ariadna Goberna, Carolina Perez Guiu, Dina Caball Olivet, Bianca Damasceno, Ares Borràs, Sandra Figueras Valls, Maite Awad Lobato e il fotografo Elio Germani. Parteciperanno con i loro libri editati l'editorial Morsa, la Casa editrice Agra, Varuna, Consulta editore con la collana "plegaditos e caffè", e altre preziosità dal mondo libro, in parte selezionate dalla libreria Argot, di Castellón, e Loring Art, di Barcellona; entrambe unite dalla passione per il libro d'arte, illustrato, in tiratura limitata.

Dichiarazione di Eva Peña, coordinatrice dell'evento per il Pati Llimona.
"Estas iniciativas que estamos proponendo con la collaboración de la Asociación de artistas del libro "Ilde", con los cursos de proyectación y realización artesanal de libros, y en el día de Sant Jordi, la exposición de pequeñas ediciones, forman parte del interés de la colectividad por el texto y la imagen" dice Eva Peña, coordenadora de las activitats de dinamització del Centre Cívic Pati Llimona "elementos sobre los que trabajamos como centre cívic y que en el libro encuentran su ideal fusión, y permite el estudio y la práctica de técnicas creativas".

-Per l'occasione, l'associazione di artisti del libro inaugurerà il suo nuovo sito www.ilde.info, in cui sarà possibile trovare informazioni sulle attività e sbirciare tra i tesori custoditi nel magazzino di Ilde.
 

Belén Maya al Mercat de les Flors

Jorge Puértolas Marcén  2008-04-14 

musica 

artisti 

Recensione dello spettacolo
"Souvenir" di Belén Maya
Mercat de les Flors Barcellona
28 / 30 marzo 2008

"Souvenir" è uno spettacolo in cui Belén Maya dà mostra di tutta la bellezza del flamenco nel suo stato originale, ma non mancano i momenti in cui la danza tradizionale si apre alle influenze di altre danze moderne. Con una scenografia piuttosto semplice, Belén Maya e i suoi ballerini sono i veri protagonisti in scena e riescono a coinvolgere lo spettatore con la purezza dei loro movimenti, coadiuvati dalle voci flamenche di Rosario "La Tremendita" e Jesús Corbacho. Il set tocca l?anima di ogni spettatore presente in sala, dall?inizio alla fine.
L?opera si divide in due parti: la prima, molto più pura, se parliamo di flamenco tradizionale, mostra diverse scene che ricordano i piccoli "tablaos" dove il flamenco si sente nell?aria e dove la musica e il ballo diventano modo e forma viscerali di esprimere e tirare fuori tutti i sentimenti.
Un?atmosfera quasi mistica pervade palcoscenico dove i ballerini e i cantanti evocano senza neanche dire una parola, l?uso delle luci collabora a rendere possibile questa magia.
Belén Maya balla senza sosta e trasmette tutta la sua forza. Dopo ogni ballo, dopo che Maya ha trasmesso tutta la grinta possibile, il pubblico esplode e comincia a battere le palme delle mani, nel generoso tentativo di restituire un po? del calore che lei regala col cuore. A volte l?emozione e così forte che il battito ritmato delle palme non attende la fine dell?atto. È determinante risaltare l?uso coreografico del vestito flamenco, che Maya muove ad arte, con un?intensità paragonabile soltanto alla sua imponente presenza.
La seconda parte invece mescola il flamenco e musica elettronica e "Souvenirs" si trasforma: movimenti rotti, un narratore, abbigliamento più adatto alla danza contemporanea... L?opera prende un?altra strada senza perdere la passione e l?intensità che si respira dall?inizio. In circa 40 minuti si narra il rapporto tra un padre (già morto) e un figlio, collegando allo stesso tempo il titolo col filo discorsivo e riflettendo sulla influenza dei vari stili di oggi sulle danze più classiche.
Belén Maya. La "bailaora", figlia di due maestri, ha scritto pagine celebri del flamenco contemporaneo. Tra le sue interpretazioni più note ricordiamo quella nel film di Carlos Saura "Flamenco", dove rappresentava le nuove generazioni.
Maya ha fatto il giro del mondo dando prova del suo talento e ha collaborato con i più grandi coreografi e ballerini. Nel 2008 la tourné di questa Artista con la "A" maiuscola, ha toccato vari paesi tra i quali gli Stati Uniti, l?Inghilterra e la Germania, nei prossimi mesi sarà la volta di Francia, Marroco e Spagna.
 

Il supermercato dei sentimenti

Mariona Barrera  2008-04-13 

cultura 

libri 

Il supermercato dei sentimenti.

Piero era un uomo molto normale, con tutto quello che ?normale? comporta. Era un uomo di media età, né alto né basso, né grasso né magro. Era sposato con Nicoletta, la prima donna che aveva baciato, da 20 anni e avevano due ragazzi: Luca e Giulia. Abitavano in un appartamento non molto grande neanche molto piccolo in periferia. La loro vita era, semplicemente, normale.

Ogni mattina Piero si svegliava alla stessa ora, alle sei. Gli piaceva svegliarsi di prima mattina quando nella casa regnava la tranquillità e il silenzio. Così poteva fare colazione mentre leggeva il giornale. Un?ora dopo, cominciava la frenesia propria di ogni giorno: baruffe, corse, rumori di pentole...

Lui accompagnava i ragazzi a scuola. Di solito, prendevano il tram dove Piero poteva continuare a leggere un po? di più il giornale perché i ragazzi parlavano -bene, litigavano, sarebbe più esatto? tra loro. Dopo averli lasciati alla porta della scuola, continuava il suo tragitto fino al lavoro a piedi.

Faceva il contabile in un?azienda d?esportazione/importazione, situata in centro. Lì lavorava otto ore praticamente solo e soltanto aveva una pausa al giorno per pranzare. Di solito, pranzava con Tommaso, un collega molto diverso da lui, un po? testa calda e molto avventuriero, ma con il quale gli piaceva parlare, non sapeva molto bene perché.

Un venerdì, all?ora di pranzo, Tommaso gli propose:
-Ascolta Piero, perché non vieni con me questa sera all?uscita del lavoro? Voglio portarti a un posto che ho scoperto due settimane fa e che non posso levarmelo dalla testa.
-Dov?è?
-È in periferia e vedrai come ti piace. Non posso raccontartelo perché devi vederlo con i tuoi propri occhi.

Normalmente, Piero gli avrebbe detto di no, ma quel giorno curiosamente Nicoletta non sarebbe stata a casa perché doveva andare a una festa con i bambini da sua sorella e ogni volta che ci andavano, rincasavano molto tardi. Quindi, gli rispose:
-Va bene, ci troviamo alla porta alle sei e ci andiamo insieme.

Tommaso lo guardò un po? sorpreso, ma con un ampio sorriso che mostrava tutti i suoi bianchissimi denti.
-Non te ne pentirai!

Alle sei in punto partirono dal centro città, presero il tram e si diressero in periferia. Dopo qualche fermata, Tommaso gli fece un segno e con lo sguardo gli disse ?È qui?. Piero si rese conto che erano molto vicino a casa sua. Era la fermata seguente.

Un po? sospettoso, seguì Tommaso fino a l?entrata di un gran edificio che aveva un?insegna luminosa che diceva: ?Supermercato di sentimenti?. Rimase fermo, attonito, non sapeva cosa pensare. Dove lo aveva portato Tommaso? Era uno scherzo di cattivo gusto? E come mai non aveva visto quel cartello così grande e stridente da casa sua?

Prima di rendersi conto, Tommaso lo aveva già spinto all?interno. Era un solo spazio molto grande e molto ampio, con un mucchio di scaffali di metallo molto alti che contenevano milioni di flaconi di diversi volumi. Piero si sentiva perso, perfino un po? stordito. Continuava a non capire niente.

Tommaso si era perso in un corridoio, dunque Piero era da solo e non sapeva dove recarsi. Alla fine, si avvicinò a uno scaffale e lesse una delle etichette dei flaconi: Passione sfrenata. Sentì una stretta al cuore. Ne lesse ancora un?altra: Paternalismo. E un?altra: Paura...

Non poteva crederci. Quelli erano flaconi di sentimenti! Ce n?erano tantissimi, tutti disposti in ordine alfabetico. Era una cosa eccezionale, ma sconcertante. Chi vendeva quei sentimenti? Da dove li avevano presi? Quanto costavano?

In lontananza vide Tommaso che parlava in via amichevole con qualcuno. Si diresse verso lui per cercare di capire cos?era tutto quello.
-Non ti sembra incredibile? ?gli domandò Tommaso prima che Piero potesse dire niente.? Il primo giorno che sono venuto, non ho quasi dormito. Ma adesso che è la terza volta che ci sono venuto, mi sono abituato e ho già scelto qualche flacone. Tu cosa prendi?
-Ma Tommaso, mi puoi dire cos?è questo esattamente? Dove siamo e cosa fanno tutti questi flaconi qui.
-Non lo capisci Piero? È un supermercato di sentimenti. Qui si possono trovare tutti i sentimenti esistenti sulla faccia della Terra. Soltanto devi scoprire quello che ti manca di più e portartelo via. È il migliore regalo che ci avrebbero potuto fare. Approfitta dell?occasione.

Piero non poteva crederci. Quello era troppo per lui! Sconcertato e un po? spaventato, se ne andò senza dire niente al suo amico. Quella notte non dormì, come gli aveva detto Tommaso. Ma non solo fu quello. Da allora, ogni giorno quando tornava a casa dal lavoro, si fermava nella fermata seguente, passava davanti al supermercato di sentimenti, si fermava davanti alla porta, guardava l?insegna, osservava l?interno, ma non ci entrava mai. E così ogni giorno fino alla fine della sua vita.
 

Milo Manara al Saló del Còmic di Bcn

Sito Iic Bcn  2008-04-13 

cultura 

eventi 

26º Saló Internacional del Còmic de Barcelona
Fira de Barcelona
Palau n. 8
Plaça d?Espanya Bcn
Dal 17 al 20 aprile 2008.

Il Saló Internacional del Còmic de Barcelona (Ficomic) è ormai da anni un punto di riferimento per l?editoria del settore fumetto. Giunto alla sua ventiseiesima edizione, si propone quest?anno di analizzare l?influenza nell?immaginario collettivo raggiunta dall?arte del disegno su tavola, dimostrata dall?attenzione prestata negli ultimi anni da cinema, televisione e letteratura contemporanea.
Tra gli altri autori, all?edizione di quest?anno, saranno presenti gli italiani Milo Manara e Vittorio Giardino, due nomi assai apprezzati in ambito internazionale.
Di Milo Manara, i visitatori del salone avranno tra l?altro l?occasione di ammirare le splendide tavole originali della mostra "Manara-Fellini".
La fama di Milo Manara, le cui tavole originali sono diventate veri e propri oggetti di culto, ha superato da tempo i confini della nostra Penisola. Sono dell'inizio degli anni Settanta le prime storie a sfondo erotico e i lavori di militanza politica, in cui è evidente l?influenza di Hugo Pratt che Manara considera come uno dei suoi maestri più significativi. Su testo di Pratt disegna "Tutto ricominciò con un?estate indiana" pubblicato sulla rivista "Corto Maltese", opera che i critici del settore non esitano a considerare fra i capolavori del genere. Nelle tavole di Manara l?avventura e l?erotismo acquisiscono un ruolo sempre più preponderante, anche se l?artista non disdegna il filone della grande storia raccontata a fumetti: "Storia di Francia", pubblicata da Larousse e tre celebri episodi della "Storia d?Italia a fumetti" curata da Enzo Biagi.
Milo Manara ha inoltre collaborato registi quali: Federico Fellini, Alejandro Jodorowsky e Pedro Almodóvar.
Ricordiamo che l?Istituto Italiano di Cultura di Barcellona
organizza giovedì 17 aprile alle ore 19:30
un Incontro con Milo Manara.
Istituto Italiano di Cultura di Barcellona
Passatge Mendez Vigo 8
Barcellona.
 

Alessandro Baricco a Bcn

Sito Iic Bcn e sito Baricco  2008-04-13 

cultura 

libri 

Alessandro Baricco alla maratona di lettura di Sant Jordi
Istituto Italiano di Cultura di Barcellona
Passatge Mendez Vigo 8
Mercoledì 23 aprile 2008. Ore 11:00
Organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura di Barcellona
In collaborazione con la Casa degli Italiani ed il Liceo Scientifico Amaldi.

