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Biografia di Vinicio Capossela    Sito Ufficiale V. Capossela Warner Music Italy  2006-10-21  musica  concerti  Vinicio Capossela: biografia 1990 Esce "All'una e trentacinque circa", l'album d'esordio di Vinicio Capossela. Prodotto da Renzo Fantini e arrangiato da Antonio Marangolo, contiene 11 brani tra i quali figurano giÓ alcuni classici del suo repertorio: "Scivola vai via", "Una giornata senza pretese", "Stanco e perduto" e la title-track. L'album verrÓ premiato l'anno successivo con la Targa Tenco per la migliore opera prima. 1991 Vinicio Capossela pubblica "Modý", il suo secondo lavoro. Intitolato con un gioco di parole che allude tanto alla parola francese "maudit" ("maledetto") che al nome abbreviato del grande pittore livornese Amedeo Modigliani, "Modý" contiene 10 nuove canzoni e si presenta come un passo avanti sul percorso giÓ intrapreso dal precedente album, con un'altra manciata di classici caposseliani: "La regina del Florida", "Notte newyorkese", "Ultimo amore", "?E allora mambo" (che qualche anno dopo darÓ anche titolo ad un film di Lucio Pellegrini), oltre alla stessa "Modý" sono i brani che si mettono maggiormente in luce, confermando la felice vena creativa del loro autore. 1992 Capossela partecipa come attore al film di Sergio Staino "Non chiamarmi Omar", la cui colonna sonora Ŕ tratta proprio dai brani di MODI'. 1993 Insieme a Paolo Rossi, lavora alla realizzazione dello spettacolo teatrale "Pop e Rebelot" per il quale Ŕ anche attore e autore delle musiche. Nello spettacolo sono giÓ presenti alcuni brani ("Il fantasma delle tre", "Ma l'America", "Decervellamento") che troveranno posto su suoi successivi album. Capossela torna a esibirsi al Club Tenco ed Ŕ presente sul disco tributo "Il Volo di Volodja", dedicato al grande chansonnier russo Vladimir Vitsoskj, con una rilettura del brano "Il pugile sentimentale". Nel frattempo si trasferisce a vivere a Milano, dove prende casa in Porta Ticinese; diventerÓ, in alcune canzoni e racconti il suo "barrio". 1994 In primavera Capossela prova con alcuni concerti nei club le nuove canzoni che andranno a far parte dell'album "Camera a Sud". Nel frattempo scrive per lo spettacolo "Milanin Milanon" di Paolo Rossi due canzoni: "Pioggia di novembre" e "Il silenzio della Innocenti". A giugno iniziano le registrazioni del nuovo album. In autunno esce il terzo album di Vinicio Capossela, "Camera a Sud"; il lavoro, a partire dal titolo, sembra guardare con pi¨ attenzione a riferimenti musicali provenienti dall'america latina. Canzoni come "Che coss'Ŕ l'amor", "Camminante", "Guiro", "Non Ŕ l'amore che va via", "Camera a sud" sembrano giocare con tempi e ritmi dell'America a sud del confine, pur senza perdere niente dell'immaginifico mondo capace di incrociare jazz e canzone d'autore tipico di Capossela. All'uscita dell'album fa seguito, a partire da ottobre, un tour. 1995 La pubblicazione di "Camera a Sud", che Ŕ anche il primo album di Vinicio Capossela a essere pubblicato all'estero - e per la precisione in Francia - viene seguito, per la prima volta, da una lunga serie di concerti in teatro che culmina proprio, nel novembre del '95, in un'esibizione al Theatre de la Ville di Parigi. Nello stesso anno Capossela scrive le musiche dello spettacolo teatrale "Il circo" per la compagnia Les Italiens di Paolo Rossi. 1996 A maggio iniziano le registrazioni del nuovo album, "Il ballo di san vito", il suo disco pi¨ contaminato e contagioso, realizzato in collaborazione con gli ex-Lounge Lizards Evan Lurie (che firma gli arrangiamenti) e Marc Ribot, giÓ chitarrista di Tom Waits. L'album, che esce alla fine dello stesso anno, rappresenta una brusca sterzata rispetto al percorso musicale intrapreso da Capossela fino a quel momento, e affianca a brani maggiormente ispirati alle sue radici meridionali ("Il ballo di San Vito" e "Al veglione") le prime incursioni balcaniche figlie della fascinazione per il mondo raccontato da registi come Emir Kusturica e