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Panorama Itàlia Grec 09

RF Web Grec 09  2009-06-30 

arte 

eventi 

Panorama Itàlia
Festival Grec 09
Barcelona

Il Festival Grec 09 dedicata un?intera sezione, Panorama Itàlia, alla cultura italiana. Circo, teatro, danza e musica.
Ecco in dettaglio il programma.
Consultare i siti raccomandati per maggiori informazioni.

Circo

"El jardí dels estels" di Marcello Chiarenza e Alessandro Serena
Teatre Grec
Dal 20 al 21 giugno 2009.
"Criatures" e "El jardí dels estels", con questi due spettacoli i maestri circensi Marcello Chiarenza e Alessandro Serena hanno inaugurato il Festival Grec 09.
Sono esponenti di spicco del denominato "Nou Circ" che si avvale della ricchezza dei generi popolari e tradizionali (Commedia dell'Arte e circo classico), di cui viene fatta una rilettura, una fusion di clown, acrobazie, danza e giocoleria. "Criatures" è una rappresentazione dell?Arcipelago Circo Teatro basata sull?arte del teatro acrobatico africano ed è ispirata al "Cantico delle creature" di San Francesco.

Teatro

"Commedia" di Dante a cura della Societas Raffaello Sanzio
Regia di Romeo Castellucci
Il regista italiano Romeo Castellucci presenta un?opera teatrale ispirata al capolavoro di Dante, la proposta scenica della sua trilogia della Divina Commedia è moderna, plastica, chiaramente tesa a emozionare il pubblico, coinvolgendone i sensi, perché per il regista: "tutto ciò che riesce ad arrivare al cuore dello spettatore fa parte della scrittura drammatica".
La trilogia si articola in tre spazi (Inferno al Teatre Grec, Purgatorio al Teatre Lluire e Paradiso a La Capella) e tre giorni diversi.

"Sogno di una notte di mezza estate" di W.Shakespeare
Regia di Luca Ronconi, Piccolo teatro di Milano
Teatre Nacional de Catalunya, Sala Gran
Dal 4 al 7 luglio 2009.
Luca Ronconi, uno dei più affermati registi teatrali italiani, porta al Grec la sua versione delicata di una della più note commedie di Shakespeare, accompagnato da giovani attori e attrici che faranno rivivere le avventure amorose di Elena (Melania Giglio), Lisandro (Francesco Colella) e Demetrio (Pierluigi Corallo).

"Lei - Cinque storie per Casanova" a cura del Teatro Stabile del Veneto.
Testi di Carla Menaldo, Paola Jeferiolo, Benedetta Cibrario, Mariolina Venezia e Maria Luisa Spaziani
Regia di Luca De Fusco
Museu Picasso Bcn
Dal 15 al 19 luglio 2009.
Le avventure amorose del Grande Seduttore rivisitate con sensibilità femminile nei testi di cinque scrittrici e poetesse italiane contemporanee, interpretate da Giovanna Di Rauso, Gaia Aprea, Sara Bertelà, Marta Richeldi e Anita Bartolucci

"X(Icx) Racconti crudeli della giovinezza [X.03]" a cura di Motus
Regia di Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
Mercat de les Flors, Sala Ovidi Montllor
Dal 17 al 18 luglio 2009.
Regia a quattro mani per quest?opera che esplora l?espressività della generazione giovanile, protagonista della vita delle periferie delle grandi città.

"La menzogna"
Regia di Pippo Delbono
Mercat de les Flors, Sala Maria Aurèlia Capmany
Dal 13 al 14 luglio 2009.
Il teatro di Pippo Delbono è un teatro d?immagini e d?azione, musica e danza, testualmente frammentario. Un collage vitale con spunti che ricordano Fellini e che addentra il pubblico nella profondità dell?esistenza.

Danza

"La natura delle cose" a cura della Compagnia Virgilio Sieni
Mercat de les Flors
24 e 25 luglio 2009.
Ispirato al poema di Lucrezio "De rerum natura", Virgilio Sieni presenta uno spettacolo che si avvale della danza quale strumento di ricerca e del lavoro coreografico come mezzo per riflettere sull?attualità.

Musica

Vinicio Capossela
Teatre Grec
Martedì 7 luglio 2009.
Vinicio ritorna a Barcellona per presentare il suo ultimo lavoro "Da solo", disco dall?ambiente intimista che in certi momenti ricorda le sonorità di "Canzoni a manovella".
Canzoni ebbre di tenerezza, ironia e desiderio che ripropongono l?universo spesso magico di uno dei migliori cantautori italiani.

"Il flauto magico", di W.A. Mozart
Reinterpretato dall'Orchestra di Piazza Vittorio di Roma
Direzione di Mario Tronco
Teatre Grec
Venerdì 3 luglio 2009.
Già ospite della Mercè 07 e del Grec 08, concerti che hanno registrato il tutto esaurito, l?Orchestra di Piazza Vittorio di Roma ritorna a Barcellona per confermare la grande energia che caratterizza questa eccezionale big band composta da musicisti di varie etnie e nazionalità diretta dall?ex tastierista degli Avion Travel, Mario Tronco. Questa volta portano in concerto una delle opere chiave del Genio, "Il flauto magico".
 

Una ciutat, un port

RF Web Museu Marítim Bcn  2009-06-29 

arte 

esposizioni 

Barcelona: una ciutat, un port
Museu Marítim Bcn
Dal 17 giugno al 30 agosto 2009

Il Port de Barcelona e il Museu Marítim presentano un?esposizione dedicata alle trasformazioni del porto, dei moli e della zona portuaria attraverso dipinti ed altre opere che rappresentano gli aspetti meno noti del porto di Barcellona.
Il percorso espositivo analizza i mutamenti della zona portuaria in coincidenza con le grandi trasformazioni urbanistiche della città portate a termine per l?Esposizione Universale del 1888 e per i Giochi Olimpici del 1992, ripercorrendo in tal modo i principali momenti di sviluppo urbanistico di Barcellona.
Di notevole interesse i dipinti anteriori e posteriori all?Esposizione Universale del 1888, tra i quali le opere di Eliseu Meifrèn i Roig e Francesc Soler i Rovirosa; vengono inoltre presentati ritratti della Barcellona Olimpica, firmati da artisti quali Raimon Sunyer, Martí Llorens e Pedro Moreno Meyerhoff.
 

Figuracions

RF Web CaixaFòrum Bcn  2009-06-29 

arte 

esposizioni 

Figuracions
CaixaFòrum Bcn
Dal 19 giugno al 27 settembre 2009

Schnabel, Baselitz o Kiefer sono alcuni degli artisti presentati nell?esposizione "Figuracions", che comprende opere della Col·lecció d'Art Contemporani de la Fundació La Caixa e ha come obiettivo rivendicare il ruolo espressivo e simbolico della pittura.
La mostra raccoglie opere di una dozzina di artisti che all?inizio degli anni ?80 hanno rappresentato un?alternativa all?arte astratta e concettuale che dominava in quel periodo, con opere più figurative e allo stesso tempo espressive.
L?esposizione mette in risalto i modelli pittorici più importanti dell?epoca: il figurativo, i riferimenti storici ed autobiografici, l?impiego della tecnica a graffiti e del gusto per la materia pittorica con effetti drammatici e pennellate esuberanti.
 

Retallables de la Guerra Civil

RF Web Museu d'Història de Catalunya  2009-06-29 

arte 

esposizioni 

Retallables de la Guerra Civil (1936-1939)
Museu d'Història de Catalunya
Dal 16 giugno al 24 settembre 2009.

Durante la Guerra Civile Spagnola vennero pubblicate illustrazioni che si potevano ritagliare e diventare giochi di carta per i ragazzi di quegli anni, che in questo modo potevano ricostruire le battaglie che si combattevano sui vari fronti. Naturalmente se ne pubblicarono sia nei territori sotto il dominio franchista, sia in quelli in cui resistevano i repubblicani.
Il Museu d'Història de la Ciutat dedica un?esposizione a questo particolare tipo d?illustrazione storica intitolata "Retallables de la Guerra Civil (1936 - 1939)", basata sulla collezione di illustrazioni e fotografie "ritagliabili" di Francesc d'Assís López.
La mostra approfondisce un aspetto inedito del conflitto bellico: il gioco come arma propagandistica e i ragazzi nel ruolo di protagonisti. Raccoglie una selezione di 105 illustrazioni "ritagliabili" della Guerra Civile scelti fra circa 6000 pezzi della collezione di Francesc d?Assís López Sala, curatore dell?esposizione e fondatore dell?Associació Catalana d?Amics del Retallable e analizza i metodi di propaganda delle parti in conflitto per diffondere "didatticamente" la propria ideologia, radicalizzando lo scontro.
I pezzi esposti rappresentano eserciti di carta, truppe, miliziani, carri armati, aerei, navi da guerra e vari tipi di contingenti militari che hanno combattuto nei due schieramenti.
Per la maggior parte le immagini sono state pubblicate negli anni '30 e documentano perfettamente gli avvenimenti storici e militari che vanno dal 1931, proclamazione della Seconda Repubblica Spagnola, al 1945, anno in cui termina la Seconda Guerra Mondiale.

 

Permanencias

Elisa Pellacani & Associazione Ilde Bcn  2009-06-18 

arte 

gallerie 

Permanencias
exposición de libros de artista y libros objeto
Obras del curso Permanent
Escola Massana Barcelona
Hasta el 19 de Junio de 2009

En la Escola Massana de Barcelona
Permanencia, exposición de libros de artista y libros objeto.
Las experimentaciones del taller de libros de la escuela con Elisa Pellacani presentadas a lado de las obras (en forma de libro) de los autores participantes al curso Permanent de este año.

En una exposición llena de detalles y de fantasía, el curso de Libros de artista de la Escola Massana con Elisa Pellacani enseña la duplicidad del libro en la investigación artística: acto de libertad que cambia el tradicional papel (y formato) del libro editado, pero también interpretación personal de unas herramientas propias del oficio del editor que pueden ser útiles al artista. Por esto, durante los meses del curso ?Libro de artista y libro objeto?, se han desarrollado ejercicios prácticos con las varias componentes útiles a la realización de un libro, desde la tipografía, la caligrafía, la ilustración, hasta la encuadernación y la maquetacion, considerando siempre sus utilizaciones en favor de la expresión de un concepto narrativo o visual y siempre con medios manuales, aunque estos manufactos puedan después ser usados como prototipos para su reproducción con métodos foto-mecánicos. El libro de artista es abordado por Elisa Pellacani como forma de pensar la propia obra, valuando entonces su desarrollo en un único objeto que en muchos casos (como el libro-árbol de Imma Subirá Sánchez, las arquitecturas tridimensionales de Fidel Pereiro Ordiñana, el libro en textil y joyería de Gisselle Morales Guerrero) es pieza única donde son los sentidos a desfrutar la ?lectura?; en otros casos, como los cuadernos ilustrados de Joan Bricollè, las pequeñas ediciones por Maite Caballero Arrieta hechas con la fotocopiadora, los colages coloristas de Emi Huguet Ciurana, son paginas donde el proyecto y la ejecución del autor harían de su edición una edición original también en tirajes superiores al único ejemplar. La exposición presenta parte de las investigaciones propuestas y que los 11 autores ?diferentes por recorridos artísticos y lenguajes- han colaborado a realizar, como la modificación de un libro ya publicado, como el alfabeto componible siguiendo los ejemplos por Claude Marzotto en ?Farsi una stamperia?, como el intercambio de planchas grabadas segundo módulos repetidos, hasta la realización por cada uno de ellos de las paginas necesarias a la publicación de un libro pequeño pensado porque pueda ser enviado como un postal y impreso en la Imprenta Badia de Barcelona en hojas estándar que han estado después plegadas y grapadas. ?Permanencias? es una alusión sea al antiguo papel propio del libro, de convertir una idea en algo de concreto y determinado, sea al suporte mismo ?libro? que permite a mucha investigación artística su difusión y coleccionismo.
Joan Bricollè, Maite Caballero Arrieta, Ariadna Escursell Peris, Emilia Huguet Ciurana, Roser López Monso, Gisselle Morales Guerrero, Graciela Parramon Antón, Fidel Pereiro Ordiñana, Imma Subirá Sánchez, Henri Christian Verret, Andrea Zaragoza Barrufet son los 11 autores en exposición. Algunos de ellos han recién expuesto en Faleria, cerca de Roma (Italia), invitados al Festival de libros de artista y libro objeto organizado por l?Archivio Internazionale del Libro d?artista y la Asociación Orolontano gracias a la experiencia de Alfonso Filieri y con la participación de artistas internacionales, mientras es en ocasión de San Jordi que han inaugurado una serie de libros divertidos y atípicos, jugados en métodos de pliegos de papel y métodos simplificados para la reproducción de las imagines, que con Elisa Pellacani han llamado ?Imaginables?. Porque el libro hace soñar quien lo lee, pero también mientras se proyecta y se hace.

El curso de libro de artista y libro objeto con Elisa Pellacani es propuesto por la Escuela Massana en la programación de los cursos ?Permanent? también del proximo año, empezando pero, a diferencia que los otros años, ya en octubre, para finalizar en febrero 2010, en el marco de un ampliamento de las propuestas de la Escola.