Come negli anni scorsi la Casa degli Italiani, l?Istituto Italiano di Cultura e il Liceo Amaldi di Barcellona organizzano una lettura per il 23 aprile, Sant Jordi (San Giorgio), giornata mondiale del libro e in Catalogna festa della rosa e del libro. Quest?anno il romanzo scelto per la tradizionale maratona di lettura è "Seta" del noto scrittore torinese Alessandro Baricco che sarà presente all?avvenimento.
La maratona inizierà alle ore 11:00

Alessandro Baricco (Torino, 25 gennaio 1958)
È tra i più noti esponenti della narrativa italiana contemporanea.
Durante gli anni novanta Baricco si afferma con i romanzi: "Castelli di rabbia" (1991), "Oceano mare" (1993), "Seta" (1996), "City" (1999), "Senza sangue" (2002). Nel 1994 esce "Novecento". Un monologo, da cui è stato tratto un lavoro teatrale (con Eugenio Allegri e la regia di Gabriele Vacis a partire dal 1994, e con Arnoldo Foà in un nuovo allestimento nel 2003) e un film, "La leggenda del pianista sull'oceano" di Giuseppe Tornatore. Per Feltrinelli pubblica due raccolte degli articoli scritti per la Stampa e Repubblica ("Barnum", del 1995, e "Barnum 2", del 1998). Nel 2002 pubblica Next (Feltrinelli), breve saggio sulla globalizzazione
Nel 2004 pubblica "Omero, Iliade" (Feltrinelli) un lavoro sulla traduzione di Maria Grazia Ciani dell'Iliade da cui Baricco trae un reading teatrale.
Nel 2005 passa dalla Rizzoli alla casa editrice Fandango di Domenico Procacci, con cui pubblica il romanzo "Questa storia".
Nel 2007 esce la trasposizione del romanzo "Seta" . Il film è prodotto da Domenico Procacci della Fandango e il regista è il canadese François Girard. Nel cast Michael Pitt e Keira Knightley. Baricco, al contrario del film di Tornatore, questa volta ha curato personalmente la sceneggiatura.
Lo scrittore è al momento alle prese con il suo primo film da regista, "Lezione 21", prodotto da Fandango Distribuzione con Rai Cinema. Cast internazionale per questa opera prima, tratta da un soggetto inedito dello stesso Baricco e che verrà girata in inglese: protagonista Noah Taylor insieme con John Hurt, Clive Russell e Leonor Watling
 

Parole in primavera

Nicoletta De Boni  2008-04-12 

cultura 

libri 

"L?uomo è abile nel dominare tutto ciò che può servirgli; ed è spesso bravo anche, ahimè, a mettere in scacco intorno a lui, per interessi materiali, la felicità. I giardini che costruisce sono belli; ma potrebbero esserlo molto di più. La gran parte delle volte egli saccheggia, sporca e infrange l?armonia (?) Se avesse più a cuore favorire la gioia altrui invece di sacrificarla per consolidare il suo impero, il volto del mondo potrebbe essere cambiato."
da "Primavera" di André Gide.

Un abitino nuovo, a fiori, per il giorno di festa, per il giorno di Pasqua e l?odore secco del cotone; i petali di quei fiori dentro il vimini e il velluto di quei petali a ricoprire i vicoli di un piccolo paese in fondo a una valle, nel giorno della domenica delle palme; il colore rosa.
Erano per me la primavera, quand?ero bambina.
Ora che ho un volto di donna, ora che la Pasqua è già frettolosamente e anticipatamente stata, la primavera è un cielo, senza sangue. Né Santi, né Morti, né Cristi. Nessuna buia tragedia. Solo un pulsante, bellissimo azzurro, su nel cielo.
Giocando a nascondino, in bilico tra visibile e invisibile, ha inizio una primavera. Il battito del cuore, la vita che è vita che non si vede. La vita di chi ha una vita che non si vede. Tutti i corpi di queste vite. E la loro pelle.
Oggi che è primavera, nella mia rubrica sotto la lettera B scrivo bocciolo, alla lettera C "cambiamento", e "corpo"; sotto la lettera D "desiderio".
E "foglie verdi" in F. L come "luce", M come "movimento", S come "speranza", U come "umore".
Era ancora l?alba quando alla radio l??Accademia della Lingua del Mondo? ha annunciato che sarà vietato, nel corso dei prossimi tre mesi, pena l?impiccagione, l?uso di B come bravi, "belli e brutti, buoni e bene", che si pronuncia con la e aperta, e poi C "cattivi" e D come "definitivo, dominio" e F come "fama fesso fine fuga" e G.
Come "guerra".
I, "immobilità, i, intelligente, ssssssssanti ppppppputtane". v, "vanità".
Infine "zeta", come "zitti", che si pronuncia con la z sorda.
Ma non è vero.
Nessuno di noi qui rispetta i divieti e si sa. Infatti stiamo tutti "bene", infatti siamo tutti "zitti" e pronti, ad andare alla "guerra".
Noi uomini ci siamo schierati; abbiamo occhi a mandorla e all?ingiù, alcuni all?infuori e altri all?indentro, quadrati tondi curvi, triangoli cerchi ellissi, simmetrici asimmetrici e strabici. Ma tutti, davvero tutti, abbiamo uno sguardo fermo, e leggero. Un leggerissimo sguardo. E precisissimi calcoli e sperimentate strategie militari, dentro il capo. E ci vediamo tutti "ben"issimo. E tutti abbiamo una divisa pulita e lucenti medaglie. Fierezza e onore per le guerre vinte e i successi ottenuti. Elogi elogi.
Anche i fiori sono già di fronte a noi. Hanno petali e pure gambi, e sono tutti "ben" piantati a terra. Viole, primule e anemoni bianche e anemoni gialle e bucaneve campanellini, margherite, mimose, iris. Tutti con dolci spalancati occhi di chi già sa, di vivere poco.
Caro Gide, anch?io nel mio sogno di primavera vedo un campo di battaglia senza macchie di sangue; vedo fiori che sanno correre, darsela a gambe levate, poi d?un tratto fermarsi e tornare indietro e con forza e astuzia "bene" difendersi; vedo soldati a terra, a pancia in su. Con gli occhi chiusi allegramente divincolano gli arti. Mi avvicino in punta di piedi perché questo è un sogno "bello" e li vedo con un gambo attorno al collo e un fiore al posto del viso! Respirano ancora, respirano meglio e il loro respiro profuma. Quei volti in fiore sorridono.
Ma non è vero.
La battaglia si è conclusa e fuori dal campo ci sono uomini che ripuliscono le loro divise e lucidano le loro medaglie; già affilano nuovamente le armi. E mangiano e bevono vino. Ridono e stremati dicono: "gli abbiamo dato una bella lezione di vita. A quegli stupidi fiori".
Poi in quel mio sogno di primavera arriva una bimba, che saltella in quel "bel" campo colorato di fiori; si ferma, ne sceglie uno e con bontà e cura ne strappa, ad uno ad uno, i petali.
Anche lei sorride, alza gli occhi, mi guarda e dice: m?ama.

Rimane sempre un po? d?inverno dentro una primavera. Pertanto sarà meglio diffidare del sole e del cielo terso e portare sempre con sé un golfino di cotone, a manica lunga.
Sta per arrivare l?estate, poi sarà l?autunno, e l?inverno. E se Dio vuole, di nuovo la primavera e ancora questo bellissimo sole...
 

Mercè Rodoreda. La mort de la innocència

Sito Palau Robert Bcn  2008-04-12 

cultura 

eventi 

?Mercè Rodoreda. La mort de la innocència?(La morte dell'innocenza)
Palau Robert di Barcellona
Curatrice: Marina Gustà.
Dal 26 marzo al 15 giugno 2008.

Il Palau Robert presenta un?esposizione dedicata all?opera della grande scrittrice catalana Mercè Rodoreda, nell?anno in cui ricorre il centenario della nascita dell?autrice de ?La piazza del Diamante?.
Nata a Barcellona il 10 ottobre del 1908, Mercè Rodoreda è considerata una delle massime esponenti della letteratura catalana del ?900. Tra i suoi romanzi più noti ricordiamo, oltre al citato ?La plaça del Diamant?(1962), che è considerato il suo capolavoro: ?Colpo di Luna e altri racconti ? (Vint-i-dos contes, 1958), ?La via delle Camelie? (El carrer de les camèlies, 1966), ?Il giardino sul mare? (Jardí vora el mar, 1967), ?Lo specchio rotto? (El Mirall Trencat, 1974), ?Quanta, quanta guerra... ? (Quanta, quanta guerra, 1980).
Nel 1980 riceve il premio d'onore della Letteratura Catalana e diventa socio onorario dell'Associazione di scrittori in lingua catalana.
Ammalata di cancro, muore a Girona nel 1983.
Nel 1998, in suo onore, è stato istituito il premio letterario Mercè Rodoreda.
L?esposizione ricrea l?atmosfera, il mondo complesso e peculiare dei romanzi della scrittrice e ha come denominatore comune la perdita dell?innocenza e il patto con la vita e con la morte che ne deriva.
La mostra è divisa in quattro sezioni, recanti il titolo di altrettanti romanzi della Rodoreda: ?La plaça del Diamant?, ?Mirall trencat?, ?La mort i la primavera? e ?Quanta, quanta guerra?.
Materiale audiovisivo, musiche e letture diffondono i testi della scrittrice.
L?esposizione del Palau Robert fa parte degli atti dell?"Anno Rodoreda", un?iniziativa della Generalitat de Catalunya in collaborazione con la Fundació Mercè Rodoreda (Institut d?Estudis Catalans),la Institució de la Lletres Catalanes e l?Institut Ramon Llull.
 

Els bombardejos de març de l'any 1938 a Barcelona

Sito Agenzia EFE  2008-04-12 

arte 

esposizioni 

"Refugi, quan el refugi és el subsòl" (Rifugio, quando il rifugio è il sottosuolo).
Metropolitana di Barcellona, Stazione Universitat della Linea 2.
Dal 15 marzo al 30 aprile 2008.

Tra le 22.08 del 16 e le 15.19 del 18 marzo del 1938 la città di Barcellona subì i più tremendi bombardamenti della sua storia. Un inferno che durò 41 ore, in cui si susseguirono 12 attacchi massicci, a intervalli di 3 ore, vennero lanciate 44 tonnellate di bombe. Fu il primo bombardamento sulla popolazione civile della storia dell?aviazione militare.
Le ricostruzioni storiche, condizionate dalla vittoria del fronte franchista e dalla politica di memoria selettiva del regime, hanno finora impedito di far luce sulle responsabilità di quei bombardamenti.
Le autorità franchiste ribadirono in varie occasioni che gli attacchi contro la città erano diretti a obiettivi militari e non civili e che in realtà fu il comando italiano, sotto gli ordini diretti di Mussolini, a decidere di portare a termine questo nuovo genere di operazioni, senza comunicare tale intenzione alle autorità franchiste. Fu Franco a ordinare di sospendere gli attacchi aerei, dimostrando così di avere l?autorità per decidere la sorte degli abitanti di Barcellona.
Per ricordare quei tragici giorni, la Generalitat de Catalunya presenta l'esposizione "Refugi, quan el refugi és el subsòl" (Rifugio, quando il rifugio è il sottosuolo), allestita presso la stazione Universitat della Linea 2 della metropolitana di Barcellona.
Viene riprodotta una una stazione della metropolitana degli anni '30 adibita a rifugio anti aereo sotterraneo. Un pannello ricorda i nomi delle vittime dei bombardamenti che furono 700 e intorno, sparse per il pavimento, sono incollate varie prime pagine dei giornali di quel marzo del 1938 che riportarono le notizie sui bombardamenti: foto di morti e feriti, di macerie che testimoniano il terrore degli abitanti della città.
Vi sono anche alcuni schermi che riproducono le immagini delle guerre che seguirono alla Guerra Civile spagnola, la Seconda Guerra Mondiale, la guerra del Golfo, in cui sono stati effettuati bombardamenti su popolazione civile.

Documenti:

Telegramma trasmesso da Roma con l'ordine di avviare i bombardamenti di marzo 1938. Archivio Militare dell'Areonautica Italiana, Roma.

http://www.barcelonabombardejada.cat/files/tele1.swf

Telegramma trasmesso da Logronyo con l'ordine di concludere i bombardamenti di marzo 1938. Archivio Militare dell'Areonautica Italiana, Roma.

http://www.barcelonabombardejada.cat/files/tele3.swf
 

Resistents. La cultura com a defensa

Sito Museu d'Història de Catalunya  2008-04-12 

arte 

esposizioni 

"Resistents La cultura com a defensa"(Resistenti. La cultura come difesa)
Fotografie di Pilar Aymerich
Museu d'Història de Catalunya
Dal 1º aprile al 1º giugno 2008.

L'esposizione "Resistents La cultura com a defensa" (Resistenti. La cultura come difesa), basata sulle immagini della fotografa barcellonese Pilar Aymerich, è la nuova proposta del Museu d'Història de Catalunya, per ricordare e scoprire la resistenza culturale alla dittadura franchista.
Si tratta di un percorso storico attraverso sessanta ritratti di creatori, artisti, pensatori, intellettuali e scrittori che hanno guidato la resistenza culturale, durante gli anni della Guerra Civile e dell?esilio e, per coloro che sono rimasti, durante i terribili anni della repressione franchista e il dopoguerra.
Il Museu d'Història de Catalunya presenta inoltre in questi giorni la mostra ?Les presons de Franco? (Le prigioni di Franco), sui centri penitenziari del regime franchista. Vi sono rappresentati la vita in prigione e il regime carcerario, le prigioni femminili, i processi, i cancellieri e le famiglie dei detenuti. Un percorso nella vita di tutti coloro che hanno subito e sofferto la mancanza di libertà e il trattamento vessatorio per diferdere le difendere le proprie idee.
 

Libros de artistas en el día de Sant Jordi

Elisa Pellacani  2008-04-01 

cultura 

libri 

Libros de artistas en el día de Sant Jordi.
Exposición en la calle y en el Centre Cívic Pati Llimona,
Invitación a participar!
Organizado por "Ilde", Asociación de Artistas del Libro.