Milcho Manchevski ("Contrada Chiavicone"). Non mancano i momenti nel pi¨ tipico stile Capossela ("Le case", "Morna", "La notte se n'Ŕ andata", "Pioggia di novembre") in quello che appare fino a qual momento come il lavoro pi¨ completo e rappresentativo dell'artista. L'album esce nell'ottobre dello stesso anno, e viene presentato alla stampa con un live st d'eccezione al quale partecipa anche lo stesso Marc Ribot. Nel dicembre '96, in occasione della pubblicazione di "Sogni di Bunker Hill", Capossela partecipa, insieme a Vincenzo Costantino, a un reading dedicato a John Fante dalla casa editrice Marcos Y Marcos: l'esperimento, replicato in diverse occasioni, si trasforma in un reading semi - ufficiale di propri scritti e poesie che prenderÓ il titolo di "Accaniti nell'accolita" e contribuirÓ non poco alla scoperta di un autore fino a quel momento poco considerato in Italia. 1997 A gennaio debutta il tour teatrale de "Il ballo di san vito". Il 22 ottobre '97 al Naima Club viene registrata una speciale serata che porta sul palco, assieme alla band di Capossela, la fanfara di ottoni macedone della Kocani Orkestar, diretta da Neat Veliov. Da questa serata viene ricavato il corpo principale del quinto disco di Vinicio Capossela, LIVEINVOLVO. 1998 Esce a febbraio l'album dal vivo "Liveinvolvo" al quale fa seguito, nell'estate del '98, una serie di concerti realizzati tanto con il proprio gruppo che con la Kocani Orchestar. Dal tour viene ricavato anche un homevideo, che porta lo stesso titolo del live. "Liveinvolvo" contiene un solo inedito registrato in studio: si tratta di "Skata skata (Scatafascio)", brano utilizzato anche come sigla di coda del programma televisivo di Paolo Rossi "Scatafascio", del quale Capossela era stato ospite fisso per tutte le puntate. Nel frattempo, a novembre, a causa di un incidente stradale che lo costringe a un periodo di immobilitÓ forzata, Capossela inizia a scrivere alcuni dei racconti che sei anni pi¨ tardi, nel 2004, finiranno nel suo romanzo "Non si muore tutte le mattine". 1999 Capossela si dedica a due esperimenti: una sonorizzazione per pianoforte e oggetti vari del classico di Charlie Chaplin "Tempi moderni", rappresentato in diversi cinema e teatri con grande successo, e un nuovo tour, intrapreso con uno spettacolo che lascia spazio a composizioni di altri autori: si intitola "Parole d'altrove", e affianca versioni in italiano di morne, rebetici e tanghi, realizzate da Capossela, a composizioni originali scritte nel frattempo. L'esperienza culmina con un concerto tenuto assieme al Trio Esquina del bandoneonista Caesar Stroscio. 2000 Ad aprile iniziano a Milano le registrazioni di un nuovo album, "Canzoni a manovella", il sesto lavoro della sua carriera. Composto da 17 tracce, il disco Ŕ prodotto insieme a Pasquale Minieri. In estate Vinicio Capossela si esibisce al Festival di Villa Arconati in un concerto speciale insieme al cantante jazz Jimmy Scott, una "leggenda personale" di Vinicio. L'album "Canzoni a manovella" viene pubblicato in ottobre, il successo Ŕ clamoroso, oltre 70.000 copie vendute nell'arco di due anni e numerosissimi riconoscimenti. Dedicato "ai pionieri aerostatici, ai temerari, ai marinai in bottiglia, a CÚline, al revolver di Jarry e in generale a tutti quelli che hanno avuto il coraggio di buttarsi", "Canzoni a manovella" esce nel 2000 per celebrare, in un viaggio a ritroso, il Novecento e i suoi protagonisti, famosi e misconosciuti. Anche musicalmente l'album spazia tra generi e mondi distanti eppure affini nel sentire, dalla cabaret music berlinese ("Canzone a manovella"), alle grandi sale da ballo viennesi ("Bardam¨"), dalle incursioni dirette ancora una volta a est ("Contratto per Karelias", "Solo mia", "Corre il soldato"), a quelle che lo riportano nelle pianure a sud del confine che separa Messico e Stati Uniti ("Signora luna"), dagli omaggi alla mittleuropa ("Polka di Warsava", "I pianoforti di Lubecca") al tributo a una "funeral song" tutta italiana ("La marcia del camposanto"), prima di chiudersi con un sentito omaggio alle "luci della ribalta" dal sapore chapliniano ("Resto qua"). 