?Permanencias?, exposición de libros de artista y libros objeto, desde el curso Permanent de la Escola Massana, a cargo de Elisa Pellacani, hasta el 19 de junio.
Catalogo de exposición (?Permanencias?, libro postal) en difusión gratuita, 32 paginas, blanco y negro, serie ?Imaginables?; Imprenta Badia, Ediciones Consulta, ISBN 978 88 89156 49 0.
Escola Massana, c/ Hospital, 52.
Informaciones: www.escolamassana.es
 

Jacques Moran Spiritini

Riccardo Massari Spiritini  2009-06-14 

musica 

concerti 

Artisti italiani a Barcellona
Molti sono i creativi italiani in città, impegnati in varie discipline.
Al Bar Pastís di Rambla Santa Mónica, Laura Orlandini, collaboratrice di www.bcn-it.com e del programma radiofonico Zibaldone, ha "scoperto" Jacques Moran; che si presenta in questo articolo.
Nel Dossier un articolo di Steven Forti.
La canzone che si ascolta in questa pagina è "Catalunya Polycultural" di Jacques Moran.
Si può godere dello spettacolo di Jacques Moran tutte le domeniche verso le 22:00, al Bar Pastís di Rambla Santa Mónica.

Jacques Moran Fortune svelato da Spiritini

Il progetto Jacques Moran nasce nel 2004.
All'epoca si trattava di un collettivo artistico (arti visive e sonore) che si firmava con questo nome. Si pubblicava anche un CD intitolato "Jaquest Moran, L'?vre sonore" di musica elettroacustica (una specie di parodia della figura del compositore francese di musica concreta... Pierre Shaffer, Pierre Henri....).
Finalmente al principio del 2009, Spiritini si presenta al Bar Pastís di Barcellona e si fa chiamare Jack Moran Fortune, dando un'angolazione nuova al personaggio inventato, meno museale e piú orientata verso il Pop-Rock, la lettura di poesia e la performance cabarettistica.

É un canale, questo, che si stacca dalla produzione delle fabbriche Spiritini (www.spiritini.org), fin'ora orientata piú verso la musica contemporanea, la combinazione delle arti plastiche, sonore, visuali e cinematiche, e legata di conseguenza all'ambiente cosiddetto "colto" dei festivals e dei musei.
Qui troviamo, quindi, un'altro Spiritini, quello che a Palma di Maiorca partecipava con altri poeti europei ( e con il grande Montalbano,aimé in una delle sue ultime apparizioni) al Festival della Poesia Mediterranea 2003, quello Spiritini che appare nell' Università di Bellaterra (BCN) in altre analoghe letture, accompagnate o meno da montaggi elettronici, chitarre preparate et similia, che legge il suo Requiem Povero al Zoe de Bois di Lisbona (2001) in compagnia con il poeta sonoro Americo Rodrigues, o che copartecipa con una partitura-disegno a Musica e No (1996) con personaggi del calibro di Philip Corner e Giuseppe Chiari.
Ma il Jack Moran Fortune, ora mezzo anglosassone nel nome (ma chiamato a volte in italiano, Gioacchino Morante), e con un cappello da navigatore colono del 1600, aggiunge nelle performances e nel nuovo bootleg CD, un pizzico di cultura Beat, di poesia surrealista (Artaud in testa), di critica sociale e politica in chiave Post-Tekno (un po' di Krafrwerk qua e la, di Brian Eno sotto e sopra...ma anche di Tom Waits) e si trasforma in un cavaliere della tempesta (con Jim Morrison).
Ecco che Spiritini, nelle vesti del suo Moran, diventa un cantastorie postindustriale (o post-11-settembre-2001 ?) e combina, tramite una performance vocale-sonoro-musicale, elementi apparentamente lontani fra loro. Troverete le profezie indicibili di Leonardo da Vinci, o l'originale The Tomorrow Party (Spiritini), parodie post-atomiche come Kollision Song e Pollution Cantata, sarcasmo sociopolitico ne Il Mondo al Rovescio e in Europa la Grande e fragile ed immortale poesia (Bendita Ilusión in omaggio a Antonio Machado).
La formula Jack Moran Fortune é principalmente caratterizzata da un profondo umanesimo, e dall'urgenza di dire cose che con l'arte "colta" non si riescono a dire in maniera cosí viva, immediata, coinvolgente, e in una sola parola...popolare.

Riccardo Massari Spiritini (Verona 1966) dopo un'inizio autodidatta e un grande successo tra l'altro come ragazzo prodigio del piano blues (Chitarre 1988) si dedica allo studio classico. Studia Piano e Composizione a Verona, architettura a Venezia. Dopo essersi diplomato in Italia (Strumentazione per Banda,1996) si trsferisce all' Aia (Olanda) dove si diploma brillantemente in Composizione Elettroacustica, Strumentale e Vocale con Clarence Barlow, Luis Andriessen e Martin Padding. Studia Sonologia. Segue Masterclass con G.Ligeti, R.Zimmerman, G. Kurtag, Fank Piquét. Partecipa come solista (elettronica e/o pianoforte) a festival europei come Taktlos (Berna-Zurigo) Angelica (Bologna), Terza Prattica (Amsterdam), Eterotopie (Mantova), Música a Metrónom (Barcellona). Produce alcune installazioni sonore. Le sue composizioni vengono eseguite in molti paesi del mondo da (tra altri) Jeanpierre Dupuy, Sonsoles Alonso, Harry Sparnay, Marcel Worm, Ric Sims, Adriano Ambrosini, Saverio Tasca, Ensemble Tres, Royal Ensemble. Dal 2001 vive a Barcellona. Piú informazione a www.spiritini.org
 

Jacques Moran, Jack Moran e Gioacchino Morante

Steven Forti  2009-06-14 

musica 

concerti 

Jack Moran, Jacques Moran, Gioacchino Morante

di Steven Forti

Jacques Moran è nato nella prima o nella seconda metà del XVI secolo in qualche villaggio dell?interno. Non si conoscono tuttavia le sue origini: francese, inglese, italiano. Catalano? Di certo, Jacques Moran viaggiò molto, ebbe una donna in ogni porto, parlò molte lingue. Scriveva, cantava, recitava, gridava. Jack Moran era un pirata: si dice che combattè a fianco dei turchi nella battaglia di Lepanto. Gioacchino Morante era un compagno di sbronze di Giordano Bruno: nessuno però ricorda il suo di rogo. Jacques Moran era un ugonotto in fuga da La Rochelle. Molti sostengono che Jaques Moran non sia mai morto. Le cronache dei tempi che furono sono piene zeppe del nome di Moran. C?è chi dice che Moran continui a reincarnarsi, secondo lo spirito e la moda dei tempi, come uno Zelig di Woody Allen. Pare che Jacques Moran fu tra i ghigliottinati del Termidoro. E pare anche che Jacques Moran fu uno dei ghigliottinatori. A Waterloo si racconta che a un Jack Moran si inceppò il fucile proprio mentre stava per sparare sul redivivo Napoleone. A Teano si racconta che Garibaldi incontrò il Re proprio per l?intercessione di Gioacchino Morante. Mio nonno, quando ero piccino, mi raccontava che in paese si diceva che durante la fucilazione di Cesare Battisti un tal Gioacchino Morante volò su Trento e lanciò poesie dadaiste, anticipando la boutade dannunziana. Ci fu un Jacques Moran cuoco di Guillaume Apollinaire e un Gioacchino Morante lacché di Filippo Tommaso Marinetti. Un Jack (Moran) accompagnò un altro Jack (Kerouac) on the road per tutti gli States. Questo stesso Jack Moran passò ore con William Borroughs aiutandolo nella redazione di The Naked Lunch e fu intimo amico di Jim Morrison: se passate per il cimitero di Pere Lachaise, date un?occhiata alla tomba vicino a quella del cantante dei Doors: vi troverete un nome conosciuto. Jack Moran incise anche un pezzo con The Klangers a Londra nel 1976 e fu co-autore con Edoardo Bennato di alcuni pezzi di critica sociale che misero in musica i Napoli centrale.
Un amico m?ha detto che ora Jack Moran è Barcellona. Non ci credevo: pensavo fosse un?altra strana storia. M?ha detto che lo si sente suonare nel Bar Pastis, alla domenica sera. Bé, un paio di settimane fa mi sono deciso a passare. E l?amico mio non s?era sbagliato affatto. Il suo corpo attuale è quello di un musicista veronese o un performer di Sabadell (scegliete voi la versione che più vi piace) il cui nome è già stato divorato dal tempo, come il corpo di Jean-Baptiste Grenouille venne divorato dalla folla. Lo potete riconoscere per il cappello a cilindro nero e un medaglione con una foto in bianco e nero al collo. Questo ultimo Jack Moran vive di nostalgia e di sperimentazione. Mescola, mischia, unisce, sovrappone, improvvisa, impressiona. Jack Moran sembra un discepolo di Don DeLillo. Recita la Ballata del primo Jacques Moran, mette in musica con estrema dolcezza le poesie di Antonio Machado, propone nuove creazioni rock in catalano. Il Jacques Moran del Pastis è dada quando rompe specchi e silenzi con i poeti beat, è futurista quando si burla dello spazio-tempo contemporaneo con una Aerobik Kollision e una Pollution Cantata, è estremamente rock quando canta pezzi dei suoi vecchi amici (Tom Waits, Jim Morrison) e quando crea speranze dal nulla a mò di un novello Houdini. Jaques Moran rida vita alla voce di Antonine Artaud e a quella di Bertold Brecht. Ho chiesto al buon vecchio Ángel, che da dietro il bancone spilla birre e serve il solito Ricard, fino a quando suonerà questa specie di Ebreo errante, inafferrabile e irraggiungibile. Nemmeno Ángel lo sa. Per il momento, troverete ancora la sua chitarra elettrica e il suo organetto post-moderno in fondo al Bar Pastis. La prossima settimana? Chissà!
 

Anteprima Festival Grec 09

RF Web Festival Grec 09 Bcn  2009-06-14 

cultura 

eventi 

Itàlia dietro il palco
El millor de la escena artística italiana a Bcn
Teatre Grec Poble Espanyol
Mercat de les Flors
TNC Teatre Nacional de Catalunya
Cccb Bcn
Museu Picasso Bcn
Teatre Lluire
La Capella
Dal 20 giugno al 2 agosto 2009

Il Festival Grec di Bcn dedica un'intera sezione, denominata "Panorama Itàlia", alla cultura italiana: teatro, musica e altre discipline.
La rassegna "Itàlia dietro il palco" propone vari spettacoli teatrali e musicali tra i quali anticipiamo:
"El jardí dels estels" de Marcello Chiarenza i Alessandro Serena, al Teatre Grec, dal 20 al 21 giugno 2009.
"Inferno" di Romeo Castellucci, prima parte della trilogia inspirada lliurement en la Divina Comèdia de Dante Alighieri.
Teatre Grec, dal 29 al 30 giugno 2009.
"La flauta màgica", de W.A. Mozart
Re-interpretata dall'Orchestra di Piazza Vittorio
Teatre Grec
3 Luglio 2009.
Nel prossimo numero di www.bcn-it.com, dedicheremo un ampio servizio al Festival Grec 09, con gli altri spettacoli in programma, tra i quali il concerto di Vinicio Capossela del 7 luglio, che ritorna a Barcellona per presentare il suo ultimo cd "Da solo".

In dettaglio:

"El jardí dels estels"
De Marcello Chiarenza i Alessandro Serena
Teatre Grec Poble Espanyol
Dal 20 al 21 giugno 2009

Criatures i El jardí dels estels són els títols dels dos espectacles que els mestres italians Marcello Chiarenza i Alessandro Serena, pesos pesants del Nou Circ a Europa, estrenaran per primera vegada a Barcelona.
El Nou Circ beu de la riquesa dels gèneres populars i tradicionals, com la Commedia dell'Arte i el circ clàssic, i en fa una relectura i una fusió amb el clown, les acrobàcies, la dansa i els malabars. L'experimentació és una de les seves característiques, així com la música original, que col?labora en la presentació sobre l'escenari d'un relat, una història que explica el sentit final de tot l'espectacle.
Criatures és una representació d' Arcipelago Circo Teatro basada en les arts del teatre acrobàtic africà que neix inspirada en el Càntic de les criatures de sant Francesc d'Assís. Des de la seva estrena s'ha representat prop de 300 vegades a tot el continent, i ha recollit elogis i èxit de públic, amb més de 150.000 espectadors. El jardí dels estels és un conjunt de quatre performances realitzades per un repartiment excepcional que han estat pensades particularment per al nostre festival. Al Teatre Grec -han explicat els creadors d'aquesta doble sessió- la màgia del circ trobarà el seu espai somniat. No només dins de l'amfiteatre, sinó també entre els jardins del voltant.
L'espectacle resultant presenta una vetllada plena d'emocions per a tots els públics que puguin anar a dormir més tard de les dotze, i amb una sorpresa rere l'altra; per continuar bocabadats fins i tot després de l'aplaudiment final.

Direcció: Marcello Chiarenza
Direcció artística: Alessandro Serena
Música original: Carlo Cialdo Capelli
Criatures: Arcipelago Circo Teatro, Ochaka Aeneah Asikoye, Claudio Bizimana, Githaiga Joseph, Mfano Kazungu Kyrao, Abdallah Feisal Muhamed, Mbugua Henry Nduati, Henry Charo Nyoka, Issack Maina Ruhuho, Carla Nahadi Babelegoto
i Emanuele Pasqualini


"Inferno"
di Romeo Castellucci, trilogia inspirada lliurement en la Divina Comèdia de Dante Alighieri
Teatre Grec
Del 29 al 30 giugno 2009

Si a la Divina Comèdia el viatge pel més enllà el fem acompanyats del poeta romà Virgili, al Grec'09 és el mateix director italià Romeo Castellucci qui ens guia per aquest món desconegut per als vius, amb tal lucidesa que sembla que ell mateix l'hagi visitat abans. Castellucci, però, no confirma res. Tan sols reconeix haver deixat assecar el llibre de Dante Alighieri sobre seu, «com si es tractes d'una camisa mullada».
La proposta escènica d'aquesta trilogia de la Divina Comèdia és moderna, plàstica, amb intenció clara d'afectar els sentits del públic, ja que, com afirma el director italià, «tot allò que pugui arribar al cor de l'espectador forma part de l'escriptura dramàtica». Així, amb aquesta nova versió, la mort perpètua de l'Infern guanya en complexitat, la condemna del Purgatori ens recorda les rutines de la vida real i el territori del Paradís esdevé un espai de trobada amb un mateix, una instal?lació de trànsit, una finestra dirigida a l'inabastable.
Una trilogia en tres espais i dies diferents per marcar a foc lent la pell d'aquest Grec'09. Tot un viatge d'allò més singular, format per una col·lecció d'imatges paradisíaques i monstruoses, oníriques i més reals del que podem imaginar, que ens demostren el talent electritzant de Castellucci, un director total considerat, ja per tots dins el teatre europeu, com una de les seves grans estrelles.