El 23 de Abril, día de Sant Jordi, de los libros y las rosas, organizar en la calle un espacio donde se puedan encontrar libros ilustrados, objetos, pequeñas producciones relacionadas con el mundo de los libros, será nuestra forma de participación, de encuentro e intercambio.
Invitamos a los que quieran exponer su obra y sus libros con nosotros, en una calle del centro de Barcelona, a enviar sus adhesiones antes del día 13 de abril a esta dirección de correo electrónico epellacani@yahoo.it, indicando las obras que se quieren presentar y si se quiere ponerlas a la venta (en este caso incluir el precio)
Las obras tendrán que llegar a Barcelona, en la sede de nuestra asociación, durante el fin de semana del 19 y 20 de abril; los gastos de envío a cargo de los participantes y la asociación se reserva el derecho de admisión y selección de los trabajos.
En la semana siguiente al día de Sant Jordi, una selección de las obras presentadas en la calle se va a exponer en el Centre Cívic Pati Llimona.
Esperando vuetras adhesiones a nuestra lucha contra el tremendo dragón, y que rápidos como la flecha dorada podríais confirmar vuestra participación,

Elisa Pellacani
epellacani@yahoo.it
Ilde Asociación de Artistas del Libro
Barcelona

Il 23 di aprile, giorno dedicato a San Giorgio, ai libri e le rose, aprire uno spazio nella via pubblica dove sia possibile trovare libri illustrati, oggetti, piccole produzioni dedicate al mondo dei libri, sarà il nostro modo di partecipare alla festa: creando un luogo di incontro e di scambio.
Invitiamo tutti coloro che desiderano esporre le proprie opere e/o libri, di farlo con noi, in un luogo di passaggio del centro di Barcelona, inviando l?adesione entro il giorno 13 di aprile a questo indirizzo, indicando la quantità di materiale che si ha intenzione di presentare (precisare se si intende metterlo in vendita, in questo caso includere il prezzo).
Le opere dovranno arrivare a Barcelona, nella sede della nostra associazione, durante e non oltre il fine settimana del 19 e 20 di aprile; le spese postali sono a carico dei partecipanti mentre la associazione si riserva il diritto di ammissione e selezione dei lavori.
Per tutta la settimana seguente al giorno di San Jordi, una selezione delle opere presentate sarà esposta nel Centre Cívic Pati Llimona diu Barcellona.
Felicitandoci se vorrete unirvi alla nostra lotta contro il terribile drago, e se rapidi come la freccia dorata potrete confermarci vostra partecipazione.

Elisa Pellacani
epellacani@yahoo.it
Ilde Associazione di Artisti del Libro
Barcellona

Hola! Además de la invitación a participar en la parada-exposición de libros para la semana de San Jordi, os quiero comunicar que durante toda esta semana (hasta el 4 de Abril) están abiertas las inscripciones a los talleres del Centre Cívic Pati Llimona. Entre otras, hay plazas para el curso sobre los libros de artista que voy a tener personalmente: el jueves, de 19.30 a 21.30h, para un total de 18 horas (primera clase el día 17 de Abril).
El precio del curso es de 50 euros.
Informaciones y inscripciones: Pati Llimona, c/ Regomir, 3, tel. 93 2684700.
Taller creado especialmente para escritores, ilustradores, fotógrafos y creativos que quieran realizar un libro único y personal, a través de técnicas de encuadernación, prácticas de caligrafía, impresiones manuales, viejas técnicas de reproducción fotográfica y lo que puede servir para el desarrollo del proyecto personal de un libro.

Esperando sea la ocasión para encontrarnos en páginas aún
no escritas y nuevos pequeños sueños en forma de libro,
 

El Romànic i la Mediterrània

Web Ajuntament Bcn  2008-03-31 

arte 

esposizioni 

"El Romànic i la Mediterrània. Catalunya, Toulouse i Pisa (1120 - 1180)"
Museu Nacional d'Art de Catalunya (Mnac)
Carrer Mirador Palau Nacional, 6
Sants-Montjuïc
Dal 29 febbraio al 18 maggio 2008.

Con questa esposizione il Museu Nacional d'Art de Catalunya (Mnac) si propone la riscoperta del risorgere degli edifici monumentali che ebbe luogo durante XIIº secolo nei paesi del Mediterraneo occidentale.
Durante questo periodo, i sarcofagi e gli archi onorifici romani ispirarono gli artisti romanici, dal denominato Mestre de Cabestany fino agli scultori del portale di Ripoll.
Questo risveglio venne determinato dal processo di affermazione politica ed espansionistica dell'epoca di Ramon Berenguer IV, che mise in contatto le contee catalane con Tolosa e con Pisa.
L'esposizione presenta un'importante selezione di opere, alcune delle quali esposte per la prima volta in Catalogna: si possono infatti ammirare oltre alle sculture, pitture su tavole e intagli.
Uno degli aspetti più interessanti della mostra "El Romànic i la Mediterrània" è la ricostruzione virtuale del portale di Ripoll, un progetto tra i primi in questo campo realizzato dall?Universitat Politècnica de Catalunya, che presenta, in una versione inedita, una delle opere emblematiche di questo periodo.

Conferenze.

Dalla fine di marzo al 7 maggio il Mnac organizza vari cicli di conferenze al margine della mostra a cui interverranno noti esperti internazionali sull?Occidente mediterraneo del XIIº secolo, tra i quali: Mariagiulia Burresi (Museo Nazionale San Matteo), Daniel Cazes (Musée Saint-Raymond), Immaculada Lorés (Universitat de Lleida) e Quitterie Cazes (Université de Paris).
 

Lezione Zero: Il marconista

Lourdes Ribas  2008-03-29 

cultura 

linguistica 

Lezione Zero.

Presentiamo "Io facevo il marconista sul Titanic", testo scritto da Lourdes Ribas, studentessa dell?ultimo anno del corso di italiano dell?Istituto Italiano di Cultura di Barcellona.
Nel prossimo numero di www.bcn-it.com, presenteremo un secondo testo, anche questo selezionato tra i molti scritti nell?ultimo quadrimestre e riportato sul blog: www.lezionezero.splinder.com.

Paolo Gravela.


Io facevo il marconista sul Titanic.

Ho viaggiato molto nella mia vita. Ho attraversato mari ed oceani, da nord a sud. Dall?America all?Europa, dall?Africa all?Asia conosco quasi tutti i porti ed ho visitato le grandi città di notte, quando c?è vita. Per vent?anni ho fatto il marconista su grandi navi che imbarcavano gente, povera o ricca, ma tutti con lo stesso sogno, con la stessa speranza: andarsene lontanissimo per cominciare una nuova vita. Nessuno sapeva che ciò è impossibile. Per fortuna l?ho imparato da giovane. Era il 1912 e facevo il marconista. Ho dovuto fare i bagagli di corsa perché mi avevano detto il giorno prima di partire da Londra che il mio collega marconista si era ammalato. Prima di imbarcarmi su quella nave, di cui si diceva che era la più grande, la più forte, la più coraggiosa del mondo ?ed anche la più arrogante, secondo me? avevo detto a mia moglie che non mi piaceva. Titanic si chiamava. Tutti la trovavano bellissima ma per me era volgare. Ho sempre preferito le navi ?come le donne? più discrete, più sobrie, più eleganti, ma con quell?eleganza e quella bellezza che si scopre piano piano e che non tutti possono vedere, soprattutto coloro che si lasciano abbagliare da ?false luci?, come diceva il signor Vogel.

Il signor Vogel l?ho conosciuto a bordo. Lui faceva il medico ma era un filosofo. Gli piaceva fumare un sigaro ogni notte, mentre guardava la luna ed il mare, e chiacchierare con me, che lo ascoltavo e non dicevo niente. Infatti non potevo dire niente perché non lo capivo bene. Ho soltanto capito una cosa e questa l?ho capita dopo: nessuno può cambiare il suo destino sebbene se ne vada lontanissimo. Prima di imbarcarsi il signor Vogel si era innamorato. Lei era una brava ragazza di Amburgo ma ?accidenti!? suo non aveva intenzione di sposare sua figlia con un medico.
Il signor Vogel era come quel ragazzo di terza classe, quell?irlandese che credeva di poter ingannare la propria fortuna. E lei, la ragazza di prima classe con il cappello più ridicolo del mondo, era davvero bella, un angelo, con quella voce dolcissima che pareva sfiorare l?aria. Loro si baciavano sotto la luna e sembrava che le fiorisse un sbocciasse un sorriso sul viso d?argento. Perfino io ho pensato per un attimo che forse si sarebbe potuto ingannare il destino. Ma l?iceberg ha fatto un bel lavoro. Il signor Vogel ed il ragazzo irlandese sono morti. E io, il marconista, mi sono salvato e nonostante i piedi congelati ho fatto il marconista per altri dieci anni.

Lourdes Ribas
 

Dispositius per a l?acció

Sito Ufficiale Macba Bcn  2008-03-29 

arte 

esposizioni 

Dispositius per a l?acció. (Dispositivi per l?azione)
Nomeda e Gediminas Urbonas
Museu d?Art Contemporani de Barcelona (Macba)
Curatore: Bartomeu Marí
Dal 14 marzo 2008 al 15 giugno 2008.

L'opera di Nomeda e Gediminas Urbonas ? nati in Lituania rispettivamente nel 1968 e nel 1966 ? si sviluppa in progetti che analizzano i conflitti e le contraddizioni creati dalla nuova realtà economica, sociale e politica dei paesi fino a pochi anni fa legati all?ex-Unione Sovietica nell?ambito del quotidiano, della gestione degli spazi pubblici e del concetto di nazione.
L?esposizione presenta cinque istallazioni che raccolgono il lavoro degli ultimi otto anni: Transaction (2000-2004), Ruta Remake (2002-2004), Druzba (2003 - in corso), Pro-test Lab (2005 ? in corso) e Villa Lituania (2007).
Nell?opera di Nomeda e Gediminas Urbonas ogni progetto nasce e si sviluppa come un processo che implica la collaborazione di collettivi o specialisti di altre discipline, quali la musica, l?architettura o la psichiatria. Tale metodologia determina l?assenza di uno stile unitario o riconoscibile, che è una delle caratteristiche formali dell?opera, come l?introduzione di archivi cinematografici, in uno o vari momenti del processo, che evidenziano la costruzione dei modelli di controllo di una società.
 

Buone intenzioni

Lino Graz  2008-03-16 

cultura 

libri 

Lui le disse: costruirò un giardino incantato. Con un cortile al sole dell?estate. Con una finestra illuminata dalla luna. Un giardino di limoni e rosmarino, timo e prezzemolo, basilico ed erba medica. Un mandorlo, un carrubo, una forsizia, una rosa rampicante. Una magnolia, un ulivo, un papavero.
Lei gli disse: costruirò un giardino incantato. Con un praticello di quadrifogli. Con un orto di pomodori e zucchini. Appenderò sulla porta la mano di Fatima e l?immagine della Vergine Maria, in modo che restino fuori. Aprirò il mio giardino ai fuggiaschi a agli sfrattati.
Lui le disse: imparerò a tirar di scherma per difendere il mio giardino da cinici e malintenzionati. Farò corsi di giardinaggio. Farò corsi di calligrafia. Aprirò il mio giardino a vecchi e a mentecatti.
Lei gli disse: costruirò un giardino incantato, Rimarrò seduta all'ombra d?estate e offrirò tè e caffè ai passanti. Riempirò il giardino di bambini e li lascerò giocare senza disturbarli.
Lui le disse: costruirò un giardino incantato, prenderò il rastrello e strapperò le erbacce. Chiuderò a calce le crepe dei muri. Inciderò versi sugli archi della porta e sul pozzo. Una fontana innaffierà le piante e le parole. Manderò i bambini al mercato a vendere pomodori e zucchini in cambio di carne, uova e formaggi.
Lei gli disse: costruirò un giardino incantato, insegnerò ai bambini a leggere e scrivere. Insegnerò ai vecchi e ai mentecatti, ai fuggiaschi e agli sfrattati. Insegnerò agli adulti a leggere e scrivere.
Non in franchising.

C'è un popolo delle isole del sud che tramanda le proprie tradizioni tracciando segni sulla sabbia spazzata dal vento.

(Buone intenzioni era il titolo di uno spettacolo teatrale di Roger Bernat di alcuni anni fa)

Barcellona 2008
 

Els Jardiners d?Amon

Web Museu Egipci de Barcelona  2008-03-13 

arte 

esposizioni 

Sarcòfags de l?antic Egipte.
Jardiners d?Amon a la Vall de les Reines.
Fundació Arqueològica Clos
Museu Egipci de Barcelona
Carrer València, 284
Tel.: (34) 93 488 01 88
Del 13 de març al 30 de setembre de 2008.

Un Descobriment extraordinari.
L?any 1903 es va produir un descobriment extraordinari a la Vall de les Reines: dues tombes ricament decorades, repletes de sarcòfags i mòmies. Es tractava de les tombes dels prínceps Khaemuaset i Setherjepeshef, fills del faraó Ramsès III (dinastia XX). Aquesta troballa fou possible gràcies a la Missió italiana dirigida per l?arqueòleg Ernesto Schiaparelli. Ambdues tombes havien estat construïdes cap a 1170 aC, saquejades en el decurs dels tres segles següents, i reutilitzades com a cementiri col·lectiu a partir de l?any 800 aC. Es pogueren recuperar 17 sarcòfags complets i 25 caixes, tapes i fragments de sarcòfag. Tanmateix, s?ha pogut documentar que alguns d?ells vàren pertànyer a una família de jardiners que assoliren el càrrec de ?Cultivadors de lotus del temple d?Amon?, ja que al recinte sagrat de Karnak s?hi cultivava aquesta flor amb la finalitat d?emprar-la per a retre culte a la divinitat. A excepció de sis sarcòfags sencers, la resta foren dipositats al Museu Egipci de Torí, del qual Schiaparelli n?era conservador. Una part significativa d?aquest impressionant conjunt s?exhibeix, per primera vegada, al Museu Egipci de Barcelona.
 