2001 All'uscita di "Canzoni a manovella" segue un lungo tour teatrale che registra l'esaurito ad ogni data. Altrettanto frequentati sono i concerti estivi tenuti in giro per l'Italia, che consolidano ulteriormente il seguito sempre crescente di Vinicio. Il video di "MarajÓ", girato con la regia di Ago Panini, ottiene una discreta rotazione sulle reti musicali, mentre Capossela fa una delle sue rare apparizioni televisive nel controverso programma televisivo di Daniele Luttazzi "Satyricon", dove canta "Con una rosa". L'estate del 2001 lo vede aprire la nuova edizione del Festival Umbria Jazz con un concerto insieme a Marc Ribot y Los Cubanos Postizos. Nel frattempo "Canzoni a manovella" viene premiato con la Targa Tenco quale migliore album dell'anno: Capossela esegue in omaggio a Sergio Endrigo "Bolle di sapone", in una splendida versione che lo vede avvalersi degli strumenti giocattolo di Pascal Comelade. Il giorno di Natale, Capossela suona per un concerto gratuito nel piazzale antistante la Stazione Centrale di Milano. Ma non Ŕ l'unico regalo che Capossela fa al suo pubblico: la notte del 24 dicembre, infatti, era andata in onda sulle frequenze di Radiodue "Canto di natale", riduzione radiofonica del "Racconto di Natale" di Charles Dickens, rielaborata e recitata dallo stesso Vinicio. Il radiodramma si rivela un esperimento di tale successo da far riconfermare l'appuntamento con Capossela per l'anno successivo. L'anno si conclude con i "Concerti per le feste", sorta di minitour natalizio che Capossela, pi¨ o meno trasversalmente, replicherÓ pure gli anni successivi. 2002 La lavorazione di un libro e alcuni concerti a sorpresa, oltre naturalmente a un nuovo tour estivo, occupano buona parte del 2002. In primavera, a Barcellona, Capossela lavora a canzoni come "Porto rancore al silenzio", "Cancion de las simples cosas". Viene inoltre iniziato l'assemblaggio del materiale che andrÓ a costituire la sua prima raccolta di successi, "L'Indipensabile". A ottobre Vinicio Ŕ nuovamente al Premio Tenco per presentare alcune sue versioni di brani che attingono a repertori diversi, dal tango al rebetico (quell'anno il "tema" di confronto deciso dall'organizzazione Ŕ quello della "versione" in italiano di brani scritti in altre lingue). A dicembre invece, Vinicio porta in tour il suo spettacolo "San Nicola Tour, - da S. Nicola a S. Silvestro", una decina di date in rock club e palazzetti, dedicato al nostro progenitore del pi¨ "globalizzato" Santa Claus. Contemporaneamente prepara per la radio ""I cerini di santo nicola" - racconto infiammabile per voci, suoni e canzoni", da lui stesso scritto e musicato, che viene mandato in onda la notte di Natale su RadioRai2. 2003 A gennaio 2003 esce "L'Indipensabile", la prima raccolta di Vinicio Capossela, pubblicata sempre con etichetta CGD East West. L'antologia contiene 17 canzoni nella loro versione originale, oltre alla inedita cover di Adriano Celentano "Si Ŕ spento il sole", brano inciso da Vinicio per essere dedicato a suo padre Vito, fan di Celentano, "e alla sua grande giovent¨". A marzo prende il via una serie di concerti di presentazione dell'album: prima alcune date a Roma, poi una data unica, il 27 marzo al Palalido di Milano, ex-tempio della boxe italiana, per un "incontro" simbolico con il suo passato, "Vinicio Capossela vs. l'Indispensabile". In quell'occasione il palco Ŕ arredato come un ring, con tanto di corde, e Capossela sale sul palco in accappatoio e guantoni, sostenuto dal tifo del palazzetto. I concerti che promuovono l'uscita de "L'Indipensabile" vanno avanti fino a maggio, per riprendere poi durante l'estate. A ottobre Vinicio Ŕ ospite del Club Tenco, dove presenta tre sonetti di Michelangelo, registrati nell'album di Philippe Eidel dal titolo "Renaissance", accompagnato da un piccolo ensemble di strumenti antichi guidati dal Maestro Mario Brunello al violoncello, con Vittorio Ghielmi alla viola da gamba e Luca Pianca al liuto. L'anno si chiude con i consueti concerti natalizi: Capossela si esibisce in un doppio show al prediletto Fuori Orario di Taneto di Gattatico (RE), il posto in cui, da sempre, lo aspettano i suoi "amici peggiori". 