L?Orchestra di Piazza Vittorio
Reinterpreta "La flauta màgica", de W.A. Mozart
Teatre Grec
3 Luglio 2009

L'Orchestra di Piazza Vittorio és un grup d'esperit combatiu i progressista que ha abanderat els valors de la tolerància i la multiculturalitat d'una manera irònica i festiva. L'any passat, al Grec'08, van penjar el cartell «Entrades exhaurides» amb la sessió de cinema concert. Enguany hi tornen amb la seva última producció: un treball que vol reinterpretar l'òpera de Wolfgang Amadeus Mozart La flauta màgica. L'espectacle parteix de la suposició que la composició no s'hagués escrit mai en un llibret. Aleshores, en no quedar fixada, la història s'hauria transmès oralment a través de cançons i contes arreu del món. Tal com hauria arribat als músics de la formació, transformada i en continu procés evolutiu, és com ens la interpreten. Un desafiament musical resolt amb molta sensibilitat i grans dosis d'alegria.

Direcció artística i musical: Mario Tronco
Reelaboració musical: Mario Tronco i Leandro Piccioni
Amb Omar Lopez Valle, El Hadij Yeri Samb, Petra Magoni, Sylvie Lewis, Awalys Ernesto López Maturell, Carlos Paz, Houcine Ataa, Raul Scebba, Ziad Trabelsi, John Maida, Gaia Orsoni, Zsuzsanna Krazsnai, Pino Pecorelli, Evandro Dos Reis, Sanjay Kansa Banik, Peppe D'Argenzio, Dialy Mady Sissoko, Giuseppe Smaldino, Leandro Piccioni i Fausto Bottoni
 

Sónar 09

RF Web Sónar 09  2009-06-14 

musica 

eventi 

Sónar 09
Festival de Música Avanzada y Arte Multimedia de Barcelona
18.19.20 Junio 2009.

Giunto alla 16º edizione, il Festival Sónar di Bcn è uno dei principali appuntamenti musicali dell'anno.
Il Festival ribadisce il proprio carattere eminentemente elettronico, con la partecipazione di maestri del genere come Orbital, Animal Collective, Carl Craig, Crystal Castles, Fever Ray, Moderat, Rustie, Moderat (Modeselektor + Apparat) o gli artisti delle etichette Ghostly International, Raster Noton E Ostgut Ton, oltre a una buona rappresentazione del nuovo universo dubstep e altri ritmi urbani.
Ecco il programma dettagliato delle serate "clou" di venerdì e sabato.
Per ulteriori informazioni, www.sonar.es è il sito di riferimento.

Sónar de Noche: Viernes 19
El glamour y el baile se apoderan de la noche del viernes con los shows de Grace Jones, Little Boots, Buraka Som Sistema, Richie Hawtin, Late of the Pier y SebastiAn, y las sesiones de James Murphy & Pat Mahoney (LCD Soundsystem disco set), Joker, Erol Alkan, Agoria, Martyn, Crookers y The Gaslamp Killer.
SonarClub
Grace Jones es la estrella de la noche del viernes. Su concierto en SonarClub, con una puesta en escena acorde al glamour que desprende su figura, marcará una jornada nocturna en la que también podremos disfrutar de las sesiones de especialistas natos como Richie Hawtin (clásico del festival), Agoria, James Murphy & Pat Mahoney (con un set especial de joyas de la música disco) y Nacho Marco, además del directo de SebastiAn, último crack de la factoría Ed Banger.
SonarPub
En SonarPub, tres shows marcan la pauta: Little Boots (en lo más alto de las listas británicas), Late of the Pier (más allá del nu rave) y Buraka Som Sistema (reyes del kuduro). Además, los sets de baile puro del barcelonés Buenavista, el dúo italiano Crookers y el hábil francés Brodinski.
SonarLab
DJohnston se encargará de abrir SonarLab, donde al principio mandarán los sonidos urbanos del show de BBC Radio 1, comisariado por tercer año consecutivo por Mary Anne Hobbs, y con shows de los nuevos valores de los ritmos urbanos: Joker, The Gaslamp Killer y Martyn. Tras su terremoto de breaks y bajos, llegará el directo de italodisco de Heartbreak, nuevo fichaje de Lex Records, y tras ellos las sesiones de Erol Alkan (y su set especial Disco 3000) y el final con el dj francés Don Rimini.

Sónar de Noche: Sábado 20
La noche del sábado presenta un cartel de altos vuelos, que incluye a Orbital, Animal Collective, Carl Craig, Crystal Castles, Fever Ray, Moderat, Rustie, Deadmau5, Jeff Mills y Marcel Dettmann, entre otros.
SonarClub
SonarClub acogerá dos de los conciertos más esperados de todo el festival: Animal Collective (presentando el muy alabado "Merriweather Post Pavillion") y Orbital, dúo clave de la electrónica de los últimos 15 años. Junto a ellos, también se podrá disfrutar del show audiovisual de Moderat (Modeselektor + Apparat + los visuales de Pfadfinderei), el techno de los madrileños HD Substance y Tadeo, las filigranas vocales de Beardymann (posiblemente el mejor beatboxer del mundo), el set del jovencísimo y ya muy popular Deadmau5 o el cierre de otro dj nacional de altura, Henry Saiz.
SonarPub
SonarPub verá desfilar también en su escenario sets y actuaciones de muchos quilates, empezando por ni más ni menos que Jeff Mills y Carl Craig (¡pinchando uno detrás del otro!), y siguiendo por los shows de Fever Ray, Crystal Castles y Rustie, además de la maestría habitual a los platos de Angel Molina.
SonarLab
Mientras, en SonarLab, los showcases de Sunday Best (con las actuaciones de dan le sac vs. Scroobius Pip y el propio Rob da Bank) y de la factoría berlinesa Ostgut Ton (con los impecables Shed y Marcel Dettmann) marcan un espacio por el que también pasarán tres de los más prometedores nombres del festival: el joven valor británico Sinden y los nacionales Cauto y The Requesters.
 

Ediciones de los Sueños

Elisa Pellacani  2009-06-14 

arte 

gallerie 

l'Associazione Ilde presenta:
Ediciones de los Sueños
En el Taller Perill
Cursos de verano 09 con Elisa Pellacani

Mañanas
sesión intensiva: trabajar sobre una idea narrativa o un concepto para traducirlo en forma de libro con herramientas manuales, en copia única o como prototipo para su reproducción.
Técnicas de encuadernación necesarias, pruebas de composición grafica y de impresión con diferentes materiales.
Viernes 2, sábado 3, lunes 6, martes 7 y miércoles 8 de julio.
De 10 a 14 horas. Precio 135 euros


Tardes
sesiones de diseño y realización de libros con herramientas manuales para realizar copias únicas o pequeños tirajes. Técnicas de encuadernación (cosido, japonés, desplegables) con practicas de composición grafica (caligrafía, ilustración, tipografía; grabado, collage, china y acuarelas) en diferentes materiales (papel, tela, cartón).
Del martes 16 de junio al martes 14 de julio
de 16.30 a 20.30 horas. Precio 130 euro


Fin de semanas
sesiones intensivas, dos días enteros para la realización de un libro según una temática personal o propuesta. Análisis de las técnicas necesarias, organización del contenido. Evaluación de su posibilidad de reproducción en tiraje limitado.
Junio: sábado 13 y domingo 14. Julio: sábado 11 y domingo 12.
De 10 a 14 horas y de 16 a 20 horas. Precio 95 euro


Taller Perill, c/ Perill 41, Barrio de Gracia. Metro: Diagonal y Verdaguer
Información y confirmaciones: epellacani@yahoo.it, tlf 657 257 158
 

Barcellona luglio 1909

Laura Orlandini  2009-05-26 

arte 

esposizioni 

Setmana Tràgica 1909 ? 2009
Castello del Montjuïc
Museu d'Història de Barcelona
Arxiu Nacional de Catalunya e altri centri
Dal 7 maggio 2009

Laura Orlandini mette in evidenza un aspetto poco trattato dalla storiografia ufficiale, il ruolo delle donne e dei bambini durante la Setmana Tràgica del 1909.

Una foto è solo un breve sguardo, ritrae solo un vicolo, un?ora del giorno. Ritrae una chiesa distrutta, col tetto frantumato al suolo, e lascia l?osservatore impacciato con il suo carico di domande. Siamo nel 1909, l?ultima settimana di luglio: una serie di immagini in bianco e nero ci mostrano i segni di una rivolta dal forte connotato anticlericale (poi chiamata dalla storiografia "Semana Tràgica") ma ci danno anche la possibilità di dare un?occhiata a una Barcellona che non esiste piú, una città che viveva di aspirazioni e voci che il tempo ha ormai svuotato di significato. La mostra fotografica allestita ora al castello di Montjuich, e quella, più piccola, della Biblioteca Balmes, ci permettono di mettere un po? il naso in quella cornice sociale e urbana che accolse per una settimana una guerriglia cittadina: un teatro di scena da cui non si può prescindere per capire gli eventi e il loro svolgersi.

Come era la Barcellona del 1909, mentre dava fuoco a chiese e conventi? Come vivevano le sue strade, di che volti si popolavano? Che parole la percorrevano da parte a parte, e cosa volevano dire? Che significato si dava alle parole, quando si parlava ad esempio di guerra, o di figli, o della prossima cena, o della rivoluzione?

In molte foto si vedono i rivoltosi all?opera. Indaffarati a sistemare i pietroni per una barricata, o esultanti su un tramvai ribaltato. Guardano l?obiettivo, ridono. E frantumano con il loro sorriso un po? di discorsi e preconcetti di chi sta guardando la foto. Certo, chi ha messo mano nella storiografia sull?argomento ha imparato a valutare le responsabilità della rivolta, conosce i rapporti di potere tra i gruppi politici che hanno partecipato allo sciopero generale (il partito radicale, quello socialista, gli anarchici), ha considerato l?importanza dell?anticlericalismo e delle rivendicazioni sociali. Tutti fattori determinanti per comprendere l?episodio e collocarlo nel giusto contesto, ma c?è qualcosa che le foto ci propongono con un?evidenza quasi sfacciata, e che spesso si dimentica: al centro dell?obbiettivo ci sono ragazzi giovanissimi, quasi bambini, con i loro grembiuli da garzoni, che ridono di gusto sulle barricate; ci sono ragazze giovani con le gonne lunghe e i capelli a crocchia, le mani sui fianchi, un po? spavalde, un po? emozionate.
I testimoni, d'altronde, lo dicono spesso. Parlano della stola di "mozuelos" in testa ai cortei, della sfrontatezza con la quale questi ragazzini sfidano l?autorità. Ragazzi giovanissimi, bambini, che si sono appena avvicinati alla politica e al lavoro, e che si lanciano al vandalismo come andassero a una festa. Stiamo parlando di una città, Barcellona, in questi anni estremamente politicizzata, sempre in bilico tra rivolta e terrorismo(la "ciutat de les bombes", viene chiamata dalla cronaca), con una rete organizzativa e politica estremamente attiva e conflittuale. "La revolución en Barcelona no se prepara, por la sencilla razón de que está preparada siempre", scrisse il Governatore Civile di Barcellona, Angel Ossorio y Gallardo, nel suo libro di memorie sulla Settimana tragica. In questa cittá così reattiva, in costante attesa dell?esplosione rivoluzionaria, c?è l?educazione politica degli adulti che si va a saldare con l?entusiasmo sfacciato dei ragazzini. Bambini che già lavorano, da poco usciti proprio dalla scuola religiosa che guardano bruciare; quella scuola dove hanno imparato a leggere, come forse i loro genitori non sanno fare, e non è escluso che siano proprio loro i primi a recepire e diffondere i messaggi politici della stampa propagandistica.

I testimoni che scrivono memorie sui fatti del luglio 1909 si soffermano a volte anche su un altro aspetto, che le fotografie confermano: durante la rivolta le donne non restano in casa, ma partecipano attivamente. Con stupore e rassegnazione i testimoni conservatori prendono atto di questo aspetto, considerato un segnale della decadenza dei tempi moderni. Proprio le donne, ultime custodi del sentimento religioso, proprio loro, che conoscono il prete, che mandano i bambini a scuola dai gesuiti, scendono ora in strada a fare la rivoluzione, ad applaudire di fronte alla chiesa bruciata, a sfidare la truppa. Per quanto la loro partecipazione si possa considerare minoritaria rispetto a quella maschile, non c?è dubbio che si tratti di un aspetto considerato da tutti come singolare e sorprendente, e quindi da tutti segnalato. Difficile è valutarlo quantitativamente, di fronte alle descrizioni prevalentemente emotive proposte dai testimoni: alcuni negano che le associazioni femminili, recentemente costituite dal partito radicale e dal partito socialista, possano esercitare una qualche influenza politicamente rilevante; altri invece insistono nella descrizione delle "furie" e delle "cocottes" scese in strada a fianco degli uomini. Certo è che tra i numerosi morti che la settimana tragica si lascerà dietro (se ne calcolano tra i settanta e i novanta, provocati dai conflitti a fuoco con l?esercito e la guardia civile) sono segnalate anche donne, all?incirca una decina: sono di meno, ma sono comunque in prima linea, e come gli uomini, quindi, restano uccise. Mi permetterei di aggiungere che la violenza iconoclasta sorge di solito in chi ha in qualche modo creduto nell?autorità di quei simboli che ora si appresta a distruggere e ribaltare: se si ammette questo, la partecipazione di coloro che si sono riconosciute nell?autorità religiosa diventa determinante nel momento in cui questa autorità viene negata.
Per approfondire un po? questo aspetto, sarà certamente interessante partecipare all?itinerario guidato organizzato per il 17 luglio dalla Concejalías de Mujeres y Juventud y de Derechos Civiles del Ayuntamento de Barcelona: tra le tante iniziative proposte in questi mesi, questo itinerario, guidato da Dolors Marin, si concentrerà proprio sulla partecipazione femminile agli eventi.
 