Post-it City

Rob Fen Web Cccb Barcelona  2008-03-13 

arte 

esposizioni 

"Post-it City. Ciutats ocasionals".
Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona
Curatori: Martí Peran, Filippo Poli, Giovanni La Varra, Federico Zanfi
Dal 12 marzo al 25 maggio 2008.

"Post-it City" è la città delle trasformazioni temporanee, autopromosse, non preordinate che, come i foglietti gialli che usiamo quotidianamente, compaiono e scompaiono nelle nostre città, senza lasciare traccia.
"Post-it City" è una mostra promossa dal Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona, ideata e curata da Giovanni La Varra, Martí Perán, Filippo Poli e Federico Zanfi e raccoglie ricerche, immagini e mappe che testimoniano una modalità particolare di cambiamento dello spazio urbano, una modalità temporanea, errante, improvvisa, occasionale.
"Ciutats ocasionals" tenta di esplorare le multiple e possibili varianti, fornendo parecchio materiale per la riflessione: l?utilizzo della città "in costruzione", determinati aspetti del fenomeno "okupa", l?impiego temporaneo di alcuni terreni per raduni e ritrovi occasionali ? un campo zingari, una festa rave ?, la trasformazione della città universitaria diurna in una zona di transizione sessuale durante la notte?
Il progetto, per l?insieme di parametri che mette in gioco, sfocia in una serie di argomenti di grande interesse per la cultura contemporanea: la necessità di creare spazi disponibili, la versatilità dell?idea di riciclaggio, le nuove emergenze soggettive.
L?esposizione fa parte del progetto omonimo organizzato dal Cccb di Bcn e il Centre d'Art Santa Mònica ed è diretto Martí Perán.
Tra gli artisti e i ricercatori che hanno proposto i loro lavori ricordiamo: Husseyin Alptekin, Alexander Apostol, Marina Ballo, Francisca Benitez, Kenny Cupers, Matteo Ghidoni, Hariklia Hari, Sandi Hilal, Francesco Jodice, Miki
Krastman, Charlie Koolhaas, Armin Linke, Ilaria Mazzoleni, Daniele Pario Perra, Alessandro Petti, Tadej Pogacar, Martha Read, Isabella Sassi, Sophie Thorsen, Katarzyna Teodorczuk, Roberto Zancan, Veronica Zapletalova.
 

100 anys del Palau

Rob Fen Web Caixa Fórum Bcn  2008-03-13 

arte 

esposizioni 

"1908 ? 2008: 100 anys del Palau".
Caixa Fórum Barcelona
Av. Marquès de Comillas, 6-8
Dal 20 febbraio al 25 maggio 2008.

Con l?esposizione ?1908 ? 2008: 100 anys del Palau?, CaixaForum rende omaggio al Palau de la Música Catalana, nell?anno del centenario dell?importante istituzione barcellonese. Si tratta di un percorso nella storia attraverso immagini e suoni che presentano apetti del Palau che vanno al di là dello splendore architettonico dell?edificio e ne sottolineano l?impegno sociale e la proiezione moderna ed internazionale.
La mostra raccoglie inolte le testimonianze di coloro che hanno partecipato allo spirito universale del Palau, dando il loro contributo alla causa della musica e della cultura.
Inaugurato il 9 febbraio 1908, il Palau de la Música Catalana è una delle sale da concerto più singolari del mondo. Costruito tra il 1905 e il 1908 dall?architetto Lluís Domènech i Montaner, il Palau è senza dubbio uno degli edifici più rappresentativi del Modernismo e uno dei simboli della cultura catalana. La sua creazione fu possibile grazie al supporto della società civile per accogliere la sede dell?Orfeó Català.
Il Palau è stato il palcoscenico su cui si sono esibiti i grandi protagonisti della cultura musicale universale: da Pau Casals, Richard Strauss con l?Orchestra Filarmonica di Berlino, Yehudi Menuhin, Alfredo Kraus o Herbert von Karajan, ai grandi nomi del panorama musicale attuale: Montserrat Caballé, Daniel Barenboim, Josep Carreras, Plácido Domingo, Ainhoa Arteta, tra gli altri.
Il Palau è stato inoltre teatro di storiche prime, come il Concerto di Manuel de Falla, nel 1926, sotto la battuta del compositore o il Concerto di Aranjuez di Joaquín Rodrigo, nel 1940. Senza scordare le manifestazioni teatrali o dedicate a vari generi musicali, che hanno portato a Barcellona personaggi del calibro di Vittorio Gassman e Woody Allen o l?epico concerto di Camarón de la Isla.
 

Zhù Yì!

Jorge Puértolas Marcén  2008-03-03 

arte 

esposizioni 

Zhù Yì!
Palau de la Virreina
Dal 20 febbraio al 25 marzo 2008

Cina è il paese più popolato del mondo e uno dei più estesi in superficie, ma è sempre stato poco conosciuto nel mondo occidentale. Negli ultimi decenni, le trasformazioni sociali, i movimenti migratori, il forte sviluppo economico, hanno fatto aumentare l?interesse per il gigante asiatico. Inoltre quest?anno in Cina si svolgeranno i Giochi Olimpici, che rappresentano un serio banco di prova per la Cina come sistema politico e capacità organizzativa. Senza contare le libertà personali e collettive, punti ancora dolenti nell'ambito della vita democratica del paese.
?Zhù Yi!?, che in italiano significa ?attenzione!?, raccoglie le opere di 31 artisiti cinesi nati dopo 1960. La mostra, in oltre cento fotografie, espone la realtà della società cinese nelle città; anche se dobbiamo pensare che i cinesi quando parlano di una città piccola, parlano di due milioni di abitanti. Il percorso espositivo, tra le stanze del palazzo, presenta le opere in cinque sezioni: la storia immemore, l?identità, l?individuo nel suo ambiente, lo sviluppo economico, la natura e la nuova società di consumo.
Inoltre la mostra è completata da un video in cui gli artisti spiegano la propria attività.
"La cultura è come una barca che va controcorrente, se non avanza sta retrocedendo" questa è una delle frasi che si possono trovare in due punti chiave dell?esposizione e che fanno ne fanno intendere le caratteristiche. Nella prima stanza e nel corridoio, più o meno a metà del percorso, non ci sono fotografie, ma soltanto frasi, detti, motti, frammenti di discorsi oppure storie della mitologia cinese; che permettono di approfondire la riflessione.
In generale la mostra parla di una società che si trova in un momento d?incertezza, una società che sta cambiando e dove c?è un grosso confronto fra la storia, le tradizioni e le influenze occidentali e, addirittura, classiche (c?è un riferimento ai marmi del partenone di Atene).
Le fotografie di Miao Xiaochun combinano tutti questi elementi alla perfezione, definendo la figura dell'uomo, che ben potrebbe rappresentare il concetto di "storia", in atmosfere attuali dove si può osservare la velocità dei cambiamenti in Cina e le curiose combinazioni che questi generano.
Per ultimo vorrei citare una foto che rappresenta in un modo sublime il cambio del ruolo della donna. "Dancer Series" di Zeng Yicheng, è come un audiovisivo che descrive l?evoluzione attraverso la storia, in modo molto evocativo che non lascia indifferenti.
La mostra fa riflettere su interrogativi primordiali, di difficile responso: da dove veniamo? Dove siamo? E dove andiamo?
 

Só-Ló Bar

Roberto Fenocchio  2008-03-03 

vivere 

bere 

Locali italiani a Barcellona.
Il Poble Sec.

Só-Ló Bar
Di Cosimo Tacinelli
Carrer Margarit 18
Poble Sec
Barcelona
Tel. : (00 34) 93 329 76 18
E-mail: cosimotac@hotmail.com

Cosimo Tacinelli di Longastrino, dove iniziano le Valli di Comacchio, a metà strada tra Argenta (Ferrara) e Alfonsine (Ravenna). Fin da giovane si dedica alla ristorazione sulla riviera adriatica (Cattolica, Riccione), i primi anni, poi passa a Bologna, Caorle, Milano. A questo punto decide di fare esperienza all?estero e sceglie Parigi (noblesse oblige?), dove lavora per parecchio tempo e quindi Barcellona, da circa 5 anni la sua nuova città. Nella primavera del 2007 trova il locale adatto per aprire un bar: in carrer Margarit, la zona è il Poble Sec, nei pressi della nota pizzeria Bella Napoli.
In effetti il Só-Ló Bar ricorda gli immensi bar della Bassa: è spazioso, luminoso e grande quanto basta da poter ospitare vari ambienti. C?è un grande schermo e un piccolo palco per i concertini dal vivo. L?arredamento è sobrio, con pareti pensate e illuminate per accogliere dipinti e quant?altro d?artistico si voglia proporre. Ci sono grandi tavoli e tavolini, sofà(s) e un?accogliente e lunga ?barra?(bancone), con tante alcooliche tentazioni in bella mostra.
Per quanto riguarda la ?poetica? del Só-Ló, è Cosimo "in person" a illuminarci:
"il Só-Ló si spiega quasi totalmente nel suo slogan: un altro bar è possibile!....
In due parole: è un bar, un bar normale con un potenziale enorme.
Si può mangiare, bere, ubriacarsi, cercare relazioni, scrivere, esporre quadri, ascoltar musica, guardare una partita, ecc.. in un bar, potenzialmente, si può far di tutto... per questo il Só-Ló è aperto a tutte (quasi) le attività che si possano svolgere in un bar a condizione che siano legali (ovviamente), sostenibili e rispettose verso le altre persone e che nessuna di queste cose prenda il sopravvento sul concetto di "Bar"..."
Queste le proposte: "Musica (live e non live), soprattutto world music e fusioni dei vari continenti (con predilezione per Africa, America Latina ed Europa mediterranea), ma anche intermezzi comici, rock progressivo, salsa dura, trobadores, musica classica e new age. Attività ludico-culturali in genere... concerti, caffè-teatro, rugby, un po´di calcio, expo, mercatino, rassegne cinematografiche, video, serate a tema, ecc."
Passiamo agli alcoolici: "Rhum: possiamo azzardarci e definire il Só-Ló Bar anche una ronteca, anche se sembra un po? pretenzioso... comunque ci sono circa 60 rhum a disposizione e, meraviglia delle meraviglie, "non" c'è rhum bacardí!!!... così come non ci sono prodotti della Coca Cola Company (il Bacardi ne è uno), Nestlé, Danone, Red Bull, Damm... sicuramente ci saranno altri prodotti di multinazionali al Só-Ló, ma almeno questi no...Tanto per ricordare che un altro bar è possibile..."
"Birre: circa 15-20 tipi di birra, non sempre le migliori del mondo, però di varia provenienza e alcune poco conosciute sul mercato europeo..."
"Piccole specialità: il succo di zenzero fresco, i succhi naturali (non ci sono succhi di frutta in bottiglia), le infusioni, i rhum macerati..."

Consultare il programma di attività e concerti del Só-Ló Bar cliccando dossier.
 

Amas de casa

Patrick Subirats Hofer  2008-03-03 

arte 

esposizioni 

"Amas de casa"
Exposició de dibuixos eròtics de Patrick Subirats Hofer
Bar Gal.leria "El Nus"
Carrer Mirallers, 5
Born - Barcelona
Dal 6 al 31 de març de 2008.

El proper dijous 6 de març, s?inaugura al bar gal.leria d?art "El Nus" situat al barri del Born de Barcelona (c/ Mirallers, 5), l?exposició de dibuixos eròtics "Amas de casa" del jove pintor barceloní Patrick Subirats Hofer (1974).
L?exposició consisteix en una sèrie de dibuixos de nus femenins, que han estat realitzats emprant fotografies de dones desconegudes trobades a la xarxa. Son fotografies fetes en l?intimitat de casa i sovint per la seva parella, és a dir, són totalment amateurs. Això dóna als dibuixos cert aire de moment íntim, fent que l?espectador se senti com un "voyeur". Els dibuixos están realitzats únicament a llàpis amb molt poc color, resaltant molt el contrast entre el blanc i el negre. Aquest fet atorga als dibuixos sobrietat i destaca la elegància de les postures provocadores i constantment suggerents, però amb certa timidesa de les dones fotografiades.
Finalment el fet de no dibuixar les cares de les dones, mantenint el seu anonimat, acaba donant als dibuixos cert punt de misteri.
L?exposició es podrà veure durant tot el mes de març.
 

Vermell a part

Web Fundació Miró Bcn  2008-02-26 

arte 

esposizioni 

"Vermell a part" (Rosso a parte)
Arte Contemporanea cinese dalla Collezione Sigg.
Fundació Joan Miró Barcellona
Dal 21 febbraio al 25 maggio 2008.

Con l?esposizione "Vermell a part" (Rosso a parte)la Fundació Joan Miró offre un ampio panorama dell?arte cinese più recente, opere provenienti dal fondo della collezione di arte cinese contemporanea più completa al mondo, curata da Uli e Rita Sigg. Si tratta di opere di vari stili e di artisti di particolare rilevanza, dall?epoca del Realismo Socialista ai giorni nostri. L?esposizione si divide in sei grandi sezioni che illustrano i fenomeni sociali e politici che hanno segnato l?arte cinese contemporanea e presentano opere di artisti di quali Ai Weiwei, Song Dong o Yue Min Jun.
Le sezioni sono le seguenti:
1. Mao come sottofondo: riferimenti all'ambiente politico e al fenomeno del culto della personalità del leader.
2. Trasformazione: la nuova Cina. I grandi cambiamenti economici e paesaggistici.
3. Storie personali: i nuovi cinesi. L?impatto dei cambiamenti sull?individuo e sulla collettività.
4. Nuove visioni di antiche tradizioni artistiche: l?integrazione di aspetti tradizionali nell?opera di noti artisti contemporanei.
5. Un?ironia particolare.
6. L?arte occidentale vista dalla Cina: rapporti tra arte cinese e arte occidentale.



