Se vuoi collaborare con noi scrivi a info@bcn-it.com

Si vols col·laborar amb nosaltres escriu a info@bcn-it.com

Si quieres colaborar con nosotros escribe a info@bcn-it.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bcn-it ( Barcellona)

BCN-IT.COM
Rivista virtuale e multimediale.
Pagina web di servizi e informazioni su Barcellona
e la Catalogna in italiano, catalano e castigliano.
Sito di comunicazione culturale tra Barcellona e l’Italia.


BCN-IT.COM
Revista virtual i multimedial.
Web de serveïs e informacions sobre Barcelona
i Catalunya en italià, català i castellà.
Web de comunició cultural entre Itàlia i Barcelona.


BCN-IT.COM
Revista virtual y multimedial.
Web de servicios e informaciones sobre Barcelona
y Cataluña en italiano, catalán y castellano.
Sito web de comunicación entre Italia y Barcelona.


Possibilità di ascoltare

ZIBALDONE

In italiano non solo per italiani
Programma radiofonico in lingua italiana che trasmette
da RADIO CONTRABANDA ( 91.4 FM ) Barcellona.

Possibilitat de escoltar

ZIBALDONE

In italiano non solo per italiani
Programa de ràdio en llengua italiana que trasmet
de RÀDIO CONTRABANDA ( 91.4 FM ) Barcelona.

Posibilidad de escuchar

ZIBALDONE

In italiano non solo per italiani
Programa de radio en lengua italiana que emite
de RADIO CONTRABANDA ( 91.4 FM ) Barcellona.


Que es

Revista multimedia contemporánea en estilo italiano de Barcelona,

que quiere revelar al público local e internacional las tendencias culturales de Barcelona con una particular atención por la evolución de las costumbres y del lenguaje.
Al mismo tempo bcn-it se propone como punto de encuentro para los italianos y los italianófilos, para los enamorados de Barcelona y de Cataluña, para todo tipo de persona o institución interesada en la cultura mediterranea y latina.


Come si fa
La gestione contemporanea di svariate collaborazioni editoriali provenienti da località a volte lontane da Barcellona, unita alla complessità della comunicazione multimedia, multipiattaforma e multilingua, ha comportato la necessità di creare una redazione facilmente raggiungibile e gestibile da chiunque, ovunque si trovi.
È stata così realizzata una piattaforma informatica, raggiungibile via Internet, dotata delle seguenti caratteristiche:

www.bcn-it.com

Links:

Creación del portal:

www.cyberblue.com.mx

www.multimediaal.com

Agradecimientos:

contrabanda
cyberblue
dejate los pelos
Lino Graz
jessica braun
macarena club
lesya starr
ximena labra
aticas
me saca granos
creacions
1C1A
Sushi Kato

Sushi Kato

 

Titulos presentados en la revista:
(titoli presentati nella rivista)

titulo
(titolo)
subtitulo
(sottotitolo)
autor
(autore)
fecha
(data)
categoría
(categoria)
subcategoría
(sottocategoria)
texto
(testo)
Alghero, eccezione culturale in Sardegna    Gabriele Deiana  2007-04-22  cultura  linguistica  Una canzone catalana che s?intitola ?Des de Mallorca a l´Alguer? dice: ?Des de Mallorca a l?Alguer, tots parlem el mateix? (da Maiorca ad Alghero parliamo tutti allo stesso modo). Vengo da una cittadina della Sardegna, Alghero. Ad Alghero c?è un monumento, con i colori della bandiera catalana, dov?è scritto se ben ricordo: Alguer pays català de Sardenya, cioè Alghero paese catalano della Sardegna. Alghero divenne catalana nel periodo dell?occupazione dell?isola da parte della Regno d?Aragona, quando venne cacciata la popolazione autoctona e vi si installò un insediamento di catalani appunto. Era una sorta di roccaforte, un porto sicuro dove i dominatori stavano in casa propria. Venne per questo fortificata e costituì per secoli una sorta di isola nell?isola. Ogni notte si chiudevano gli accessi alla città fortificata e venivano riaperti al mattino, per permettere le attività di pesca e commercio. Chi veniva a vivere nella città fortificata doveva imparare l?algherese per integrarsi o per lo meno per potersi far capire. Si cominciò ad abbattere le mura solo nel 1881, anno in cui con regio decreto si approva definitivamente un Piano di Ingrandimento della città. Si capisce quindi come si sia potuto conservare l?algherese fino ai nostri giorni, nonostante in Sardegna il catalano fosse stato rimpiazzato come lingua ufficiale dallo spagnolo nel secolo XVII e quest?ultimo dall?italiano nel secolo XVIII. Quelli del resto dell?isola venivano chiamati dagli algheresi ?i sardi?, forse con una punta di disprezzo, per sottolineare una sorta di ?alterità culturale? e i sardi chiamavano Alghero ?S?Alighera?, riferendovisi come a una città estranea, non sarda. A questo punto è necessario specificare cos?è l?algherese: viene definito come una varietà del catalano, una ?lingua? conservativa (com?è tipico delle comunità isolate) poiché ha conservato termini del catalano arcaico, medioevale, che è andata via via assumendo tratti fonetici e lessicali dal sardo e poi dall?italiano. Oggi ci sono varie iniziative perché non venga persa la parlata, si fanno dei corsi gratuiti di algherese e catalano, si tengono contatti con la ?Generalitat? di Barcellona, le vie del centro storico sono scritte in algherese, il ?Coro polifonico algherese? cura la tradizione di canti in algherese. Dopo aver detto tutto questo devo ammettere, con un po? di vergogna che io non parlo l?algherese, perché i miei mi hanno sempre parlato in italiano e anche perché fino ai tredici anni ho vissuto in una cittadina nel centro della Sardegna, dove si parla sardo. Tuttavia capisco abbastanza l?algherese, per questo, una volta a Barcellona, sentendo parlare catalano, vedendo alcune insegne nei negozi scritte in catalano, mi faceva un effetto strano, buffo, come fossi a casa: quella che io avevo sempre considerato una parlata marginale o per lo meno minoritaria all?interno della Sardegna, è invece la parlata di una città ricca e cosmopolita come Barcellona. Certo, lo sapevo da prima: ma una cosa è saperlo perché lo senti dire, come una sorta di mitica leggenda, e un?altra e sentirlo e viverlo sul posto. Dal mio punto di vista di immigrante algherese insomma, dimenticando i fatti storici, ebbi l?impressione che a Barcellona si parlasse una varietà di algherese e non ad Alghero una varietà del catalano! Come chiosa a questo breve articolo, ci tengo a ricordare un piccolo contributo che hanno dato dei membri della mia famiglia per tenere vivo questo sentimento di ?algheresità?, questa identità culturale. Mio nonno materno, Vittorio Nannarelli (romano d?origine, ma ?adottato? dalla città), pianista e compositore, che ha musicato alcune canzoni della tradizione popolare algherese, e mia nonna paterna, Peppina Carboni, che scrisse un libro di poesie in algherese Records (Ricordi), 1989, e che è addirittura menzionata nel sito www.gencat.cat. Gabriele Deiana gabriele76@tele2.it