Palladio l? Arquitecte

Marco Giralucci  2009-05-24 

arte 

esposizioni 

Palladio l?Arquitecte
Caixa Forum Barcelona
Dal 22 maggio al 6 settembre 2009.

"Palladio l?Arquitecte", è un?esposizione sull?opera dell?architetto italiano, vissuto fra il 1508 e il 1580, realizzata in collaborazione con la Royal Academy of Arts di Londra e il Centro Studi Andrea Palladio di Vicenza, insieme con il Royal Institute of British Architects di Londra. L?allestimento, impeccabile, rende il Palladio un fenomeno di studio, immerso in un?atmosfera tutt?affatto contemporanea. Sono possibili, insieme, varie letture della mostra: quella squisitamente architettonica, dei valori formali; quella del lavoro dell?architetto, professionista di idee e di pratica; quella storica, dei legami di persone, di rapporti, di pensieri.
Nei novecento metri quadrati dell?esposizione, colpisce particolarmente la famosa collezione di modelli in legno con particolari in bisquit di porcellana, della Basilica di Vicenza, dei palazzi e delle ville che da oltre trent?anni si arricchisce di pezzi elaborati su documenti, disegni e studi. Si vedono qui, insieme, i disegni conservati a Londra Vicenza e Venezia. Si evidenzia il modo di lavorare di Andrea di Pietro della Gondola e quanto i curatori - Howard Burns, Guido Beltramini e Fernando Marìas - hanno trovato, in anni di studi.
Troviamo anche dipinti di grandi autori: Tiziano che ritrae Daniele Barbaro, due Canaletto, un ritratto della numerosa famiglia di Gianalvise Valmarana, un Greco, un Veronese che rieccheggia le architetture palladiane e mette su tela, ma non è un caso, i due fratelli Barbaro, mecenati e committenti del nostro Andrea. Dai numerosi inediti appare, per esempio, la quasi sconosciuta entratura spagnola: il progetto della chiesa dell?Escorial inviato a Filippo II.
Burns, nella conferenza inaugurale, ha mostrato documenti dove si accavallano schizzi, progetti, particolari, appunti: tutto assieme l?iter di un?idea, visibile poi, solo in pochi casi, nell?edificio realizzato. La tesi del più noto studioso del Palladio è che anche le sue costruzioni siano rappresentazioni , idee da lanciare.
Non è necessario edificarle per intero. Anzi, non si potrà mai farlo: la splendida simmetria dei corpi di fabbrica rimarrà solo un concetto. Non sarà mai possibile terminare gli edifici, e il Palladio lo sa, perchè il terreno non basterebbe o non è di proprietà del committente, o si dovrebbe demolirne altri. Il fatto che quasi tutti i suoi palazzi vicentini siano ultimati solo in parte, sarebbe quindi spiegato da questa singolare chiave di lettura.
Nei suoi libri, Andrea di Pietro espone metodi di progettazione e edificazione attraverso i propri progetti, ma una verifica precisa delle misure ha da tempo dimostrato che i progetti pubblicati non corrispondono esattamente agli edifici costruiti. Secondo Burns, anche i manufatti sono dei modelli. In scala naturale.
Ecco, quindi alcune letture, fra le molte possibili. Palladio inserito nei movimenti e nelle fazioni politiche europee attraverso i suoi committenti. Palladio che, dopo Vicenza, arriverà nella capitale Venezia, e costruirà solo bellissime chiese, ma non un solo edificio civile. Palladio che, attraverso il suo trattato, porta il classicismo in tutto il mondo occidentale: migliaia di copie dei Quattro Libri, attraverso l?architetto inglese Inigo Jones, arriveranno fin negli Stati Uniti.

Chi era il Palladio:
Andrea di Pietro era nato a Padova, nel 1508 da una famiglia umile, il padre era mugnaio. A 13 anni inizió l?apprendistato di scalpellino e seguí la famiglia a Vicenza lavorando sempre come tagliapietra, fino all?incontro, nel 1535, con il nobile Giangiorgio Trissino, raffinato umanista, che lo guiderà verso una formazione culturale e alla scoperta dell?architettura classica.
L?opera che gli diede maggiore notorietà è il trattato "I quattro libri dell'architettura", pubblicato a Venezia nel 1570, che insegnava come progettare, con i canoni classici degli ordini architettonici, archi colonne e capitelli applicandoli alla costruzione di ville, palazzi e ponti.
I disegni, gli aspetti stilistici e le proporzioni formali contenute in questo trattato influenzarono in modo determinante tutta la produzione architettonica successiva, dall'illuminismo all'Ottocento, fino alla nascita del Movimento moderno nel Novecento. Palladio in questo trattato sviluppa la teoria delle proporzioni architettoniche già presente nell'antico trattato De Architectura dell'architetto romano Vitruvio di cui Palladio stesso curò una edizione illustrata nel 1567 assieme a Daniele Barbaro, suo amico, per il quale costruirà la splendida villa di Maser, vicino Treviso, dove si spegne il 19 agosto 1580.
 

Princeses medievals

RF Web Museu d'Història de Catalunya  2009-05-24 

arte 

esposizioni 

Princeses de terres llunyanes. Catalunya i Hongria a l'edat mitjana
(Principesse di terre lontane. Catalogna e Ungheria nel Medioevo)
Museu d?Història de Catalunya
Plaça Pau Vila Barcelona
Dal 7 maggio al 2 agosto 2009

Durante l?epoca medievale le dinastie regnanti della Catalogna e d?Ungheria ebbero intense relazioni vincolate da complicate strategie matrimoniali. Tra il casato d?Aragona e di Árpád vi furono ben quattro matrimoni reali, che ebbero come protagoniste quattro principesse.
Constanza d'Aragona, Violante d'Ungheria, Beatrice d'Aragona e Maria d?Asburgo sono le principesse, che in seguito saranno regine, a cui il Museu d?Història de Catalunya dedica l?esposizione "Princeses de terres llunyanes. Catalunya i Hongria a l'edat mitjana". (Principesse di terre lontane. Catalogna e Ungheria nel Medioevo).
La mostra raccoglie oltre 200 pezzi e opere provenienti da musei e collezioni europee e statunitensi, tra i quali alcune tavole di grande interesse del Musée Languedocien di Montpeller, in cui si conserva l´unica rappresentazione coeva al re Jaume I; il tesoro di Santa Isabella del Portogallo, del Museu Machado de Castro di Coïmbra, elaborato dai maestri orafi della Corona d´Aragona; parte del corredo funebre di Constanza d´Aragona, proveniente dalla Cattedrale di Palermo; una selezione della Biblioteca della regina Beatrice e del fratello Giovanni d´Aragona; oltre a un?importante serie di oggetti sulle origini del popolo magiaro ceduta dal Museo Nazionale d?Ungheria di Budapest, prossima meta di questa esposizione itinerante.
 

Quinquis de los 80

RF Web Cccb Bcn  2009-05-24 

spettacoli 

cine 

Quinquis de los 80. Cine, prensa y calle
Cccb Bcn
Curatrici: Amanda Cuesta e Mery Cuesta
Dal 25 maggio al 06 settembre 2009

L?esposizione presenta e analizza il così detto "cinema quinqui" che, tra il 1978 e il 1983, rifletteva il disagio sociale e l?emarginazione urbana dei primi anni della democrazia in Spagna.
Anni di profonda crisi economica e di grandi trasformazioni urbanistiche, sociali e politiche. I protagonisti erano giovanissimi "border line" le cui gesta ebbero notevole ripercussione nella stampa dell?epoca, che retro alimentava il mito di una gioventù bruciata, con tanto di eroi e perdenti.
Si possono seguire i codici di rappresentazione della delinquenza giovanile del "cinema quinqui", il cui fascino è sopravvissuto fino ad oggi.
La vita nei quartieri periferici degli anni ?70, nei poligoni industriali fra depressione economica e disoccupazione. Quartieri spesso costruiti con materiali di pessima qualità, privi di servizi e punti d?incontro. Brodo di coltura ideale per la nascita della delinquenza giovanile. Si calcola infatti che nel 1975 il 25% della popolazione giovanile sopra i 14 anni era esclusa dalla scolarizzazione superiore e dalla formazione universitaria.
L?arrivo e la diffusione dell?eroina, in una simile situazione sociale, fece strage anche fra i giovanissimi delinquenti che erano ormai divenuti il nemico pubblico numero uno. L?emergenza sicurezza e la loro costante presenza nei mezzi di comunicazione, ha fatto di alcuni protagonisti come "El Vaquilla" o "El Jaro", le vere "star" di questo universo, gli autentici eroi della marginalità, ben presto diventati icone. Icone di cui presto il cinema s?impossessa lasciandoci realizzazioni quali: "Navajeros", la saga "Perros callejeros" e "Yo, El Vaquilla". Titoli che costituiscono la base del "cinema quinqui".
La mostra presenta inoltre le realtà del riformatorio, del carcere e dell?obsoleto sistema penitenziario ereditato dal franchismo, lontano dal concetto di recupero della delinquenza minorile, che portò a una serie di gravi rivolte nel 1977.
 

Quando piovevano bombe italiane.....

Steven Forti  2009-05-22 

arte 

esposizioni 

Quando piovevano bombe italiane?

di Steven Forti

Per il settantesimo anniversario del primo bombardamento, nel febbraio del 2007, il Museu d?Historia de Catalunya organizzò la mostra Quan plovien bombes, ideata e curata da due giovani storici dell?Universitat Autònoma de Barcelona e membri del CEFID, l?italiana Laura Zenobi e il catalano Xavier Domènech. Sotto il titolo Quando piovevano bombe. I bombardamenti italiani di Barcellona durante la guerra civile, la mostra divenne itinerante tra il dicembre del 2007 e la fine del 2008 in tutta la penisola italiana (da Novi Ligure a Milano, da Brescia a Venezia, da Trieste a Bologna, da Genova a Arezzo), riscuotendo notevole interesse e riportando in primo piano una questione troppo spesso dimenticata.

Se in quest?anno domini 2009 dovessimo pensare a dei bombardamenti italiani su Barcellona, il nostro pensiero andrebbe rapidamente alle ondate di turisti che invadono le Ramblas 365 giorni all?anno. Un bombardamento costante ed impetuoso, figlio del mito di Barcellona imperante nel Belpaese. Settant?anni fa, però, i bombardamenti eran di ben altro tipo.
Il 17 e il 18 luglio del 1936 la Spagna fu sconvolta da un pronunciamiento militare contro il governo della Seconda Repubblica democraticamente eletto. Il fallimento di questo tentativo di golpe di Stato in oltre metà della penisola iberica scatenò la drammatica Guerra Civile, che si protrasse per quasi tre anni. Barcellona visse alcuni giorni di durissimi scontri casa per casa tra le guarnigioni dell?Esercito sollevatesi e le forze fedeli alla Repubblica, tra cui si distinsero per numero e per generosità i militanti dei partiti di sinistra e catalanisti (PSUC, CNT, POUM, ERC). Nella Ciudad Condal ?come nella heróica Madrid, come a Valencia, come a Bilbao? il pronunciamiento non ebbe successo: Barcellona rimase repubblicana fino al 26 gennaio 1939, quando le truppe franchiste, vinte le ultime resistenze dopo la tragica Battaglia dell?Ebro, entrarono in una città in cui regnava il silenzio e la paura. In quei trenta mesi di Guerra Civile Barcellona fu un centro politico, propagandistico e culturale di prim?ordine. Fu una città costantemente sulla barricata. Ma fu anche una città in cui la gente dovette convivere, suo malgrado, con la paura e la morte. L?isola di Mallorca, difatti, cadde sotto il controllo franchista fin dal primo giorno. La repressione fu brutale. Mussolini mandò un fascista della prima ora, Arconovaldo Bonaccorsi, alias conde Rossi, in aiuto delle forze di Franco sulla più grande delle Baleari. Le avventure e le disavventure di Bonaccorsi sono state da poco romanzate da Miguel Dalmau in La noche del Diablo, una specie di western che puzza ancora della polvere da sparo della Guerra Civile. Mallorca divenne presto un centro d?operazioni fondamentali, soprattutto dell?aviazione italiana. Il 13 febbraio 1937 cominciarono i primi bombardamenti della capitale catalana che si protrassero per due anni e che furono compiuti dall?Aviazione Legionaria fascista italiana. Barcellona fu una delle prime città europee a vivere intensamente l?esperienza dei bombardamenti contro la popolazione civile, che tanta parte ebbero durante il secondo conflitto mondiale.
Per il settantesimo anniversario del primo bombardamento, nel febbraio del 2007, il Museu d?Historia de Catalunya organizzò la mostra Quan plovien bombes, ideata e curata da due giovani storici dell?Universitat Autònoma de Barcelona e membri del CEFID, l?italiana Laura Zenobi e il catalano Xavier Domènech. Sotto il titolo Quando piovevano bombe. I bombardamenti italiani di Barcellona durante la guerra civile, la mostra divenne itinerante tra il dicembre del 2007 e la fine del 2008 in tutta la penisola italiana (da Novi Ligure a Milano, da Brescia a Venezia, da Trieste a Bologna, da Genova a Arezzo), riscuotendo notevole interesse e riportando in primo piano una questione troppo spesso dimenticata. Conclusasi l?esposizione, gran parte dell?informazione sui bombardamenti, sulla propaganda e la contropropaganda, sui 1300 rifugi antiaerei della città e sulle vittime ?circa 2.500-3.000? ora la si può trovare nel catalogo della mostra in catalano ed in italiano ed anche on-line alla pagina http://www.barcelonabombardejada.cat
Altre due iniziative, patrocinate dal Memorial Democratic della Generalitat de Catalunya, sono meritevoli d?essere menzionate. La filologa María Campillo ha curato un?antologia di testi letterari centrati sulla relazione tra letteratura e guerra dal titolo ?Quan plovien bombes?. Textos literaris catalans sobre els bombardeigs de Barcelona / ?Quando piovevan bombe?. Testi letterari catalani sui bombardamenti di Barcellona, contenente poesie tanto di scrittori affermati come di scrittori più giovani ed anche di scrittori del tutto ignoti. E Xavier Domènech, insieme a Judit Pujadó, è stato curatore anche di Refugi. Quan el refugi és el subsòl organizzata nella primavera del 2008 nel metro di Barcellona, un?esposizione dedicata ai rifugi sotterranei ideati dalla popolazione barcellonese durante i bombardamenti aerei.