 

Zoran Music

Web Ajuntament Bcn  2008-02-26 

arte 

esposizioni 

"Zoran Music (1909-2005): De Dachau a Venècia"
Fundació Caixa Catalunya
Casa Milà - La Pedrera
Pg Gràcia, 92
Curatore: Jean Clair.
Dal 26 febbraio al 18 maggio 2008.

Zoran Music (Gorizia 1909 ? Venezia 2005), pittore sloveno praticamente sconosciuto in Spagna, è il protagonista della nuova esposizione che presenta, fino a metà maggio, la Fundació Caixa Catalunya presso l?emblematico edificio della Pedrera.
Si tratta della prima retrospettiva itinerante realizzata dopo la morte dell?artista, avvenuta tre anni fa e che raccoglie più di 130 opere, molte delle quali inedite, come ricorda il curatore della mostra, Jean Clair.
L?opera di Music è uno studio intenso sulla fragilità umana e va ricondotto a quel vuoto esistenziale particolarmente diffuso negli anni posteriori al secondo conflitto mondiale, causato dall?orrore della guerra e dalla scoperta dei campi di concentramento e sterminio. Lo stesso Music fu internato nel campo di Dachau, in cui lavorò presso l?amministrazione dell?unità di infermeria e con i pochi mezzi che aveva a disposizione, dipinse circa 200 opere ("No som els últims" /Non siamo gli ultimi) che rappresentano profonde riflessioni sulla tragedia umana, sulla deportazione e sulla violenza della guerra. Probabilmente la parte più nota della sua produzione artistica.
Dopo la liberazione Music si trasferì a Venezia dove visse a lungo. La città lagunare insieme ai pittori spagnoli El Greco e Goya, hanno avuto grande influenza sulla sua opera. Si ricorda infatti il soggiorno madrileno del pittore, dedicato allo studio delle opere di questi artisti al museo del Prado. Dipinti, olii e disegni in cui la figura umana assume un protagonismo sorprendente e che Music ritrae in modo magistrale.
Anche se negli anni ?50 Music fu attratto dalla pittura astratta, soprattutto nella serie di opere sulle terre dalmate, il pittore sloveno in seguito abbandonò tale tendenza e si è concentrato, nell?ultimo periodo della sua produzione artistica, su paesaggi (Siena, Umbria, Venezia) e autoritratti, simbolizzanti solitudine e meditazione.
 

Dossier: Después del Silencio

Silvio Garabello  2008-02-25 

arte 

gallerie 

Silvio Garabello, nato e cresciuto nelle Langhe.

A ventanni ho cominciato a viaggiare, per l'Europa, vivendo e lavorando in Inghilterra, Scozia, Irlanda, Olanda, Germania, Portogallo, Egitto. Dal 2001 vivo in Spagna, Barcelona e Granada soprattutto, negli ultimi tre anni in ritiro nei boschi dell'Alpujarra, Sierra Nevada. Ho lavorato in una compagnia di teatro per ragazzi in tourné nazionali. Insegno, scrivo, traduco. Inizio l'apprendistato fotografico, fondamentalmente autodidatta, affascinato dalla profonda eloquenza della narrazione per immagini. L'Andalusia, il Portogallo, il Sudamerica , ma anche le Langhe, viste in una nuova prospettiva, Napoli, il Salento, sono gli scenari della mia attuale investigazione fotografica. Con un approccio non-giornalistico, piuttosto a metà tra il documentario e il linguaggio poetico inteso come dissociazione anarchica tra il soggetto e la sovrastruttura stereotipata che lo riveste. Registro momenti effimeri di altre storie, piccoli punti luminosi nascosti dal fracasso dell'idiozia dilagante, dei flussi turistici, della crescita economica, del benessere ad ogni costo, che mi riportino alla unità racchiusa in ogni frammento, che poi restituisco come un interrogativo aperto, come una scheggia di specchio piantata nel fango, come la pedata di un bimbo nella pozzanghera. La fotografia è un istante di apnea, è l'inizio di una conversazione, un atto di gratitudine.
U Russ (il Rosso) era il nome (o soprannome, "stranòm") di un mio antenato, un gigante pelorosso di cui mio nonno mi raccontava cose prodigiose, e che diede poi il nome alla sua numerosa discendenza e anche al posto dove sono cresciuto: Ca' du Russ.

"Después del Silencio".
Exposición de fotografías.
Inauguración: jueves 7 febrero 2008 22hs
ENTRESUELO - Pl. S. Agustín 2 - Granada.
Friend guest: Paolo Bonfiglio, pintor y realizador. Proyección de las películas de animación "Ars" y "Mater".

...la vida nos arroja al vacìo, y nosotros decimos en el aire: -voy por este camino! - eligo este otro!...(E.Pavlowsky)

(Castellano)
Russ (el Rojo) era el apodo de un antepasado, un gigante pelirrojo de quien mi abuelo me contaba aventuras prodigiosas, y que luego dio nombre a su vasta descendencia y también al lugar donde nací: Ca' du Russ (casa del Rojo)

Silvio Garabello Nacido en Italia, en la zona de Le Langhe. Con veinte años empieza a viajar, por Europa, viviendo y trabajando en Inglaterra, Escocia, Irlanda, Holanda, Alemania, Portugal, Egipto. Desde 2001 vivo en España, principalmente Barcelona y Granada. Los últimos tre años en la Taha de Pitres, entre los bosques de la Alpujarra granadina. He trabajado en una compañía de teatro para jóvenes, con giras en todo el País. Enseño, traduzco, escribo. Aprendo como se construye una cúpula, a jugar con los niños, y otras cositas sobre la vida, el amor y la muerte. Empiezo mi aprendizaje fotográfico, fundamentalmente autodidacta, fascinado por la gran expresividad de la narración por imágenes. Andalucía, Portugal, América Latina, le Langhe, el Sur de Italia, son los escenarios de mi actual investigación fotográfica. Con un punto de vista entre el documentario y el lenguaje poético, en el sentido de disociación anárquica entre el sujeto y la sobra estructura estereotipada che lo envuelve. Recojo momentos efímeros de otras historias, pequeños puntos luminosos escondidos entre el ruido de la estupidez, de los flujos turísticos, del crecimiento económico, del bienestar a toda costa, che me lleven a la unidad escondida en cada fragmento, que luego devuelvo come una cuestión abierta, como un pedazo de espejo clavado en el barro, como la patada de un niño en un charco. La fotografía es un momento de apnea, el comienzo de una conversación, un gesto de agradecimiento.
 

C?era uno che non scriveva libri

Lino Graz  2008-02-17 

cultura 

libri 

C?era uno che non scriveva libri...

C?era uno che non scriveva libri, non ne scriveva uno dopo l?altro. Non aveva scritto raccolte di poesie, né in rima né senza, né in verso libero né secondo complicati sistemi metrici asiatici medievali. Non aveva scritto diversi romanzi brevi e saggi e articoli su varie sfaccettature della realtà. Non aveva scritto neanche un romanzo lungo, di quelli promessi fin dall?adolescenza, romanzo corale e generazionale. Non aveva mai scritto copioni teatrali originali né adattamenti di opere classiche e moderne.
In uno dei suoi romanzi brevi più importanti non aveva immaginato se stesso, in gioventù, scrivere soggetti per fumetti d?avventura, il cui protagonista, uno svogliato investigatore, dedito all?alcol, appassionato di giardinaggio, abitava ad Algeri e ?lavorava? a Barcellona. Hugo, così si chiamava l?investigatore, l?aveva perseguitato per anni. Se lo trovava coinvolto in un naufragio nella tazza di tè della colazione, mentre si faceva strada col machete tra la vegetazione dell?insalata serale, o lo inseguiva in sogno con un paio di cesoie in mano.
Solo da ubriaco lo lasciava in pace.
In quanto ad argomenti, svariava molto, tanto da venire spesso accusato di opportunismo. Proprio lui che non aveva dedicato un saggio intero a criticare l?opportunismo. Maledetti invidiosi.
Ma adesso veniamo a parlare del romanzo lungo che non aveva scritto, la storia di una vita, il viaggio di un uomo, che qui presentiamo in nuova edizione critica. Si tratta di un libro di più di settecento pagine -e quanto fu difficile selezionare il materiale, che triste gettare alle fiamme più di cinquecento pagine di vita vissuta- che si intitola: "Non ricordo più le cose che volevo dire".
Sono cose che succedono, non bisogna farsi abbattere.
In fondo è normale, ci sono troppe cose da ricordare: di pagare l?affitto e le bollette, di fare la spesa, di chiamare quel collega tedesco entro domani (mi raccomando, che i tedeschi sai come sono fatti), del compleanno della zia (mi raccomando, che le zie sai come sono fatte).
Credo che ognuno di noi lettori si possa identificare con il protagonista di "Non ricordo più le cose che volevo dire". Quante volte abbiamo avuto sulla punta della lingua la parola giusta nel momento giusto, eppure non siamo riusciti a rammentarla. Anche il nostro scrittore, d?altronde, era così. Lo si capisce subito; fin dalle prime pagine, si nota l?incertezza dell?autore nei confronti della sua storia. Non sto affermando che divaghi, nient?affatto; anzi, la coerenza del racconto è invidiabile, nessun ostacolo sintattico né semantico intralcia lo scorrere delle pagine bianche.
 

Después del Silencio

Silvio Garabello  2008-02-16 

arte 

esposizioni 

?La fotografia è un momento di apnea,
l?inizio di una conversazione,
un gesto di gratitudine?

Raccontare che cosa sento, investigare l?animo umano e l?anima del mondo, è ? tra le tante - una fatica meritevole. con il loro linguaggio silenzioso le immagini raccontano storie in cui ci si può rispecchiare.

Esistono luoghi, momenti, nei quali il monologo interiore, la corrente di parole con le quali descriviamo e spieghiamo il mondo a noi stessi, quindi agli altri, si riduce al grado minimo, all?essenza, si avvicina al silenzio. Questo ci permette di ascoltare, di ricevere in pieno la forza espressiva di una immagine. Immagini che dicono, raccontano, domandano.

Le fotografie che propongo guardano all?uomo, che raramente appare in forma esplicita, piuttosto attraverso le sue traccie, la sua assenza. Attraverso immagini che spesso raccontano della desolazione, distruzione, abbandono, registro estremi geografici e umani (ho sempre sentito una forte attrazione per i limiti, le frontiere), racconto un tempo presente che abbiamo già vissuto, o forse è quello che ci aspetta?

Non voglio celebrare o vaticinare la catastrofe, piuttosto proporre una riflessione che personalmente vedo necessaria. Il silenzio non è un fine, un obiettivo, è una situazione precaria, instabile, una frontiera da transitare, dove qualcosa finisce e necessariamente qualcosa comincia.

Il silenzio è chiarezza, e questo alle volte pesa, spaventa, così lo sotterriamo velocemente con rumori rassicuranti. E se provassimo a conocerlo, ad attraversarlo?

silvio garabello uruss

?Il silenzio, in realtà, non esiste.
Quando non sento nulla,
è perchè non sto ascoltando.?

(L?INTELLIGENZA È ASCOLTARE - Andreo Nottetempo, poeta)

?La vida nos arroja al vacìo,
y nosotros decimos, en el aire:
- voy por este camino, elijo este otro...?

(SENSATEZ - E. Pavlovsky)
 

Lothar Baumgarten: autofocus retina

Web Macba Bcn  2008-02-11 

arte 

esposizioni 

"Lothar Baumgarten. Autofocus retina"
Curatore: Bartomeu Marí
Museu d?Art Contemporani de Barcelona (Macba)
Dall'8 febbraio al 15 giugno 2008.

Prima esposizione retrospettiva dell?artista tedesco Lothar Baumgarten (Rheinsberg, 1944) in Spagna. Figlio di un antropologo, Baumgarten visse alcuni anni presso gli indigeni di una tribù dell?Amazzonia venezuelana e fu uno dei primi asrtisti che, alla fine degli anni sessanta, introdusse i fatti delle rappresentazioni delle culture minoritarie, praticamente sconosciute alla cultura occidentale ufficiale.
Interessato alla "nozione" e alla scoperta dell?"altro" e alla rispettiva veicolazione nella storia, nei suoi lavori Baumgarten utilizza oggetti, immagini e la parola scritta come materiali fondametali per stimolare la riflessione sulle condizioni di scambio e di transito in rapporto ala geografia e all?accumulazione dei fatti storici.
L?esposizione riguarda in particolare il lavoro fotografico di Baumgarten, attraverso le serie "Carbon" (1989) e "Montaigne" (1985), che costituiscono saggi visivi e sintesi del suo lavoro.
Si parte dalle opere realizzate sulla geografia degli Stati Uniti, attraverso le due linee ferroviarie che attraversano il paese (Carbon), per arrivare alle iscrizioni visive nel paesaggio dell?Amazzonia venezuelana (Montaigne, serie che si espone per la prima volta). Sono fotografie in bianco e nero che testimoniano l?interesse di Baumgarten per l?iconografia naturalista e la visione di un artista-antropologo. Combinate con elementi testuali, le sue fotografie diventano enciclopedie del paesaggio in costante evoluzione.
Fa parte della mostra l?opera "Ecce Homo", del 2002, allestita presso la "Capella" del Macba di Barcellona. Sono state inoltre inserite opere emblematiche sulle culture sud americane, quali l?istallazione ?"Imago Mundi" (1988), che stabilisce una metafora tra diffusione della carta a colori nella fotografia e lo spirito dei colonizzatori del XXº secolo.
 

