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Bcn-it ( Barcellona)

BCN-IT.COM
Rivista virtuale e multimediale.
Pagina web di servizi e informazioni su Barcellona
e la Catalogna in italiano, catalano e castigliano.
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Que es

Revista multimedia contemporánea en estilo italiano de Barcelona,

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Al mismo tempo bcn-it se propone como punto de encuentro para los italianos y los italianófilos, para los enamorados de Barcelona y de Cataluña, para todo tipo de persona o institución interesada en la cultura mediterranea y latina.


Come si fa
La gestione contemporanea di svariate collaborazioni editoriali provenienti da località a volte lontane da Barcellona, unita alla complessità della comunicazione multimedia, multipiattaforma e multilingua, ha comportato la necessità di creare una redazione facilmente raggiungibile e gestibile da chiunque, ovunque si trovi.
È stata così realizzata una piattaforma informatica, raggiungibile via Internet, dotata delle seguenti caratteristiche:

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Creación del portal:

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Sushi Kato

Sushi Kato

 

Titulos presentados en la revista:
(titoli presentati nella rivista)

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texto
(testo)
Palladio l? Arquitecte    Marco Giralucci  2009-05-24  arte  esposizioni  Palladio l?Arquitecte
Caixa Forum Barcelona
Dal 22 maggio al 6 settembre 2009.

"Palladio l?Arquitecte", è un?esposizione sull?opera dell?architetto italiano, vissuto fra il 1508 e il 1580, realizzata in collaborazione con la Royal Academy of Arts di Londra e il Centro Studi Andrea Palladio di Vicenza, insieme con il Royal Institute of British Architects di Londra. L?allestimento, impeccabile, rende il Palladio un fenomeno di studio, immerso in un?atmosfera tutt?affatto contemporanea. Sono possibili, insieme, varie letture della mostra: quella squisitamente architettonica, dei valori formali; quella del lavoro dell?architetto, professionista di idee e di pratica; quella storica, dei legami di persone, di rapporti, di pensieri.
Nei novecento metri quadrati dell?esposizione, colpisce particolarmente la famosa collezione di modelli in legno con particolari in bisquit di porcellana, della Basilica di Vicenza, dei palazzi e delle ville che da oltre trent?anni si arricchisce di pezzi elaborati su documenti, disegni e studi. Si vedono qui, insieme, i disegni conservati a Londra Vicenza e Venezia. Si evidenzia il modo di lavorare di Andrea di Pietro della Gondola e quanto i curatori - Howard Burns, Guido Beltramini e Fernando Marìas - hanno trovato, in anni di studi.
Troviamo anche dipinti di grandi autori: Tiziano che ritrae Daniele Barbaro, due Canaletto, un ritratto della numerosa famiglia di Gianalvise Valmarana, un Greco, un Veronese che rieccheggia le architetture palladiane e mette su tela, ma non è un caso, i due fratelli Barbaro, mecenati e committenti del nostro Andrea. Dai numerosi inediti appare, per esempio, la quasi sconosciuta entratura spagnola: il progetto della chiesa dell?Escorial inviato a Filippo II.
Burns, nella conferenza inaugurale, ha mostrato documenti dove si accavallano schizzi, progetti, particolari, appunti: tutto assieme l?iter di un?idea, visibile poi, solo in pochi casi, nell?edificio realizzato. La tesi del più noto studioso del Palladio è che anche le sue costruzioni siano rappresentazioni , idee da lanciare.
Non è necessario edificarle per intero. Anzi, non si potrà mai farlo: la splendida simmetria dei corpi di fabbrica rimarrà solo un concetto. Non sarà mai possibile terminare gli edifici, e il Palladio lo sa, perchè il terreno non basterebbe o non è di proprietà del committente, o si dovrebbe demolirne altri. Il fatto che quasi tutti i suoi palazzi vicentini siano ultimati solo in parte, sarebbe quindi spiegato da questa singolare chiave di lettura.
Nei suoi libri, Andrea di Pietro espone metodi di progettazione e edificazione attraverso i propri progetti, ma una verifica precisa delle misure ha da tempo dimostrato che i progetti pubblicati non corrispondono esattamente agli edifici costruiti. Secondo Burns, anche i manufatti sono dei modelli. In scala naturale.
Ecco, quindi alcune letture, fra le molte possibili. Palladio inserito nei movimenti e nelle fazioni politiche europee attraverso i suoi committenti. Palladio che, dopo Vicenza, arriverà nella capitale Venezia, e costruirà solo bellissime chiese, ma non un solo edificio civile. Palladio che, attraverso il suo trattato, porta il classicismo in tutto il mondo occidentale: migliaia di copie dei Quattro Libri, attraverso l?architetto inglese Inigo Jones, arriveranno fin negli Stati Uniti.

Chi era il Palladio:
Andrea di Pietro era nato a Padova, nel 1508 da una famiglia umile, il padre era mugnaio. A 13 anni inizió l?apprendistato di scalpellino e seguí la famiglia a Vicenza lavorando sempre come tagliapietra, fino all?incontro, nel 1535, con il nobile Giangiorgio Trissino, raffinato umanista, che lo guiderà verso una formazione culturale e alla scoperta dell?architettura classica.
L?opera che gli diede maggiore notorietà è il trattato "I quattro libri dell'architettura", pubblicato a Venezia nel 1570, che insegnava come progettare, con i canoni classici degli ordini architettonici, archi colonne e capitelli applicandoli alla costruzione di ville, palazzi e ponti.
I disegni, gli aspetti stilistici e le proporzioni formali contenute in questo trattato influenzarono in modo determinante tutta la produzione architettonica successiva, dall'illuminismo all'Ottocento, fino alla nascita del Movimento moderno nel Novecento. Palladio in questo trattato sviluppa la teoria delle proporzioni architettoniche già presente nell'antico trattato De Architectura dell'architetto romano Vitruvio di cui Palladio stesso curò una edizione illustrata nel 1567 assieme a Daniele Barbaro, suo amico, per il quale costruirà la splendida villa di Maser, vicino Treviso, dove si spegne il 19 agosto 1580.