Steven Steven Forti (Trento, 1981) ha lasciato la terra di Mazzini e Garibaldi già da qualche anno. Laureato in storia contemporanea all'Università degli Studi di Bologna, attualmente sta concludendo un dottorato di ricerca sulla questione del transito di dirigenti politici di sinistra al fascismo nell'Europa interbellica all'Universitat Autònoma de Barcelona. È membro del GREF e del CEFID (Centre d'Estudis sobre les Èpoques Franquista i Democratica) e fondatore di PRAXIS-Associació de Joves Investigadors en Història i Ciencies Socials. Collabora con varie riviste italiane e spagnole di storia contemporanea ("Spagna Contemporanea", "Storicamente", "Nous Horitzons") e con altri periodici di politica e di cultura, tra cui "Avant" e "Lata de Zinc". Passa gran parte del suo tempo al bancone dei bar di mezza Europa, divagando in improbabili discussioni senza capo né coda su jazz, western, politica e rivoluzioni.
Adora Sam Peckinpah e si considera post-moderno, ma non lo è.
 

Primavera culturale a Bcn

R.F.  2009-05-06 

musica 

concerti 

Primavera culturale a Barcellona
Auditori de Barcelona
Parc del Fòrum
Museu Etnològic
Museu Picasso
Cccb di Bcn
Filmoteca de Catalunya
Mnac (Museu Nacional d?Art de Catalunya)

Musica: la chitarra, protagonista
Ormai è un classico della stagione culturale, il Festival de Guitarra de Barcelona, giunto alla 20ª edizione, che presenta quest'anno un programma con solisti di grande prestigio quali Vicente Amigo o Madeleine Peyroux e artisti emergenti come Manel e gruppi noti come Wilco.
Il suono delle chitarre sarà protagonista anche del festival Primavera Sound che quest?anno si terrà dal 28 al 30 maggio, con la presenza di band assai note quali My Bloody Valentine o Sonic Youth. Sui palcoscenici del Parc del Fòrum si esibiranno anche artisti assai noti quali Neil Young, Jarvis Cocker, Andrew Bird, Herman Dune, Michael Nyman o Joe Crepúsculo.
Chiude la stagione musicale primaverile la 16ª edizione del Sònar, dal 18 al 20 giugno, che ha in programma le esibizioni di Orbital, Alva Noto, la mitica Grace Jones, tra gli altri o del pop del futuro di Animal Collective.
Esposizioni: dall?Africa alla Colombia
Il Museu Etnològic organizza una mostra fotografica sul "Carnaval de Barranquilla" una delle più importanti feste colombiane e il Museu Picasso, dal mese di giugno, ospiterà un?esposizione antologica dedicata all?artista olandese Kees Van Dongen.
Ricordiamo inoltre l?esposizione in corso presso il Cccb di Bcn sulla fotografia africana "Bamako", che presenta oltre 200 fotografie dei migliori fotografi africani. Sempre presso il Cccb, dal 25 maggio, si potrà visitare la mostra "Quinquis dels 80. Cinema, premsa i carrer", uno sguardo audiovisivo alla delinquenza giovanile degli anni ?70 e ?80.
Continua al Mnac (Museu Nacional d?Art de Catalunya) l?esposizione dedicata a Joaquim Sorolla.
Ma anche il cinema è protagonista della primavera culturale barcellonese: dal 30 aprile al 10 maggio, si celebra il Festival de Cinema Asiàtic, che presenta soprattutto produzioni giapponesi e coreane. Da non perdere la rassegna "La meglio gioventù: novíssims cineastes italians" dedicata ai giovani registi italiani, presso la Filmoteca de Catalunya, curata da Daniela Aronica del Csci (Centro Studi sul Cinema Italiano) di Bcn.
Spazio anche al cinema digitale, con la quinta edizione del Festival DiBa, dal 17 al 24 maggio, in cui il mondo dei videogiochi ha un ruolo di primo piano.
 

La meglio gioventù

R.F. Web Filmoteca Catalunya  2009-05-06 

spettacoli 

cine 

La meglio gioventù: novíssims cineastes italians
Filmoteca de Catalunya
Av. Sarrià 33 Barcelona
Rassegna organizzata da: Filmoteca de Catalunya, Filmoteca Valenciana, Filmoteca de Zaragoza e Centro di Studi sul Cinema Italiano. Con il patrocinio del Consolato Generale d'Italia in Barcellona
Da lunedì 4 maggio 2009 a domenica 24 maggio 2009.

La Filmoteca de Catalunya dedica un cicle al cinema italià contemporani sota el títol de La meglio gioventù: novíssims cineastes italians.
La retrospectiva comprèn 16 films dirigits per cineastes debutants, estrenats a partir de l?any 2000 i inèdits al nostre país. La selecció de films pretén reflectir el renaixement d?una cinematografia que ha estat gairebé absent a les pantalles espanyoles i catalanes durant les darreres dècades però que ha tornat a obtenir ressò internacional gràcies a films com El último beso (2001),
El oficio de las armas (2001), La mejor juventud (2003), Gomorra (2008) o Il Divo (2008). La immigració, la vida a Sardenya, els pescadors napolitans, la violència a Nàpols, l?explotació laboral, l?homosexualitat o les presumptes relacions entre la màfia i el sistema polític són alguns dels temes on dipositen la mirada aquest gran grup de nous realitzadors amb discurs propi, que han revitalitzat la cinematografia del país transalpí. Aquesta mostra ha estat possible gràcies al patrocini del Consolat General d?Itàlia a Barcelona i la col·laboració de Filmitalia-Cinecittà Holding i de l?Institut Italià de Cultura de Barcelona.

La rassegna, curata da Daniela Aronica del Centro di Studi sul Cinema Italiano di Barcellona, presenta opere prime di giovani registi italiani che in pochi anni hanno conquistato una meritata fama quali Paolo Sorrentino, Daniele Vicari o Vincenzo Marra.

Ecco il programma completo:

Alessandro Angelini, L?aria salata (2007) / 11-12 maggio
Daniele Gaglianone, I nostri anni (2001) / 22-23 maggio
Alina Marazzi, Un?ora sola ti vorrei (2002) / 4 maggio
Pietro Marcello, Il passaggio della linea (2007) / 24 maggio
Vincenzo Marra, Tornando a casa (2001) / 9-10 maggio
Salvatore Mereu, Ballo a tre passi (2003) / 6-7 maggio
Francesco Munzi, Saimir (2005) / 15-16 maggio
Laura Muscardin, Giorni (2001) / 18-19 maggio
Fausto Paravidino, Texas (2005) / 13-14 maggio
Francesco Patierno, Pater familias (2003) / 15-16 maggio
Enrico Pau, Pesi leggeri (2002) / 19-20 maggio
Andrea Porporati, Sole negli occhi (2001) / 21-22 maggio
Costanza Quatriglio, Il mondo addosso (2006) / 6 maggio
Paolo Sorrentino, L?uomo in più (2001) / 8-9 maggio
Marco Turco, In un altro paese (2005) / 23 maggio
Daniele Vicari, Velocità massima (2002) / 4-5 maggio
 

Setmana Tràgica

R.F.  2009-05-05 

arte 

esposizioni 

Setmana Tràgica 1909 ? 2009
Castello del Montjuïc
Museu d'Història de Barcelona
Arxiu Nacional de Catalunya e altri centri
Dal 7 maggio 2009

Esposizioni, conferenze, libri e itinerari storici sono alcune delle attività attraverso le quali Barcellona rivive la rivolta popolare del luglio 1909, più nota quale la Settimana Tragica.

Tutto cominciò da uno sciopero generale contro la chiamata dei riservisti dell?esercito spagnolo, da impiegare nella guerra contro il Marocco, che in 24 ore diventò una vera e propria insurrezione: barricate e sparatorie per strada, incendi di un?ottantina di edifici civili e religiosi.
I fatti, che ebbero luogo a Barcellona e in altri centri limitrofi, risalgono agli ultimi giorni del luglio 1909 e sono storicamente e popolarmente noti sotto varie denominazioni: Settimana Gloriosa, Settimana Sanguinosa, Settimana Rossa, Settimana di Passione, Rivoluzione di Luglio e, la più famosa, Settimana Tragica.
Per ricordare quei giorni l'Institut de Cultura de Barcelona ha organizzato sette esposizioni, cinque cicli di conferenze sul tema, otto itinerari storici, un seminario e ha curato inoltre la pubblicazione di due libri.
La principale esposizione, "Barcelona en flames!"(Barcellona in fiamme), allestita presso il Castello del Montjuïc dai curatori Antebi e Pablo González e che si può visitare dal 7 maggio, è un intervento fotografico che ricerca il dialogo fra gli avvenimenti di quei giorni e il luogo in cui fu perpetrata la tremenda respressione, il Castello di Montjuïc", dove furono fucilate cinque persone, tra cui il pedagogo Francesc Ferrer i Guàrdia.
Altre mostre sono state organizzate presso l'Arxiu Nacional de Catalunya -immagini dai propri fondi fotografici, soprattutto dei reporter dell?epoca Josep Brangulí e Josep Maria de Sagarra- e presso l'Arxiu Fotogràfic de Barcelona, che apriranno le porte 11 giugno. Jordi Sercs, direttore dell'Arxiu Fotogràfic de Barcelona ha risaltato l?importanza della fotografia in molte attività della Setmana Tràgica.
Tra i cinque cicli di conferenze organizzati ricordiamo la conferenza presso il Museu d'Història de Barcelona.
La Biblioteca Balmesiana presenta le "Jornades sobre la Setmana Tràgica" (5, 6 e 7 maggio) e l'Institut de Cultura ha programmato "Una setmana del 1909" (tra il 21 maggio e il 18 giugno) nell?ambito del ciclo "Converses a Barcelona".
 

101 Zabaleta

RF Web Caixa Forum Bcn  2009-04-19 

arte 

esposizioni 

101 Zabaleta
Centenario di Rafael Zabaleta
CaixaForum di Barcellona
Curatore José Ángel Marín
Fino al 17 maggio 2009

Rafael Zabaleta (Quesada, Jaén, 1907-1960), fu artista chiave della seconda avanguardia spagnola. È stato inserito nella corrente del realismo espressionista, con influenze di Goya, Nonell e Gutierrez Solana.
La mostra raccoglie oltre trenta opere, provenienti da varie collezioni pubbliche e private, che ripercorrono tutte le varie fasi e gli stili del pittore andaluso e rappresentano il rapporto tra tradizione e modernità di cui Rafael Zabaleta è stato grande interprete.
Il percorso espositivo ne riprende i temi ricorrenti: l'universo rurale, ritratti, nature morte e paesaggi.
In queste opere è facile indovinare l?influenza di Cézanne, Van Gogh, Matisse e Picasso.
La passione di Zabaleta per le avanguardie europee lo ha portato a combinare gli elementi di stili, come il cubismo, il surrealismo e l?espressionismo con le tematiche popolari e locali dei suoi paesi e della sua gente.
Zabaleta ebbe in vita numerosi riconoscimenti en vida.
Alla sua morte, nel 1960, la XXXº Biennale di Venezia gli dedicò una retrospettiva e attualmente le sue opere sono presenti in prestigiosi musei di New York, Tokyo, Buenos Aires.
Amico di Eugeni d?Ors, il pittore andaluso ebbe una stretta relazione con Barcellona e le sue avanguardie.
 