Vides minades. 10 anys

Web Cccb Bcn  2008-02-11 

arte 

esposizioni 

?Vides minades. Deu anys?.
Fotografie di Gervasio Sánchez.
Centre de Cultura Contemporània de Barcelona
Carrer Montalegre, 5
Dal 15 febbraio al 13 aprile 2008.

Protesi, mine e ritratti si aggiungono alle storie di vita captate da Gervasio Sánchez. Sokheurm Man, Adis Smajic, Fanar Zekri o Monica Paola Ojeda sono tra le vittime delle mine anti-uomo. Celato dalle cifre e dalle statistiche, che dicono che sono 300.000 i sopravvissuti con mutilazioni, il loro dolore rimane spesso occulto. Per non dimenticare queste vite spezzate, il Centre de Cultura Contemporània di Barcellona (Cccb) presenta "Vides minades. Deu anys", esposizione dedicata alle fotografie di Gervasio Sánchez.
Il progetto è nato nel 1995 da alcune istantanee che il fororeporter di Cordova comincia a collezionare e che riguardano vari fronti: l?Angola, la Cambogia, il Mozambico, l?Afganistan, il Nicaragua, il Salvador, la Bosnia-Herzegovina, l?Iraq, la Colombia e che sono state già presentate in una prima mostra, nel 1997, in occasione della firma del Trattato di Ottawa per la proibizione delle mine anti-uomo.
L'esposizione del Cccb presenta inoltre fotografie di 48 protesi, 25 tipi di mine anti-uomo e 98 ritratti di persone che sopravvivono con varie amputazioni. Storie come quella di Adis Smajic, che è passato attraverso un calvario di 30 operazioni o quella di Fanar Zekri, che a 18 anni e nonostante abbia perduto le gambe, non rinuncia al calcio, la sua grande passione.
Gervasio Sánchez non usa solo la fotografia come arma di denuncia, ma si impegna, con la sua testimonianza, a non far dimenticare che ?lo spirito del Trattato di Ottawa purtroppo non si è compiuto e la comunità internazionale non ha in realtà fatto molto per risolvere il problema: non ci sono stati aiuti effettivi alle vittime, né sono stati portati a termine progetti veramente efficaci per sminare i territori più pericolosi".
Per cui la situazione rimane drammatica: si calcola che saranno necessari mille anni per eliminare tutte le mine che sono disseminate per il mondo, tra cui bisogna ricordare quelle di fabbricazione spagnola e italiana. Malgrado ciò le vittime fotografate da Gervasio Sánchez, non perdono la voglia di vivere e con coraggio affrontano la dura realtà di ogni giorno.

Cenni biografici.
Gervasio Sánchez è nato a Cordova nell?agosto del 1959 ed è fotoreporter dal 1984. I suoi lavori vengono pubblicati sull?Heraldo de Aragón e su La Vanguardia, collabora inoltre con la Cadena Ser e la Bbc. È autore di vari libri fotografici tra i quali: ?El cerco de Sarajevo? (1995) e i volumi pubblicati dalla Editorial Blume, ?Vidas minadas? (1997 e 2002), ?Kosovo, crónica de la deportación? (1999), ?Niños de la guerra? (2000), ?La caravana de la muerte?, ?Las víctimas de Pinochet ?(2002), ?Latidos del tiempo? (2004). Ha ricevuto i premi ?Club Internacional de Prensa?, ?Andalucía de Cultura?, ?Derechos Humanos de Periodismo?, ?Liber Press?. Dal 1998 è inviato speciale per la pace dell?Unesco
 

Off Massana, collettiva 2008.

Elisa Pellacani e Tony Azorín  2008-02-05 

arte 

esposizioni 

Sale Busquet e Blava della Escola Massana, carrer Hospital di Barcellona.
Inaugurazione giovedì 7 febbraio 2008, alle ore 19:00

Si inaugura giovedì 7 febbraio alle 19.30 la prima tappa di questo nuovo anno di lavoro artistico del gruppo Off Massana, nelle diverse discipline.
Si tratta di ventotto artisti di provenienza e percorso diverso che ogni anno vengono selezionati per poter lavorare negli spazi che la scuola Massana mette a disposizione presso il Poble Espanyol. Spazi attrezzati per le diverse esigenze tecniche di varie discipline: gioielleria, incisione, pittura, fotografia e lavorazione su tessuto.
Coordinati da Tony Azorín, gli artisti sviluppano durante un anno un progetto personale, con la finalità non solo di realizzarlo, con un?ottica di interdisciplinarietà e collaborazione, ma anche di esposizione e quindi di contatto col pubblico. L?esposizione (a cui seguirà un?altra mostra a giugno, allestita presso il Poble Espanyol) è quindi il primo resoconto di un?attività che dalla stessa Tony Azorín viene qui di seguito descritta e che in molti casi è già stata laboratorio per artisti che hanno proseguito la loro attività al di fuori della Escola Massana.

"La exposición Off Massana del 7 de Febrero convoca a la nueva generación de artistas del año 2008.
Las disciplinas que se plantean son diversas, escultura, pintura, ilustración, joyería, fotografía y textil.
La riqueza de su contenido así como la diversidad de su temática, plantea una exposición en la que tienen lugar el planteamiento y el desarrollo personal de cada uno de los componentes. La Sala Busquest así como la Sala Blava, recogen a veintiocho artistas ,en un lugar situado en el interior del recinto de la escuela Massana, es un espacio visitado y circundado por alumnos y profesores que con curiosidad, durante un periodo de tres semanas, será escenario del proyecto Off Massana y que ofrece un bocado de la muestra que se presentará a principios de Junio de este mismo año, en la Sala Agustí Massana situada en el Poble Espanyol, lugar donde se encuentran los talleres de trabajo. El proyecto cumple ocho años de recorrido, todo gracias al esfuerzo y entusiasmo de los componentes, sin olvidar las instituciones que nos apoyan permitiendonos una libertad total de planteamiento y contenidos."

Tony Azorín

Questi gli artisti che espongono:
Emilie Rubio, Cecilia de Arriba, Tasey Watanabe, Anna Oyarzunmoyés, Nicolás Rojas Haye, Alejandra Castellani González, Diego Bisso, Javiera Gaete, Ana Cardim, Lucía Constanza Cofre Labbe, Sergio Lopez Navarro, Jordi Clusa Gironella, Carolin Mueller, Piedad García Zanartu, Catalina Dupont Grau, Raul Almendras Arias, Joan Elias Ripoll, Chiara Zenzani, Ana Yoel Zareceansky, Lourdes Carmelo Parra, Marisa Franco, Cristina Cebada, Carles Azcón, Núria Molinas, Clara Trucco, Marta Boan, Elisa Pellacani, Pilar Romero, Rosa García.
L?inaugurazione di giovedì prevede l?apertura a cura del violinista argentino ?Isabelasnacho?, che si esibirà in una performance su testi di propria composizione.

Elisa Pellacani
 

Eufòria_02: Golden Eyes

Jorge Puértolas Marcén  2008-02-05 

arte 

esposizioni 

"Eufòria_02: Golden Eyes"
Petra Mrzyk e Jean-François Moriceau
Espai Montcada CaixaForum Barcelona
Dal 18 gennaio al 23 marzo 2008

Una camera vuota... disegni in bianco e nero che circondano il pubblico... un?immagine che ben potrebbe rappresentare la mente dell?essere umano. Si tratta dell?esposizione "Eufòria_02: Golden Eyes" di Petra Mrzyk e Jean-François Moriceau, che ci fanno partecipi delle loro creazioni sull?euforia, fino il prossimo 23 marzo, presso l?"Espai Montcada" del CaixaForum di Barcellona.
La mostra è la seconda parte di questo ciclo, sviluppato dal curatore David Armengol, di cui l?euforia è il nesso d?unione. In "Eufòria_02: Golden Eyes" si possono contemplare disegni di vario tipo, con un chiaro riferimento all?iconografia attuale. La sessualità è uno dei principali argomenti trattati; gli artisti trovano questo tema negli oggetti e ne sottolineano le caratteristiche per far riflettere il pubblico. L?uso iconografico viene collegato all?attualità e si estende dal cinema alla pubblicità, in questo modo si delinea un caos senza principio né fine, in cui i disegni si sovrappongono dando un senso di profondità che rimanda il pubblico all?analisi del proprio subcosciente.
Due sono le modalità per avvicinarsi al senso della mostra: un modo individualizzato (concentrandosi su ogni disegno), ma l?immediata necessità di allontanarsi per contemplare il singolo disegno nell?insieme che lo circonda, fa intuire che solo una visione unitaria può dare una valida chiave di lettura dell?opera. L?inclusione dei disegni in cerchi neri fa pensare alle bollicine d?ossigeno nell?acqua e in qualche maniera ispira un senso di libertà, ma si tratta di una libertà fragile (in apparenza) come i pensieri; pensieri spesso senza un senso chiaro ma che parlano di noi.
"Eufòria_02: Golden Eyes" è la prima mostra di questi due artisti in Spagna. Come dice David Armengol nella presentazione, non è casuale il nome della mostra dato che Mrzyk e Moriceau sono da anni affascinati dalla "Spia di Sua Maestà". Passione che è diventata un loro segno distintivo, insieme ai film del famoso agente segreto inventato dalla fantasia di Ian Fleming. Questi disegni hanno un?intensità che coinvolge totalmente il pubblico, che spesso resta immobile nella contemplazione, quasi fosse intrappolato in una ragnatela.
 

Cavalia

Sito Ufficiale Cavalia  2008-02-02 

arte 

eventi 

Cavalia
Parc del Fòrum
Rbla Prim , 2*4 Barcellona
Carpa de la plataforma marina del Fòrum
Dal 29 gennaio a 27 febbraio 2008

"Cavalia" è uno spettacolo equestre multimediale creato da Normand Latourelle, uno degli artisti pionieri del Cirque du Soleil.
Acrobati, saltimbanchi, ballerini, cavalieri e 60 cavalli in uno spettacolo che combina la tradizione equestre e le arti sceniche e sintetizza l?evoluzione del rapporto uomo-cavallo nella storia. "Cavalia" viene rappresentato nella Gran Carpa Blanca, un tendone di 30 metri d?altezza che può contenere oltre 2000 spettatori, che a Barcellona viene montato presso la plataforma marina del Fòrum.

Protagonizado por más de 60 caballos y 37 artistas, el espectáculo ecuestre multimedia abrirá sus puertas al público de Barcelona a partir del 29.
El creador, presidente y director artístico de ?Cavalia? es Normand Latourelle, uno de los pioneros de Cirque du Soleil, del que formó parte hasta 1990. "Cavalia" llega a España tras haber seducido a más de un millón y medio de espectadores en Estados Unidos, Canadá y Europa.
"Cavalia" es un espectáculo incomparable,una perfecta ?e inédita ? combinación de tradición ecuestre y artes escénicas que sintetiza la evolución de la relación entre elhombre y el caballo a lo largo de la historia,basándose en diversas disciplinas.
Acróbatas, saltimbanquis, bailarines, jinetes y músicos comparten un gran escenario con los caballos, en una experiencia diferente y cautivadora.
Diseñada especialmente para "Cavalia", la Gran Carpa Blanca alberga un escenario de 50 metros de largo donde los caballos pueden moverse con libertad y dar rienda suelta a su nobleza, fuerza, belleza e instinto.
Este espectacular espacio,con sus cuatro torres de una altura similar a la de un edificio de diez pisos y con capacidad para albergar a 2000 espectadores,se ha convertido en una de las carpas itinerantes más grandes del Continente.
 

Gli appuntamenti

Lino Graz  2008-02-02 

cultura 

libri 

Gli appuntamenti.
Di Lino Graz.