2004 Prosegue intanto a ritmi sostenuti la lavorazione del suo primo romanzo: "Non si muore tutte le mattine", questo il titolo del libro, esce per Feltrinelli a marzo del 2004 e viene presentato a Milano con un improvvisato reading che rappresenta l'ancora inconsapevole punto di partenza di un vero e proprio nuovo progetto. Il libro viene accolto da buone recensioni e un ottimo riscontro di pubblico, vince anche un premio (il Premio letterario Frignano 2004) come migliore opera prima. Nel maggio dello stesso anno Vinicio si esibisce prima a Genova con Matteo Salvatore nel corso del consueto Concerto per il Primo Maggio e poi, in tutt'altro contesto, all'Auditorium del Parco della Musica di Roma in uno spettacolo unico intitolato "Concertato per Voci e Visioni", in compagnia del violoncellista Mario Brunello e dell'Orchestra d'Archi Italiana di Castelfranco Veneto. Nel corso del concerto si dÓ spazio anche ad alcune letture da "Non si muore tutte le mattine". Da maggio a luglio del 2004 Capossela Ŕ in tour in Italia e all'estero: da ricordare a questo proposito il concerto "Chi tiene polvere?spara!" tenuto a Torino da un cast che comprendeva, oltre a Vinicio Capossela, anche Roy Paci, Matteo Salvatore, Marc Ribot, Flaco Jimenez, Shane Mac Gowan and the Popes. I reading diventano progressivamente sempre pi¨ numerosi e importanti, anche dal punto di vista della progettazione: le letture sono diventate ormai uno spettacolo vero e proprio, con teatro d'ombre, interpolazioni sonore, raddoppi, sovrapposizioni, echi e interferenze. Un primo assaggio del livello di questo work in progress viene proposto da Radio Rai 3, che a partire dal 16 novembre manda in onda le RADIO CAPITOLAZIONI. "Voci, echi, suoni e visioni da Non si muore tutte le mattine" Ŕ il titolo dello spettacolo presentato per la prima volta ad ottobre alla rassegna REC di Reggio Emilia, con la regia di Daniele Abbado, e portato in teatro a Roma e Milano nel dicembre del 2004. 2005 Dopo un viaggio in Sardegna a febbraio, in occasione dei carnevali barbaricini, e un'ulteriore trasferta sulla rotta Belgrado-Sarajevo-Sofia-Moska, nella primavera del 2005 Vinicio inizia a lavorare a un nuovo album. Sardegna, Emilia, Sicilia, Puglia, Campania, Marche, Veneto, Lazio? la scrittura e le registrazioni del disco avvengono a partire dal giugno in luoghi diversi e distanti, con musicisti scelti di volta in volta a seconda dei brani. Nel frattempo Capossela partecipa al Festival di musica e letteratura "Assalti al cuore", organizzato da Mauro Giovanardi dei La Crus, dove si presenta proponendo un reading studiato per l'occasione. L'estate prosegue al lavoro sulle canzoni dell'album che si intitolerÓ "Ovunque proteggi", e che vengono finalizzate in studio a Milano. Alla fine dell'autunno l'album Ŕ pronto per essere pubblicato: la data d'uscita prescelta Ŕ il 20 gennaio 2006, ma consuetudine vuole che Capossela finisca l'anno con gli irrinunciabili "concerti per le Feste" al Fuori Orario di Taneto di Gattatico (RE). 2006 Il 6 gennaio, in tutte le radio, arriva il singolo "Dalla parte di Spessotto", che precede l'uscita del nuovo album. Il 20 gennaio esce "Ovunque proteggi", sesto album di studio di Vinicio Capossela, da lui scritto e diretto. L'album contiene 14 brani su 13 tracce, ed Ŕ realizzato con la collaborazione di Pasquale Minieri e con l'assistenza di Marco Cervetti. Vinicio Capossela - discografia essenziale: All'una E Trentacinque Circa - 1990, Cgd Eastwest; Modý - 1991, Cgd Eastwest; Camera A Sud - 1994, Cgd Eastwest; Il Ballo Di San Vito - 1996, Cgd Eastwest; Liveinvolvo - 1998, Cgd Eastwest; Canzoni A Manovella - 2000, Cgd Eastwest; L'indispensabile - 2003, Cgd Eastwest; Ovunque Proteggi - 2006, Atlantic. Biografia aggiornata a gennaio 2006.