Imagine Book

Elisa Pellacani  2009-04-19 

arte 

esposizioni 

"Imagine Book"
Seconda rassegna internazionale e itinerante di "editoria d?autore" e delle arti del libro dell?associazione Ilde,
a cura di Elisa Pellacani.
Ilde Associazione di Artisti del Libro
c/ Roig 18, 4 1
08001 Barcelona
tel 657 257 158
info@ilde.info
www.ilde.info

Una mostra di libri d?artista durante il giorno di San Jordi, in Piazza San Just, ribattezzata Piazza dei libri immaginati, con la presenza di edizioni uniche e di artisti europei: per un percorso nell?immaginazione fatta?libro.
L?Associazione di "artisti del libro" Ilde, acronimo de "I Libri de?", presenta la rassegna ideata e curata da Elisa Pellacani "Imagine book", volta all?incontro tra le diverse realtà artistiche e comunicative proprie del libro d?autore.
Nata già nella passata edizione dall?intenzione di creare uno spazio nel contesto urbano dedicato al libro d?artista, la rassegna raccoglie le opere di oltre settanta autori dall?Europa e dal SudAmerica, "riproponendo ? come scrive Elisa Pellacani a introduzione del catalogo - il "libro d?autore" quale mezzo d?indagine artistica ed educazione visiva a raggio completo", e verrà presentata in Piazza San Just durante il giorno di san Jordi, 23 aprile prossimo. Dalle ore 12 alle ore 19 la raccolta e gotica piazza ospiterà, accanto all?esposizione dei manufatti, gli artisti, gli artigiani, gli autori e i piccoli editori che partecipano all?evento presentando nella piazza le loro opere e i più svariati aspetti del "fare libro": dai telai di Carmen Garcia de Mora, alle macchine per stampa inventate da Claude Marzotto, alle edizioni numerate di Emilio Sdun e la Prensa Cicuta fino all?installazione per un intervento ambientale di Diego Bisso.
Rinominata per l?occasione "Piazza dei libri Immaginati", grazie alla collaborazione del Centro Civico Pati Limona e dell?Ayuntamiento di Barcelona, Plaza San Just sarà il fulcro di un percorso attraverso il Gotico sul libro d?artista: comincerà già il 22, nella Galleria Amber Art di Calle Banys Nous, l?esposizione dal Taller Perill di cinque artisti con opere tra il libro, la scrittura, e il gioiello, e continuerà alle ore 19 dello stesso 23, in chiusura della giornata nella Piazza, con l?inaugurazione della mostra "Ediciones a la vista" nell?adiacente Reial Academia de Bones Lletres de Barcelona, a cura di Marta Darder.
La mostra delle opere inedite e che hanno partecipato alla selezione verrà poi allestita nello stesso Centro Civico per restare visitabile fino al 15 di maggio. Le successive tappe dell?esposizione "Imagine book" sono la Libreria Lo ring Art, che insieme alla Libreria Argot di Castellon partecipa all?iniziativa, e che già con "Print a book" il settembre scorso ha stabilito una collaborazione con l?associazione Ilde per la diffusione e il collezionismo dei libri d?artista; poi altre città di paesi sul Mediterraneo, tra cui l?Italia e il Marocco, dove la Escuela Itinerante del Libro dell?Associazione Ilde è stata invitata a tenere un workshop sul libro d?artista.
"Imagine book", con le opere della mostra e una serie di interventi scritti e opere inedite di artisti e professionisti che hanno fornito il loro punto di vista sul passaggio dall?immaginzaione alla sua concretezza di oggetto, è anche un libro, per i tipi dell?italiana Consulta, librieprogetti, che si presenterà lo stesso 23 di aprile con l?edizione speciale di 500 copie a cui è allegato il cd inedito dei "Lili after Garrett", e di 100 copie numerate con interventi originali di cinque artisti.
Il percorso alla Piazza dei Libri Immaginati comincia il mercoledì 22, alle ore 20.30, nella Galleria Amber Art, in c/ Banys Nous, con l?esposizione di "Joyas palabras", cinque artisti dal workshop di gioielleria contemporanea e libro d?artista nel Taller Perill con Silvia Walz ed Elisa Pellacani mostrano i loro "libri preziosi": sono Gemma Ridameya Angulo, Samantha Fung, Neli Caldentey, Mar Sanchez, Isabel Tristan;
il 23, alle ore 19, a chiusura delle attività in Plaza San Just, inaugurazione dell?esposizione "Edicions a la vista", a cura di Marta Darder, nell?adiacente Reial Academia de Bones Lletres de Barcelona; il 25, alle 19.30, inaugurazione di "Immagine book" nel Centro Civico Pati Limona, fino al 15 maggio, con visita guidata su appuntamento (Centro Civico Pati Limona, Regomir, 3, 08002 Barcelona ? tel. 93 268 47 00, ccpatillimona@bcn.cat); successive date nella Libreria Lo ring Art (calle Gravina, 8, 08001 Barcelona), in Italia e in Marocco, da confermare.
"Imagine book", Dall?immaginazione all?oggetto-libro, libro e catalogo dell?esposizione, a cura di Elisa Pellacani, edizioni Consulta, librieprogetti, rilegatura manuale, pp. 80, 1000 copie, quadricromia, ISBN 88 978 89156 42 1, nell?edizione speciale per San Jordi 2009 con musiche originali dei "Lili After Garrett" e un tiraggio limitato di 100 copie numerate con opere appositamente per "Imagine book" di Nani Teedeschi, Carlos Alguacil, Gloria Royo, Ana Abascal e il Taller Vostok; versione in catalano, traduzioni di Roberto Fenocchio.
 

Dossier Imagine Book

Elisa Pellacani  2009-04-19 

arte 

esposizioni 

Imagine Book
Seconda rassegna internazionale e itinerante di "editoria d?autore" e delle arti del libro dell?associazione Ilde e a cura di Elisa Pellacani
Plaça Sant Just Barcelona
23 aprile 2009

Gli autori in esposizione:
Pierina Gallina, Victoria Lourdes Baltodano, Eduard Sola i Guerrero, Anna Bartoli, Nayat Kaid Ferròn, Eulàlia Ribas Valls, Lucia Sforza, Corrado Tiradini, Carmen Riu de Martin, Lia Malfermoni, Inmaculada Subira Sanchez, Javier Quintanilla, Rino Sorrentino, Beatrice Palazzetti, Mattia Campo dall?Orto, Isabela Méndez, Gaia Guarino, Jesùs Tejedor, Pier Paola Cané, Eoghan Dunne, Emiliana Huguet, Guido Correa, Fatima Tocornal, Morena Coppola, Pablo Garcìa Vasconcelos, Eliza Neves Marx, Veronica Alarcòn Ibàñez, Maria Pagès, Ariana Goberna, Loretta Cappanera, Carmen Carmona, Irene Caroni, Alessandra Ceccarelli, Laia Borrell Sorroche, Roser Lopez Monso, Emilio Sdun, Anna Baldi, Marco Menozzi, Michelangelo Galliani, Carmen Garcìa de Mora, Diego Bisso, Sofia Piqueras, Fidel Pereiro, Alfonso Filieri, Silvia Walz, Judith McCaig, Marta Flors, Joe Boa Vida, Juan Fernandez Argenta, Claude Marzotto, Sergio Grispello, Giovanna Lacorazza, Marta Miguel Martinez, Nuria Bitria, Gisselle Morales Guerrero, Joan Bricolle Sanchez, Maite Caballero Arrieta, Anie Michie, Maria Jesùs Alvarez Ollé, Dante Battaglia, Dario Zeruto, Ariana Escursell Peris, Alberto D?Angelo, Patricia Soto Avedano, Vinka Grbic, Lina Marigliano.

Le scuole e gli istituti:
Liceo Artistico "Ripetta", Roma; IES Valles de Sabadell; Escola Gavina; Cepsa Oriol Martorell; Escola Massana "Permanent"; Escuela Edra, Rubì.

Il percorso alla Piazza dei Libri Immaginati comincia il mercoledì 22, alle ore 20.30, nella Galleria Amber Art, in c/ Banys Nous, con l?esposizione di "Joyas palabras", cinque artisti dal workshop di gioielleria contemporanea e libro d?artista nel Taller Perill con Silvia Walz ed Elisa Pellacani mostrano i loro "libri preziosi": sono Gemma Ridameya Angulo, Samantha Fung, Neli Caldentey, Mar Sanchez, Isabel Tristan;

"Imagine book", Dall?immaginazione all?oggetto-libro, libro e catalogo dell?esposizione, a cura di Elisa Pellacani, edizioni Consulta, librieprogetti, rilegatura manuale, pp. 80, 1000 copie, quadricromia, ISBN 88 978 89156 42 1, nell?edizione speciale per San Jordi 2009 con musiche originali dei "Lili After Garrett" e un tiraggio limitato di 100 copie numerate con opere appositamente per "Imagine book" di Nani Teedeschi, Carlos Alguacil, Gloria Royo, Ana Abascal e il Taller Vostok; versione in catalano, traduzioni di Roberto Fenocchio; testi e opere di:
Matilde Dolcetti, Stefania Missio, Marta Darder, Alfonso Filieri, Helene Genvrin, Gabrielle Klemm, Angeles Lo ring, Eva Marxen, Claude Marzotto, Judith McCaig, Stefania Missio, Diego Bisso, Ghislain Olivier, Roberto Pieracini, Alexis Rom Estudio ? Taller Vostok, Maria Luisa Samaranch, Emilio Sdun, Antonio Villaran, Silvia Walz, Gianni Zauli, Toni Azorin, Rafael Castañer, Vinka Grbic, Antonio Villaràn, Nuria Mezquita, Alberto D?Angelo, Antonio Damian, Jim Lorena, Javier Quintanilla, Anie Michie, Alicia Giraldez, Sofia Piqueras, Nora Ancarola, Marga Ximenez, LaRara, Jesus Tejedor, Michelangelo Galliani, Nani Tedeschi.

Ilde, Associazione di Artisti del Libro
c/ Roig 18, 4 1
08001 Barcelona
tel 657 257 158
info@ilde.info
www.ilde.info
 

Kiki Smith

RF Web Fundació Joan Miró  2009-04-18 

arte 

esposizioni 

Her Memory
Kiki Smith
Fundació Miró Bcn
Fino al 24 maggio 2009

La Fundació Joan Miró presenta un?esposizione allestita con la collaborazione del Museum Haus Esters di Krefeld e la Kunsthalle di Norimberga, dedicata all?opera recente dell?artista americana Kiki Smith.
Si tratta di una "exhibition in progress", che si è andata progressivamente ampliando in varie sedi espositive fino ad arrivare al punto d?arrivo, la Fundació Miró di Bcn.
Kiki Smith è nata a Norimberga nel 1954, in un ambiente artistico: la madre era cantante d'opera, e il padre, l'artista Tony Smith.
La sua opera è caratterizzata da una costante riflessione sull'esistenza umana, sulla vita e la morte. I suoi disegni del corpo umano, traumatici e poetici allo stesso tempo, le hanno dato il riconoscimento internazionale alla fine degli anni ?80.
"Her memory", l?istallazione che Kiki Smith presenta alla Fundació Joan Miró, propone una riflessione sul ciclo vitale della donna, dalla nascita alla morte, che corrisponde al ciclo creativo: il cammino di formazione, le fonti d'ispirazione, il successo e la fine del percorso.
"Her memory?, un pezzo d'arte unico in se stesso, è uno spazio di riflessione e poesia che mantiene lo stile caratteristico dell'opera recente dell'artista, tra naïf e artigianale, con numerosi riferimenti iconografici che Kiki Smith fa suoi e trasforma, come le rappresentazioni classiche della vita della Vergine Maria, o miti più antichi, come quello della sibilla e più moderni, come quello delle prime donne emancipate degli anni ?20 del ?900.
Questo percorso si esprime con vari generi e tecniche: sculture di porcellana, gesso e bronzo si combinano con disegni di grande formato, incisioni, mobili trasformati, pittura su specchi o murales.
 

Anteprima Sónar 09

RF Web Sónar 09  2009-04-02 

musica 

concerti 

Anteprima Sónar 2009
16º Festival de Musica Avanzata
e Arte Multimedia di Barcellona
18, 19 e 20 giugno 2009.

È stato presentato in settimana il programma della nuova edizione del Festival Sónar 2009, basato su giovani artisti in rapida ascesa nel panorama della musica elettronica internazionale. Nuovi punti di riferimento quali Crystal Castles, Fever Ray, Micachu and The Shapes, Mujava, SebastiAn, Martyn, Joker, Buraka Som Sistema, Bass Clef, Filastine o Deadmau5 condividono il cartellone con artisti già affermati come Orbital e Grace Jones.
Il Festival ribadisce il proprio carattere eminentemente elettronico, con la partecipazione di maestri del genere come Moderat (Modeselektor + Apparat) o gli artisti delle etichette Ghostly International, Raster Noton E Ostgut Ton, oltre a una buona rappresentazione del nuovo universo dubstep e altri ritmi urbani.
Il festival Sónar presenta inoltre l?esibizione dei Rriiccee, band guidata dal carismatico attore e musicista di New York Vincent Gallo, che tesserà il suo discorso musicale improvvisando dal vivo sul palco di SonarHall.
L?edizione di quest?anno presenta nuove sezioni quali SonarKids, un nuovo festival di musica ed esperienze creative che si terrà domenica 21 giugno nella programmazione di Sonar de Día presso il CCCB dalle 10:30 alle 20:00. Pensato per bambini e ragazzi da 0 a 14 anni e per i genitori, SonarKids vedrà la partecipazione di Laurent Garnier, La Mala Rodríguez con Griffi e M'baka, DJD2D2, Beardyman, Miqui Puig e Puppetmastaz, che adatteranno la propria proposta musicale al pubblico infantile, con numerose attività per risvegliare e stimolare la creatività.
SonarMàtica presenta, con l?esposizione Mecanics, l?attuale scena del "Do It Yourself" (Fai da te) applicata alla creazione sonora.
Durante il mese di maggio 09, il Festival Sónar sarà presente per la prima volta negli Stati Uniti, con eventi a Nueva York e Washington e a Londra.

http://2009.sonar.es/es/
 

Dossier Sónar 09

RF Web Sónar 09  2009-04-02 

musica 

concerti 

Festival Sónar 09
16º Festival di Musica Avanzata e Arte Multimedia di Barcellona.

Nelle prossime settimane aggiorneremo le informazioni su sezioni, palcoscenici, prezzi, curiosità e ultime novità di uno dei maggiori appuntamenti musicali dell?anno a Barcellona.