Qualche anno fa mi imbattei nella storia di uno che nella vita conobbe moltissime persone e fu amico di quasi tutte loro. Per ragioni su cui non vale la pena dilungarsi, mi sono in seguito trovato a indagare la vita sociale di quest?uomo da un punto di vista statistico.
Ebbene, visse ottantacinque anni e conobbe millecentoquindici persone, settecentosette delle quali considerava amici. Prese con seicentoventuno di essi un totale di seimilacentoquindici caffè, quattromilatrecentodue birre, duemilaottocentoventisette bicchieri di vino (per mancanza di spazio, tralasceremo di distinguere le qualità di caffè, birre e vini). Con appena cinquantatre andò centoquarantaquattro volte al cinema, settantatre a teatro, duecentosessantacinque a concerti di musica varia, in piedi o seduto. Scambiò con ottocentoventinove, tra conoscenti e amici, cinquantamila ottocentotrentasei mail e ventisettemila trecentoquattordici telefonate.
Durante le conversazioni, in presenza o al telefono, e tramite gli scambi di mail, trattò venticinquemila seicentododici volte del tempo ?in settemila ottocentosei occasioni pioveva-, quindicimila trecentoundici volte di problemi familiari e affettivi, diecimila settecentosei di salute propria e altrui, settemila centoventisette di politica ?quattromila cinquecentonove infervorandosi-, seimila ottocentodue di sport ?seimila settecentocinquantuno di calcio, solo cinque volte di scherma-, tremila novecentoquattordici volte parlò o ascoltò di viaggi, tremila novecentosette di libri, duemila duecentosei di film?
Interrompo qui questa enumerazione per concentrarmi su un anno solo della sua vita, preso a modello: l?anno in cui compì 40 anni. Durante quell?anno prese centoquarantasette appuntamenti con novantatre amici ?tralasciando quindi il dentista, il medico e gli impegni di lavoro, ma considerando invece l?avvocato e il barbiere, visto che riteneva di avere con loro un rapporto di amicizia.
Con il passare degli anni il numero di appuntamenti prese a ridursi. Gli impegni della vita adulta rendono sempre più difficile far coincidere orari e luoghi. Inoltre, poiché invecchiava senza sosta, cominciò a temere che non avrebbe più visto alcuni dei suoi amici.
Le somme si trasformarono in sottrazioni. Si spaventò pensando che di molti forse non avrebbe neanche saputo la fine, né loro la sua. Negli ultimi anni di vita, ogni volta che si guardava allo specchio, gli sembrava di scorgere una traccia di una delle millecentoquindici persone che aveva conosciuto.
 

Sex in Legoland

Angelo Rossi  2008-01-30 

cultura 

libri 

Ma i Lego fanno sesso?
"Sex in Legoland" di Giovanna Marmo.

"Lì nel parco
oggi è proprio
una bella giornata?
ho una piccola cacca in mano
se vuoi posso regalartela

io se vuoi
posso spararti un proiettile di piscio in bocca
grazie, sei gentile
grazie, sei gentile"

Il nostro viaggio nella poesia contemporanea italiana che viaggia su cd, una poesia che quasi potremmo definire più precisamente come "fonografia", cercando di spostare l'asse di questi eventi di scrittura dalla tipografia all'incisione di una traccia "fonica", continua con un cd che ha avuto una notevole risposta da parte della critica: e ben a ragione. Oggi parleremo, infatti, di "Sex in legoland", opera scritta e performata da Giovanna Marmo, poetessa-performer, ma sarebbe più adatto dire "artista", napoletana che ha all'attivo già numerose opere. In verità "Sex in Legoland" è uscito già qualche anno fa, nel 2002, esclusivamente su cd, per i tipi di Derive/Approdi: la voce della Marmo è supportata dalla sapientissima sezione musicale ad opera di Frank Prota, musicista napoletano già membro degli ormai leggendari Le Loup Garou (http://www.leloupgarou.org/). Come dice il titolo l'opera è un vero e proprio concept album su un universo-Lego parallelo che prende vita dalle parole e dalle voce della Marmo. In realtà vorremmo avanzare un'ipotesi per spostare l'asse dell'analisi e guardare l'operazione della poetessa napoletana da un'ottica prettamente deleuziana. Partendo da un'operazione tutta linguistica e metaforica, la Marmo si inserisce nel flusso indistinto della comunicazione contemporanea, ne delimita un perimetro ad alto potenziale simbolico e immaginativo, se ne impossessa e lo piega al proprio intento poetico: si impossessa del mito dei Lego, duplicazione plastica e metaforica della serializzazione umana coeva, e disegna una stralunata geografia-Lego. Questo mondo-Lego parallelo alla Legoland vera trova nella parola viva e nella musica una potenza viva, quasi elan vital che lo rende tridimensionale, immaginifico e reale, ma è un incanto paradossalmente carnale: i corpi-lego mangiano, sporcano, sputano, producono cacca, piscio, sperma, sangue proprio come un corpo umano. Attribuendo ai Lego quello che è il carattere più umano, la corporeità, la Marmo sembra come voler sottoporre al lettore-ascoltatore una piegatura riflessiva: in essa l'uomo si specchia e riscopre nella Legoland proprio quella corporeità che lo rende umano e che innaturalmente rifiuta, sottomettendosi alla tirannia delle leggi del mercato rappresentata proprio dai Lego. Questi assumono qui come una specie di ruolo eversivo: simbolo del sistema di produzione capitalistica, che serializza l'uomo e lo priva del corpo così come sono seriali e plastificati i Lego, sono proprio loro ad aprire un fronte interno alla civiltà dei consumi assumendo in quest'opera una corporeità, una carnalità che costringe l'uomo a riflettere su di sé. Insomma, la Marmo partendo da un'incursione nel mondo della comunicazione e facendo un vero e proprio foro nel flusso, dà vita ad una plastica messa in situazione avvolta da una stralunata e stupefacente affabulazione: non si tratta più di poesia, ma di una creazione plastica. Crediamo di poter affermare che "Sex in Legoland" è molto più vicino ad una vera e propria opera d'arte che ad un'opera di audiopoesia.
 

Il Carnevale di Sitges

R. F.  2008-01-23 

cultura 

costumi 

Il Carnevale di Sitges
Dal 31 gennaio al 6 febbraio 2008.

Sitges è un?importante località balneare nei pressi di Barcellona ed è nota per essere la sede del Festival Internazionale di Cinema della Catalogna, per il Festival del Teatro e per il Carnevale, uno dei più prestigiosi della regione.
Un sorprendente spettacolo che dura un?intera settimana, in cui per le vie della cittadina si succedono le sfilate di carri e maschere, di gruppi teatrali su piattaforme mobili e straordinarie composizioni floreali. Il tutto dinamizzato dal ritmo infuocato dei gruppi musicali partecipanti che suonano senza sosta, tra luci, colori e fantasia?..
Le sfilate sono una notevole esibizione di creatività estetica ed artistica, così come le coreografie originali, che hanno reso celebre il Carnevale di Sitges.
Il personaggio del ?Carnestoltes? (il Carnevale) è il vero protagonista della festa e rappresenta la parte ironica e burlesca dell?avvenimento. I festeggiamenti iniziano infatti con il suo ?arribo? (arrivo) e con la sua consacrazione a ?comandant de la Vila? (comandante della Città), segue quindi il suo sermone satirico ("predicot") dal balcone del Palazzo del Comune e continua le sue "performances" durante tutta la settimana, fino alla morte e al suo ?enterrament? (sepoltura / funerale), che diventa l?atto ludico/ luttuoso che chiude la festa. Ma per una settimana sarà il Re del Carnevale e inviterà al divertimento, alla satira, alla trasgressione dell?ordine stabilito.
Recentemente si è affiancata alla classica e tradizionale figura del Carnestoltes quella della Regina del Carnevale, rappresentazione della bellezza e del ?glamour?, che sfilerà Martedì Grasso e Giovedì Grasso.
Per informazioni dettagliate sul programma del Carnevale di Sitges 2008, vi invitiamo a consultare la pagina web ufficiale:
www.sitges.com/carnaval/carnaval.htm
 

Las mujeres que no conocemos

Web CCCB Bcn / Trad. R. F.  2008-01-20 

spettacoli 

cine 

?Las mujeres que no conocemos? (Le donne che non conosciamo)
CCCB(Centre de Cultura Contemporània de Barcelona)
Dal 23 Gennaio 2008 al 30 Marzo 2008

?Las mujeres que no conocemos? (Le donne che non conosciamo) fa parte, insieme a ?Unas fotos en la ciudad de Sylvia?(Alcune foto nella città di Silvia) e a ?En la ciudad de Sylvia?, dell?ultimo progetto creativo di José Luis Guerin. Tre formati diversi intorno al medesimo discorso, la stessa tematica: la riflessione del cineasta sul ritratto femminile, il tempo che fugge e la propria creazione cinematografica. In ?Las mujeres que no conocemos?, istallazione espositiva prodotta in occasione della Biennale di Venezia dello scorso anno e allestita presso il padiglione spagnolo, Guerin utilizza il montaggio foto-sequenziale, formato a metà strada fra il cinema e la fotografia.
Il risultato rappresenta un nuovo passo in avanti verso la confluenza tra cineasti e musei e indaga un versante originale, quello del cinema ?esposto? d?avanguardia, che ha avuto tra i primi promotori proprio il CCCB di Bcn.

José Luis Guerín (Barcellona 1960).
Regista, documentarista e professore di Cinematografía presso l?Università Pompeu Fabra di Barcellona, si è imposto alla critica già con uno dei suoi primi lavori, ?Los motivos de Berta? (I motivi di Berta), Premio Sant Jordi 1983. Nel 2001 con ?En construcción? (In costruzione), film documentario in cui viene poeticamente narrata e documentata la demolizione del ?barrio chino? (Raval) di Barcellona, è arrivato anche al grande pubblico. ?En construcción? ha ricevuto parecchi riconoscimenti in Spagna e all?estero, tra i quali il Premio Goya (equivalente al David di Donatello, ndr) di quell?anno al miglior documentario e la Menzione Speciale della Giuria al Festival de Cine de San Sebastián. Da ricordare inoltre: Innisfree (1990), Tren de sombras (1997) e l?ultimo lungometraggio ?En la ciudad de Silvia?(2007), presentato al Festival del Cinema di Venezia dello scorso anno.
 

I principi etruschi tra oriente e occidente

R. F.  2008-01-20 

arte 

esposizioni 

?I principi etruschi tra oriente e occidente?
Caixa Forum Barcellona
Av. Marquès de Comillas, 6-8
Tel. 00 34 93 476 86 00.
Curatrice: Anna Mura.Sommella
Dal 31 gennaio al 4 maggio 2008.

Si continua a parlare del ?mistero etrusco?, per le particolarità etnografiche, linguistiche, religiose, politiche e culturali che fanno degli Etruschi un popolo così diverso da quelli che popolarono anticamente la penisola italica. Tra i molteplici interrogativi che da secoli attendono di essere svelati, quello che riguarda la loro origine è forse il più oscuro e determinante. Si tratta di un popolo che emigrò dall?Asia Minore e si stabilì nell?attuale Toscana, come affermava il grande storico greco Erodoto o era un popolo autoctono, come si pensava nell?epoca augustea?
L?esposizione ?I principi etruschi tra oriente e occidente? che dal 31 gennaio al 4 maggio è possibile visitare presso il Caixa Forum di Barcellona, è una ghiotta occasione per saperne di più.
La mostra raccoglie più di centosettanta opere, provenienti dai Musei Vaticani, dal Museo Etrusco di Villa Giulia, dai Musei Capitolini di Roma, dal Museo Archeologico di Firenze, dal Louvre e da altri musei minori. Si possono ammirare semplici oggetti o splendidi gioielli, opere che permettono di ricostruire gli aspetti più significativi e originali della cultura e della tradizione artistica degli Etruschi attraverso un percorso articolato in due grandi ambiti storico-artistici, compresi tra l?VIII e il III secolo a. C. Nel primo settore, dedicato all??Età dei Principi?, vengono presentate, attraverso preziose testimonianze archeologiche, le manifestazioni di fasto tipiche della cultura ?orientalizzante?. Il secondo settore prende in considerazione il periodo tra il VI e il III secolo a. C., che segna l?affermarsi della cultura urbana nelle grandi città-stato e permette al grande pubblico di avvicinarsi agli aspetti della vita pubblica e privata degli Etruschi.
Molte le conferenze organizzate nell?ambito dell?esposizione, tra le quali ricordiamo ?I principi etruschi ed il fasto delle corti orientali?, con la quale la curatrice, la dott.ssa Anna Mura.Sommella, Direttrice dei Musei Capitolini di Roma, inaugura l?evento.
(30 gennaio 2008. Ore 18:00, Auditori Caixa Forum)
 

I ristoranti di Vázquez Montalbán

Verònica Heredia Web Ajuntament Bcn  2008-01-15 

vivere 

bere 

I ristoranti di Vázquez Montalbán.
Dallo scorso lunedì 14 gennaio, 20 ristoranti di Barcellona e della Catalogna offrono ai propri clienti un menú ispirato allo scrittore e giornalista Manuel Vázquez Montalbán, grande appassionato di gastronomia. ?Els menús Manuel Vázquez Montalbán? sono un?iniziativa di 20 ristoranti che vogliono rendere omaggio all?autore barcellonese scomparso nell?ottobre del 2003, che ci ha lasciato pagine mirabili in cui descriveva, con dovizia di particolari, i piatti che gustava in alcuni ristoranti di Barcellona, ormai entrati nel mito, come il detective Pepe Carvalho ed il fedele Biscuter. Sono ora i ristoranti a ricordare e a riproporre quelle ricette, in una sorta di itinerario tra gastronomia e letteratura.
L?iniziativa viene organizzata parallelamente all?esposizione ?Con Manuel Vázquez Montalbán?, allestita presso il Palau Robert di Barcellona, che, fino al 16 marzo 2008, presenta un percorso nella vita e nell?opera del popolare scrittore barcellonese attraverso due sue grandi passioni: la buona cucina e i viaggi.
I ristoranti che partecipano all?iniziativa sono: Can Borrell, Can Lluís, Can Solé, Egipte, Eldorado, Fonda Europa, Hispania, Motel Empordà, Casa Leopoldo, María de Cadaqués, Odissea, Pa i Trago, Peixerot, Els Pescadors, Quo Vadis, El Racó d'en Binu, Rincón de Aragón, Sant Pau, Senyor Parellada e Via Veneto.
Tra i piatti che si potranno gustare ricordiamo il classico capretto al forno del ristorante Can Lluís, il ?bacallà à Bràs?di Casa Leopoldo, il pasticcio di cipolla e formaggio dell'Egipte, la trippa ?amb cap i pota? del ristorante Els Pescadors o il gelato ?de palo santo? dell'Eldorado.
Anche la nota cocteleria Boadas si è unita all?omaggio, con alcuni ?combinados?ispirati a Montalbán, a Carvalho e a Biscuter.
Consultare i menú su questo sito: http://w3.bcn.es/fitxers/home/menus.066.pdf
E?.buon appetito.
 

Barcellona fotografata

Rossend Casanova / Trad. R. F.  2008-01-08 

cultura 

libri 

L?Arxiu Fotogràfic (dell?Arxiu Històric) della Città di Barcellona presenta il volume ?Barcelona fotografiada? (Barcellona fotografata).
Il libro raccoglie per la prima volta le più di cento fonti fotografiche conservate presso l?Arxiu Fotogràfic della città, creato nel 1906, che conserva ben due milioni di fotografie, provenienti da raccolte pubbliche e private, dagli inizi della fotografia ai giorni nostri. Tra queste fonti, che contribuiscono a costruire la storia della città di Barcellona, ci sono istantanee di fotografi anonimi o sconosciuti e opere di autori (documentaristi, fotoreporter e ritrattisti) molto noti quali Charles Clifford, Antoni Esplugas, Pau Audouard, Jean Laurent, Josep Postius, Pérez de Rozas, Colita, Josep Maria Sagarra, Frederic Ballell, Josep Domínguez, Amadeu Mariné e Francesc Serra.
Immagini insolite e simboliche della Ciutat Comtal.
ll volume, concepito in forma di guida, fa inoltre conoscere l?evoluzione storica dell?Arxiu Fotogràfic e costituisce un importante fondo documentale che aiuta a ricostruire e seguire l?evoluzione storica della città e della storia della fotografia.
 

Picasso i la seva col.lecció

Web Museu Picasso Bcn / Trad. R. F.  2008-01-02 

arte 

esposizioni 

?Picasso i la seva col.lecció? (Picasso e la sua collezione)
Museo Picasso di Barcellona
Carrer Montcada, 15
Fino al 30 marzo 2008.

Il Museo Picasso di Barcellona presenta la collezione personale del grande Maestro composta da più di un centinaio di opere, tra le quali dipinti di Renoir, Cézanne, Rousseau, Braque, Matisse, Miró, Degàs, Coubert, M.Jacob, Seurat, Fernández, Derain, Max Ernst, Van Dongen, Modigliani e Vuillard.
?Sono i miei amici?, confidò Picasso al mercante d?arte Kahnweiler. ?In fondo che cos?è un pittore? Un collezionista che vuole raccogliere una collezione dipingendo egli stesso i quadri di altri pittori che gli son piaciuti?.
Picasso ha raccolto le opere di illustri colleghi durante tutta la sua vita, che può essere quindi ripercorsa attraverso questa esposizione che per altro non ha carattere cronologico. Molti di questi quadri sono frutto di scambi tra il Maestro e altri grandi artisti. Picasso li teneva nel suo studio, magari per terra o appesi o impilati tra le sue opere. Pareva quasi che facessero da sfondo al suo luogo di lavoro quotidiano.
Il Maestro voleva cedere questa collezione allo stato francese, a condizione che fosse mantenuta integra. Alla sua morte gli eredi hanno rispettato la sua volontà. Pertanto il Museo Picasso di Parigi raccoglie la parte essenziale di questa collezione, completata da altre opere cedute in seguito dagli eredi.
La collezione di Picasso è stata presentata a Monaco di Baviera nel 1998 e a Parigi nel 1999 ed è la prima volta che viene esposta in Spagna.
 

Charlie Chaplin a Bcn

Web Caixa Forum / Trad. R. F.  2008-01-02 

arte 

esposizioni 

?Chaplin en imatges?
CaixaForum Barcelona
Avinguda Marquès de Comillas, 6-8
Fino al 27 aprile 2008.

Organizzata dalla Fundació ?la Caixa? e da NBC Photographie di Parigi, è la prima grande esposizione dedicata a Charlie Chaplin allestita in Spagna.
La mostra raccoglie circa 250 documenti, principalmente fotografie, materiale documentario, sequenze di film e poster, con molti inediti. Attraverso le immagini si ripercorre la vita di Charles Chaplin, l?attore e il personaggio pubblico, dalla creazione della figura di Charlot agli ultimi lavori.
Chaplin fu uno dei primi artisti a conseguire un grande successo mediatico, che lo fece diventare un personaggio molto amato e una vera e propria icona del XXº secolo.
Parallelamente all?attività di attore, Chaplin fu anche un acclamato cineasta e nel periodo di massima notorietà, negli anni trenta, iniziò ad includere regolarmente nei suoi film elementi di critica sociale. Le sue posizioni politiche provocarono un lento distanziamento dal pubblico di massa e tensioni con le autorità statunitensi che culminarono con una vera e propria persecuzione durante il periodo della ?caccia alle streghe?, nei primi anni cinquanta.
Nel 1952 Charles Chaplin abbandona gli Stati Uniti con la sua famiglia e da quel momento fisserà la sua residenza in Svizzera fino alla morte, avvenuta il giorno di Natale del 1977.
 

Cesc al Palau Robert

Web Palau Robert Bcn / Trad. R. F.  2008-01-02 

arte 

esposizioni 

?'La força d'un traç?
Cesc, un referent de l'humor gràfic català.
Palau Robert
Passeig de Gràcia 107, Barcelona
Curatore: Toni Batllori
Fino al 3 marzo 2008.

Il Palau Robert presenta l?esposizione ?'La força d'un traç? (La forza di un tratto/segno), dedicata a uno dei grandi caricaturisti e comunicatori grafici catalani, Francesc Vila i Rufas (Barcelona, 1927 ? 22 dicembre 2006), più noto con lo pseudonimo Cesc, con il quale firmava le sue creazioni.
La mostra, che è allestita presso le Cotxeres, viene organizzata a un anno dalla scomparsa dell?artista e si prolungherà fino al 3 marzo.
Cesc era senza dubbio uno dei maestri tra gli umoristi grafici catalani ed era diventato un punto di riferimento importante, grazie al suo segno vigoroso, espressivo e spontaneo da disegnatore impegnato.
L?esposizione cerca di captare l?essenza dell?opera di Cesc e utilizza come filo conduttore uno degli sfondi ricorrenti delle sue vignette: i palazzi, gli edifici giganteschi, esempio della prepotenza e della stupidità del potere.
Cesc è stato uno dei primi disegnatori del giornale Avui, per cui ha lavorato durante circa un decennio. Ha collaborato inoltre con il Diari de Barcelona, El Correo Catalán e Tele/eXprés, a riviste catalane e spagnole quali Cavall Fort, Serra d'Or, Catalunya Música, Hermano Lobo, Por Favor e alcune sue vignette sono apparse su pubblicazioni internazionali come Paris Match, Punch, Le Rire, Esquire, Harper's.
Ha inoltre pubblicato vari libri: ?La Costa Brava?, ?Gargots?, ?Tics del país?, ?Els captaires d?en Cesc?, ?No som res?, ?Arriba Spain?, ?La autèntica història de Catalunya?, ?Desarrollo y desarrollados S.A.?, ?No és broma?, ?Guia de ciutadans anònims?.
La mostra presenta le due attività di Cesc, quella più nota di comunicatore, caricaturista, cartellonista e disegnatore pubblicitario e quella meno nota di pittore.
Per quanto riguarda i premi e i riconoscimenti ricevuti da Cesc durante la sua carriera ricordiamo: il Premio Internazionale di Disegno Ynglada-Guillot (1961), il Premio Città di Barcellona di Disegno(1970), il Premio L'Il·lustrador d'or (1994), la Croce di Sant Jordi della Generalitat (1995) e il Premio d?Onore Gat Perich (1997)
 

Pulsions

Elisa Pellacani  2007-12-17 

arte 

esposizioni 

"Pulsions" (Pulsioni), mostra della Escola Massana nella "Capella" di Calle Hospital a Barcellona.

La "Capella" di Calle Hospital ha recentemente inaugurato l?esposizione che fino al 6 gennaio del nuovo anno presenterà alcuni lavori realizzati da studenti della Escola Massana come progetti finali del corso universitario in Arte e Disegno e di quelli di grado superiore in Pittura e Scultura. Il titolo, Pulsioni, mette l?accento sul connubio di ricerca e impulso del fare artistico e che la scuola crede necessario incentivare appoggiando piani didattici che permettano la sperimentazione di diversi linguaggi paralleli. Lo spazio già suggestivo in se stesso della "Capella" ha reso evidenti, proprio nell?avvicinamento uno all?altro di oggetti e supporti così diversi, la multidisciplinarietà di una collettiva in cui emerge un fatto comune, la spinta all?esterno, a dare una forma a qualcosa di intimo e personale, può essere inoltre un ambito di appartenenza come una scuola o diciamo un circuito di influenze a dare la direzione, quando questo delle pulsioni, a ben guardare, altro non è che l?avvio, e lo sforzo nel perdurare, all?arte, alla comunicazione di sé.
In mostra: Ariadna Trias, Britta Eppinger, Vìctor Masferrer, David Gutìerrez, Mariana Zamarbide, Marlon Mas, Miquel Samitier, Carlos Gavilàn, Jordi Requena, Jon Elortza, Eriko Fukuda, Vanessa Prieto, Alejandro Martìn, Marc Ligos.
Con un testo di introduzione e presentazione di Jesus Martinez Clarà.


www.bcn.cat/virreinaexposicions
 

Libri, d?artista

Elisa Pellacani  2007-12-17 

cultura 

libri 

Libri, d?artista.
Il libro d?arte, prototipo e fatto a mano, raccoglie interesse da artisti di campi diversi ed è sempre più il primo passo verso un?editoria di piccoli capolavori. Riprodotti e stampati.
Un?associazione culturale a Barcellona nel circuito europeo di libri d?artista, con corsi e mostre.

Di Elisa Pellacani

Una rinnovata associazione culturale che si occupa di tutto ciò che riguarda il libro, dalla sua progettazione a ciò che ne compone il contenuto, quindi le illustrazioni, la grafica.
Il campo si allarga, di fatto la concezione di ?libro d?artista? (titolo antico e di per sé vago) raccoglie oggi tutta una serie di esperienze creative e artistiche che spaziano dalla rilegatura manuale, alla serie limitata, all?oggetto. E, naturalmente, a una cura e studio di ciò che potrà essere riprodotto, diffuso, stampato, generando quindi piccole edizioni di autori freschi e nuovi come quelli che spesso non finiscono nelle librerie.
La prima mostra internazionale di libri d?artista a Barcellona che abbiamo organizzato, aprile di quest?anno presso il Pati Llimona, aveva raccolto oltre 40 opere di artisti da tutta Europa, cosa che ci ha incoraggiato a continuare, con nuove idee, arricchiti di nuove collaborazioni.
Le persone che attorno al libro d?artista si stanno riunendo, confrontando, incontrando, testimoniate nei corsi intensivi che organizziamo con Melene Genvrin, rilegatrice del "Taller Papelicola", come nel corso semestrale che tengo alla Escola Massana, provengono spesso da campi d?indagine diversi, a volte da professionalità diverse, ma nel libro trovano un comune denominatore e spesso l?esigenza di dare un ordine o una forma al loro lavoro. La vastità del campo è affascinante: nell?ultima "biennale del carnet de voyage" di Clermont Ferrand, in Francia, dove ho presentato un mio libro fotografico, ho visto antropologi e viaggiatori raccontarsi attraverso scritti e disegni. Creativi bizzarri, spesso di oggetti molto ingegnosi, hanno presentanto i loro libri alla recente inaugurazione nel ravennate italiano di "Libri mai mai visti", ormai alla sua tredicesima edizione.
A Roma, "La Tana" raccoglie da oltre un decennio opere che cataloga, presenta, diffonde: opere uniche, di autori affermati e di creatori ancora poco conosciuti.
Gli ultimi libri a cui mi sto dedicando, uno dei quali è stato premiato come gioiello al Premio Enjoyat organizzato dal FAD di Barcellona, sono da portare: perché davvero non posso più ascoltare chi dice che i libri?sono fuori moda.

epellacani@yahoo.it
papelicola@yahoo.fr
www.distritoquinto.org

- Massana Permanent, corsi semestrali, libro d?artista e libro oggetto: www.escolamassana.cat
- Clermont Ferrand, Francia, Biennale du carnet de voyage, www.biennale-carnetdevoyage.com
- ?libri mai mai visti?, VACA Vari Cervelli Associati, Russi (Ravenna), esposizione di libri d?artista: www.vaca.it
- ?La tana spazio dal 1999?, centro sul libro d?artista, Roma, esposizioni di libri d?artista: latanaspaziodal1999@tiscali.it
- Orfebres FAD, Associaciò: www.fadweb.org, www.orfebres.blogspot.com

DIDASCALIE:
foto 1,2,3: Clermont Ferrnad, Francia, Biennale du Carnet de Voyage
foto 4,5,6: libri d?artista di Elisa Pellacani: 4-?BCN extra-ordinaria?, mappa fotografica;
5- ?Ex voto?, libro gioiello premiato al Fad Orfebres di barcelona;
6- ?Senza corde?, su rotolo per pianoforte meccanico, in esposizione a Russi (Ravenna).
 

Il guardone

Adela Padín  2007-12-17 

cultura 

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