Elenco dei gruppi che hanno finora confermato la partecipazione alla manifestazione:

Orbital (FFRR/UK)
Grace Jones (Wall of Sound/JM)
Late of the Pier (Parlophone/UK)
DJ Mujava & MC Mzura (Warp/SA)
SebastiAn (Ed Banger/FR)
Fever Ray (Rabid/SE)
Erol Alkan presents Disco 3000 (UK)
Crookers (Mad Decent/IT)
Deadmau5 (Mau5trap/CA)
Filastine (Soot/US)
Micachu & The Shapes (Accidental/UK)
Moderat (Bpitch Control/DE)
Lars Hornveth (Smalltown Supersound/NO) + BCN216 (ES)
The Gaslamp Killer (Obey/US)
Joker (Kapsize/UK)
Martyn (3024/NL)
Mary Anne Hobbs (BBC Radio 1/UK)
James Pants (Stones Throw/US)
Bullion (One-Handed/UK)
Breakbot (Moshi Moshi/FR)
DSL (Ed Banger/FR)
Busy P. (Ed Banger/FR)
Shed (DE)
Marcel Dettmann (DE)
Rob da Bank (UK)
dan le sac vs Scroobius Pip (UK)
Ebony Bones (UK)
Onra (Favorite/FR)
XXXChange (Fully Fitted/US)
Muhsinah (Circulations/US)
Jamie Woon (One Taste/UK)
GoldieLocks (Puregroove/UK)
Cécile (Mac Mac/IT)
Dorian Concept (Kindred Spirits/AU)
Guillamino (Bankrobber/ES)
Culoe de Song (Innervisions/SA)
Midee (LaBolatoryNetlabel/ES)
Cardopusher (Murder Channel/VE)
 

Bamako VIIº

RF Web Cccb Bcn  2009-04-02 

arte 

esposizioni 

Bamako VIIº Encuentro Africano de Fotografía
"En la ciudad y más allá" (In città e oltre)
CCCB Bcn
Fino al 1º giugno 2009.

Con il titolo di "En la ciudad y más allá" (In città e oltre), la settima edizione dei "Rencontres Africaines de la Photographie" di Bamako ha come argomento centrale l?urbanità.
Questa edizione pone l?accento sulla fragilità della città e della vita urbana, sulle reti relazionali tra individui e gruppi sociali, sulle costruzioni lasciate a metà e sullo sconcerto e disperazione di chi le abita. Istantanee che narrano la resistenza, la lotta quotidiana, gli sguardi di sfida dei giovani.
Il percorso espositivo ricerca un?urbanità ancora da definire, mutevole, in permanente ricostruzione. Come qualsiasi città viva.
La nuova edizione dei "Rencontres", presso il CCCB, comprende, tra le altre mostre, un omaggio al fotografo Serge Jongué (1951-2006) e un?esposizione monografica su Samuel Fosso (1962), uno dei grandi creatori contemporanei del continente.
Viene inoltre presentata per la prima volta la sezione "Noves imatges", una selezione di video creativi che ha lo scopo di incrinare la visione spesso stereotipata delle varie realtà africane.
 

La Plaça dels llibres imaginats

Elisa Pellacani  2009-04-02 

arte 

esposizioni 

Imagine Book
A cura di Elisa Pellacani e dell'Associazione Ilde Bcn
"La Plaça dels llibres imaginats"
Sant Jordi 09
23 aprile 2009.

Il prossimo 23 aprile 2009, giorno di Sant Jordi, Plaça Sant Just a Barcellona, raccolta e suggestiva piazza nel barrio Gotico di Barcelona, sarà ribattezzata "La Plaça dels llibres imaginats"(La Piazza dei libri immaginati) ed ospiterà l?esposizione itinerante "Immagine book" dedicata ai libri d'autore e alle piccole e piccolissime edizioni.
La manifestazione è stata organizzata dall'Associazione Ilde Libri d'Artista di Bcn con la collaborazione del Centro Civico Pati Llimona, della Libreria Loring Art e dell'Ajuntament di Bcn.
Questi i Partecipanti alla rassegna "La plaza de los libros imaginados", con inaugurazione alle ore 12:
Deborah Walker e i "Lili after Garrett" (Jérôme Brajtman, Pierre Quenehen), con il cd inedito "Immagine book".
Claude Marzotto con "Vermut tipografico", prove di stampa: caratteri mobili e macchine per "proto-tipi".
Carmen Garcia de Mora e l'"Estudi Textil Barce.lana", libri tessuti, telai e fili.
Javier Quintanilla, "Il libro come supporto artistico", carte e colori per libri con finestre sul mondo.
Mattia Campo Dall?Orto, "la pagina che verrà", atto artistico in diretto dipingendo pagine.
Sd.Edicions, con Alba Garcia i Puig, autrice dei libri illustrati "El cirerer", "Clara", "Bona nit", e Nautica, autrice di "Stop" e "Los caracoles", che firmano i loro libri.
Il taller Perill con i suoi libri e le "Gioie-Parole", libri gioiello in esposizione presso la Galleria Amber Art, con Silvia Walz.
Edicions 1010, con le editrici Nora Ancarola e Marga Ximenez, e le collezioni "Atenea" e "Babau".
Alfonso Filieri e le Edizioni Orolontano, Archivio Internazionale del libro d?artista, sezione "L?arte di fare il libro", Roma.
Diego Bisso e un libro per una azione collettiva di arte ambientale.
Il Trio d?archi "Oriol Martorell", Adriano Ortega, Marcel Graell e Guillermo Ordoñez.
Alexis Quezada e Cristina Izquierdo con "Tango milonguero".
Mademoiselle Dolores e le sue carte magiche nel mazzo illustrato da Elisa Pellacani.
"Edicions a la vista", inaugurazione della mostra a cura di Marta Darder con la collaborazione di Albert Corbeto nell'adiacente Reial Accademia de Bones Lletres de Barcelona, opere di Claude Marzotto, Elisa Pellacani e Edicions 1010.
Verrà inoltre presentata la rassegna: "Il libro, forma di pensare e metodo di operare", presentazione di edizioni collettive. Con la partecipazione del
Liceo Artistico Ripetta, Roma, classe 3°D, con l?apertura di "Ponte dorato" con Alfonso Filieri
IES Valles de Sabadell, 1°baccellierato: progetto interdisciplinare "Le città invisibili" tra letteratura, arte e matematica, dal libro di Italo Calvino attraverso l?interpretazione scientifica di Miquel Albertì; coordinano il progetto Jose Moreno, Celia Prats, Monte Duran, Monte Florensa, Diana Bernardos, Lourdes Carmelo.
Escola E. E. Gavina, Barcellona, 2°ESO: "El perro pastor (una historia tragica)".
Cepsa Oriol Martorell, 1° de Primaria, con "Los mapas imaginarios".
Escola Massana, corso Permanent 2009 "Libro de artista y libro objeto", con Elisa Pellacani: "llibres imaginables".

Saranno inoltre presenti in piazza con i loro libri, gli editori:
Edizioni Consulta, librieprogetti.
Emilio Sdun e la Prensa Cicuta.
Cangrejo Pistolero Ediciones.
Ghislain Olivier e Julia Solimando con "les editions de l?heure".
Loring Art, libreria, edizioni e libri d?arte.
Libreria Argot, Castiglione, e Sofia Piqueras, artista del libro e libraia.
la Cueva de Graphos, atelier di stampa e incisione, Born, con "Miscelaneas de la cueva" e gli interventi di Carlos Alguacil, Gloria Royo e Ana Abascal in tiratura limitata per "Immagine book" (20 esemplari di cada in 20 copie di questo libro).
Encuadernaciones Girbes con Cathy Metamero Martìn, una professione lunga una vita per una famiglia di rilegatori e maestri inquadernatori.
Edizioni Ilfilodipartenope, Napoli, con raffinate edizioni d?arte tra la ricerca grafica e l?intervento manuale per tirature d?arte.
 

Subsonica, il concerto

Roberto Fenocchio  2009-03-31 

musica 

concerti 

Il primo concerto barcellonese dei Subsonica per me è iniziato circa una settimana prima con una e-mail di Paolone Aka Ferrari che mi allertava dell?evento, di cui per altro già sapevo. E con Paolone si sono radunati in massa i ricordi di quella Torino a metà degli ?80, che ormai è già memoria, storia, aneddoto. Paolone è un esperto del gruppo (Paolo Ferrari, "Anomalia Subsonica: la biografia ufficiale.", Firenze, Giunti, 2003).
Samuel & C. arrivano da Madrid, dove hanno suonato lunedì 9 marzo, primo concerto ufficiale in Spagna.
La sala Apolo, pista centrale, è stato il palcoscenico per l?esibizione "en directo" a Barcellona. Ambiente roccocò, simile alla Paloma, altro mitico locale della città.
Verso le 22:00 si inizia, dopo un breve preambolo, con Veleno e poi cadono, come pere mature, Nuova Ossessione e L?ultima risposta. Il pubblico, composto in maggioranza da italiani, entra in pressione e il pavimento inizia a vibrare. Giubilo alle prime note di Disco Labirinto e tifo da stadio per l?inno Liberi Tutti, ma proprio tutti. Boosta si dimena e gronda, Samuel essenziale e passionale ad un tempo, mulina le braccia a mo? di Ian Curtis. Max in sala di regia, ricorda le manovre di Eraldo Pecci (questa è per Paolone?) ed è puntuale nei riff. Vicio e Ninja sorreggono lo stabile. Sfilano Nuvole rapide, Il Cielo su Torino, Strade e altre per arrivare fino a Preso blu.
E poi un bis. Uno solo, il programma notturno della Sala Apolo prevedeva un altro concerto.
Divisa in 2 parti, una antologica e una più dance, l?esibizione barcellonese dei Subsonica ne ha ribadito la professionalità. Il perdurare della loro verve autentica ha permesso ai Subsonica di narrare un decennio complesso, di superare gli anni '90 e di avere ancora parecchio da dire. Subsonica è solo musica, la semplicità che si fa suono, senza orpelli. Nell?intervista precedente il concerto (che potete ascoltare), Max e Samuel hanno confermato che la collegialità del lavoro di composizione e arrangiamento dei brani è ancora prassi nell?attività musicale del gruppo. E dopo oltre 10 anni sembra funzionare ancora.
Speriamo ritornino presto.

Ascoltate l'intervista di Roberto Fenocchio a Samuel e Max dei Subsonica.

Concerto dei Subsonica
Sala Apolo
C./ Nou de la Rambla 113
Barcellona
Mercoledì 11 marzo 2009.

www.subsonica.it
 

Joan Rabascall

RF Web Macba Bcn  2009-03-09 

arte 

esposizioni 

Rabascall. Producció 1964-1982
Curatore: Bartomeu Marí
Macba Bcn
Fino al 19 aprile 2009

L'esposizione di Joan Rabascall (Barcelona, 1935), che organizza il Museu d'Art Contemporani de Barcelona, si concentra sulle opere realizzate dall?artista dagli anni ?60 ai primi anni ?80, momento in cui l?impiego e la manipolazione delle immagini provenienti dalla comunicazione costruisce un discorso apertamente critico sui meccanismi, i messaggi e i topici che questi mezzi impongono. Il lavoro di Joan Rabascall si situa al centro di una visione "perversa" e affilata della critica dell?oggetto e del consumo che si sviluppa in Europa, in contrapposizione al fascino per il prodotto caratteristico del pop-statunitense. Rabascall vive a Parigi dal 1961 e visita spesso Londra e Amsterdam, dove conosce i critici e teorici Lawrence Alloway ? che conia il termine "pop art" nel 1958 ? e Pierre Restany, padre intellettuale dei Nouveaux Réalistes francesi. Rabascall entra in contatto quindi con le avanguardie del suo tempo, l'Independent Group in Inghilterra e i Nouveaux Réalistes in Francia, che recuperano tecniche di rappresentazione e posizioni estetiche ed etiche vicine al dadaismo berlinese. Rabascall ci parla di una cultura dell?immagine stampata sulle riviste e diffusa dai mezzi di comunicazione di massa, che ben presto lascerà il passo all?immagine in movimento e alla televisione. La critica sociale legata a posizioni politiche di denuncia e rivolta portano Rabascall ad esplorare la dipendenza della cultura rispetto all?economia, la moda e la politica per sviluppare, negli anni ?70, una riflessione sulla costruzione della storia e sull?oppressione culturale e politica del franchismo.
Joan Rabascall ha lavorato in collaborazione con artisti quali Benet Rossell, Jaume Xifra i Miralda alla realizzazione dei "rituals" a Parigi (1969 e 1970). Prossimo agli artisti del gruppo d?arte sociologica a metà degli anni ?70, se n?è presto distanziato per continuare una pratica individuale e coerente tra tecnica e contenuto, discorso e atteggiamento, di fronte alla crescente commercializzazione e mediatizzazione dell'oggetto artistico dei primi anni ?80. L'esposizione "Rabascall. Producció 1964-1982" s?articola intorno a composizioni (serie) in cui Rabascall analizza la problematica dell?immagine e della sua trasmissione. Tra il 1964 e il 1968 realizza una serie di collages partendo da immagini tratte da mezzi di informazione su carta stampata, con un forte contenuto critico rispetto all?induzione al consumo ("Mass Media", 1967); agli stereotipi dell?immagine della donna come oggetto sessuale ("Obsession", 1964, o "La Super-Femme", 1967); alla crescente militarizzazione e violenza della società con la rappresentazione di armi e bombe atomiche ("La Bombe", 1966; "Atomic Kiss", 1968); al modello di vida statunitense come paradigma del benessere sociale ("American way of..." , 1970) e alla progressiva informatizzazione del potere ("Ibm", 1967).
 

Richard Rogers

RF Web Caixa Forum Bcn  2009-03-08 

arte 

architettura 

Richard Rogers + Arquitectos.
De la casa a la ciudad
Caixa Forum Barcelona
Dal 6 marzo al 7 giugno 2009.

L'ultimo illuminista. Così si autodefinisce Richard Rogers per il suo pensiero sulla società civile e sulla relazione esistente fra spazio costruttivo e inclusione sociale. L'esposizione "Richard Rogers + Arquitectes. De la casa a la ciutat" illustra il fascino che esercita sull'arquitetto britannico il Movimento Moderno, attraverso la concezione dell'edificio come macchina e il suo interesse per un'architettura chiara e trasparente e l'introduzione di nuovi materiali.
La mostra monografica organizzata presso il Caixa Forum di Bcn e curata dallo stesso Rogers e da Olivier Cinqualbre, conservatore del Centro Pompidou, presenta una revisione dettagliata dei lavori di Richard Rogers, dall'inizio della sua attività negli anni '60, a fianco di Norman Foster, alla collaborazione con il noto architetto italiano Renzo Piano negli anni'70, con il quale progettò e realizzò il Centro Georges Pompidou (1971-1977).
L'esposizione ripropone inoltre i numerosi progetti elaborati dal 1977 fino ai giorni nostri dal suo studio, illustrati da modelli e plastici, fotografie, filmati, disegni e scritti.
La mostra è stata presentata al Centro Pompidou di Parigi nell'ambito del 30º anniversario dell'apertura.
 

La Revuelta Sureña

Elisa Pellacani  2009-03-08 

arte 

esposizioni 

"La Revuelta Sureña", festival di performance poetiche e libri d?artista: da Siviglia parte un progetto europeo per l?impulso alla ricerca sul libro e per la diffusione dell?editoria d?arte.

Si è svolto in Siviglia il secondo Festival Internazionale di Perfopoesia. "La Revuelta Sureña" (questo il titolo dell?iniziativa) ha accolto durante una settimana azioni poetiche e performative in un fitto programma conclusosi con uno spettacolare corteo dedicato al dio Ganesh. Improntata quest?anno all?India, la "Revuelta Sureña" ha consolidato il connubio tra la creazione poetica e la sua diffusione attraverso media editoriali non solo presentando le ricercate edizioni del Cangrejo Pistolero, curato dagli stessi organizzatori della manifestazione, ma affiancando alla poesia un ampio spazio, nella bella piazza Alameda de Hercules, dedicato alla creazione artigianale di libri.
Il "Salone della Bibliodiversità", organizzato grazie alla collaborazione de librodeartista.info, ha coinciso con l?inaugurazione della mostra di libri d?artista a cura di Jim Lorena "Azul", già nella galleria Concha Pedrosa e attualmente in corso negli spazi dell?Accademia di Belle Arti di Siviglia. Per giorni si sono susseguite sperimentazioni, condotte da professionisti ed artisti intervenuti, con il pubblico e con le scuole che hanno affollato il Salone, inerenti all?edizione artigianale di libri: dalla carta fatta a mano, alla serigrafia, alla stampa tipografica e la calligrafia, fino alla stampa con torchio e vari procedimenti pittorici per realizzare libri unici e collettivi. Contemporaneamente, il pubblico ha avuto la possibilità di avvicinare e poter acquistare libri d?artista, contando sulle edizioni della "Prensa Cicuta", di Emilio Sdun, e sulla presenza di capolavori editoriali direttamente dall?archivio tedesco di forum.bookart. L?associazione Ilde è stata invitata a partecipare da Barcelona, ed è stata ben orgogliosa di presentare alcuni libri di autori e artisti che hanno collaborato alle recenti esposizioni, Carmen Garcia de Mora e i suoi libri tessuti al telaio, Silvia Walz e i libri gioiello, Nani Tedeschi e Sofia Piqueras Mir, Patricia Soto Avendaño e piccole edizioni illustrate da Elisa Pellacani, tra le altre cose. La conferenza prevista nella Casa delle Sirene è stata occasione per parlare del valore dell?associazionismo artistico e intellettuale, riscoprendo nel libro un valore educativo utile sia alla crescita dell?individuo che alla pratica della sua maturità artistica. Mentre la performer Gracia Iglesias, chiusa nella sua stanza trasparente nel bel mezzo della piazza (un cubo in plexiglass senza uscite ma una sola apertura nel lato superiore), ha aspettato paziente che la gente le portasse sufficienti volumi per costruire una scala con cui letteralmente poter uscire dalla sua prigionia, le associazioni presenti hanno rilevato la necessità di una maggior reciproca conoscenza tra le parti che contribuiscono alla creazione realizzazione e diffusione del libro d?artista, del libro illustrato e dell?editoria d?arte in senso generale. Librodeartista.info, ILDE, Forum.bookart e Les Editions de l?Heure hanno così inaugurato un progetto di cooperazione europea che consideri i moderni sistemi della comunicazione come parte integrante della diffusione della ricerca sul libro, disciplina artistica per la cui valorizzazione si richiede la partecipazione degli enti pubblici della Cultura e dell?Istruzione.

www.librodeartista.info
www.festivalperfopoesiasevilla.com
 

Progetto diffusione libro d'artista

Elisa Pellacani  2009-03-08 

cultura 

libri 

Librodeartista.info, Ilde, Forum Book Art e Editions de l?Heure presentano un progetto di cooperazione europea per la diffusione e il collezionismo del libro d?artista e dell?editoria d?arte
Librodeartista.info con Forum Book Art, ILDE e Editions de l?Heure si impegna nella creazione di uno spazio europeo per la diffusione del libro d?artista, del libro illustrado e dell?editoria d?arte in Europa.
Riunitosi a Seviglia, in occasione del ?Salone della Bibliodiversità?, i rappresentanti di queste associazioni hanno rilevato un mutuo non conoscersi tra le parti che concorrono alla realizzazione, diffusione e commercializzazione dei libri d?artista, libri illustrati e dell?editoria d?arte in generale nei Paesi che compongono l?Unione Europea, così come delle possibilità aperte dalle nuove tecnologie dell?informazione; in questo caso, della consapevolezza che attraverso le reti che già sono state create o che sono in fase di progettazione per questo, si possa generare un collezionismo stabile e sostenibile che sia impulso a sperimentare percorsi creativi sul libro d?artista e sulla sua riproducibilità editoriale.
Niente di tutto ciò sarebbe possibile senza un coordinamento a cui possano partecipare gli autori, gli editori e le parti che concorrono alla diffusione e commercializzazione in diversi Paesi europei, perché possano stabilire canali d?informazione continua, con un adeguato interscambio di informazioni sugli autori e la loro opera.
Si è anche segnalata come fondamentale la partecipazione delle Istituzioni che si occupano di Cultura ed Educazione nelle diverse aree interessate: centri formativi, centri per la diffusione e il collezionismo d?arte, spazi per attività culturali, etc., contribuendo collettivamente a dar impulso in ambito europeo alla ricerca e alla diffusione del libro d?artista come disciplina artistica.
 

Subsonica

RF Web Sala Apolo Bcn  2009-03-06 

musica 

concerti 

Concerto dei Subsonica
Sala Apolo
C./ Nou de la Rambla 113
Barcelona
Mercoledì 11 marzo 2009.
Biglietti: 23 euros, prevendita 18 euro
www.subsonica.it

Dopo oltre dieci anni di intensa attività musicale in Italia, arrivano a Barcellona i Subsonica. Partiti da Torino sul finire del secolo si sono affermati a livello nazionale e sono uno dei pochi gruppi ad aver passato quasi indenni gli anni ?90.
Hanno inserito Madrid (concerto di lunedì 9 marzo, alla Sala Heineken) e Barcellona nel loro "Eclissi Tour" e presentano il cd "Eclissi" del 2007 e qualcosa della prima raccolta ufficiale "Nel vuoto per mano", pubblicata nel settembre 2008.
Il concerto è alla Sala Apolo del Paral.lel, che così presenta i Subsonica sul proprio sito:
Subsonica por primera vez en Barcelona!
Desde hace mas una década son sin lugar a duda la mejor banda pop-electrónica de Italia; siempre vanguardistas han conseguido fusionar la canción italiana con las nuevas tecnologías y tendencias de la música dance y electrónica.
Con más de 10 álbumes en su carrera y centenares de conciertos en los recintos más importantes de Italia en la última temporada convocaron a más de 250.000 personas en sus actuaciones. Ganadores en dos ocasiones del premio "Best Italian act" de la MTV están ahora de gira por Europa para llevarse a casa nuevos estímulos para el próximo álbum. Cita ineludible.

Per maggiori informazioni sui Subsonica, questo è il sito ufficiale: www.subsonica.it
 

Josep Mompou

RF Web Obra Social Caixa Catalunya  2009-02-17 

arte 

esposizioni 

Josep Mompou
Casa Milà - Pedrera
Obra Social Caixa Catalunya
Pg Gràcia, 92 -Bcn
Dal 10 febbraio al 14 giugno 2009.

Casa Milà ? La Pedrera presenta l?opera del pittore catalano Josep Mompou.
Un totale di 128 opere, tra cui le famose "Dancing" e "La morte di Icaro", oltre a paesaggi, figurativo e nature morte, provenienti da oltre 60 diversi collezionisti.
Josep Mompou (Barcellona 1888 - Vic 1968) fa parte di quella generazione di artisti che, nonostante abbia rappresentato una tappa importante e significativa della pittura catalana negli anni Venti e Trenta del secolo scorso, è ancora semi sconosciuta al grande pubblico.
Membro della denominata "Generació del 17", Josep Mompou incarna l'evoluzione della pittura novecentesca verso un figurativismo depurato, erede del fauvismo, che si impone in tutta Europa nei primi anni del XXº secolo.
Mompou sviluppa una solida carriera artistica che ottiene un?ampia risonanza nella società catalana e nei collezionisti dell?epoca, i favori della critica e riconoscimenti internazionali, in Francia e negli Stai Uniti.
Questa brillante carriera viene troncata nel 1934, anno in cui contrae una tubercolosi che lo obbliga ad interrompere la sua attività creativa. Il ritorno alla normalità, che avviene nella seconda metà degli anni ?40, vede Mompou lontano dalle correnti artistiche imperanti, anche se conserva ancora un notevole prestigio nelle nuove generazioni di artisti.
 

Cildo Meireles

RF Web Macba Bcn  2009-02-17 

arte 

esposizioni 

Cildo Meireles
Macba Bcn
Esposizione organizzata dalla Tate Modern di Londra, in collaborazione con il Museu d'Art Contemporani de Barcelona (Macba)
Curatori Vicente Todolí e Guy Brett
Dall'11 febbraio al 26 aprile 2009

L'esposizione presenta un percorso per l?opera dell?artista brasiliano Cildo Meireles (Rio de Janeiro, 1948), attraverso le sue grandi istallazioni, i disegni e gli oggetti realizzati dal 1967 al 2008.
Cildo Meireles è autore di un?opera di straordinaria complessità che ha radici nella confluenza tra politica, filosofia e simbologia dei nostri tempi. La recente concessione del Premio Velázquez de Artes Plásticas (2008) conferma la fascinazione e l?interesse che suscita il lavoro di questo artista brasiliano anche fuori dai confini de suo paese.
La figura di Cildo Meireles è fondamentale per comprendere l?avanguardia artistica brasiliana del dopoguerra e rappresenta un punto di riferimento tra il neoconcretismo della fine degli anni ?50 e l?arte concettuale di fine anni ?60.
L'opera di Meireles si può definire come un accostamento poetico allo studio della società: esamina i processi di comunicazione, la figura dello spettatore e il valore dell?arte e dei retaggi della storia. Le tematiche della sua opera vanno dall?espansione del capitalismo nell?ambito internazionale alla cultura degli indios della selva amazzonica. I suoi lavori partono spesso da un elemento concreto che sviluppa fino a trovare l?equilibrio tra realtà, simbolismo e immaginario.
L'opera di Meireles è caratterizzata dalla ricerca di nuovi significati attraverso l?esplorazione dei limiti estetici, percettivi, scientifici ed economici. Ricerca costante e riflessione di un artista cosciente che la memoria è l?unica possibilità di rimanere nel tempo per un?opera.
Cildo Meireles ha manifestato diverse occasioni che lo spazio ha connotazioni "fisiche, geometriche, storiche, psicolgiche, topologiche e antropologiche" e che constituiscono il nucleo base della sua opera.
 

Il·luminacions

RF Web Cccb Bcn  2009-02-17 

arte 

esposizioni 

Il·luminacions
Catalunya visionària
Cccb Bcn
C Montalegre, 5
Dal 17 febbraio al 17 maggio 2009

La mostra "Il·luminacions", organizzata dal CCCB, è un percorso attraverso il pensiero e la creazione in Catalogna dall?epoca di Ramon Llull fino ai giorni nostri, con una massiccia presenza di artisti e creatori visionari.
L?esposizione presenta circa 800 opere di importanti protagonisti del mondo dell?arte, della letteratura, della scienza e del pensiero, che con la propria creatività hanno rotto schemi preesistenti, quali: Cerdà, Dalí, Cuixart, Colom, Duchamp, Ferrer i Guàrdia, Fortuny, Fontcuberta, Gaudí, Le Corbusier, Picasso, Picabia, Sisa, Tàpies e Verdaguer.
L'avventura culturale e artistica della Catalogna è stata caratterizzata da uno sguardo utopico e allo stesso tempo pragmatico, che ha aperto le porte alla modernità, al pensiero e all?azione. Attraverso le opere di artisti e creatori visionari, l'esposizione propone un?approssimazione alle illuminazioni che hanno costituito la visione della Catalogna moderna e post-moderna.
 

Joyas y Palabras

Elisa Pellacan